L’iniziativa, che rientra nelle iniziative di “Progetto cuore” e dei festeggiamenti del XX Giugno, è stata presentata durante una conferenza stampa dal consigliere delegato di “Progetto cuore” Carmine Camicia, dall’assessore comunale Dramane Diego Wagué, dal cardiologo Gianluca Zingarini, alla presenza della dirigente servizi alla persona Roberta Migliarini e dello sportivo Luca Panichi. “Il progetto prosegue senza sosta – ha spiegato Camicia – dopo l’installazione di 30 colonnine salvavita nel territorio comunale e la formazione di circa 1.200 cittadini che fanno parte della Squadra degli Angeli del cuore, e ora aggiungiamo un altro piccolo ma importante tassello: conoscere la salute del nostro cuore. Perché prevenire è importante e per farlo bisogna conoscere ed essere informati su eventuali anomalie o meno”. Soddisfatto anche l’assessore Wagué che ha ribadito l’importanza di iniziative a carattere sociale come questa.
A spiegare nei dettagli l’importanza della card Banca del cuore, è stato il cardiologo Zingarini che ha evidenziato: “Ogni utente è in grado di connettersi, tramite password, sia in Italia che all’estero, alla propria Banca del cuore nella quale sono raccolte tutte le informazioni mediche. Si tratta, in sostanza, di una cassaforte digitale dove i dati relativi al cuore sono sempre disponibili, consultabili e scaricabili in qualsiasi momento”. La campagna di sensibilizzazione, partita a febbraio, si propone di raggiungere quanti più cittadini possibili, grazie al Jumbo truck che toccherà 30 città italiane, tra queste anche Perugia, entro la fine dell’anno. E proprio nel capoluogo umbro la collaborazione è stata possibile grazie al Progetto cuore, partito nel 2015 su iniziativa dell’amministrazione comunale.
“Secondo uno studio dell’Osservatorio epidemiologico cardiovascolare – ha aggiunto Zingarini -, condotto qualche anno fa, le malattie cardiache e l’ipertensione arteriosa, nella fascia di età tra i 35 e i 75 anni di età, colpiscono in Italia il 51 per cento degli uomini e il 37 per cento delle donne. Se, invece, si prendono in esame i dati dell’Ufficio statistica dell’Istituto superiore di sanità sulla mortalità per malattie cardiovascolari, si rileva che queste rappresentano circa il 40 per cento di tutte le morti, con un tasso medio di 148 morti per 100.000 abitanti l’anno. Morti, tra l’altro, in gran parte evitabili con un’adeguata prevenzione”. “In un momento in cui non ci sono risorse certe – ha detto lo sportivo Panichi -, è importante fare rete e dare la possibilità ai cittadini di venire a conoscere di iniziative rivolte alla prevenzione”. Banca del cuore ha ottenuto anche il patrocinio della presidenza del Consiglio dei ministri, di Federsanità Anci e del Comune di Perugia. Tra i presenti, anche il presidente dell’Associazione nazionale privi della vista e ipovedenti della Provincia di Perugia, Giovanni Inguscio.
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