Ieri, inoltre, sono stati caricati nel portale della mobilità i nominativi del personale della polizia provinciale, contro il parere delle Rsu e senza alcun confronto nel tavolo della governance. “Insomma, si è voluto rompere un percorso di condivisione e di collaborazione che aveva portato fino ad oggi a una gestione attenta e consapevole della complessa situazione che attraversano le Province di Perugia e Terni, una situazione tra le più difficili in tutta Italia. Ribadiamo la nostra contrarietà a tale atto unilaterale che riteniamo inaccettabile e anche incomprensibile, oltreché irrispettoso del protocollo firmato solo a luglio scorso, in cui si ribadiva l’obiettivo di ricollocazione di tutto il personale”.
A preoccupare i sindacati è anche il “silenzio rispetto al percorso individuato per la formazione e i centri per l’impiego, servizi fondamentali per i giovani e i cittadini. Chiediamo che si riapra subito il tavolo della governance e si affrontino le questioni aperte con chiarezza e con la massima trasparenza, garantendo omogeneità di interventi nelle due province e omogeneità di trattamenti”.
La nota congiunta di Lega Nord e Movimento 5 Stelle I capigruppo regionali della Lega Nord, Emanuele Fiorini e del Movimento Cinque Stelle, Andrea Liberati, intervengono in merito alla “drammatica situazione in cui versa il corpo di polizia provinciale”, spiegando di essere pronti “a portare la questione all’ordine del giorno dell’Aula, se le rassicurazioni dell’assessore Antonio Bartolini non saranno seguite dai fatti”. Fiorini e Liberati rimarcano che “negli ultimi giorni alle organizzazioni sindacali è stato comunicato che l’Amministrazione provinciale ha inserito nel portale della mobilità tutte le 15 unità di personale che fanno parte del corpo di polizia provinciale di Terni. Analoga prospettiva si profila anche per la polizia provinciale di Perugia. Tale disposizione potrebbe essere la premessa di un futuro incerto per il personale della polizia provinciale, dato che ne metterebbe a rischio la condizione personale, professionale e lavorativa, per non parlare poi delle ricadute che questa scelta produrrebbe sul territorio in termini di tutela ambientale e della flora e fauna”.
Emanuele Fiorini e Andrea Liberati spiegano di essere stati “intenzionati a portare d’urgenza la questione all’ordine del giorno dei lavori dell’Assemblea regionale, ma di aver congelato l’iniziativa a seguito delle notizie diffuse dall’assessore Antonio Bartolini, che ha rassicurato i consiglieri in ordine alle sorti del personale di polizia provinciale, nei cui confronti, in queste ore, il Governo sembra stia provvedendo tramite un emendamento in Finanziaria. Ciò manterrebbe integri i corpi di polizia provinciale dell’Umbria. Dopo tante promesse disattese dalla Regione e dall’Amministrazione statale, ora attendiamo i fatti”.
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