Egli ha riferito che l’anziana signora, quasi centenaria, è afflitta da una grave invalidità che la rende bisognosa di assistenza continua e che proprio per questo era stata recentemente assunta una signora romena che avrebbe dovuto farle da badante. Tuttavia, dopo appena due giorni di lavoro, la romena aveva fatto le valigie senza avvertire nessuno, lasciando sola in casa l’anziana e facendo sparire, prima della partenza, alcuni monili in oro oltre ad una somma vicina ai 300 euro.
Bene è andata che il figlio si fosse recato a visitarla proprio quel giorno e che quindi abbia potuto prendersi immediatamente cura dell’anziana madre, bisognevole di assistenza e cure. Agli agenti della squadra volante l’uomo ha detto di non conoscere le complete generalità della rea e di non sapere dove abitasse; sapeva solo che si era sino ad allora fatta chiamare “Simona” e il numero del suo telefono cellulare.
A questo punto, i poliziotti hanno potuto lavorare proprio sull’utenza cellulare, che è risultata intestata ad una 45enne residente presso un appartamento della periferia perugina. Recatisi in quell’abitazione, però, gli uomini della squadra volante, anziché la donna, hanno trovato un perugino di mezza età.
Alla richiesta di notizie su “Simona”, l’uomo ha detto che si trattava della cittadina romena che aveva fatto da badante a sua madre fino al momento della sua morte. Ha aggiunto un particolare decisivo: infatti, ha raccontato che il giorno dopo il funerale, la donna era sparita senza lasciare notizie, portando con sé tutti i gioielli presenti in casa dell’anziana.
Da quel momento, la polizia ha compreso di avere a che fare con una ladra abituale, che non si faceva scrupoli ad approfittare della fiducia riposta nei suoi confronti da chi le aveva affidato i propri anziani genitori. E’ così iniziata una nuova attività di ricerca della badante, che poche ore fa ha avuto finalmente buon esito.
Infatti, una volta rintracciata la 45enne, la squadra volante ha nuovamente convocato i figli delle due anziane signore presso cui aveva prestato servizio, i quali l’hanno riconosciuta senza alcun dubbio come la responsabile dei furti di poche settimane prima. A questo punto, la polizia ha proceduto a denunciare la romena per il reato di furto in abitazione, nonché, in considerazione del primo episodio, di abbandono di persona incapace di provvedere a se stessa.
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