Sul posto si sono recati il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, l’assessore della provincia di Perugia, Domenico De Marinis e l’assessore regionale Stefano Vinti, che dopo aver parlato con i due hanno promesso di studiare il caso.
Arrivata anche la Polizia provinciale, assieme alla Polizia di Stato, i vigili urbani di Perugia e i Vigili del Fuoco, che sarebbero subito intervenuti nel caso i due si fossero dati fuoco.
“Un’azione dettata dall’esasperazione dovuta alla mancanza di lavoro – ha detto l’assessore Vinti -. Situazione comprensibile data dall’aumento della disoccupazione e dei casi di insostenibilità dovuti dalla crisi”.
“Anche questo episodio dimostra quanto sia necessario investire sul lavoro, un piano nazionale e regionale del lavoro, una nuova politica industriale attraverso l’uscita dalle politiche economiche di austerità. Le risorse vanno investite a sostegno dell’apparato produttivo e per una politica occupazionale e del lavoro totalmente nuova”.
“Ringrazio l’assessore De Marinis – ha concluso – che ha attivato i dirigenti del centro per l’impiego di Perugia, attraverso i quali è stato possibile convincere i due cittadini ad abbandonare la clamorosa protesta e ad attivare tutte le procedure affinché sia reso possibile il diritto al lavoro”.
Poco prima delle 13 i due hanno interrotto la loro protesta e sono stati accompagnati al centro per l’impiego dove insieme agli operatori della provincia verrà studiata la loro pratica.
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