Dall’estate scorsa, fa notare la Mori, “la caserma Fortebraccio dei carabinieri è stata trasferita nei locali dell’Università in via Innamorati. A distanza di più di un anno, la situazione dal punto di vista della sicurezza nei quartieri di Ponte d’Oddi e di Elce si è però aggravata: furti nelle abitazioni, nei negozi, assalti alle banche, scippi con vittime predilette le donne sono purtroppo divenuti all’ordine del giorno. Si tratta di due quartieri cittadini che erano finalmente immuni da atti di microcriminalità, riuscendo ad ottenere la tranquillità”.
È quindi necessario, secondo la Mori, che l’amministrazione “agisca prima che tutto degradi in modo progressivo ed in maniera irreversibile. Peraltro il sindaco Romizi, già interpellato ufficialmente da un collega del mio Gruppo, dichiarò a fine 2014 che la situazione nella zona in questione era nota ed oggetto di attento monitoraggio da parte dell’amministrazione”.
Alla luce dell’attuale situazione, quindi, il Pd chiede “se sia opportuno attuare una nuova riflessione, in quanto i provvedimenti presi finora per sopperire alla mancanza di un presidio fisso si sono rivelati insufficienti a garantire la sicurezza dei cittadini dei due quartieri; di agire di concerto con il Ministero dell’Interno per individuare nuove azioni e strategie in modo da rendere le zone in questione nuovamente vivibili per i cittadini di Perugia e di valutare – conclude l’esponente della minoranza – la possibilità di utilizzare la videosorveglianza come deterrente per i fatti criminosi che continuano a verificarsi”.
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