Foto di Armando Allegretti
Perugia. I Subsonica, si sa, non deludono mai le aspettative. Così è stato, infatti, sabato all’Arena Santa Giuliana quando il gruppo torinese è salito sul main stage e ha scaldato il pubblico con la sua musica ricca di contaminazioni che hanno spaziato dal pop, al rock al jazz.La band. Nati nel ’96 a Torino, in pochi anni sono passati dall’essere una piccola realtà della musica alternativa e underground a band tra le più amate in Italia e non solo. Questo grazie alla loro capacità di mettersi in gioco in contesti musicali sempre diversi, riuscendo sempre a emergere con un sound del tutto particolare e assolutamente originale. La loro storia musicale è passata, infatti, dall’hip hop al rock, dalla dance al trip-hop britannico, dall’elettronica al pop, per arrivare al jazz.
Il nuovo disco. La band torinese ha regalato a Umbria Jazz i pezzi più belli dell’ultimo disco “Una nave in una foresta” e altri meno recenti, in un concerto intenso e apprezzatissimo dal pubblico presente accorso ad Umbria Jazz in una data del tour che la band ha preparato, per l’occasione e su richiesta del festival.
Barber Mouse. Prima della band torinese, hanno aperto la serata i Barber Mouse ai quali si è unito per l’occasione anche Samuel. I Barber Mouse sono un jazz piano trio contemporaneo, già protagonista di una singolare rivisitazione del repertorio del gruppo nel disco “BM plays Subsonica”.
Fiati d’elite. Insieme ai Subsonica, nella seconda parte del concerto, sul palco dell’Arena Santa Giuliana all’inizio del secondo set sono saliti tre uomini di spicco del jazz italiano, il trombettista Flavio Boltro, il sassofonista Emanuele Cisi ed il trombonista Mauro Ottolini, che hanno rivisitato in chiave jazz alcune canzoni aggiungendo la peculiarità dei fiati. Tre musicisti che il pubblico di Umbria Jazz, soprattutto quello più giovane, conosce bene, proprio perché lo ha potuto apprezzare nelle loro esibizioni al festival. Un tassello in più allo splendido mosaico che si è creato nel concerto serale di Umbria Jazz. Cisi, a poco più di 40 anni, è uno dei musicisti più stimati della nuova scena europea. Boltro, torinese come i Subsonica, è un trombettista di fama mondiale da oltre 25 anni. Ottolini infine è uno dei musicisti più importanti del nuovo jazz italiano.
Sperimentare. La band, ieri, ha dimostrato tutte le sue qualità, che la rendono fra le più interessanti di tutto il panorama italiano. Non solo per originalità ma anche perché i Subsonica amano osare e sperimentare e che sa destreggiarsi perfettamente fra l’elettronica e l’indie alternative. Di certo, va apprezzata la recente veste con la quale la band si è presentata al pubblico perugino, un sound diverso a tratti calmo fino a sfociare in suoni esplosivi all’occorrenza.
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