lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

A Umbria Jazz, Ray Gelato in the rain!

Ray Gelato torna a Umbria Jazz dopo un'assenza lunga otto anni. Nonostante la pioggia battesse incessante, il pubblico - seppure ridotto - si è lasciato trascinare dall'energia del cantante e della sua band

 
A Umbria Jazz, Ray Gelato in the rain!
Perugia. Il ritorno a Umbria Jazz di Ray Gelato, uno degli artisti internazionali più amati dal pubblico italiano, è segnato da un forte temporale che costringe a interrompere il concerto a circa mezz’ora dalla fine.

Ray Gelato torna a Umbria Jazz dopo un’assenza lunga otto anni. Il cantante e sassofonista inglese di origine italo-americana si è esibito domenica 13 luglio sul palco del Santa Giuliana accompagnato dalla sua band inglese, I Giants.

Lo stile della sua musica targata anni ’50, lo annoverano tra i maggiori rappresentanti del New Swing mondiale. Uno dei musicisti più celebrati degli ultimi anni, rende omaggio all’Italia con “Wonderful – The Lost Italian Songbook”, l’ultimo album uscito nel 2013 in cui compaiono classici della storia della canzone italiana come Via con me, Carina, Ciao ciao bambina, Torna a Surriento e due brani originali: Fuma e Mambo Gelato.

La forza di Ray Gelato è anche nei suoi compagni di viaggio; la band che lo accompagna è strepitosa. Durante la serata, il batterista ha fatto spettacolo a sé con un assolo di bacchette che picchiettavano qualsiasi cosa: il palco, il pianoforte, il leggio, i microfoni… il pubblico. Simpatia e ironia non mancano mai nei suoi spettacoli e la scena si è poi arricchita con la presenza sul palco di una coppia di bravissimi ballerini swing.

Nonostante la pioggia battesse incessante, il pubblico – seppure ridotto – si è lasciato trascinare dall’energia del cantante e della sua band ballando e cantando soprattutto sulle note di “Tu vuò fa’ l’americano”. Non c’è stato il tempo di ascoltare altri grandi classici; il concerto è stato bruscamente interrotto verso le 22:30 a causa del temporale che si è abbattuto su Perugia proprio mentre il cantante dedicava un brano a Carlo Pagnotta, fondatore di Umbria Jazz.

Foto by Sabrina Pugliese

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