Da “Il pescatore” a “Geordie”, il repertorio del Duo Eianda, composto da Maurizio Maggi e da Igor Martinelli, si compone di una accurata selezione di brani, reinterpretati e riarrangati, e tratti dalla vasta discografia dell’artista che, nei suoi testi, ha saputo e voluto denunciare le vicende delle minoranze emarginate, e cantare l’amore.
“Si destreggia tra chitarre e ukulele dando voce al catastrofismo moderno”: così, Mara Guzzon, in una recente recensione all’album d’esordio di Salamone, “Il Palliativo” (rockit.it) – già candidato al Premio Tenco 2015, e vincitore del Premio Bruno Luzi Canzone d’Autore 2016 –. “Un cantautore dall’animo gipsy – prosegue Guzzon –, che accosta in maniera interessante la pacatezza della tradizione italiana all’irruenza della cultura balcanica”, interpretando, in modo pungente ed ironico, la scena underground palermitana, ospite, nel 2013, dell’evento della Settimana delle Culture, con Mogol e l’Orchestra Sinfonica Siciliana. Nel 2015, la pubblicazione del suo album d’esordio, “Il Palliativo”, candidato, nello stesso anno, nella sezione “Miglior opera prima” delle Targhe Tenco 2015, e l’uscita, in anteprima nazionale su Repubblica TV, del disco, intento a “svegliare le menti incrostate delle giovani generazioni”. Se con il brano “Albergo Sognatori” firma le musiche del film corto di Andrea Natale, “Appunti di viaggio”, candidato ai David di Donatello 2017, con “Il Palliativo” è protagonista di “Un disco per l’Europa” (maggio 2016), il suo disco va in rotazione in più di cento emittenti radiofoniche, in Italia, Francia, Spagna, Croazia, Slovenia, riscuotendo un successo di pubblico, anche grazie alla tournée che lo vede impegnato in varie regioni italiane, proprio a partire dal maggio dello scorso anno: l’unica tappa perugina, per il “Palliativo tour”, è stata fissata per il 19 novembre prossimo, a Rosso Vino.
“C’è una donna che semina il grano, volta la carta si vede il villano. Il villano che zappa la terra, volta la carta, viene la guerra; per la guerra non c’è più soldati: a piedi scalzi son tutti scappati”. E chi sa se, una volta voltata la terza carta, si può vedere “Un pescatore di sorrisi”, come recita il titolo di uno dei singoli dell’album di Salamone, il cui videoclip è finalista all’Ulisse Film Fest 2016 ed al MizzicaFilm 2016 nella sezione Videoclip.
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