Sono intervenuti, oltre a giuristi dell’Università degli Studi di Perugia, tra i quali Andrea Sassi e Stefania Stefanelli, anche studiosi dell’Università Complutense di Madrid (Raúl L. Canosa Usera), dell’Università di Torino (Andrea Trisciuoglio), dell’Università di Buenos Aires (María Isolina Dabove) e della Università di Osijeku, Croazia (Tunjia Petrasevic, Paula Poretti). Hanno portato il loro saluto il Prorettore Vicario dell’Università degli Studi di Perugia, Fabrizio Figorilli; il Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Giovanni Marini; il Procuratore Generale della Corte d’Appello di Perugia, Fausto Cardella; il Rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, Giovanni Paciullo.
Il Progetto EuroStatus, finanziato nell’ambito del Programma Erasmus+ – “Jean Monnet Activities” dell’Unione Europea, nel corso di due anni, si è occupato di analizzare come il processo d’integrazione europea ha cambiato diritti e obblighi delle persone introducendo nuovi status, come quello di consumatore e cittadino dell’Unione Europea o cambiando il significato di altri come imprenditore o familiare. EuroStatus coinvolgerà molti studiosi europei e latinoamericani e sarà realizzato in collaborazione con il CNR-ISAFoM. La giornata di studio è stata anche l’occasione per presentare le prime riflessioni a giudici, funzionari dell’amministrazione della giustizia, docenti e professionisti provenienti da Argentina, Messico e Paraguay, presenti a Perugia per il corso di formazione e aggiornamento coordinato dal Calogero Pizzolo dell’Università di Buenos Aires e da Roberto Cippitani dell’Università degli Studi di Perugia e dedicato alla “Protecciόn supranacional de los derechos humanos”, oramai alla sua quarta edizione.
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