mercoledì, 24 ottobre 2018 Ultimo aggiornamento il 14 ottobre 2018 alle ore 22:41

Accoltellato da 4 incappucciati mentre affiggeva alcuni manifesti elettorali di “Potere al Popolo”

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

Il fatto è avvenuto martedì sera a Ponte Felcino. La presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria Porzi: "Il clima di violenza che si respira in queste elezioni inizia ad assumere contorni allarmanti".

 
Accoltellato da 4 incappucciati mentre affiggeva alcuni manifesti elettorali di “Potere al Popolo”
Perugia.  Si sono avvicinati mentre stava affiggendo alcuni manifesti elettorali di “Potere al popolo” e lo hanno accoltellato alle gambe e alla schiena. La vittima è Mario Pasquino, 37 anni, antifascista, aggredito mentre si trovava insieme a suo cugino martedì sera intorno alle ore 22.30 a Ponte Felcino da un gruppo di 4 persone incappucciate in possesso di bastoni e altri oggetti contundenti.

Un atto vile, di chiaro stampo politico. “Il clima di violenza che si respira in queste elezioni inizia ad assumere contorni allarmanti e i fatti di Ponte Felcino, preceduti da quelli di Palermo, sono gravi e senza precedenti per la nostra regione e per il nostro Paese”. Così la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi, condannando l’aggressione agli esponenti di Potere al Popolo che erano impegnati nell’affissione di manifesti elettorali. “La politica, soprattutto in questo periodo – ha proseguito la presidente Porzi – non accenda fuochi. La violenza che ne deriva porta solo negatività e barbarie, a perdere sono la civiltà e la democrazia”.

“L’aggressione di stampo neofascista – con bastoni e coltelli – avvenuta la scorsa notte a Perugia contro due giovani che stavano affiggendo manifesti elettorali di Potere al popolo, segna una nuova tappa nella spirale di provocazioni, non ultima le svastiche sulla lapide dedicata alla scorta di Moro, e violenze con cui l’estrema destra sta caratterizzando questa campagna elettorale. La gravità di questi episodi sono sotto gli occhi di tutti”. La Fiom si unisce agli attestati di condanna per l’agguato e solidarietà con le vittime che sono arrivati numerosi dai luoghi di lavoro e dalle Rsu di Perugia, chiedendo alle autorità l’individuazione dei responsabili e il ripristino del rispetto delle più elementari regole democratiche. La Fiom, anche alla luce di questo nuovo episodio, sabato 24 febbraio sarà presente con le proprie strutture e i propri dirigenti alla manifestazione indetta a Roma dai promotori dell’appello “Mai più fascismi, mai più razzismi” e invitando tutti i cittadini a partecipare al corteo in difesa della democrazia e dei valori nati dalla Resistenza e sanciti dalla nostra Costituzione”. Lo dichiara in una nota la Fiom-Cgil nazionale.

“L’accoltellamento dei militanti di Potere al Popolo a Perugia è un’aggressione di chiaro stampo fascista, che giudichiamo gravissima e che condanniamo nel modo più fermo”. Questo il commento di Stefano Vinti dell’Associazione politica e culturale La Sinistra per Perugia rispetto all’episodio che si è verificato nella periferia di Perugia, a Ponte Felcino. “Questo episodio – ha proseguito Vinti – è la conferma di un clima politico e culturale che avvelena il nostro Paese, frutto di un rigurgito fascista e razzista che si sviluppa anche grazie alle tante tolleranze e connivenze di cui hanno goduto”. “La Sinistra per Perugia – ha concluso Vinti – auspica che i responsabili dell’aggressione siano individuati rapidamente e assicurati alla giustizia. Sollecita, inoltre, una forte mobilitazione antifascista della Perugia progressista per la difesa del confronto democratico, esprime vicinanza e solidarietà ai compagni e alle compagne di Potere al Popolo”.

“Il Pd di Perugia esprime preoccupazione per quanto accaduto ieri notte a Ponte Felcino e condanna fermamente un gesto violento e vergognoso che non può trovare fondamento alcuno, specialmente in una città non violenta e antifascista come Perugia ”. Così, in una nota, il Pd di Perugia, il gruppo consiliare Pd e il circolo di Ponte Felcino. “La nostra solidarietà e vicinanza – continua la nota – va alla vittima di questo triste episodio che una volta di più ci racconta di un clima difficile che attraversa le nostre terre e il Paese e rispetto al quale c’è chi porta responsabilità importanti. Di fronte a quanto accaduto, il Pd a Perugia, come nel resto del Paese, dovrà continuare a moltiplicare i suoi sforzi e a valorizzare il suo impegno contro la violenza, l’intolleranza, la paura sia per rafforzare i valori della tolleranza e della solidarietà che per evitare di ritornare nel periodo buio degli anni di piombo, e in tal senso va anche letta l’adesione del Pd cittadino alla manifestazione di sabato ‘Mai più Fascismi’. È evidente, oltretutto, che questo impegno, non può riguardare solo il Pd ma deve essere priorità di tutte le forze politiche e democratiche, che prima che alle proprie rendite elettorali dovrebbero guardare alle esigenze del Paese e delle nostre città. L’auspicio è che di fronte alla preoccupante escalation di odio e di violenza che sta interessando Perugia, il sindaco e la giunta non continuino a restare nel silenzio ma scendano in campo per contribuire a ristabilire un clima di civile convivenza al riparo dal ritorno di dinamiche pericolose”.

“Esprimo la solidarietà del Partito comunista al militante di Potere al Popolo che ieri notte è stato accoltellato, per fortuna in modo non grave da quel che apprendo dalla stampa, mentre affiggeva manifesti elettorali nella periferia di Perugia. Ci dividono idee e prospettive strategiche, ma non per questo restiamo in silenzio dinanzi a un’aggressione di chiaro sfondo politico e di probabile matrice neofascista”. Questa la dichiarazione di Yuri Di Benedetto, segretario regionale del Partito comunista (Pc) in Umbria e candidato alla Camera dei deputati. “Oggi l’estrema destra avanza ripulendosi il viso, mettendosi la cravatta e dandosi un tono istituzionale, ma non cessano le aggressioni in strada – prosegue Di Benedetto –. Si tratta di vere e proprie provocazioni, funzionali ad alimentare la logica degli “opposti estremismi” che da sempre è alleata delle classi dominanti e delle forze che difendono lo status quo. Come comunisti condanniamo senza appello qualsiasi atto di violenza volto a trascinare la campagna elettorale in un clima di guerra tra bande. Siamo convinti che oggi sia nostro compito tirarci fuori da questa logica, innanzitutto riportando le parole d’ordine dei comunisti nei quartieri, nelle periferie, dando una reale alternativa di lotta alle classi popolari”.

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