martedì, 20 ottobre 2020 Ultimo aggiornamento il 9 ottobre 2020 alle ore 16:14

Fallimento Amiternum – Avviso di vendita

Redazione Perugia Online

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Quinto avviso di vendita di beni immobili: asta fissata al 22 ottobre 2020 alle ore 10.

 
Fallimento Amiternum – Avviso di vendita

TRIBUNALE CIVILE DI ROMA

Sezione Fallimentare

Quinto Avviso di vendita di beni immobili

 

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La sottoscritta Dottoressa FEDERICA BUINI, Notaio in Assisi – Santa Maria degli Angeli, C.F. BNUFRC84L55A475O e PEC: federica.buini@postacertificata.notariato.it da` pubblico avviso che nel Fallimento in corso presso il Tribunale di Roma, R.G. n. 743/2017 e’ stata disposta dal Giudice Delegato su istanza del Curatore Fallimentare Avv. Massimo Femia, vendita con delega delle relative operazioni alla scrivente con provvedimento del giorno 11.10.2018 ai sensi del combinato disposto degli artt. 104 ter e 41, 4’ comma L.F. , dei seguenti beni immobili:

 

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PREMESSO CHE :

– 1) In data 16.12.2019 lo scrivente Notaio Dott.ssa Federica Buini riceveva fuori asta e fuori dalle formalità, dai termini e dalle prescrizioni contenute nel terzo avviso di vendita, offerta irrevocabile di acquisto cauzionata relativa ai LOTTI 10 e 11 rispettivamente di Euro 5.000,00 e di Euro 5.200,00.

– 2) In data 30.12.2019 detta offerta veniva inoltrata al curatore Avv. Massimo Femia.

– 3) In data 13.01.2020 il curatore fallimentare Avv. Massimo Femia ha provveduto a depositare telematicamente presso la cancelleria del Giudice Delegato Dott.ssa Daniela Cavaliere istanza ex artt. 35, 2’ comma e 41, 4’ comma L.F.

– 4) In data 16.01.2020 la Curatela è stata autorizzata dal Giudice Delegato Dott.ssa Daniela Cavaliere a procedere ad un nuovo esperimento delle operazioni di vendita senza incanto del compendio immobiliare di proprietà della società fallita, applicando per ciascuno lotto, come previsto nel disciplinare di vendita autorizzato, il ribasso complessivo del 40% , le cui modalità di svolgimento sono regolate dal presente avviso di vendita.

 

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DESCRIZIONE COMPLESSIVA DI TUTTI I LOTTI: Tutti quanti i beni infra descritti sono ubicati a nord-est di Perugia, in località Ponte Felcino, a circa 1,5 km dall’uscita Ponte Felcino della S.S. 3bis Tiberina. Gli immobili fanno parte di un comparto residenziale costituito da cinque palazzine denominate “A”, “B”, “C”, “D” ed “E” aventi caratteristiche similari. Nello specifico, cinque box auto di proprietà della società fallita sono ubicati nell’autorimessa al piano interrato della palazzina denominata “E” (particella 518) ed i restanti box auto in quella al piano interrato dell’edifico “A” (particella 519). Entrambi gli edifici sono costituiti da sei piani fuori terra ed un piano interrato. Durante il sopralluogo il perito estimatore ha constatato che la maggior parte delle serrande di accesso ai box auto sono danneggiate, come risulta evidente dalla documentazione fotografica allegata alla perizia e non possono essere chiuse a chiave.

 

LOTTO UNO: Il box auto fa parte della cd. Palazzina “E”, è identificato nel progetto depositato presso il Comune di Perugia con il numero “3” ed è ubicato sul lato orientale dell’autorimessa ed costituito da un locale di forma rettangolare di superficie utile pari a mq 21,00 dal quale si accede ad un secondo locale di dimensioni inferiori, pari a circa 2,60 x 2,80 m. La superficie interna complessiva è pari a mq 28,00 circa, l’altezza interna utile è pari a m 2,70 circa. Il Box auto è attualmente censito nel N.C.E.U. della Provincia di Perugia come segue : – foglio 221 particella 518 sub 4, zona censuaria 2, categoria C/6 classe 4, consistenza mq 27 superficie catastale totale mq 28, rendita € 34,86, via Matilde Serao s.n.c. piano S1; Confini: corsia di manovra sub 1, box sub 3, box sub 5, salvo altri.

 

LOTTO DUE: Il lotto in oggetto è formato dai seguenti beni :

  1. a) box auto facente parte della cd. Palazzina “E”, identificato nel progetto depositato presso il Comune di Perugia con il numero “4” e costituito da due locali, uno di dimensioni superiori e superficie utile pari a mq 21,00 e uno di dimensioni inferiori e superficie utile pari a mq 7,00 circa, per una superficie interna complessiva pari a mq 28,00. L’altezza interna utile è pari a m 2,70.
  2. b) terreno distinto in catasto con la particella 768 ha superficie pari a 8 are 95 ca. È in parte pavimentato, occupato dal camminamento che corre di fianco all’edificio identificato in catasto con la particella n. 518, ed in parte a verde, occupato da un’aiuola con alcuni alberi circondata su tre lati da una siepe perimetrale. Sebbene di proprietà privata, il terreno rappresenta di fatto, insieme agli appezzamenti di terreno limitrofi, un’area a servizio del comparto residenziale costituito dalle cinque palazzine denominate “A”, “B”, “C”, “D” ed “E”.
  3. c) terreno distinto in catasto con la particella 770 avente superficie pari a 3 are 64 ca. È asfaltato ed è sede della parte terminale di via Matilde Serao.

Il Box auto di cui alla precedente lettera a) è attualmente censito nel N.C.E.U. della Provincia di Perugia come segue:

– foglio 221 particella 518 sub 5, zona censuaria 2, categoria C/6 classe 4, consistenza mq 27 superficie catastale totale mq 28, rendita € 34,86, via Matilde Serao s.n.c. piano S1;

Confini: corsia di manovra sub 1, box sub 4, box sub 6, salvo altri.

I terreni di cui alle precedenti lettere b) e c) sono censiti al N.C.T. della Provincia di Perugia rispettivamente come segue:

– al foglio 221 particella 768, qualità seminativo arborato, classe 3, superficie 08 are 95 ca, reddito dominicale € 4,16 e agrario € 4,39;

Confini: particella 230, particella 518, particella 769, salvo altri.

– al foglio 221 particella 770, qualità seminativo arborato, classe 3, superficie 03 are 64 ca, reddito dominicale € 1,69 e agrario € 1,79;

Confini: particella 230, particella 518, particella 779, salvo altri.

 

LOTTO TRE: Il box auto fa parte della cd. Palazzina “E”, è identificato nel progetto depositato presso il Comune di Perugia con il numero “5” ed è costituito da un locale di forma rettangolare di superficie utile pari a mq 21,00 dal quale si accede ad un secondo locale di dimensioni inferiori, pari a circa 2,60 x 2,80 m. La superficie interna complessiva è pari a mq 28,00 circa, l’altezza interna utile è pari a m 2,70 circa.

Il Box auto è attualmente censito nel N.C.E.U. della Provincia di Perugia come segue:

– foglio 221 particella 518 sub 6, zona censuaria 2, categoria C/6 classe 4, consistenza mq 27 superficie catastale totale mq 28, rendita € 34,86, via Matilde Serao s.n.c. piano S1;

Confini: corsia di manovra sub 1, box sub 5, box sub 7, salvo altri.

 

LOTTO QUATTRO: Il box auto fa parte della cd. Palazzina “E”, è identificato nel progetto depositato presso il Comune di Perugia con il numero “21” ed è costituito da un locale di forma rettangolare e superficie utile pari a mq 34,00 e altezza interna utile pari a m 2,70.

Il Box auto è attualmente censito nel N.C.E.U. della Provincia di Perugia come segue:

– foglio 221 particella 518 sub 21, zona censuaria 2, categoria C/6 classe 4, consistenza mq 35 superficie catastale totale mq 38, rendita € 45,19, via Matilde Serao s.n.c. piano S1;

Confini: corsia di manovra sub 1, box sub 20, box sub 22, salvo altri.

 

LOTTO CINQUE: Il box auto fa parte della cd. Palazzina “E” , è identificato nel progetto depositato presso il Comune di Perugia con il numero “27” ed è costituito da un locale di superficie utile pari a mq 36,00 e altezza interna utile pari a m 2,70.

Al momento del sopralluogo effettuato dal perito estimatore, il box era ingombro di materiali provenienti da una ristrutturazione, come risulta evidente dalla documentazione fotografica allegata alla perizia , che hanno reso difficoltoso l’accesso all’interno del box.

Il Box auto è attualmente censito nel N.C.E.U. della Provincia di Perugia come segue:

– foglio 221 particella 518 sub 24, zona censuaria 2, categoria C/6 classe 4, consistenza mq 39 superficie catastale totale mq 38, rendita € 50,35, via Matilde Serao s.n.c. piano S1;

Confini: corsia di manovra sub 1, box sub 23, box sub 25, salvo altri.

 

LOTTO SEI: Il lotto in oggetto è formato dai seguenti beni :

  1. a) box auto facente parte della cd. Palazzina “A”, identificato nel progetto depositato presso il Comune di Perugia con il numero “25”, costituito da un locale di forma rettangolare e superficie utile pari a mq 26,00 e altezza interna utile pari a m 2,70.
  2. b) due unità immobiliari distinte in catasto con la particella 519 sub 2 e sub 3 facenti parte della cd. Palazzina “A” : esse catastalmente risultano essere due posti auto di superficie catastale pari, rispettivamente, a mq 12,00 e mq 19,00. Nella realtà, come risulta evidente dalla documentazione fotografica allegata alla perizia estimativa, le due unità immobiliari sono ubicate sotto la rampa di accesso all’autorimessa ed hanno altezza interna utile variabile da 2,60 m a poche decine di centimetri e accesso di altezza ancora inferiore e, pertanto, non possono essere utilizzati come posti auto.

Il Box auto di cui alla precedente lettera a) è attualmente censito nel N.C.E.U. della Provincia di Perugia come segue:

– foglio 221 particella 519 sub 7, zona censuaria 2, categoria C/6 classe 4, consistenza mq 25 superficie catastale totale mq 26, rendita € 32,28, via Matilde Serao s.n.c. piano S1;

Confini: corsia di manovra sub 1 su due lati, box sub 7, salvo altri.

I Box auto di cui alla precedente lettera b) sono attualmente censiti nel N.C.E.U. della Provincia di Perugia come segue:

– foglio 221 particella 519 sub 2, zona censuaria 2, categoria C/6 classe 4, consistenza mq 12 superficie catastale totale mq 12, rendita € 15,49, via Matilde Serao s.n.c. piano S1;

Confini: corsia di manovra sub 1, posto auto sub 3, terrapieno, salvo altri.

– foglio 221 particella 519 sub 3, zona censuaria 2, categoria C/6 classe 4, consistenza mq 19 superficie catastale totale mq 19, rendita € 24,53, via Matilde Serao s.n.c. piano S1;

Confini: corsia di manovra sub 1, posto auto sub 2, terrapieno, salvo altri.

 

LOTTO SETTE: Il box auto fa parte della cd. Palazzina “A”, identificato nel progetto depositato presso il Comune di Perugia con il numero “8”, è costituito un locale di forma rettangolare e superficie utile pari a mq 25,00 e altezza interna utile pari a m 2,70.

Il Box auto è attualmente censito nel N.C.E.U. della Provincia di Perugia come segue:

– foglio 221 particella 519 sub 9, zona censuaria 2, categoria C/6 classe 4, consistenza mq 25 superficie catastale totale mq 26, rendita € 32,28, via Matilde Serao s.n.c. piano S1;

Confini: corsia di manovra sub 1, box sub 8, box sub 10, salvo altri.

 

LOTTO OTTO: Il box auto fa parte della cd. Palazzina “A”, identificato nel progetto depositato presso il Comune di Perugia con il numero “7” ed è costituito da un locale di forma rettangolare e superficie utile pari a mq 25,00 e altezza interna utile pari a m 2,70.

Il Box auto è attualmente censito nel N.C.E.U. della Provincia di Perugia come segue:

– foglio 221 particella 519 sub 10, zona censuaria 2, categoria C/6 classe 4, consistenza mq 24 superficie catastale totale mq 25, rendita € 30,99, via Matilde Serao s.n.c. piano S1;

Confini: corsia di manovra sub 1, box sub 9, box sub 11, salvo altri.

 

LOTTO NOVE: Il lotto in oggetto è formato da: box auto facente parte della cd. Palazzina “A”, identificato nel progetto depositato presso il Comune di Perugia con il numero “5 ed è costituito da un locale di forma rettangolare e superficie utile pari a mq 20,00 e altezza interna utile pari a m 2,70.

Il Box auto è attualmente censito nel N.C.E.U. della Provincia di Perugia come segue:

– foglio 221 particella 519 sub 12, zona censuaria 2, categoria C/6 classe 4, consistenza mq 19 superficie catastale totale mq 20, rendita € 24,53, via Matilde Serao s.n.c. piano S1;

Confini: corsia di manovra sub 1, box sub 11, box sub 13, salvo altri.

 

LOTTO DIECI: Il box auto fa parte della cd. Palazzina “A”, identificato nel progetto depositato presso il Comune di Perugia con il numero 12 ed è costituito da un locale di forma rettangolare e superficie utile pari a mq 31,00 e altezza interna utile pari a m 2,70.

Il Box auto è attualmente censito nel N.C.E.U. della Provincia di Perugia come segue:

– foglio 221 particella 519 sub 19, zona censuaria 2, categoria C/6 classe 4, consistenza mq 31 superficie catastale totale mq 33, rendita € 40,03, via Matilde Serao s.n.c. piano S1;

Confini: corsia di manovra sub 1, box sub 17, box sub 20, salvo altri.

 

LOTTO UNDICI: Il box auto fa parte della cd. Palazzina “A”, identificato nel progetto depositato presso il Comune di Perugia con il numero “19” ed è costituito da un locale di forma rettangolare e superficie utile pari a mq 32,00 e altezza interna utile pari a m 2,70.

Il Box auto è attualmente censito nel N.C.E.U. della Provincia di Perugia come segue:

– foglio 221 particella 519 sub 25, zona censuaria 2, categoria C/6 classe 4, consistenza mq 32 superficie catastale totale mq 34, rendita € 41,32, via Matilde Serao s.n.c. piano S1;

Confini: corsia di manovra sub 1, box sub 24, box sub 26, salvo altri.

 

LOTTO DODICI: Terreno distinto in catasto con la particella 779 ha superficie pari a 26 are 85 ca. Il terreno circonda l’edificio “A” e, sul lato orientale, è ubicato a ridosso della strada statale 3 bis Tiberina e ricade nella fascia di rispetto alle strade e ferrovie e fascia di igiene ambientale e deve essere mantenuto allo stato naturale ai sensi del T.U. delle norme di attuazione del P.R.G. del Comune di Perugia. Sui lati occidentale e meridionale vi sono due aiuole, mentre la porzione ad est dell’edificio “A” è costituita da un appezzamento di terreno pianeggiante, coperto da un manto erboso naturale su cui insistono alcuni alberi ed arbusti. Alla data del sopralluogo effettuato da parte del perito estimatore il terreno si presentava in buono stato di manutenzione, con il prato ben falciato.

Il terreno è censito al N.C.T. della Provincia di Perugia come segue:

– foglio 221 particella 779, qualità seminativo arborato, classe 3, superficie 26 are 85 ca, reddito dominicale € 12,48 e agrario € 13,17;

Confini: particella 519, particella 230, particella 174, salvo altri.

 

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Si richiama quanto esposto dal Perito Estimatore Ing. Francesca Caglioti nella perizia depositata in data 07.06.2018 , alla quale integralmente ci si riporta e si rinvia per ogni ulteriore precisazione.

Dalla relazione del Perito Estimatore risulta, tra l’altro, quanto segue:

In relazione a tutti i lotti:

Il perito estimatore precisa che per effetto del Piano Regolatore Generale del Comune di Perugia, approvato con Delibera C.C. n. 83 del 24.06.2002 e successive varianti, l’area su cui sono ubicati gli immobili oggetto di stima ricade (Allegato n. 9 e Allegato n. 10 della perizia estimativa):

– parte in zona “Cn” (art. 123 del TUNA approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 2 del 08.01.2018, ex art. 92 del precedente TUNA);

– parte in fascia di rispetto alle strade e ferrovie e fascia di igiene ambientale (art. 105 del TUNA approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 2 del 08.01.2018, ex art. 139 del precedente TUNA).

La costruzione delle sopracitate unità immobiliari è stata effettuata in forza dei seguenti titoli abilitativi:

In relazione ai LOTTI 1, 2, 3, 4 , 5:

– Concessione a Costruire n. 1102 rilasciata dal Comune di Perugia in data 20.05.1993 inerente la costruzione di un edificio destinato a residenza e negozi in Perugia, località Ponte Felcino (Edificio “E”);

– Concessione a Costruire n. 1018 rilasciata dal Comune di Perugia alla Società **** in data 18.07.1996 inerente il rinnovo della Concessione 1102/1993;

– Concessione a Costruire n. 2022 rilasciata dal Comune di Perugia alla Società **** in data 05.11.1997 per apportare varianti alla costruzione di un edificio plurifamiliare posto in Perugia, località Ponte Felcino, di cui alla Concessione Edilizia n. 1018/1996;

– Provvedimento n. 1070 del 20.07.2000 con cui il Comune di Perugia ha rilasciato alla Società XXX S.r.l. la concessione edilizia per l’esecuzione di “lavori di variante in un edificio posto in Perugia, Loc. Ponte Felcino di cui alla concessione edilizia n. 2022 del 5/11/97 e rinnovo della stessa (edificio “E”).

In data 20.07.2001 è stato rilasciato dal Comune di Perugia il certificato di abitabilità n. 182 relativo all’edificio sito in via Matilde Serao 22-28 (Allegato n. 12 della perizia).

In relazione ai LOTTI 6, 7 ,8 ,9, 10, 11:

i provvedimenti autorizzativi edilizi sono i seguenti:

– Concessione a Costruire n. 1104 rilasciata dal Comune di Perugia alla Società *** in data 20.05.1993 inerente la costruzione di un fabbricato destinato a civile abitazione e negozi in località Ponte Felcino (Edificio “A”);

– Concessione a Costruire n. 1019 rilasciata dal Comune di Perugia alla Società *** in data 18.07.1996 inerente il rinnovo della Concessione 1104/1993;

– Concessione a Costruire n. 2021 rilasciata dal Comune di Perugia alla Società *** in data 05.11.1997 per apportare varianti alla costruzione di un edificio plurifamiliare posto in Perugia, località Ponte Felcino, di cui alla Concessione Edilizia n. 1019 del 18.07.1996 Edificio “A”;

– Provvedimento n. 169 del 01.02.1999 con cui il Comune di Perugia ha autorizzato la voltura della Concessione Edilizia n. 2021/1997 da Soc. *** a Soc. XXX S.r.l.;

– Provvedimento n. 1071 del 20.07.2000 con cui il Comune di Perugia ha rilasciato alla Società XXX S.r.l. la concessione edilizia in sanatoria per l’esecuzione di “lavori di variante a sanatoria ex art. 13 L. 147/85 in un edificio posto in Perugia, loc. Ponte Felcino di cui alla concessione edilizia n. 169 dell’1/2/99 (edificio “A”);

– Provvedimento n. 982 del 29.05.2002 con cui il Comune di Perugia ha rilasciato alla Società XXX S.r.l. la concessione edilizia per l’esecuzione di lavori in variante alla concessione edilizia n. 1071/2000 e rinnovo della concessione edilizia n. 1019/1996 e successive varianti relative alla costruzione di un edificio residenziale e commerciale posto in Perugia, loc. Ponte Felcino edificio “A”.

In data 11.06.2003 è stato rilasciato dal Comune di Perugia il certificato di abitabilità n. 200 relativo all’edificio sito in via Matilde Serao 32-38 (Allegato n. 15 alla perizia estimativa).

Conformità edilizio-urbanistica:

In relazione alla conformità edilizio-urbanistica delle sopracitate unità immobiliari si riporta quanto affermato dal perito estimatore:

In relazione ai LOTTI 1, 2, 3, 4 , 5:

Dal confronto tra l’ultimo progetto depositato presso il Comune di Perugia (Allegato n. 13 della perizia) e lo stato di fatto dei box auto oggetto di stima, il perito estimatore ha rilevato le seguenti difformità:

– al box auto sub 5 (costituente il LOTTO 2), identificato nel progetto come garage “4”, è stato accorpato il locale secondario lato corsia di manovra (che da progetto avrebbe dovuto essere accorpato al box sub 6), anziché quello posto verso il terrapieno; viceversa, al box auto sub 6 (costituente il LOTTO 3), identificato nel progetto come garage “5”, è stato accorpato il locale secondario lato terrapieno, anziché quello posto verso il corridoio di manovra;

– il box auto sub 24 (costituente il LOTTO 5), identificato nel progetto come garage “27”, non ha in pianta la forma rettangolare prevista in progetto in quanto la parete posta a destra dell’accesso è stata arretrata, riducendo la superficie del box.

Per sanare le difformità riscontrate nei box sub 5 (costituente il LOTTO 2) e sub 6 (costituente il LOTTO 3) sarà necessario eseguire il ripristino allo stato di progetto tamponando le attuali aperture verso i locali secondari e aprendo due nuovi vani di accesso posizionati come indicato nel progetto o, in alternativa, riconducendo lo stato di progetto allo stato di fatto. Nel primo caso, sarà necessario effettuare il ripristino allo stato di progetto con l’accordo di entrambi i proprietari dei box auto. Nel secondo caso sarà necessario presentare una CILA in sanatoria e versare la sanzione pecuniaria prevista.

Per sanare la difformità riscontrata nel box sub 24 (costituente il LOTTO 5) sarà necessario ricondurre lo stato di progetto allo stato di fatto presentando una CILA in sanatoria e pagando la relativa sanzione.

In relazione ai LOTTI 6, 7 ,8 ,9, 10, 11:

Dal confronto tra l’ultimo progetto depositato presso il Comune di Perugia (Allegato n. 16 della perizia) e lo stato di fatto dei box auto oggetto di stima ubicati al piano interrato dell’edificio “A” il perito non ha rilevato difformità.

Si precisa che gli importi delle sanzioni e le procedure sopra indicati sono il risultato di colloqui intercorsi tra il suindicato CTU e i tecnici comunali e di precedenti esperienze professionali del CTU e che, pertanto, sono da ritenersi puramente indicativi, in quanto potrebbero variare in funzione delle diverse modalità adottate dagli uffici e delle procedure vigenti al momento della richiesta di regolarizzazione.

Per i terreni di cui alle particelle 768, 770, 779 è stato rilasciato il C.D.U. che trovasi allegato alla perizia depositata dal perito estimatore (All. 9).

Conformità catastale – CATASTO FABBRICATI:

In relazione alla conformità catastale di tutti i lotti, nella citata perizia emerge che in catasto non è presente alcuna planimetria dei box auto oggetto di stima. Pertanto, sarà necessario aggiornare il catasto presentando le planimetrie attestanti lo stato di fatto dei box mediante procedura DOCFA prima della data dell’effettivo trasferimento ed i relativi costi per competenze e oneri saranno a carico dell’aggiudicatario.

Qualunque onere o spesa, di qualsiasi natura necessari per l’eventuale regolarizzazione amministrativa, igienico/amministrativa, urbanistica, catastale degli immobili saranno comunque a esclusivo carico dell’aggiudicatario.

Si segnala che i beni in oggetto sono gravati dalle seguenti iscrizioni ipotecarie che verranno cancellate a spese dell’aggiudicatario:

In relazione ai LOTTI 1, 3 , 4 , 5:

– Ipoteca giudiziale a favore del Condominio Amiternum 2 di Perugia, iscritta in data 06.07.2016 al n. 2555 di formalità.

– Ipoteca iscritta al n. 1866 di formalità anno 1996 a margine della quale vi è l’annotamento art. 1048/2001 e l’annotamento art. 158/2002.

– Ipoteca iscritta al n. 2213 di formalità anno 1996 (rettifica) a margine della quale vi è l’annotamento art. 1049 / 2001 e l’annotamento art. 159/2002.

In relazione al LOTTO 2 , sub. 5:

– Ipoteca giudiziale a favore del Condominio Amiternum 2 di Perugia, iscritta in data 06.07.2016 al n. 2555 di formalità.

– Ipoteca iscritta al n. 1866 di formalità anno 1996 a margine della quale vi è l’annotamento art. 1048/2001 e l’annotamento art. 158/2002.

– Ipoteca iscritta al n. 2213 di formalità anno 1996 (rettifica) a margine della quale vi è l’annotamento art. 1049 / 2001 e l’annotamento art. 159/2002.

In relazione al LOTTO 2 , part. 768 e 770:

– Ipoteca iscritta al n. 1866 di formalità anno 1996 a margine della quale vi è l’annotamento art. 3056/1997. Ipoteca rinnovata con iscrizione art. 2505/2016

– Ipoteca iscritta al n. 2213 di formalità anno 1996 a margine della quale vi è l’annotamento art. 3058/1997. Ipoteca rinnovata con iscrizione art. 2506/2016

In relazione a: LOTTO 6 – sub. 2 , LOTTO 6 – sub. 3 e sub. 7, LOTTO 7 , LOTTO 8 , LOTTO 10 e LOTTO 11:

– Ipoteca giudiziale a favore del Condominio Amiternum 2 di Perugia, iscritta in data 06.07.2016 al n. 2555 di formalità.

– Ipoteca a favore del Banco di Napoli, iscritta in data 19.04.2001 al n. 1548 di formalità a margine della quale vi è l’annotamento art. 1041/2003 e art. 1719/2003.

– Ipoteca a favore del Banco di Napoli, iscritta in data 31.07.2000 al n. 3588 di formalità a margine della quale vi è l’annotamento art. 1055/2003, art. 1056/2003 e 1040/2003.

In relazione al LOTTO 9 – sub. 12:

– Ipoteca giudiziale a favore del Condominio Amiternum 2 di Perugia, iscritta in data 06.07.2016 al n. 2555 di formalità.

– Ipoteca a favore del Banco di Napoli, iscritta in data 19.04.2001 al n. 1548 di formalità a margine della quale vi è l’annotamento art. 1041/2003 e 1050/2003.

– Ipoteca a favore del Banco di Napoli, iscritta in data 31.07.2000 al n. 3588 di formalità a margine della quale vi è l’annotamento art. 1040/2003 e 1049/2003.

In relazione al LOTTO 9 – PART 779:

– Ipoteca a favore del Banco di Napoli, iscritta in data 19.04.2001 al n. 1548 di formalità a margine della quale vi è l’annotamento art. 1041/2003;

– Ipoteca a favore del Banco di Napoli, iscritta in data 31.07.2000 al n. 3588 di formalità a margine della quale vi è l’annotamento art. 1040/2003;

– Ipoteca iscritta al n. 1866 di formalità anno 1996 a margine della quale vi è l’annotamento art. 3056/1997. Ipoteca rinnovata con iscrizione art. 2505/2016

– Ipoteca iscritta al n. 2213 di formalità anno 1996 a margine della quale vi è l’annotamento art. 3058/1997. Ipoteca rinnovata con iscrizione art. 2506/2016

Altre informazioni per l’aggiudicatario:

– ricorrendone i presupposti l’aggiudicatario potrà avvalersi delle disposizioni recate dalle vigenti norme contenute nel T.U. n. 380 del 6 giugno 2001 mediante presentazione, entro 120 (centoventi) giorni dalla data dell’atto notarile di trasferimento, a sue esclusive spese e nei termini di legge, di eventuale domanda di condono edilizio. Le disposizioni di cui alla L. 47/85 e D.L. 269/2003 dovranno essere ottemperate a cura e spese dell’aggiudicatario secondo le prescrizioni dell’autorità amministrativa.

Si richiama la perizia dell’Ing. Francesca Caglioti del 04.06.2018, che qui si intende integralmente richiamata e ritrascritta come parte essenziale dell’avviso di vendita in oggetto, declinando gli organi della presente procedura ogni responsabilità in merito al suo contenuto. Gli immobili suddetti e come meglio descritti nella perizia di stima, si vendono nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano a titolo di vendita forzata ai sensi degli articoli 2919 e seguenti del codice civile chiarendosi in particolare che, ai sensi dell’articolo 2922 c.c., nella vendita forzata non ha luogo la garanzia per i vizi della cosa e la vendita stessa non può essere impugnata per causa di lesione. Inoltre si precisa che quanto dichiarato dal C.T.U. nella perizia di stima suddetta non è oggetto di garanzia contrattuale, in particolare in merito alla regolarità urbanistica (agli oneri per eventuali sanatorie), allo stato di fatto, ai gravami non cancellabili ed alle spese condominiali.

STATO DI OCCUPAZIONE:

Dalla perizia emerge che gli immobili oggetto del presente avviso di vendita risultano nella disponibilità del curatore fallimentare Avv. Massimo Femia.

Si segnala la possibile esistenza di spese ed oneri condominiali scaduti ed insoluti, relativamente alle quali si fa riferimento alla norma di cui all’art 63 disp. att. c.c. secondo cui “chi subentra nei diritti di un condomino è obbligato solidalmente con questo al pagamento dei contributi relativi all’anno in corso e a quello precedente”.

 

La partecipazione alla vendita presuppone la conoscenza che non e’ disponibile la documentazione relativa alla conformità degli impianti presenti negli immobili oggetto del presente avviso, con conseguente accettazione ed espressa assunzione di responsabilità esclusiva da parte del partecipante per ogni spesa o danno derivante dall’eventuale non conformità degli impianti ai sensi e per gli effetti di cui alla normativa vigente se ed in quanto applicabile.

 

Stante quanto sopra segnalato, gli immobili suddetti anche descritti nella perizia di stima si vendono nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano senza alcuna garanzia, con tutte le pertinenze, accessori, ragioni ed azioni, servitù attive e passive, a corpo e non a misura (pertanto le eventuali differenze di misura non potranno dare luogo a risarcimento alcuno) e quote condominiali dovute, come per legge.

La vendita forzata non è soggetta a norme concernenti garanzia per vizi o mancanza di qualità né può essere revocata per alcun motivo. Di conseguenza eventuali vizi o mancanza di qualità o difformità della cosa venduta, oneri di qualsiasi genere – ivi compresi, ad esempio quelli urbanistici ovvero derivanti dalla necessità di adeguamento degli impianti alle leggi vigenti, spese condominiali dell’anno in corso e dell’anno precedente non pagati dal debitore – per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti e comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo, essendosi tenuto conto di ciò nella valutazione dei beni. Gli adempimenti di cancellazione delle iscrizioni, delle trascrizioni e delle altre formalità pregiudizievoli delle quali può essere ordinata la cancellazione dal Giudice Delegato, ed escluse pertanto le eventuali domande giudiziali trascritte, verranno espletati a spese dell’aggiudicatario su sua espressa richiesta.

Ogni onere fiscale derivante dalla vendita, per registrazione nonché per trascrizione e volture, imposte ipotecarie e catastali e simili, nonché il compenso spettante al professionista relativo alla fase del trasferimento della proprietà ed alle attività ad essa connesse e conseguenti saranno a carico dell’aggiudicatario.

Per effetto della delega, ai sensi di legge, si precisa che tutte le attività di cui agli articoli 571 e ss c.p.c. saranno effettuate dal professionista il quale all’uopo:

FISSA

– l’udienza del giorno 22 (ventidue) ottobre 2020 (duemilaventi) alle ore 10,00 e seguenti

per l’esperimento di vendita, con le modalità della vendita senza incanto ai sensi dell’art. 572 c.p.c., ovvero per l’esame delle offerte di acquisto degli immobili meglio descritti nella relazione di C.T.U. in atti (alla quale si fa espresso riferimento) ovvero per la gara sulle medesime ai sensi dell’art. 573 c.p.c. se presentate in misura superiore ad una;

AVVISA

– che l’esame delle offerte avrà luogo presso lo studio del professionista Notaio Federica Buini sito in Assisi – Santa Maria degli Angeli, Via San Bernardino da Siena n. 41-H;

– la vendita è di 12 LOTTI;

– che il prezzo base della vendita senza incanto e’ fissato come segue:

LOTTO UNO : Euro 4.800,00 (quattromilaottocento virgola zero zero);

LOTTO DUE : Euro 4.416,00 (quattromilaquattrocentosedici virgola zero zero);

LOTTO TRE : Euro 3.840,00 (tremilaottocentoquaranta virgola zero zero);

LOTTO QUATTRO : Euro 5.280,00 (cinquemiladuecentoottanta virgola zero zero);

LOTTO CINQUE : Euro 4.320,00 (quattromilatrecentoventi virgola zero zero);

LOTTO SEI : Euro 4.320,00 (quattromilatrecentoventi virgola zero zero);

LOTTO SETTE : Euro 4.320,00 (quattromilatrecentoventi virgola zero zero);

LOTTO OTTO : Euro 4.320,00 (quattromilatrecentoventi virgola zero zero);

LOTTO NOVE : Euro 3.360,00 (tremilatrecentosessanta virgola zero zero);

LOTTO DIECI : Euro 4.800,00 (quattromilaottocento virgola zero zero);

LOTTO UNDICI : Euro 5.280,00 (cinquemiladuecentoottanta virgola zero zero);

LOTTO DODICI: Euro 912,00 (novecentododici virgola zero zero);

– che nei casi di gara o di incanto le offerte in aumento non potranno essere inferiori ad:

– Euro 1.000,00 (mille virgola zero zero) per il LOTTO 1

– Euro 1.000,00 (mille virgola zero zero) per il LOTTO 2

– Euro 1.000,00 (mille virgola zero zero) per il LOTTO 3

– Euro 1.000,00 (mille virgola zero zero) per il LOTTO 4

– Euro 1.000,00 (mille virgola zero zero) per il LOTTO 5

– Euro 1.000,00 (mille virgola zero zero) per il LOTTO 6

– Euro 1.000,00 (mille virgola zero zero) per il LOTTO 7

– Euro 1.000,00 (mille virgola zero zero) per il LOTTO 8

– Euro 1.000,00 (mille virgola zero zero) per il LOTTO 9

– Euro 1.000,00 (mille virgola zero zero) per il LOTTO 10

– Euro 1.000,00 (mille virgola zero zero) per il LOTTO 11

– Euro 100,00 (cento virgola zero zero) per il LOTTO 12

 

ed in ogni caso non inferiori al 2% del prezzo base d’asta come sopra indicato arrotondato per eccesso al migliaio di Euro più prossimo;

 

DETERMINA

LE SEGUENTI MODALITA’ DI VENDITA:

1) SENZA INCANTO:

1.1) Ogni offerente – tranne tutti i soggetti per legge non ammessi alla vendita – entro le ore 12,00 dell’ultimo giorno non festivo precedente quello della vendita, dovrà depositare nello studio del Notaio Federica Buini, sito in Assisi, Via San Bernardino da Siena n.41/H (Telefono 075-8040264), un’offerta in busta chiusa, all’esterno della quale deve annotare “Fallimento 743/2017”.

All’esterno della busta saranno annotati, previa identificazione, di chi materialmente provvede al deposito, il nome del professionista e la data fissata per l’esame delle offerte.

Le offerte possono essere presentate personalmente o a mezzo di procuratore legale la cui procura dovrà essere allegata all’offerta. Soltanto gli avvocati possono presentare offerte per persone da nominare.

All’interno della predetta busta dovranno essere inseriti:

  1. a) dichiarazione di offerta irrevocabile d’acquisto in regola con il bollo, con indicazione del Lotto al quale si riferisce, che dovrà riportare: le complete generalità dell’offerente (non sarà possibile intestare l’immobile a soggetto diverso da quello che sottoscrive l’offerta) la dichiarazione della propria residenza o l’elezione di domicilio in Roma ed anche un numero di fax o posta elettronica con dichiarazione espressa di voler ricevere ivi tutte le comunicazioni (in mancanza le comunicazioni gli sono fatte presso la cancelleria), l’indicazione del codice fiscale, e/o P.IVA , recapito telefonico e nell’ipotesi di persona coniugata, il regime patrimoniale prescelto. In caso di offerta presentata per conto e nome di una società, dovranno essere prodotti o visura camerale o certificato della C.C.I.A.A. aggiornato alla stessa data, dal quale risulti la costituzione della società ed i poteri conferiti all’offerente in udienza.

La dichiarazione di offerta suddetta deve contenere al suo interno i dati identificativi della procedura e comunque del bene per il quale l’offerta è proposta.

La dichiarazione di offerta suddetta, alla quale andranno allegati l’eventuale procura notarile, la copia fotostatica di valido documento di identità e del codice fiscale dell’offerente, dovrà inoltre contenere, a pena di inefficacia, l’indicazione del prezzo (che non può essere inferiore al prezzo base indicato nell’avviso di vendita), del tempo e del modo di pagamento ed ogni altro elemento utile alla sua valutazione, oltre all’espressa dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima nonché del presente avviso di vendita.

La dichiarazione di offerta suddetta deve contenere l’indicazione dell’eventuale spettanza di agevolazioni fiscali.

In caso di dichiarazione presentata da più soggetti dovrà essere indicato quello, tra questi, che abbia l’esclusiva facoltà di formulare eventuali offerte in aumento nonché l’eventuale richiesta di intestazione dell’immobile in quote non paritarie

  1. b) assegno circolare non trasferibile emesso e garantito da Istituto Bancario Italiano o assegno postale emesso da Poste Italiane SPA intestato a: “Fallimento n. 743/17 – Notaio Buini – Tribunale di Roma – Avv. Femia” di importo non inferiore al 10 (dieci) per cento del prezzo offerto (e non del prezzo base) da imputarsi a titolo di cauzione, che sarà trattenuta in caso di rifiuto dell’acquisto.
  2. c) assegno circolare non trasferibile emesso e garantito da Istituto Bancario Italiano o da assegno postale emesso da Poste Italiane SPA intestato a: “Fallimento n. 743/17 – Notaio Buini – Tribunale di Roma – Avv. Femia” di importo non inferiore al 10 (dieci) per cento del prezzo offerto da imputarsi a titolo di fondo spese di trasferimento, spese tutte che saranno interamente a carico dell’aggiudicatario (quali tasse, imposte per registrazione, trascrizione, imposta ipotecaria e catastale, i.v.a., voltura, cancellazione formalità pregiudizievoli e le altre a carico dell’aggiudicatario), salvo conguaglio e conteggio finale. Si precisa che detta somma e’ da aggiungere al prezzo di aggiudicazione e non ne costituisce parte.

L’offerente deve presentarsi all’udienza fissata per la vendita.

Qualora l’avviso abbia ad oggetto beni simili per tipologia destinazione d’uso suddivisi in più lotti (esempio: più garages singoli) è consentita la presentazione di offerte plurime alternative, cioè riferite a più lotti con la precisazione che l’offerta è finalizzata all’acquisto di solo uno dei lotti indicati in alternativa. In tale caso l’aggiudicazione di uno dei lotti esclude la possibilità di acquisto degli altri. Qualora i lotti abbiano prezzi base differenti la cauzione dovrà essere prestata tenuto conto del prezzo base più elevato. Nel caso in cui un lotto abbia ricevuto una sola offerta alternativa tale lotto verrà aggiudicato all’unico offerente il quale non potrà concorrere per gli altri lotti. Coloro i quali non risultino aggiudicatari a seguito di gara su un lotto potranno partecipare alla gara sugli altri lotti per i quali hanno presentato offerta;

1.2) Il professionista non darà informazioni circa le eventuali offerte presentate; le buste sono aperte presso lo studio del professionista, all’udienza fissata per l’esame delle offerte – udienza che si terrà il giorno successivo al termine di presentazione delle offerte – alla presenza di un testimone scelto dal notaio e degli offerenti e, nel caso siano più di una, si procederà lo stesso giorno alla gara fra di loro ai sensi dell’art. 573 c.p.c. col prezzo base pari alla maggiore offerta e con rilanci minimi in aumento nella misura sopra indicata; il professionista procederà a redigere apposito verbale delle operazioni suindicate, alla presenza di un testimone scelto dal notaio e delle parti.

1.3) l’offerta non e’ efficace:

  1. a) se il prezzo offerto e’ inferiore al prezzo base come sopra fissato;
  2. b) se presentata oltre il termine stabilito;
  3. c) se l’offerente non presta cauzione nella misura non inferiore al 10 (dieci) per cento del prezzo da lui proposto mediante assegno circolare non trasferibile emesso e garantito da Istituto Bancario Italiano o mediante assegno postale emesso da Poste Italiane SPA intestato alla procedura o al professionista con indicazione del numero di R.G. da inserire nella stessa busta chiusa;

1.4) l’offerta e’ irrevocabile, salvo che:

1) il professionista disponga la gara tra gli offerenti di cui all’art. 573 c.p.c.;

2) siano decorsi 120 (centoventi) giorni dalla sua presentazione ed essa non sia stata accolta;

3) venga ordinato l’incanto;

1.5) il professionista provvede alla deliberazione sull’offerta a norma dell’articolo 572 c.p.c. ed agli ulteriori adempimenti di cui agli articoli 573 e 574 c.p.c., pertanto si precisa che:

= in caso di unica offerta superiore al prezzo base aumentato di un quinto , la stessa sarà senz’altro accolta;

= in caso di unica offerta di importo pari o superiore al prezzo base ma inferiore al prezzo base aumentato di un quinto, la stessa sarà accolta se il professionista , in deroga all’art. 572 c.p.c. , riterrà – a suo insindacabile giudizio – che non vi sia migliore possibilità di cessione del bene;

– se vi sono più offerte il professionista invita in ogni caso gli offerenti ad una gara sull’offerta più alta; in caso di mancata adesione alla gara si aggiudicherà a chi ha fatto la migliore offerta (valutata – secondo l’insindacabile giudizio del professionista – in termini non solo di prezzo ma anche di misura della cauzione e tempi di saldo prezzo) e se le offerte sono tutte equiparabili, allora si aggiudicherà a chi ha depositato l’offerta per primo, purche’ di importo pari o superiore al prezzo base e purchè il notaio non ritenga – a suo insindacabile giudizio – che vi sia una migliore possibilità di vendita in un successivo esperimento, in caso di offerta di importo superiore al prezzo base ma inferiore al prezzo base aumentato di un quinto;

– in caso di gara il rilancio minimo non potrà essere inferiore all’importo indicato nell’avviso di vendita ed il tempo massimo di attesa tra le offerte non potrà superare 1 (un) minuto;

L’offerente è tenuto a presentarsi il giorno dell’udienza di vendita. In caso di mancata presentazione e se l’offerta è unica per quel lotto, esso andrà aggiudicato comunque all’offerente non presente, purche’ di importo superiore al prezzo base e purchè il notaio non ritenga – a suo insindacabile giudizio – che vi sia una migliore possibilità di vendita in un successivo esperimento, in caso di offerta di importo superiore al prezzo base ma inferiore al prezzo base aumentato di un quinto.

In caso di presenza di più offerte per il medesimo bene si darà luogo alla gara sulla base dell’offerta migliore che potrà essere anche quella formulata dall’offerente non presente, purche’ di importo superiore al prezzo base e purchè il notaio non ritenga – a suo insindacabile giudizio – che vi sia una migliore possibilità di vendita in un successivo esperimento, in caso di offerta di importo superiore al prezzo base ma inferiore al prezzo base aumentato di un quinto.

2) CONDIZIONI DI VENDITA:

  1. a) l’aggiudicatario deve dichiarare la propria residenza o eleggere domicilio in Roma ai sensi dell’art. 582 c.p.c.;
  2. b) l’aggiudicatario deve versare la differenza del prezzo, per la quale non è consentito il pagamento rateale, dedotta la sola cauzione già prestata, entro un termine massimo di 60 (sessanta) giorni dalla data di aggiudicazione: o mediante assegni circolari non trasferibili emessi e garantiti da Istituto Bancario Italiano o mediante assegni postali emessi da Poste Italiane SPA intestati a “Fallimento n. 743/17 – Notaio Buini – Tribunale di Roma – Avv. Femia” da consegnare presso lo studio del professionista nei giorni ed orari di ufficio, con avvertimento che in mancanza si procederà a norma dell’articolo 587 c.p.c.; si segnala che il sopraindicato termine di 60 (sessanta) giorni è perentorio e non è soggetto a sospensione feriale in quanto termine assegnato a soggetto terzo (aggiudicatario) che non è parte in senso tecnico della procedura;

Il sopraindicato termine di 60 giorni è il termine massimo: resta salva la possibilità per l’offerente di indicare un termine più breve, circostanza che verrà valutata dal delegato o dal giudice ai fini della individuazione della migliore offerta.

In caso di mancato versamento del saldo prezzo nei termini, l’aggiudicazione sarà revocata e l’aggiudicatario perderà quanto versato a titolo di cauzione.

  1. c) Fino a quando non sarà avvenuto l’integrale pagamento qualunque interessato potrà presentare offerta migliorativa di un quinto rispetto a quella dell’aggiudicatario, versando a titolo di cauzione – suscettibile di incameramento – il 100% del nuovo prezzo offerto a mezzo assegni circolari non trasferibili intestati “Fallimento n. 743/17 – Notaio Buini – Tribunale di Roma – Avv. Femia” ; in tal caso il curatore inviterà con comunicazione via fax o posta elettronica o PEC il precedente aggiudicatario e il nuovo offerente ad una gara sull’offerta migliorativa, alla quale potrà partecipare qualunque interessato senza necessità di avviso ed all’esito della quale sarà designato il nuovo aggiudicatario. Nella nuova gara ciascuna offerta in aumento non potrà essere inferiore ad Euro 1.000,00.
  2. d) l’acquirente dovrà rilasciare apposita dichiarazione di manleva o accollo liberatorio a favore della curatela di ogni spesa, tassa , imposta derivante dal trasferimento.
  3. e) I partecipanti hanno la possibilità di ottenere mutui ipotecari per un importo fino ad un massimo del 70-80 per cento del valore dell’immobile (cioè del minore tra il prezzo di stima e quello di aggiudicazione) a tassi e condizioni economiche prestabiliti da ogni singola banca aderente al cd. protocollo ABI – per la concessione di mutui agli aggiudicatari. Gli interessati possono contattare le sedi delle agenzie o filiali incaricate dalle banche stesse.
  4. f) A pagamento avvenuto, il curatore presenterà relazione al Giudice delegato al fine di chiedere autorizzazione a stipulare con l’aggiudicatario il relativo atto notarile di compravendita.

Dopo l’aggiudicazione definitiva è onere dell’aggiudicatario provvedere alla regolarizzazione catastale delle unità immobiliari oggetto di aggiudicazione presentando le planimetrie attestanti lo stato di fatto delle medesime unità mediante procedura DOCFA.

  1. g) Dopo l’aggiudicazione definitiva e la stipula dell’atto di vendita, il Curatore provvederà ad emettere regolare fattura, a incassare il prezzo e a versarlo sul conto corrente intestato al Fallimento.
  2. h) In occasione della consegna dei beni, l’acquirente dovrà rilasciare una dichiarazione del seguente tenore: “Riscontro i beni ricevuti come quelli inventariati e visionati prima dell’acquisto ed esonero l’amministrazione Fallimentare da ogni responsabilità”. In mancanza non riceverà la restituzione dell’eventuale residuo del deposito delle spese.

3) PUBBLICITA':

Quanto alla pubblicità in funzione della vendita, come previsto dall’art. 490 c.p.c. sarà effettuata:

– nel sito ministeriale http://www.pvp.giustizia.it nel quale saranno disponibili la perizia di stima e l’avviso di vendita;

– nel sito internet http://www.astegiudiziarie.it nel quale saranno disponibili la perizia di stima e l’avviso di vendita;

4) PROFESSIONISTA:

Si precisa inoltre che tutte le attività che a norma dell’art. 571 e seguenti del c.p.c. debbono essere compiute in cancelleria, saranno effettuate dal professionista dott.ssa Federica Buini, notaio in Assisi, presso lo studio in Assisi, Via San Bernardino da Siena n.41/H;

5) DOCUMENTAZIONE:

La partecipazione alla vendita, presuppone e richiede la conoscenza integrale dell’ordinanza di vendita, della relazione di stima del Consulente Tecnico di Ufficio, dell’avviso di vendita, degli atti e documenti della procedura consultabili presso la cancelleria fallimentare del Tribunale di Roma, o presso il professionista o sul sito www.astegiudiziarie.it ;

6) CUSTODE:

Maggiori informazioni e chiarimenti potranno essere forniti dal custode Avv. Femia Massimo, con la precisazione che e’ possibile prendere visione diretta degli immobili, previo appuntamento con il custode (mediante l’apposita funzione “prenota visita” disponibile sulla pagina web relativa all’immobile del sito http://www.astegiudiziarie.it o sul sito http://www.pvp.giustizia.it) o contattando il Custode Avv. Femia Massimo con studio in 00195 – ROMA – Via Giunio Bazzoni, 15 – TEL. 06/3055454 – 06/92946168 – FAX 06/92931733 – indirizzo MAIL: m.femia@studiolegalefemia.com PEC : mfemia@pec.studiolegalefemia.com, nei giorni ed orari di ufficio.

La vendita è soggetta alle forme di pubblicità di cui all’art. 490 c.p.c. ed indicate nel progetto di liquidazione approvato dal Giudice Delegato.

Per tutto quanto non ivi previsto si applicano le vigenti norme di legge.

Assisi, lì 22.07.2020

 

Notaio Dott.ssa Federica Buini

(documento firmato digitalmente)

 

Redazione Perugia Online

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