martedì, 20 ottobre 2020 Ultimo aggiornamento il 9 ottobre 2020 alle ore 16:14

Il Covid non ferma la IV edizione del  Festival Internazionale Green Music 

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

Sabato 25 al bosco di San Francesco di Assisi l’anteprima nel “Concerto della Buona Notte”

 
Il Covid non ferma la IV edizione del  Festival Internazionale Green Music 
Assisi. Nel periodo post pandemico la musica riparte e torna ad esplodere nei concerti, immersi nelle suggestive location della verde Umbria, con la quarta edizione del Festival Internazionale Green Music, diretta ed ideata dal Maestro Maurizio Mastrini.

Il Festival torna ad emozionare, in sicurezza, il pubblico di tutte le età e culture accompagnandolo in una nuova esperienza musicale attraverso i luoghi d’incanto del cuore verde d’Italia, al fine di valorizzare e promuovere il territorio di questa regione.

La manifestazione apre con l’anteprima in uno degli angoli più armonici, suggestivi e carichi d’emozione della regione, il Bosco di San Francesco, bene del Fondo Ambiente Italiano, ad Assisi. Qui sabato 25 luglio alle 20.30 è in programma il “Concerto della buonanotte” del duo composto dai noti concertisti di chitarra, Massimo Agostinelli e Andrea Zampini. I due musicisti spazieranno nel repertorio sudamericano che va da Astor Piazzolla a Anton Carlos Jobim.

L’evento è organizzato in collaborazione con il Fai, ente patrocinante il Festival Internazionale Green Music, che ha interamente recuperato l’area salvandola dal degrado e dall’incuria, ed è inserito nella rassegna “Sere FAI d’Estate” .

La tappa di Assisi rappresenta una delle più emblematiche per il Festival, nato dall’intuizione di coniugare arte e natura posizionando i concerti fuori dai luoghi di ordinanza, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio paesaggistico e storico regionale attraverso il potere evocativo della musica, offrendo allo stesso tempo un’opportunità di esibizione ad artisti e giovani talenti della scena nazionale e internazionale.

Le suggestioni sonore della chitarra si fonderanno con la bellezza di un luogo inaspettato, al quale si accede da un portone nel muro di cinta del piazzale davanti alla Basilica Superiore di Assisi.

Da qui si imbocca uno stretto sentiero che porta a un ampio fondovalle, ai piedi del centro cittadino. Si estendono davanti agli occhi ben 64 ettari di natura, tra terreni boschivi e campi coltivati, radure e oliveti, pareti di pietra rosa. Si possono ammirare, inoltre, importanti testimonianze della presenza di monache benedettine, tra ‘200 e ‘300: un monastero, la chiesa romanica di Santa Croce, un mulino attivo fino ai primi del ‘900, i resti di un ospedale che assisteva malati e pellegrini e, poco più avanti, un’antica torre trecentesca eretta a difesa di un opificio.

Salendo sulla sua cima si ha la possibilità di ammirare appieno l’opera di land art, il “Terzo Paradiso”, del maestro Michelangelo Pistoletto: 121 ulivi disposti a doppio filare formano tre ampi elementi circolari tra loro tangenti, di cui il maggiore, posizionato tra gli altri due, ha al centro un’asta alta 12 metri, che simboleggia l’unione tra cielo e terra.

Proprio nella radura che ospita l’opera di Pistoletto, risuoneranno le note del duo dei celebri chitarristi anconetani.

Raccomandazione degli organizzatori, quella di non dimenticarsi a casa plaid e cuscino per accomodarsi sul prato e godersi il concerto in pieno relax.

Il festival continuerà ad entusiasmare i partecipanti durante le calde serate estive per un totale di circa 15 concerti, ai quali parteciperanno artisti di grande spessore e di lunga esperienza come Uto Ughi, uno dei massimi esponenti della scuola violinistica italiana, Antonella Ruggiero, cantante italiana famosa per la sua estensione vocale e per essere stata uno dei membri fondatori della celebre band di fama internazionale i Matia Bazar, e Juan Lorenzo, chitarrista di flamenco italiano, considerato uno dei suoi massimi esponenti e, naturalmente, un’esibizione del direttore artistico Maurizio Mastrini che, nella magica cornice dei Giardini pubblici di Orvieto, presenterà in anteprima il suo ultimo lavoro pianistico, scritto nel periodo di quarantena, dal titolo “Lockdown”.

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