giovedì, 26 aprile 2018 Ultimo aggiornamento il 23 aprile 2018 alle ore 23:20

Francesca Michielin sul palco dell’Afterlife di Perugia

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

La cantautrice e polistrumentista giovedì 5 porterà sul palco per la prima volta dal vivo "2640", il suo ultimo album di inediti. Biglietti in vendita.

 
Francesca Michielin sul palco dell’Afterlife di Perugia
Perugia.  Prosegue il Francesca Michielin Tour 2018, la nuova esperienza live di Francesca Michielin nei principali club di tutta Italia, prodotta e distribuita da Live Nation, partita lo scorso mese di marzo con l’anteprima al Fabrique di Milano. L’artista tanto amata dalle giovani generazioni (e non solo) arriva all’Afterlife Live Club di Perugia nell’ambito di “Tourné”, stagione dell’associazione Umbra della Canzone e della Musica d’Autore, il prossimo 5 aprile (ore 21).

Francesca Michielin Tour 2018 è una grande avventura che porta l’ecletticità e la maturità artistica di Francesca in giro per l’Italia. La cantautrice e polistrumentista porta sul palco per la prima volta dal vivo “2640”, il suo ultimo album di inediti pubblicato lo scorso 12 gennaio su etichetta Sony Music che ha raggiunto, con i precedenti singoli Vulcano e Io non abito al mare, la soglia dei 15 milioni di stream su Spotify. È uno spettacolo che unisce il mondo del live electronics a quello pop/rock, per una scaletta ricchissima di oltre venti brani tutti suonati live, senza l’utilizzo di sequenze e riprodotti in una chiave di ascolto inedita. Francesca e la storica band che l’accompagna (Maicol Morgotti alla batteria e batteria elettronica, Luca Marchi al basso, pianoforte e synth, e Eugenio Cattini alla chitarra e synth) hanno a disposizione nella loro postazione, oltre agli strumenti tradizionali, le rispettive varianti elettroniche per dare a ogni esecuzione nuove sfumature in una dimensione unica. La Michielin, che suona come sempre tastiere, chitarra e basso, oltre al timpano e al TC helicon si avvale dell’utilizzo di un launchpad con cui prepara, lancia, looppa, e ferma i campionamenti rigorosamente catturati dal vivo.

Il live, come 2640, si apre con Comunicare, un manifesto programmatico che valorizza lo scambio, l’incontro. Si prosegue poi con Battito di Ciglia per poi tornare alle sonorità calde di Tropicale, brano firmato da Calcutta e Dario Faini. La scaletta spazia ampiamente tra nuove produzioni e brani del repertorio di Francesca, passando da Io Non Abito Al Mare – stabile nella top50 dei brani più ascoltati su Spotify e recentemente certificato disco d’oro – al nuovo singolo Bolivia e a Due Galassie, fino a L’Amore Esiste e Distratto, il brano con cui è partita l’avventura musicale di Francesca. Dopo Un Cuore In Due, si torna su 2640 con E Se C’era…, col suo testo firmato da Tommaso Paradiso che incoraggia a guardare avanti lasciandosi alle spalle quanto di negativo tenta di bloccarci, Scusa Se Non Ho Gli Occhi Azzurri e “l’elogio alla lentezza” di Noleggiami Ancora Un Film. Un salto nel passato con Nessun Grado Di Separazione, Tutto È Magnifico e Amazing prima di arrivare a Monster, brano di Kanye West rivisitato da Francesca con un insert firmato da lei che dà continuità “all’aggressività rap” del testo originale. Si prosegue poi abbracciando altri tre brani appartenenti al mondo di 2640: Tapioca, con i campionamenti in lingua ghanese realizzati da Cosmo, Alonso, l’unico brano in cui si mette da parte l’elettronica per riscoprire l’intimità di un’esibizione piano e voce, fino a Vulcano, singolo apripista dell’ultimo progetto musicale. In ogni tappa del tour, Francesca Michielin si porterà dietro non solo il bagaglio musicale di 2640 ma anche quello visuale. L’aspetto scenografico del live, pensato da Giò Forma insieme a Francesca, è infatti fortemente stilizzato e ruota attorno al logo del disco, i tre triangoli simbolo (il Vulcano rosso, come le parole più crude da comunicare; il Mare, blu e caotico, da imparare a ascoltare; la Montagna, alta, dove si arriva sulla cima solo per provare a immaginare). Δ∇Δ si trasforma così in un’installazione iconica che sprigiona luminosità e che caratterizza la scena con giochi di luce, anche laser, e cromie. Ogni triangolo al suo interno contiene tanti triangoli, in una struttura che richiama il tangram, gioco semplice ma raffinato, e che diventa anche interattiva: la loro illuminazione in alcuni momenti del live è comandata direttamente da Francesca attraverso la tastiera che sta suonando.

La foresta di Francesca – 2640 è anche un album che produce ossigeno! Infatti, in collaborazione con Treedom –  l’unico sito che permette di piantare un albero a distanza e seguirlo online, andando a finanziare direttamente contadini locali in giro per il mondo – gli streaming dell’album si traducono in veri e propri alberi piantati da Francesca. 2640 è diventata quindi una foresta in Kenya, che viene arricchita con un nuovo albero ogni 200.000 streaming. Ad oggi sono stati piantati 125 alberi, visti gli oltre 15 milioni di streaming dell’album. Radio Italia è radio partner del Francesca Michielin Tour 2018.

Prevendite su circuiti Ticketitalia, Ticketmaster, Ticketone e presso tutti i punti vendita autorizzati.

Informazioni: www.tourneumbria.it

Credit foto: Francesco Prandoni

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