mercoledì, 18 luglio 2018 Ultimo aggiornamento il 12 luglio 2018 alle ore 11:37

Sanità in Umbria, al via il corso di formazione in emergenza sanitaria per 58 medici neolaureati

Redazione Perugia Online

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L'iniziativa ha preso il via oggi e sia articola in 350 ore di insegnamento finalizzate all’acquisizione di tutte le competenze professionali necessarie per potenziare i servizi offerti nei pronto soccorso.

 
Sanità in Umbria, al via il corso di formazione in emergenza sanitaria per 58 medici neolaureati
Regione Umbria.  “Questo corso nasce dalla constatazione dell’assoluto bisogno di potenziare le attività di emergenza/urgenza attraverso risorse tecnologiche, ma anche di medici che operano all’interno degli equipaggi”: lo ha detto l’assessore regionale alla Salute, Coesione sociale e Welfare, Luca Barberini, alla presentazione del corso di formazione per il conseguimento dell’idoneità all’esercizio dell’attività medica di emergenza sanitaria regionale, promosso dalla Regione Umbria per rafforzare questo tipo di servizio. All’incontro, oltre all’assessore Barberini, sono intervenuti Walter Orlandi, direttore regionale Salute, Welfare, Organizzazione e Risorse umane, Giancarlo Agnelli, direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina d’Emergenza-Urgenza dell’Università degli Studi di Perugia e Francesco Borgognoni, responsabile della Centrale operativa unica 118 Umbria. 

Il corso, al quale hanno aderito 58 medici neolaureati in medicina e chirurgia, ha preso il via stamani e sia articola in 350 ore di insegnamento finalizzate all’acquisizione di tutte le competenze professionali necessarie per far fronte alle emergenze del 118 e dei pronto soccorso.

“I medici al termine del percorso formativo – ha riferito l’assessore Barberini –  potranno essere impiegati nei servizi di emergenza. Questo iter rappresenta un’opportunità prevista dalla legge nazionale e dagli accordi collettivi nazionali e abbiamo scelto di avviarlo perché siamo fortemente convinti di avere medici professionalmente preparati che, dopo la formazione, potranno essere inseriti nell’emergenza-urgenza. Un settore della sanità questo,  per il quale la Regione ha investito anche in  tecnologiche, quindi ambulanze e mezzi di elisoccorso e per potenziare tutta la centrale operativa che abbiamo con il 118 a cabina di regia regionale”. 

“Il corso – ha concluso l’assessore –  ha tra gli obiettivi l’apprendimento di come gestire le situazioni più complesse anche integrandosi con la rete regionale, nonchè di saper valutare con tempestività le situazioni di criticità. Si tratta di medici in prima linea che devono decidere in pochi secondi,  per cui aumentare le competenze di questi professionisti è fondamentale. La Giunta regionale ha promosso questo percorso formativo proprio per assicurare una presenza adeguata di operatori specializzati in un ambito particolare della sanità, in cui il numero dei medici specialisti non è sufficiente a coprire il fabbisogno delle Aziende sanitarie locali”. 

Il direttore regionale Walter Orlandi, dopo aver messo in evidenza che “la chiusura degli accessi alla facoltà di medicina comporta il rischio di dover importare a breve medici da altre nazionalità”, – ha sottolineato come sia “importante nel caso dell’emergenza e urgenza, potenziare la cultura e la preparazione dei medici, degli infermieri e di tutti gli operatori che operano in questo ambito, visto che devono avere spirito e passione e altissima professionalità per intervenire in situazioni critiche. In questo contesto – ha aggiunto – l’Umbria ha avviato un percorso per fare un salto di qualità e rafforzare un servizio fondamentale, assicurando omogeneità e capillarità su tutto il territorio regionale, mantenendo gli attuali standard elevati di assistenza”.”.  

Dal punto di vista pratico il professor Agnelli e il dottor Borgognoni hanno spiegato all’avvio della lezione, gli obiettivi formativi che dovranno essere conseguiti. Tra questi: come saper assistere nell’immediato un paziente, saper fare diagnosi e trattamento, conoscere le tecniche di estrazione e di immobilizzazione di un paziente traumatizzato, avere nozioni e manualità di piccola chirurgia riferita in particolar modo al corretto trattamento della traumatologia “minore” come ferite, ustioni, contusioni, lussazioni, fratture, conoscere le implicazioni medico legali nell’attività dell’emergenza (responsabilità nei diversi momenti operativi), avere nozioni riguardo ai problemi di pianificazione delle urgenze/emergenza in caso di macro e maxi-emergenza, sapere utilizzare la tecnologia connessa con l’emergenza territoriale (sistemi di comunicazione, sistemi informatici, apparecchiature elettroniche), essere a conoscenza dell’organizzazione dei servizi comunque coinvolti nell’emergenza territoriale. L’attestato di idoneità all’esercizio di attività di emergenza sanitaria territoriale verrà rilasciato al termine del corso, dopo il superamento di alcune prove d’esame. 

 

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