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	<title>Perugia Online &#187; cibo</title>
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		<title>Esploratori di cibo</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Apr 2019 19:28:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo e Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[Cancelloni Food Service Spa]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Lo chef pluristellato Gennaro Esposito, noto al grande pubblico in quanto giudice del programma tv condotto da Alessandro Borghese, Cuochi d’Italia, è stato ospite della Cancelloni Food Service Spa di Magione. All’interno della Sala Experience, il 4 aprile 2019 ha tenuto un incontro di gusto dal tema &#8216;Oltre il bianco, un ritorno ai fondamentali: applicazioni ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Magione. </span> <span style="color: #222222;">Lo chef pluristellato Gennaro Esposito, noto al grande pubblico in quanto giudice del programma tv condotto da Alessandro Borghese, Cuochi d’Italia, è stato ospite della Cancelloni Food Service Spa di Magione. All’interno della Sala Experience, il 4 aprile 2019 ha tenuto un incontro di gusto dal tema &#8216;Oltre il bianco, un ritorno ai fondamentali: applicazioni classiche e inedite&#8217;. L’ evento è stato ideato e promosso da Top Italian Chef, grazie alla partnership di Debic, marchio di riferimento per tutti i prodotti lattiero caseari. </span></p>
<p class="m6327979852064402500ydp7cb2ad18msonormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;"><span style="color: #222222;">&#8216;Il cibo è un mezzo potente, importante. Un evento come questo ha permesso un confronto, imprescindibile per la crescita individuale e professionale, premessa di ogni evento firmato Top Italian Chef. Ogni evento viene infatti disegnato su misura per rispondere alle numerose richieste del mondo del food&#8217;, afferma il presidente di TIC Geggi Tagliafico. Un cooking-show interattivo e dinamico anche grazie alle degustazioni eccellenti e alla disponibilità dello chef Esposito, che si è trattenuto con i numerosi partecipanti per ulteriori approfondimenti in merito alle ricette e ai prodotti proposti, oltreché per i selfie di rito.</span></p>
<p class="m6327979852064402500ydp7cb2ad18msonormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;"><span style="color: #222222;">La conduttrice Irene Colombo ha più volte richiamato l&#8217;attenzione su quanto il cibo sia un pretesto per creare connessioni: &#8216;Più è buono, migliore sarà il risultato che ne deriverà&#8217;, ha affermato a seguito dell&#8217;intervento di Fabio Cancelloni, il quale ha ribadito l’importanza di coniugare, in questa sua storia di famiglia, passione, qualità, innovazione con una nuova visione d’impresa capace di integrare percorsi di crescita, mettendo sempre al centro le persone.</span></p>
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		<title>Uccide più il cibo che la spada: ciò che mangi sarà il tuo farmaco</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Mar 2017 09:53:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Battaglia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere NATURALE]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Ippocrate, il più grande medico e filosofo greco, saggiamente affermò che: “Se l’Uomo è costituito dal cibo, la migliore medicina non può essere che il cibo stesso”. Purtroppo, questa lampante verità non trova più nessun riferimento nella cultura alimentare moderna dove, inconsapevolmente, l’uomo seguita imperterrito a riempire la “pattumiera stomaco” con del materiale che insiste ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>Ippocrate, il più grande medico e filosofo greco, saggiamente affermò che: “Se l’Uomo è costituito dal cibo, la migliore medicina non può essere che il cibo stesso”. Purtroppo, questa lampante verità non trova più nessun riferimento nella cultura alimentare moderna dove, inconsapevolmente, l’uomo seguita imperterrito a riempire la “pattumiera stomaco” con del materiale che insiste a chiamare cibo. L’antichissima citazione di Ippocrate detto mi ritorna alla mente ogni qual volta si affronta il problema della salute, dove si tende ad attribuire i mali a ciò che respiriamo, ma questo è vero solo in parte. La Salute dipende molto di più da ciò che mangiamo che da ciò che respiriamo.  Le tecniche agricole e industriali, orientate prevalentemente al profitto, producono sempre di più alimenti poveri di sostanze nutritive a scapito delle preziose proprietà organolettiche necessarie per un normale metabolismo.</p>
<p>Metodi conservativi, cotture ripetute, brillatura del riso, abburattamento spinto delle farine dei cereali, raccolta anticipata di frutta e verdura ecc., sono solo alcuni dei classici esempi di distruzioni o depauperamento del contenuto vitaminico degli alimenti, responsabili di un drammatico sconvolgimento delle infinite reazioni biochimiche del nostro corpo. Per limitare queste carenze, che sono la causa primaria di tutta una serie di disturbi che oggi affligge l’umanità, non è necessario stravolgere le abitudini alimentari, basterebbe solo cambiare o ridurre alcuni alimenti e la loro distribuzione nell&#8217;arco della settimana. Naturalmente è difficile considerare il problema in modo obiettivo a causa delle numerose informazioni contraddittorie che circolano sull&#8217;argomento e l’uomo, distratto da subdole informazioni, cerca le soluzioni con diete, intolleranze alimentari ecc. assillando il proprio medico per farsi prescrivere un rimedio per i propri mali, non preoccupandosi nemmeno lontanamente di eliminare la causa che li ha creati. Sapete perché accade questo? Tutti sono convinti di mangiare normale senza sapere cosa si intende per “normale”.</p>
<p><strong>Cosa fare?</strong></p>
<p>Tutte le persone di buon senso che intendono prendere in seria considerazione quanto sopra accennato, dovrebbero saggiamente colmare queste profonde carenze con l’utilizzo di un integratore che garantisca un armonioso apporto di tutti i nutrienti. Purtroppo, però, con l’enorme gamma di prodotti che oggi si trovano sul mercato è difficile orientarsi verso una scelta appropriata. La lunga esperienza nel settore fitoterapico, accompagnata da un&#8217;attenta osservazione del giusto connubio tra antica tradizione e scienza moderna, mi ha portato alla scelta di prodotti da inserire nel mio punto vendita che racchiudono in sé un profilo nutrizionale completo, che supera di gran lunga qualsiasi altro alimento presente in Natura: le alghe verdi azzurre (Spirulina, Klamath).</p>
<p>Al di là delle subdole informazioni atte a stimolare delle commercializzazioni di comodo che non giustificano l’enorme differenza del prezzo fra la Spirulina e la Klamath, entrambe rappresentano un superalimento vegetale concentrato, adatto a riequilibrare le carenze nutrizionali della dieta moderna. Il loro contenuto può differire per quantità irrisorie di alcune sostanze presenti più nell’una che nell’altra o viceversa, ma entrambe rimangono di grande valore nutritivo. La competenza del laboratorio fitoterapico Salus in Erbis di Roma, che della Spirulina fa una &#8220;religione&#8221;, ha permesso di selezionare una delle migliori ditte produttrici di Spirulina Biologica certificata (senza nulla togliere alle altre aziende!). Ci sono ampie certificazioni e motivazioni per poter asserire con orgoglio che la Spirulina prodotta nel laboratorio della Salus in Erbis è di ottima qualità e ad un giusto prezzo: ragion per cui i miei consigli naturopatici nel tempo si sono orientati sempre più sull’uso della Spirulina. Ottimi sono i risultati, ormai più che decennali, ottenuti con questa micro-alga che gli Aztechi chiamavano il “cibo degli Dei” e che era la loro primaria fonte di nutrizione. Non vorrei che semplici mode, spesso guidate da interessi, screditino lavori e certezze ormai rafforzate di chi lavora con il cuore. La Spirulina è e rimane una straordinaria fonte di sostanze nutritive, adeguatamente prodotta, lavorata e controllata, tale da garantire sicurezza ed efficacia.</p>
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		<title>GooD Umbria, la cultura dell’alimentazione dalla produzione alla vendita</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2016 13:46:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Da una parte imprese selezionate della distribuzione alimentare, macellerie, ristorazione, dall’altra 15 aziende di eccellenza nel settore vini, olio, carni, legumi e frutta si sono ritrovate insieme per sviluppare e promuovere cultura dell’alimentazione “dalla produzione alla vendita” nella seconda giornata che GooD Umbria. Il progetto identifica un circuito di imprese selezionate del settore alimentare che ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Da una parte imprese selezionate della distribuzione alimentare, macellerie, ristorazione, dall’altra 15 aziende di eccellenza nel settore vini, olio, carni, legumi e frutta si sono ritrovate insieme per sviluppare e promuovere cultura dell’alimentazione “dalla produzione alla vendita” nella seconda giornata che GooD Umbria. Il progetto identifica un circuito di imprese selezionate del settore alimentare che ha l’obiettivo di fare filiera in modo nuovo, di valorizzare il territorio e le sue tipicità, di rendere protagoniste tante piccole imprese che, pur vantando eccellenze, non hanno la forza o i canali giusti per emergere, e rischiano addirittura di scomparire. Durante l’evento – che si è svolto presso l’Università dei Sapori di Perugia – ogni produttore ha spiegato alle imprese GooD le caratteristiche dei propri prodotti, accrescendo così il bagaglio di competenze che le stesse imprese possono poi “riversare” sui propri clienti.</p>
<p>La filosofia del progetto GooD Umbria è infatti quella di creare un circuito di consulenti della qualità, che sappiano rispondere alle esigenze di un’utenza sempre più informata e ad una domanda crescente di prodotti “evoluti”, che si caratterizzano per una alta componente del servizio. L’alleanza che GooD Umbria sta stringendo con il mondo della produzione sarà alla base dell’iniziativa con cui il progetto debutterà a settembre nei confronti del grande “pubblico”.</p>
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		<title>Povertà in Umbria, Fratelli d&#8217;Italia presenta proposta di legge per &#8220;donare ai cittadini in difficoltà il cibo invenduto&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2016 11:01:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[consigliere Squarta]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Contrastare lo spreco alimentare e distribuire cibo ai poveri: l&#8217;obiettivo è far riconoscere in Umbria l&#8217;accesso al cibo come un diritto fondamentale, come è già a livello comunitario, e dimezzare gli sprechi entro il 2025 ”. È questo il contenuto di un disegno di legge presentato dal capogruppo regionale di Fratelli d&#8217;Italia, Marco Squarta. “Per questa ragione &#8211; spiega &#8211; devono essere sostenute politiche utili a ridurre lo spreco e a ridistribuire le eccedenze alimentari verso le categorie più bisognose. Tra i soggetti donatori coinvolti ci sono operatori del commercio della media e grande distribuzione, che si occupano di ristorazione e della produzione, i quali cederanno gratuitamente prodotti scartati dalla catena agroalimentare. Questi ultimi, non più vendibili per ragioni economiche, estetiche o perché vicini alla data di scadenza, verranno distribuiti attraverso enti locali, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, onlus, organizzazioni caritative e fondazioni di beneficenza. I soggetti donatori saranno incentivati ad azioni di solidarietà in quanto beneficeranno di sgravi fiscali sulla tassa dei rifiuti. Nella proposta di legge è spiegato che la Regione concederà contributi agli enti non-profit impegnati nell&#8217;attività di recupero e distribuzione delle eccedenze alimentari in favore di persone in stato di povertà, di grave disagio sociale o indigenti”.</p>
<p>Nel testo si legge che “tra le varie iniziative la Regione, insieme all&#8217;Ufficio scolastico, istituirà la Giornata contro gli sprechi alimentari e realizzerà campagne di sensibilizzazione con le aziende del sistema sanitario umbro”. Per Squarta “ogni anno finiscono nella pattumiera tonnellate di cibo commestibile che per ragioni diverse non viene venduto dalle grandi catene. Il disegno di legge è stato integrato e condiviso dalla piattaforma del Forum del Terzo settore. La Regione metterà a punto un piano di coordinamento per creare una rete virtuosa di soggetti attivi nella gestione delle eccedenze alimentari. In base ai colloqui già avuti con le diverse forze politiche – conclude – auspico una condivisione trasversale del disegno di legge affinché la proposta possa raccogliere anche le firme della maggioranza”.</p>
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		<title>Tutto pronto a Perugia per lo &#8220;Street Food Festival&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2016 10:41:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[giardini del frontone]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Fervono i preparativi per il festival dello Street Food di Perugia, che dal 26 al 29 maggio 2016 tornerà ai giardini del Frontone con cibi di strada da tutto il mondo, musica live, fitness all’aria aperta e animazione per grandi e piccini. “Quest’anno l’offerta gastronomica si apre a nuove frontiere internazionali, con l’ingresso di nuovi operatori ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Fervono i preparativi per il festival dello Street Food di Perugia, che dal 26 al 29 maggio 2016 tornerà ai giardini del Frontone con cibi di strada da tutto il mondo, musica live, fitness all’aria aperta e animazione per grandi e piccini. “Quest’anno l’offerta gastronomica si apre a nuove frontiere internazionali, con l’ingresso di nuovi operatori food provenienti direttamente dai paesi di origine, come Austria, Brasile, Argentina e Spagna; e inoltre sarà allestita un’area di ristoro con tavoli e sedute”. Lo annunciano gli organizzatori di Eve Srl, Cristiana Mariani e Francesco D’Arcangelo, che presto presenteranno le novità e il programma completo dell’edizione 2016.</p>
<p>Oltre alle nuove presenze in rappresentanza delle regioni italiane e dei paesi del mondo, infatti, il cartellone di Street Food Perugia continua ad arricchirsi di nuove collaborazioni e di eventi collaterali che faranno da cornice alle degustazioni fatte passeggiando e sostando negli storici giardini del Frontone e in tutto il quartiere di Borgo XX Giugno.</p>
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		<title>Consegnati i pasti per i pet del rifugio Enpa di Perugia</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2016 18:39:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[cibo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Sono circa quindici milioni le famiglie italiane che condividono la loro vita con un cane ed un gatto. Ma non tutti i pet hanno questa prospettiva: secondo gli ultimi dati di Enpa e Lav, in Italia ogni anno vengono abbandonati 50 mila cani e 80 mila gatti che vanno ad incrementare il numero di randagi, ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/consegnati-i-pasti-per-i-pet-del-rifugio-enpa-di-perugia/">Consegnati i pasti per i pet del rifugio Enpa di Perugia</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Sono circa quindici milioni le famiglie italiane che condividono la loro vita con un cane ed un gatto. Ma non tutti i pet hanno questa prospettiva: secondo gli ultimi dati di Enpa e Lav, in Italia ogni anno vengono abbandonati 50 mila cani e 80 mila gatti che vanno ad incrementare il numero di randagi, pari a circa 900.000. Il picco maggiore si registra soprattutto in due periodi che coincidono con le vacanze estive e quelle di fine anno: tra luglio e settembre, ogni giorno, vengono abbandonati circa 600 tra cani e gatti ed anche tra novembre e febbraio il fenomeno si ripete. Qual è il destino dei pet abbandonati? L’80% rischia di essere vittima di un incidente, di morire di stenti o di subire maltrattamenti. A riservare loro un destino diverso è l’accoglienza che viene prestata dai volontari dei rifugi Enpa, dove ogni anno circa 30.000 cani e gatti vengono accolti e salvati dalla strada. Per garantire loro un futuro, è necessario soddisfare il bisogno primario per il loro sostentamento: offrirgli una sana alimentazione. È con questa finalità che è stata pensata l’iniziativa Friskies Gli Inseparabili, realizzata anche quest’anno con la partecipazione di Enpa &#8211; Ente Nazionale Protezione Animali &#8211; e “A cuccia di cuori”, la docu-fiction andata in onda su La5, che ha permesso di raggiungere un traguardo ambizioso: offrire un milione di pasti di qualità, corretti e bilanciati ai pet in attesa di una famiglia, ospitati presso i rifugi Enpa di tutta Italia, tra i quali il rifugio Enpa di Perugia. Tra settembre ed ottobre, migliaia di famiglie italiane hanno contribuito al food raising: per ogni confezione di prodotto o snack comprato è stato infatti donato un pasto ai pet in cerca di famiglia.<br />
“Siamo felici di essere riusciti a raggiungere l’ambizioso obiettivo che ci eravamo prefissati &#8211; afferma Thomas Agostini, Direttore Marketing BU Grocery di Purina – ovvero un milione di pasti per i pet ospiti dei rifugi Enpa. Siamo orgogliosi di aver potuto confermare il nostro impegno per un importante progetto che rispecchia i nostri valori di attenzione nei confronti dei pet. La collaborazione portata avanti con Enpa (che intendiamo continuare a sostenere in futuro) ha testimoniato quanto sia radicato il nostro impegno verso gli animali in cerca di famiglia”.<br />
E è attiva sul territorio da più di un secolo con azioni e campagne mirate alla tutela e al benessere degli animali; forte è la sua peculiarità operativa che vede tra le sue priorità la gestione di rifugi in cui accogliere animali in difficoltà, prendersene cura e dare loro una seconda possibilità in una vera famiglia.<br />
“Siamo lieti di aver collaborato a questo importante progetto &#8211; racconta Marco Bravi, Responsabile Comunicazione e Sviluppo di ENPA &#8211; perché attraverso il grande successo della trasmissione “A cuccia di cuori” abbiamo portato nelle case degli italiani l’impegno di tutti i volontari che ogni giorno lavorano con entusiasmo e passione per gli animali ospitati nei nostri rifugi. Un grazie alle migliaia di persone che si sono presi cura non solo del proprio animale, ma hanno contribuito alla raccolta di 1 milione di pasti che, proprio in questi giorni, sono arrivati nelle nostre strutture e che ci aiuteranno a nutrire migliaia di cani e gatti ancora in attesa di una famiglia”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/consegnati-i-pasti-per-i-pet-del-rifugio-enpa-di-perugia/">Consegnati i pasti per i pet del rifugio Enpa di Perugia</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>Comune dona alla Caritas gli alimenti rimasti dalla vecchia gestione delle mense scolastiche</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2015 17:35:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[cibo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Tanti generi alimentari sono stati donati dal Comune alla Caritas diocesana di Perugia e Città della Pieve che li distribuirà agli indigenti all’interno dell’Emporio di via Monte Malbe. “Si tratta di prodotti acquistati nel 2014 con i contributi erogati a suo tempo dal comune ai genitori e avanzati, ma tuttora in vita –spiega la dottoressa Roberta ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>  Tanti generi alimentari sono stati donati dal Comune alla Caritas diocesana di Perugia e Città della Pieve che li distribuirà agli indigenti all’interno dell’Emporio di via Monte Malbe. “Si tratta di prodotti acquistati nel 2014 con i contributi erogati a suo tempo dal comune ai genitori e avanzati, ma tuttora in vita –spiega la dottoressa Roberta Migliarini, dirigente dell’Area dei Servizi alla persona- che però non avrebbero potuto essere più utilizzati per la refezione scolastica attuale sia perché non sarebbero stati conformi alla nuova offerta presentata a suo tempo dall’azienda aggiudicataria del nuovo servizio mense, sia per motivi gestionali.” L’alternativa era, dunque, che andassero buttati. “In quest’anno abbiamo promosso, in diverse occasioni, la lotta allo spreco alimentare –ha tenuto a sottolineare l’Assessore Diego Dramane Wagué- nel corso dell’anno abbiamo sensibilizzato i giovani sull’argomento. Non potevamo lasciare che tanti chili di prodotti alimentari buoni, non scaduti e acquistati con i soldi dei cittadini andassero in discarica.” Così l’idea di donarli alla Caritas, che li ha messi a disposizione dei più indigenti nell’Emporio aperto nella sede centrale di Via Monte Malbe, per adesso l’unico emporio dl genere in città, a cui si prevede, comunque, di affiancarne presto altri in alte zone del capoluogo. Ieri pomeriggio, l’Assessore Wagué e la dott.ssa Migliarini si sono recati in visita all’Emporio della Solidarietà, per toccare con mano la realtà della struttura. Ad accoglierli, la Direttrice della Caritas diocesana Daniela Monni e il Responsabile dell’Emporio Alfonso Dragone, insieme ad alcuni dei 70 volontari che si alternano per la gestone e il funzionamento del negozio. “Per la maggior parte –spiega Alfonso Dragone &#8211; i prodotti che si trovano da noi sono generi di prima necessità, alimenti e in piccola parte materiale scolastico. Per un 60% circa si tratta di prodotti da noi acquistati e per un 40% donati.” Nel suo primo anno di attività (settembre 2014-settembre 2015), l’Emporio ha distribuito quasi 110.000 kg di prodotti, con un totale di Card attive pari a 446, che significano 1428 persone che possono beneficiare dell’Emporio. Di queste, 443 sono in età scolastica (3-19 anni), circa il 31% del totale, e proprio per loro sarà attivata, a partire dal 2016, una specifica Card Scuola per l’acquisto di materiale scolastico che, così non andrà ad intaccare il credito della normale Card. Per accedere all’Emporio è necessario fare richiesta alla Caritas parrocchiale consegnando specifici documenti che attestino lo stato di indigenza. Un’apposita commissione, valutando tali documenti, assegna un punteggio in base al quale si può ottenere la Card, con un credito che può andare dai 300 agli 800 euro e che ha valenza sei mesi, con la quale ogni mese si possono fare gli acquisti esclusivamente all’Emporio della Solidarietà. “Siamo, però, in una fase di revisione del sistema –precisa Dragone- perché le richieste stanno aumentando e si stanno diversificando.” “Colgo l’occasione di questa visita –ha tenuto a sottolineare Daniela Monni, Direttore della Caritas di Perugia e Città della Pieve- per ringraziare, insieme al Comune di Perugia, tutti i cittadini, le istituzioni e le aziende che donano i prodotti e che ci aiutano a ridare dignità a persone –famiglie, anziani, disoccupati sia italiani che stranieri- per le quali, purtroppo, fare la spesa normalmente è impossibile. Il nostro vuole, comunque, essere un intervento di solidarietà costruttivo, un percorso di accompagnamento fuori dalla situazione di crisi momentanea”.</p>
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		<title>Frequenza dei pasti: quattro miti da sfatare</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2015 11:49:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Cagnazzo (*)]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo e Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[calorie]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Cagnazzo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>La nutrizione è un campo in continua evoluzione, quindi non basta leggere alcune notizie in internet, che puntano al click piuttosto che alla verità. Per questo è mio obiettivo darti una visione quanto più dettagliata e completa dei vari aspetti della nutrizione, sempre basandomi sull&#8217;evidenza scientifica. Riguardo la frequenza dei pasti, i miti che intendo sfatare ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[La nutrizione è un campo in continua evoluzione, quindi non basta leggere alcune notizie in internet, che puntano al click piuttosto che alla verità. Per questo è mio obiettivo darti una visione quanto più dettagliata e completa dei vari aspetti della nutrizione, sempre basandomi sull&#8217;evidenza scientifica.<br />
Riguardo la frequenza dei pasti, i miti che intendo sfatare sono quattro.</p>
<p>Mito uno<br />
<strong>Falso</strong>: Saltare la colazione fa acquistare peso.<br />
<strong>Vero</strong>: Fare colazione conferisce numerosi vantaggi per la salute, ma non è essenziale per perdere peso.</p>
<p>Sebbene molti studi osservazionali abbiano trovato una connessione tra il saltare la colazione e la condizione di sovrappeso e obesità, questo non significa che ci sia sicuramente un nesso causa-effetto; infatti, tutto ciò potrebbe essere spiegato con il fatto che il tipico soggetto che salta la colazione è di base poco attento alla sua salute. In altre parole, salta il primo pasto della giornata per poi mangiare fino alla sera troppo cibo e di scarsa qualità. Uno studio controllato randomizzato (standard di riferimento della ricerca), pubblicato nel 2014, ha messo a confronto soggetti che saltavano la colazione e altri che la facevano, in un campione di 283 adulti sovrappeso e obesi (1). Il risultato ha fatto emergere che non ci sono differenze in termini di perdita di peso tra i soggetti che fanno e quelli che non fanno colazione. Tuttavia è bene precisare che, essendo il peso corporeo solo un fattore, bisogna sempre considerare a 360 gradi lo stato di salute dell&#8217;individuo. Perciò, seppure sia vero che saltare la colazione porta ad una riduzione del peso, è altresì vero che porta a degli squilibri metabolici come ad esempio all&#8217;incremento dei livelli di colesterolo totale nel sangue, come dimostrato in un altro studio controllato randomizzato (2).</p>
<p>Mito due<br />
<strong>Falso</strong>: Mangiare poco e spesso aumenta il metabolismo<br />
<strong>Vero</strong>: La frequenza dei pasti non ha effetto sulle calorie totali bruciate. Ciò che conta è la quantità totale di calorie assunte, non il numero di pasti che si consumano.</p>
<p>Il corpo spende una certa quantità di energia per digerire, assorbire e metabolizzare i principi nutritivi contenuti nei cibi, al fine di renderli utilizzabili dalle cellule. Si parla di effetto termico del cibo. In una dieta mista che abbia una giusta proporzione di proteine, carboidrati e grassi l&#8217;effetto termico del cibo si aggira in media intorno al 10% del totale calorico. Ciò significa che mangiare sei pasti da 500 calorie ha lo stesso effetto che mangiare tre pasti da 1000 calorie. In entrambe i casi l&#8217;effetto termico è pari a circa 300 calorie.</p>
<p>Mito tre</p>
<p><strong>Falso</strong>: Mangiare spesso aiuta a ridurre la fame.<br />
<strong>Vero</strong>: Non c&#8217;è un&#8217;evidenza scientifica definitiva. Addirittura alcuni studi dimostrano che pasti piccoli e frequenti potrebbero aumentare il senso di fame.</p>
<p>Dall&#8217;analisi della letteratura scientifica emerge che ci sono risultati discordanti sull&#8217;argomento: alcuni studi suggeriscono che pasti frequenti riducono il senso di fame mentre altri mostrano invece una maggiore tendenza alla ricerca di cibo. Ad esempio, uno studio che ha messo a confronto 3 pasti con 6 pasti ricchi in proteine ha dimostrato che lo schema dietetico con solo 3 pasti è migliore nel ridurre il senso di fame (3).</p>
<p>Mito quattro</p>
<p><strong>Falso</strong>: Solo mangiare spesso permette al cervello di ricevere un apporto costante di glucosio.<br />
<strong>Vero</strong>: il corpo può produrre glucosio e rifornire di energia il cervello, anche durante periodi di digiuno.</p>
<p>Il nostro corpo è in grado di produrre glucosio per mezzo della gluconeogenesi nei periodi di digiuno, quando le riserve glucidiche sono esaurite. Inoltre nel fegato vengono accumulati circa 100g di glicogeno, che viene demolito a glucosio quando la glicemia si abbassa. Dal punto di vista evolutivo il corpo umano è riuscito a sopravvivere proprio grazie ad alcuni meccanismi biochimici e ormonali che permettono di mantenere costante la glicemia per organi vitali come il cervello. Senza di essi ci saremmo estinti già molto tempo fa!</p>
<p>1. The effectiveness of breakfast recommendations on weight loss: a randomized controlled trial. Emily J Dhurandhar et al. Am J Clin Nutr. September 2015, 102 (3)</p>
<p>2. Skipping breakfast leads to weight loss but also elevated cholesterol compared with consuming daily breakfasts of oat porridge or frosted cornflakes in overweight individuals: a randomised controlled trial. Geliebter A et al. J Nutr Sci. 2014 Nov 13;3</p>
<p>3. The influence of higher protein intake and greater eating frequency on appetite control in overweight and obese men. Leidy HJ et al. Obesity (Silver Spring). 2010 Sep;18(9):1725-32</p>
<p>(*) Dottore Specialista in Scienze dell&#8217;Alimentazione e della Nutrizione Umana &#8211; Nutrizionista (<a href="mailto:cagnazzofrancesco@libero.it">cagnazzofrancesco@libero.it</a>, &#8211; <a href="http://www.nutrizionistacagnazzo.com">Sito ufficiale</a> &#8211; <a href="https://www.facebook.com/Dr-Francesco-Cagnazzo-126314684221365/timeline/">Pagina Facebook</a>).</p>
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		<title>Diritto al cibo, torna l&#8217;iniziativa &#8220;Aggiungi un pasto a tavola&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2015 21:16:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[don oreste benzi]]></category>
		<category><![CDATA[fame]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Diciotto regioni, 300 città, 1.000 postazioni, 3.000 volontari per dare almeno &#8220;Un pasto al giorno&#8221; alle oltre 41.000 persone che ogni giorno siedono alla tavola della Comunità Papa Giovanni XXIII in Italia e in 36 Paesi del mondo. Mentre Expo 2015 porta avanti grandi temi universali come la lotta alla fame nel mondo, allo spreco ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Diciotto regioni, 300 città, 1.000 postazioni, 3.000 volontari per dare almeno &#8220;Un pasto al giorno&#8221; alle oltre 41.000 persone che ogni giorno siedono alla tavola della Comunità Papa Giovanni XXIII in Italia e in 36 Paesi del mondo. Mentre Expo 2015 porta avanti grandi temi universali come la lotta alla fame nel mondo, allo spreco alimentare e la sostenibilità ambientale, la Comunità, nata grazie a Don Oreste Benzi nel 1968, vuole essere quel grimaldello capace di aprire le menti, scuotere le coscienze e sensibilizzare ai problemi legati all&#8217;ingiustizia della morte per fame che affliggono ancora oggi – nel 2015 – oltre 800 milioni di persone nel mondo. Salvare i fratelli dalla povertà e dalle ingiustizie, garantendo dunque almeno un pasto al giorno alle oltre 41.000 persone che quotidianamente siedono alla tavola della Comunità. In Umbria sarà possibile il 26 e 27 settembre, lasciando una donazione nelle oltre 20 postazioni che saranno presenti tra Perugia e Terni (per trovare la più vicina basta consultare il sito www.unpastoalgiorno.org). In cambio della donazione, i volontari consegneranno una confezione dipasta, donata anche quest’anno dalla Divella. La pasta non è una scelta casuale: ricevuta la confezione si potrà scegliere di lasciarla ai volontari: in questo modo verrà immediatamente destinata ad associazioni italiane vicine ai più poveri o inserito nei pacchi alimentari destinati alle famiglie in difficoltà. Chi volesse partecipare all&#8217;iniziativa collaterale per la divulgazione del progetto sul web, potrà scattare una fotografia e postarla utilizzando l’hashtag #AggiungiUnPastoAtavola: un ulteriore strumento per fare passaparola in rete e raccogliere fondi per i progetti portati avanti dalla Comunità.</p>
<p><span style="font-size: 16px; line-height: 1.5;"> </span></p>
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		<title>Corciano Festival, Betti: &#8220;Una tradizione che si rinnova ogni anno&#8221;</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/corciano-festival-betti-una-tradizione-che-si-rinnova-ogni-anno/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Jul 2015 14:48:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Pugliese]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[#Corcianofestival]]></category>
		<category><![CDATA[Agosto corcianese]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
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		<category><![CDATA[Rievocazioni storiche]]></category>
		<category><![CDATA[Sindaco Cristian Betti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Gioiello di storia sopravvissuto al tempo e uno dei Borghi più belli d&#8217;Italia, riconosciuto come Destinazione Europea d’Eccellenza, Corciano sarà scenario indiscusso anche quest&#8217;anno dell&#8217;edizione dell&#8217;Agosto Corcianese, dall’8 al 16 e dal 21 al 23 agosto 2015. Presentazione del programma &#8211; Presentato a Perugia, nella mattinata del 30 luglio presso la Sala Fiume di Palazzo Donini, il programma ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Gioiello di storia sopravvissuto al tempo e uno dei Borghi più belli d&#8217;Italia, riconosciuto come Destinazione Europea d’Eccellenza, Corciano sarà scenario indiscusso anche quest&#8217;anno dell&#8217;edizione dell&#8217;Agosto Corcianese, dall’8 al 16 e dal 21 al 23 agosto 2015.</p>
<p><strong>Presentazione del programma &#8211;</strong> Presentato a Perugia, nella mattinata del 30 luglio presso la Sala Fiume di Palazzo Donini, il programma completo del Corciano Festival che, con l&#8217;edizione 2015, si appresta a spegnere ben 51 candeline fra spettacoli teatrali, incontri dedicati all&#8217;’arte visiva, al cinema, alla musica ed alla memoria delle proprie origini attraverso divertenti serate enogastronomiche, di folclore e suggestive rievocazioni storiche in costume. Il tutto si svolgerà fra i palazzi, le opere d’arte e l’intatto tessuto medievale del centro storico di Corciano dall’8 al 16 e dal 21 al 23 agosto 2015. Presente alla conferenza il sindaco Cristian Betti che dichiara: &#8220;il Corciano Festival è una tradizione che si rinnova ogni anno e propone attraverso un&#8217;attenta analisi, un qualcosa che garantisce longevità a questo tipo di manifestazione, che in tanti provano a racchiudere in una questione economica, ma noi abbiamo il dovere di far capire che il Festival è fenomeno che impernia intorno a una comunità intera durante tutto l&#8217;arco dell&#8217;anno e non solo nei giorni del festival e che ha portato al restauro e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e religioso del borgo&#8221;.</p>
<p><strong>Edizione 2015 &#8211;</strong> Il Corciano Festival 2015 compie 51 anni e questa edizione è dedicata proprio ai suoi 50 anni di prolifica attività nei settori dell’arte contemporanea, della musica, del teatro e della poesia. Il lavoro di progettazione e ricerca negli archivi dell’Associazione Pro Loco Corciano si è concretizzato nella realizzazione di tre mostre che raccolgono le memorie delle opere costruite nel tempo, ed ha permesso la pubblicazione di un corposo volume che racconta la storia della manifestazione e dell’antico borgo.</p>
<p><strong>Al passo con l&#8217;Expo &#8211; </strong>Corciano nell&#8217;anno dell’Esposizione internazionale di Milano e dell’enciclica di Papa Francesco ha aperto una parentesi nel collaudato palinsesto del festival per dedicare una parte dell’evento al tema del cibo in tutte le sue declinazioni e proporre momenti di riflessione, di ironia e nuove idee avendo sempre come linea guida la qualità delle materie prime e la filosofia del Km Zero. Per la prima volta, dal 21 al 23 agosto, il Festival ospiterà una sezione speciale interamente dedicata al cibo: “Nutre lo spirito solo ciò che lo rallegra” &#8211; Performances artistiche, letterarie e gastronomiche, a cura di Antonella Parlani in collaborazione con Slow Food Condotta Trasimeno. Guardare allora la preparazione dei cibi come parte di rituali che si amalgamano e si relazionano con l’arte, con la musica, con la memoria e si inseriscono come assi portanti di opere letterarie e opere cinematografiche.</p>
<p><strong>Le mostre in programma &#8211; </strong>Tra le moltissime mostre dislocate nel centro storico, il pubblico potrà rivivere i 50 anni della manifestazione attraverso l’esposizione “Maestri del Novecento. Cinquanta anni di presenze a Corciano” a cura di Alessandra Migliorati, con la collaborazione di Alessandra Tiroli. Il progetto prevede tre mostre finalizzate a ripercorrere il mezzo secolo nei suoi momenti più significativi: una ripresenterà in forma riepilogativa le mostre a carattere storico-documentario;una seconda esporrà le opere degli artisti protagonisti delle mostre monografiche allestite negli ultimi otto anni, infine una terza mostra presenterà opere di una selezione di artisti storici del ‘900 umbro, protagonisti dei più importanti eventi espositivi dei cinquant’anni del Corciano Festival. 20 gli artisti selezionati, tra i quali Alberto Burri (di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita), Leoncillo Leonardi, Gerardo Dottori, Brajo Fuso, Romeo Mancini, Edgardo Abbozzo, Adelmo Maribelli, Arturo Checchi, Manlio Bacosi, Leandra Angelucci Cominazzini, Antonio Ranocchia, Alessandro Bruschetti, Enzo Brunori, Maceo Angeli, Dante Filippucci ed altri. A cura di Andrea Baffoni e Francesca Duranti, la mostra “Sapore d’incanto Espressioni contemporanee di arte e design sui tempi del cibo”.</p>
<p><strong>Sezione dedicata ai giovani artisti &#8211; </strong>Il tema dell’alimentazione ritorna in questa sezione, affrontato attraverso i soggetti della fantasia e dell’immaginazione. In “Sapore d’incanto” sono presenti undici artisti con opere di linguaggi eterogenei fra installazioni, design e fotografia. L’esposizione si divide in due segmenti: da un lato le espressioni dell’arte contemporanea, affidate alle installazioni di Daniele Covarino, a quelle del Gruppo Oriente (Letizia Cassetta, Simona Damiani, Agata Marta Kwiatkowska, Camilla Spini) e alle foto di Valeria Pierini; dall’altro il design, con i lavori di Luca Binaglia, Maddalena Vantaggi e le illustrazioni di Marina Marinelli, Nicoletta Pagano e Aurora Stano. La mostra vuole offrire allo spettatore un’esperienza artistica innovativa, esaltando il tema del cibo e della cucina quale elemento vitale, sia dal punto di vista organico che ideativo. Il Teatro comunale della Filarmonica sarà il suggestivo sfondo della mostra “Corciano in banda. Trenta anni di armonie dal mondo” a cura di Andrea Franceschelli e l’11 agosto verrà inaugurata la mostra “Il lusso del sonno. I letti di bronzo di Strozzacapponi”, alla presenza di Cristian Betti Sindaco di Corciano, Elena Calandra Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Umbria, Luana Cenciaioli Funzionario Archeologo Soprintendenza Archeologia dell’Umbria. (La mostra rimarrà aperta fino al 31 agosto 2016). Ospite del Corciano Festival anche la mostra “Macchia mediterranea. Pensieri, Macchie, Fossili” di Ilana Efrati, progettista, designer multidisciplinare e stilista di moda di Tel Aviv, dove svolge la sua attività dal 1985. Fra gli altri importanti incontri da segnalare: la mostra performativa “Eno e gastro. Alimentazione ed immaginazione” dell’eclettico artista Umberto Raponi che sorprenderà con il suo stile provocatorio, ironico e stravagante; “Sapori e dissapori” è il titolo degli allestimenti che dal 21 al 23 si potranno visitare nel centro storico: gli artisti Adriana Gianturco, Francesco Antonio Grasso, Antonella Parlani, Maurizio Ricucci e Cinzia Verni con fantasia, ironia, estro e maestria interpretano il cibo; negli stessi giorni, a cura del Garden Club Perugia, saranno allestite altre installazioni dal titolo “Copie d’autore”. Per tutta la durata della manifestazione sarà possibile visitare il Bookshop Narrativa e cucina.</p>
<p><strong>I concerti &#8211;</strong> Fra i concerti del Corciano Festival: “GLORIA IN EXCELSIS”, coro e orchestra, con la Corale polifonica di Ponte Valleceppi, il Coro polifonico di S. Maria Assunta di Corciano e “I Cantori di Perugia”, direttore Vladimiro Vagnetti, maestra del coro Antonietta Battistoni; “La musica ai tempi della Grande Guerra” concerto con introduzione all’ascolto e proiezioni di immagini, conduttrice e pianista Angiolina Sensale, soprani Angelica Cirillo e Min Seong Kim. Fra le eredità lasciate dalla Grande Guerra un posto particolare spetta alla musica, presente sia nelle trincee, che nei salotti di chi la guerra la seguiva da lontano, che nei teatri della Mitteleuropa, dove la tradizione e la moda operistica e operettistica continuavano senza tregua. Brio, comicità, sentimentalismo sono un innocente contrappunto alla brutalità degli eventi bellici. Il concerto offre una panoramica a 360° della musica della grande Guerra, con uno sguardo sinottico tra musica popolare, opera, operetta e canzone. Al Teatro della Filarmonica il concerto del gruppo “La Fanfarona Brass Band”, formazione musicale diretta dal Maestro Augusto Mencarelli, la cui struttura è quella tipica delle “Brass Band” inglesi, improntate esclusivamente all’utilizzo di strumenti della famiglia degli “Ottoni”.</p>
<p><strong>Sperimentazioni musicali &#8211;</strong> Il Festival darà spazio anche alla sperimentazione: direttamente dall’Oriente, arrivano a Corciano i →Pia-no-jaC←, un famoso duo giapponese, composto da Hayato e Hiro -rispettivamente al piano e al Cajon- che dal 2005 ha realizzato più di 12 album, e moltissime collaborazioni musicali. La loro forza è dovuta alla versatilità che li rende in grado di cambiare genere, dalla musica classica al jazz, fino alla dance music, reinterpretando grandi capolavori musicali col loro stile unico.</p>
<p><strong>Spettacoli teatrali &#8211;</strong> Il Festival ospita lo spettacolo “Coppia aperta quasi spalancata” di Dario Fo e Franca Rame, con Antonio Salines e Francesca Bianco, regia Carlo Emilio Lerici, produzione Teatro Belli di Roma. L’opera racconta la storia grottesca di due coniugi alle prese con un matrimonio che sta andando allo sfascio e che decidono di sperimentare la formula della “coppia aperta” per risolvere i problemi della loro relazione. Ma la “coppia aperta” in realtà è un&#8217;invenzione del marito per giustificare le sue infedeltà di immaturo, vanaglorioso Don Giovanni, (con comico strazio della moglie ridotta a maldestri tentativi di suicidio). La commedia, un&#8217;ora e dieci di puro divertimento, è una sorta di vaudeville sulla liberalizzazione della vita coniugale degno del miglior Feydeau, al quale l&#8217;ironia surreale di Fo sembra ispirarsi.</p>
<p><strong>Presentazione di libri &#8211; </strong>La sera del 16 agosto, Piazza Coragino sarà il palcoscenico naturale della presentazione del volume “Agosto Corcianese – La realtà di un sogno – Cinquant’anni di festival” a cura di Antonio Mario Pagana. Gli altri libri presentati nel corso della manifestazione: “Il Trasimeno in viaggio fra Umbria e Valdichiana” di Mauro Pianesi, con illustrazioni di Marco Vergoni (edizioni Ali&amp;no), intervengono Mauro Pianesi, Franco Prevignano e Francesca Silvestri; “L’ultima Sibilla” di Maria Luciana Buseghin (Ed. Carsa Edizioni), intervengono Maria Luciana Buseghin, Ilana Efrati e Carlo Rossetti; “Zaffy, il gatto che amava lo zafferano – Storie di cibo e di passione” di Maria Luciana Buseghin.</p>
<p><strong>Rievocazioni storiche &#8211;</strong> Il Festival come ogni anno proporrà le rievocazioni storiche tra Medioevo e Rinascimento, manifestazioni in costume del ‘400 che, oltre ad un valore folkloristico, hanno lo scopo di ripresentare la vita di un castello medievale e di alcune sue manifestazioni religiose.<br />
<strong>13 agosto &#8211;</strong> Serenate dei Menestrelli. I Menestrelli di Corciano con dolci serenate per le vie del centro storico sotto finestre e balconi per poi ritrovarsi tutti in piazza a festeggiare al suono di cornamuse e tamburelli danzando e cantando in una suggestiva atmosfera rinascimentale. Direttore, Giovanni Brugnami. Con la partecipazione dell’Associazione teatrale amatoriale “Il Carro” di Chiugiana, testi di Cesare Giugliarelli.<br />
<strong>14 agosto &#8211;</strong> Processione del lume. Dalle sedi delle Arti e Mestieri a piazza Coragino dono del cero da parte della Magistratura corcianese alla Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta secondo quanto stabilito dall’antico Statuto di Corciano. Clero, valletti, magistrati, corporazioni delle arti e dei Mestieri, tamburini e popolani sfilano per le vie dell’antico borgo al canto di laudi medievali e orazioni latine Lettura di antiche preghiere tratte dal “Conto di Corciano e di Perugia” (cod. Vat. Lat. 4834 sec. XIV). Con la partecipazione della Confraternita di Maria Santissima del Buon Consiglio di Città di Castello.<br />
<strong>15 agosto &#8211;</strong> Corteo storico del Gonfalone. Questa iniziativa deriva dalla tradizione popolare di portare in processione il Gonfalone della città in particolari occasioni e per dimostrare riconoscenza, fede e per impetrare la protezione divina. Il 15 agosto oltre 200 figuranti sfilano dal convento di Sant’Agostino alla Piazza Coragino portando in processione solenne la riproduzione del Gonfalone di Benedetto Bonfigli (1472). Tutta la comunità partecipa a questa processione che ogni anno, dal 1969, viene riproposta con sempre migliori costumi ed arredi e che, come le altre iniziative storiche, mantiene viva la tradizione. Il 16 agosto si terrà il Primo torneo dei tamburini di Corciano, gara fra gruppi di tamburini in costume provenienti da tutta l’Umbria. Durante le giornate dedicate al Medioevo e Rinascimento sarà allestito un “campo rinascimentale” con mestieri, scene di vita quotidiana, armi in asta, artiglierie e laboratori didattici. A cura della Compagnia d’Arme San Vitale.</p>
<p><strong>Sezione cinema &#8211;</strong> Due le rassegne previste a cura di Cinegatti: una dal titolo “La Grande Guerra”, dedicata al Centenario della Prima Guerra Mondiale, con i film “La grande guerra” di Mario Monicelli, “Torneranno i prati” di Ermanno Olmi e “War horse” di Steven Spielberg; la seconda dedicata al “cibo nel cinema” con le proiezioni “Julie &amp; Julia” scritto e diretto da Nora Ephron con Amy Adams e Meryl Streep, e “La cuoca del Presidente”, film diretto da Christian Vincent, ispirato alla vita di Danièle Mazet-Delpeuch, cuoca personale di François Mitterrand dal 1988 al 1990.</p>
<p><strong>Poesia &#8211;</strong> Chiude la manifestazione una serata di poesia dialettale “L MAGNA’ E L BEVE… A MODO NOSTRO”. Divagazioni eno-gastronomiche in dialetto perugino col Trio perugino del Dónca (Fausta Bennati, Leandro Corbucci, Gian Franco Zampetti). Ideazione e coordinamento di Sandro Allegrini. La “Taverna”, spettacolo fra gli spettacoli, anche quest’anno accoglierà gli ospiti con qualche novità pur mantenendosi fedele alle tradizioni culinarie che da sempre la contraddistinguono.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Food Republic, la spesa buona e sostenibile a portata di clic</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2015 14:56:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucina Paternesi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo e Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Alcatraz]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Il miglior cibo di qualità e a km zero. Prodotti freschi, genuini, nel rispetto dell&#8217;ambiente. Il tutto, consegnato direttamente a casa propria. Nasce così Food Republic, la piattaforma web che permette l&#8217;acquisto di prodotti alimentari sani, sostenibili e consegnati direttamente a domicilio. Il progetto &#8211; L&#8217;idea, nata dalle brillanti menti di Fabio Artuso e Barbara ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Il miglior cibo di qualità e a km zero. Prodotti freschi, genuini, nel rispetto dell&#8217;ambiente. Il tutto, consegnato direttamente a casa propria. Nasce così Food Republic, la piattaforma web che permette l&#8217;acquisto di prodotti alimentari sani, sostenibili e consegnati direttamente a domicilio.</p>
<p><strong>Il progetto</strong> &#8211; L&#8217;idea, nata dalle brillanti menti di Fabio Artuso e Barbara Orlandini, coppia nella vita come nel lavoro, è stata presentata oggi 10 giugno presso la Sala della Vaccara, alla presenza dell&#8217;assessore al Commercio e Artigianato del Comune di Perugia Cristiana Casaioli, la presidente del Cral del Comune di Perugia (partner del progetto Food Republic) Daniela Mecocci e il presidente della Cooperativa sociale Fattoria Capanne Michelangelo Menna. In sala anche un sostenitore d&#8217;eccezione, Jacopo Fo, ispiratore dell’ Ecovillaggio Solare di Alcatraz dove Fabio e Barbara vivono con i loro figli, realizzato nel 2011 in Umbria, a cavallo tra Gubbio e Perugia. L&#8217;iniziativa, realizzata grazie al supporto del Cral del Comune di Perugia, si pone l&#8217;obiettivo di far tornare, sulle nostre tavole, tutto il meglio dei prodotti tipici e di qualità made in Umbria. Un nuovo modo di fare la spesa, con un occhio attento all&#8217;ambiente, all&#8217;economia agricola locale e in tutta comodità. Food Republic è infatti un mercato virtuale, una piattaforma web tutta da navigare alla scoperta delle eccellenze umbre, in cui ordinare la spesa settimanale per poi riceverla comodamente a casa.</p>
<p><strong>I prodotti &#8211;</strong> Frutta e verdura assortita, tagli scelti di carne bovina o suina, formaggi e yogurt, pasta e legumi, farina, uova, spezie e miele. C&#8217;è di tutto e di più sul portale Food Republic, i migliori prodotti di aziende umbre accuratamente selezionati all&#8217;interno della provincia di Perugia e in collaborazione con il consorzio Gea. &#8220;I criteri di scelta &#8211; spiega Fabio Artuso &#8211; sono quelli della geografia e della produzione. In pratica pretendiamo che l&#8217;azienda produca nella provincia di Perugia e che rispetti, anche senza certificazione, i criteri di produzione biologica. Noi vogliamo conoscere la storia del produttore, la sua filosofia, il modo in cui lavora&#8221;.</p>
<p><strong>Come funziona &#8211;</strong> Sul sito www.food-republic.it vengono selezionati i produttori ed elencati in un listino on line suddiviso nelle 8 categorie presenti, cioè frutta e verdura, carni e salumi, formaggi, pasta fresca e secca, legumi e farine, uova, spalmabili e specialità, vino e birra.  I prodotti sono corredati da una breve spiegazione, dal prezzo e dalla scheda multimediale riguardante il produttore che ne garantisce tracciabilità totale. Entro ogni venerdì della settimana è possibile ordinare la propria lista della spesa allo 075. 992.02.09, o all’indirizzo mail <a href="mailto:info@food-republic.it" target="_blank">info@food-republic.it</a>, e riceverla con consegna a domicilio. Basteranno pochi clic e la spesa è fatta.</p>
<p><strong>I prezzi</strong> &#8211; Priorità al km0 e alla qualità del cibo, con un occhio al risparmio. I prezzi vengono stabiliti dallo stesso produttore, a cui Food Republic applica una piccola maggiorazione per coprire i costi logistici e di consegna (dopo un periodo sperimentale in cui gli ordini si potranno fare solo via telefono o mail, l’acquisto si potrà fare on line attraverso la piattaforma e-commerce). Il pagamento avviene alla consegna, ma in breve tempo sarà attivata anche la modalità elettronica.</p>
<p><strong>Food Communities</strong> &#8211; Acquistando su Food Republic si diventerà Co-produttori, aiutando le aziende locali a sopravvivere in un mercato sempre più caratterizzato da “offerte speciali” e dalla disponibilità di cibo low cost di scarsa qualità. Inoltre, minimizzando l’impatto dei trasporti, si darà una mano all’ambiente, oltre a contribuire alla conservazione del territorio e delle sue tradizioni agricole e culinarie.Così si creano delle ‘Food Communities’, gruppi di persone che si alleano con i produttori locali per promuovere e sostenere il consumo del cibo umbro proteggendo al tempo stesso l’ambiente. Non solo un’operazione di economia territoriale, quindi, ma un cambio di mentalità, per non essere l’ultimo anello passivo della catena alimentare.</p>
<p><strong>Il consumatore parte attiva</strong> &#8211; Un&#8217;iniziativa meravigliosa per Jacopo Fo che ha affermato:&#8221;Da sempre credo sia importante che i consumatori si uniscano in gruppi d&#8217;acquisto, perché così facendo si abbassano i costi per il consumatore e si sostengono le aziende locali. In Umbria ci sono tantissime aziende che producono alimenti di altissima qualità, ma non riuscendo ad organizzare la distribuzione finiscono per conferire il prodotto ai grossisti, con l&#8217;effetto di disperdere i profitti. La crisi ci ha insegnato invece che consociarsi e &#8216;fare rete&#8217; è l&#8217;unico sistema per resistere e promuovere un&#8217;economia sostenibile&#8221;. &#8220;Il mio sogno &#8211; ha poi aggiunto &#8211; è quello di contribuire allo sviluppo di un sistema globale che cambi i termini della distribuzione, in cui i consumatori prendano una parte del lavoro che oggi fa la grande distribuzione. Se il consumatore mette un po&#8217; del lavoro per quello che consuma, può garantirsi una spesa di qualità, far crollare i prezzi e al tempo stesso tutelare il lavoro delle aziende produttrici&#8221;.</p>
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		<title>L&#8217;importanza di una corretta nutrizione</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2015 07:20:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Cagnazzo (*)]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Per alimentazione bilanciata o equilibrata si intende un modo di alimentarsi corretto sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. L&#8217;alimentazione equilibrata ha la finalità di garantire un apporto adeguato di energia e di nutrienti, prevenendo sia eccessi che carenze nutrizionali (entrambi dannosi). I nutrienti sono dei compostichimici contenuti negli alimenti, che vengono assorbiti e ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[Per alimentazione bilanciata o equilibrata si intende un modo di alimentarsi corretto sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. L&#8217;alimentazione equilibrata ha la finalità di garantire un apporto adeguato di energia e di nutrienti, prevenendo sia eccessi che carenze nutrizionali (entrambi dannosi).</p>
<p>I nutrienti sono dei compostichimici contenuti negli alimenti, che vengono assorbiti e utilizzati dal nostro organismo. Alcuni di essi sono definiti non essenziali in quanto l&#8217;organismo può sintetizzarli dagli altri composti, sebbene possano essere ricavati anche dalla dieta. Altri, invece, sono indispensabili perché non possono essere sintetizzati e quindi devono essere assunti con la dieta. I nutrienti essenziali comprendono le vitamine, i minerali, alcuni aminoacidi e alcuni acidi grassi (omega-6 e omega-3).</p>
<p>Le carenze nutrizionali a cui la maggior parte della popolazione è esposta quotidianamente a causa dell&#8217;alimentazione squilibrata potrebbero non essere così rilevanti da creare sintomi clinici immediati, ma nel lungo tempo possono portare ad un incrementato rischio di malattie associate all&#8217;invecchiamento. Ad esempio, l&#8217;insufficiente apporto vitaminico a cui spesso siamo esposti non causa una vera e propria avitaminosi come nello scorbuto o nella pellagra, ma sovverte la biochimica cellulare, la capacità di autoriparazione del DNA, favorendo l&#8217;insorgere delle tante malattie croniche che oggigiorno ci colpiscono. Ci sono studi infatti che mostrano una correlazione causale diretta tra deficienza cronica (anche modesta) dei circa 40 nutrienti essenziali e molte malattie degenerative che si accompagnano all&#8217;invecchiamento, quali cancro, disfunzioni immunitarie, declino cognitivo e malattie cardiovascolari (1). Il motivo sembra insito nelle prerogative evolutive del nostro organismo.</p>
<p>Di fronte a limitate assunzioni di nutrienti essenziali, infatti, la fisiologia umana deve &#8220;decidere&#8221; a quali funzioni biologiche dare la priorità, in modo tale da garantire all&#8217;individuo e alla specie le migliori possibilità di sopravvivenza e riproduzione. In tali condizioni, dunque, il nostro corpo sceglie di indirizzare l&#8217;utilizzo dei nutrienti al fine di fornirci una salute &#8220;a breve termine&#8221; e la capacità riproduttiva, tralasciando la regolazione e la riparazione del DNA e delle proteine che aumentano la longevità. Questo significa che, mentre il nostro corpo è intento, per ragioni di sopravvivenza, ad utilizzare al massimo gli scarsi nutrienti che gli forniamo, nel contempo a livello cellulare viene accelerato il processo di decadimento e morte (2).</p>
<p>E&#8217; bene dunque riflettere sull&#8217;importanza di una corretta nutrizione. Essa è fondamentale in tutte le fasi della vita. E&#8217; determinante per un sano sviluppo psico- fisico a partire dalla fase prenatale, poi durante l&#8217;infanzia e nelle fasi successive della crescita; facilita i bambini nell&#8217;apprendimento scolastico e nello sport; aiuta gli adulti ad essere più produttivi e ad invecchiare in salute.</p>
<p><strong>Riferimenti bibliografici</strong><br />
1) B. N. Ames and J. C. McCann, &#8220;Foreword: prevention of cancer, and the other degenerative diseases of aging, through nutrition&#8221;, in <em>Chemoprevention of Cancer and DNA Damage by Dietary Factors</em>, S. Knasm¨uller, D. DeMarini, I. Johnson, and C. Gerh¨auser, Eds., Wiley-VCH, Weinheim, Germany, 2009<br />
2) B. N. Ames, &#8220;A theory of evolutionary allocation of scarce micronutrients by enzyme triage: adequate micronutrient nutrition to delay the degenerative diseases of aging&#8221;, <em>Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America</em>, vol. 103, pp. 17589-17594, 2006</p>
<p>(*) Dottore Specialista in Scienze dell&#8217;Alimentazione e della Nutrizione Umana &#8211; Nutrizionista (<a href="mailto:cagnazzofrancesco@libero.it">cagnazzofrancesco@libero.it</a>, &#8211; <a href="https://www.facebook.com/pages/Dr-Francesco-Cagnazzo/126314684221365?ref=ts&amp;fref=ts">Pagina Facebook</a>).</p>
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		<title>Acqua: quanta berne?</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2015 19:45:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Cagnazzo (*)]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;acqua è il principale componente del corpo umano, rappresentando il 50-65% del peso corporeo di un adulto e circa il 75 % del peso corporeo di un neonato. L&#8217;acqua è distribuita in tutto il corpo, in due compartimenti principali: quello intracellulare e quello extracellulare. Per l&#8217;essere umano l&#8217;acqua è indispensabile per le reazioni biochimiche, per la ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[L&#8217;acqua è il principale componente del corpo umano, rappresentando il 50-65% del peso corporeo di un adulto e circa il 75 % del peso corporeo di un neonato. L&#8217;acqua è distribuita in tutto il corpo, in due compartimenti principali: quello intracellulare e quello extracellulare. Per l&#8217;essere umano l&#8217;acqua è indispensabile per le reazioni biochimiche, per la regolazione della temperatura corporea e per l&#8217;eliminazione di sostanze organiche e di minerali. Di fondamentale importanza è anche il suo ruolo svolto nella digestione, nell&#8217;assorbimento, nel trasporto e utilizzazione dei nutrienti. L&#8217;acqua è talmente importante per il nostro organismo che perdite di oltre il 10% sono incompatibili con la vita.</p>
<p>Per capire di quanta acqua abbiamo bisogno dobbiamo valutare il bilancio idrico, inteso come l&#8217;insieme di processi che consentono di mantenere l&#8217;equilibrio tra volumi d&#8217;acqua in entrata ed in uscita. Il nostro corpo riesce a produrre acqua grazie ai processi metabolici (l&#8217;acqua si forma insieme all&#8217;anidride carbonica quando i cibi vengono catabolizzati per la produzione di energia), ma, poiché tale quantità non è sufficiente, è necessario che il resto venga introdotto attraverso le bevande (800-1500 ml) e gli alimenti (500-900 ml). Giornalmente, sebbene il bilancio idrico sia mantenuto costante grazie al centro ipotalamico della sete e alla corretta funzionalità renale, perdiamo acqua attraverso le urine (1000 -1500 ml), le feci (100-200 ml), il tratto respiratorio (250-350 ml), la perspiratio insensibilis (una piccola quantità di acqua, circa 350 ml, risale continuamente dalle parti più profonde dei tessuti fino alla superficie cutanea) ed il sudore (600-1000 ml).</p>
<p>A fronte di perdite di acqua così elevate (che possono aumentare, perché dipendenti da diversi fattori) bisogna prestare particolare attenzione alla corretta idratazione. Infatti, in caso di disidratazione, cioè con perdite di peso pari o superiori al 3%, si manifestano una serie di sintomi che vanno dalla secchezza delle fauci, cefalea, irritabilità, insonnia, all&#8217;astenia profonda fino al collasso circolatorio (quando le perdite di peso arrivano al 10%). Di contro, quando il bilancio idrico si altera a favore di maggiori entrate rispetto alle uscite, si possono manifestare i sintomi di un&#8217;intossicazione da acqua, quali disfunzioni gastrointestinali, alterazioni del battito cardiaco, debolezza muscolare, disorientamento, fino ad arrivare al coma. Come spesso accade nel campo della nutrizione, di più non equivale a meglio!!</p>
<p>Il fabbisogno di acqua per adulti e anziani è approssimativamente di 1 ml di acqua per ogni kilocaloria alimentare introdotta nel corso della giornata. Per i bambini, i quali sono maggiormente a rischio di disidratazione, il fabbisogno arriva a circa 1,5 ml di acqua per kilocaloria giornaliera. Traducendo in consigli pratici questa raccomandazione possiamo dire che bere 6-8 bicchieri di acqua al giorno è sufficiente a bilanciare le perdite quotidiane. Tuttavia, tale &#8220;consiglio&#8221; resta solo un riferimento poiché il fabbisogno di acqua è influenzato da molte variabili, quali la composizione corporea, l&#8217;età, l&#8217;alimentazione, le condizioni climatiche e l&#8217;esercizio fisico.</p>
<p>(*) Dottore Specialista in Scienze dell&#8217;Alimentazione e della Nutrizione Umana &#8211; Nutrizionista (<a href="mailto:cagnazzofrancesco@libero.it">cagnazzofrancesco@libero.it</a>, &#8211; <a href="https://www.facebook.com/pages/Dr-Francesco-Cagnazzo/126314684221365?fref=ts">Pagina Facebook</a>).</p>
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		<title>Dimagrimento: dove va a finire il grasso?</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Mar 2015 17:17:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Cagnazzo (*)]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[Si parla molto di dimagrimento, ma c&#8217;è molta confusione sui meccanismi che soggiacciono a questo processo non solo nella popolazione in generale ma anche tra coloro che si occupano di salute (medici, nutrizionisti, dietisti, personal trainer). Molti ritengono che il grasso perduto sia convertito in energia o calore (cosa che viola la legge di conservazione della massa), altri credono che sia escreto nelle feci o addirittura che venga convertito in muscolo. Dove va dunque a finire il grasso quando dimagriamo?</p>
<p>Cerchiamo di fare un po&#8217; di chiarezza affidandoci alla biochimica.<br />
La maggior parte delle sostanze contenute nel nostro organismo sono costituite da composti contenenti carbonio. Gli atomi di carbonio si legano attraverso legami chimici con altri atomi di carbonio e con atomi di altri elementi per costituire grandi molecole di catene di carbonio (composti organici). Specifiche associazioni di atomi di carbonio, idrogeno e ossigeno costituiscono i lipidi (o grassi) e i carboidrati mentre l&#8217;aggiunta di azoto e alcuni minerali porta alla formazione delle proteine. Una molecola lipidica ha dunque gli stessi elementi strutturali dei carboidrati ma ne differisce in maniera sostanziale per ciò che riguarda il legame dei suoi atomi.<br />
Circa il 98% dei lipidi introdotti con la dieta è rappresentato dai trigliceridi, che rappresentano anche la principale forma di deposito di grasso nelle cellule adipose. La loro molecola è composta dal glicerolo, costituito da tre atomi di carbonio, a cui si legano tre catene di atomi di carbonio, cioè gli acidi grassi. L&#8217;eccesso calorico porta, come è noto, all&#8217;accumulo di tessuto adiposo. L&#8217;eccesso di carboidrati e di proteine nella dieta viene comunque convertito in trigliceridi. L&#8217;eccesso di lipidi assunti con gli alimenti, invece, non necessita di alcuna conversione (trattandosi già di trigliceridi), ma semplicemente di una scissione (lipolisi) in acidi grassi e glicerolo e poi di un nuovo legame di quest&#8217;ultimi (esterificazione) a rigenerare i trigliceridi stessi, che sotto forma di gocciole vanno ad occupare le cellule adipose. In termini biochimici, il dimagrimento consiste nel metabolizzare i trigliceridi accumulati nelle cellule adipose. La completa ossidazione di un singolo trigliceride coinvolge molti enzimi e molte reazioni biochimiche ma l&#8217;intero processo può essere espresso in termini qualitativi secondo quanto segue:<br />
Trigliceride + Ossigeno = Anidride Carbonica + Acqua + energia<br />
In termini quantitativi, la completa ossidazione di 10 kg di grasso richiede 29 kg di ossigeno inalato, producendo 28 kg di anidride carbonica e 11 kg di acqua. I polmoni sono dunque l&#8217;organo escretorio primario del dimagrimento. L&#8217;acqua formata può essere eliminata attraverso varie vie, quali le urine, le feci, il sudore, il respiro o altri fluidi corporei.<br />
L&#8217;equazione del dimagrimento resta sempre valida: &#8220;Mangiare di meno e muoversi di più&#8221;.<br />
Bibliografia:<br />
When somebody loses weight, where does the fat go? Ruben Meerman, Andrew J Brown. BMJ 2014;349:g7257<br />
(*) Dottore Specialista in Scienze dell&#8217;Alimentazione e della Nutrizione Umana &#8211; Nutrizionista (<a href="mailto:cagnazzofrancesco@libero.it">cagnazzofrancesco@libero.it</a>, &#8211; <a href="https://www.facebook.com/pages/Dr-Francesco-Cagnazzo/126314684221365?ref=ts&amp;fref=ts">Pagina Facebook</a>).</p>
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		<title>Nutrizione e sport: un connubio inscindibile</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2015 14:55:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Cagnazzo (*)]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[La nutrizione costituisce il fondamento per la prestazione fisica fornendo il carburante per il lavoro biologico e le specie chimiche per l’estrazione e l’utilizzo del potenziale energetico contenuto negli alimenti. Essa, inoltre, fornisce gli elementi essenziali e i costituenti di base per il mantenimento della massa magra, l’ottimizzazione della struttura scheletrica, la riparazione delle cellule esistenti e la sintesi di nuovi tessuti, il mantenimento dell’equilibrio idrosalino e la regolarizzazione di tutti i processi metabolici. Situazioni di assunzione sub-ottimale di nutrienti (tali da non generare manifestazioni cliniche di una malattia) possono comunque essere dannose in quanto alterano le vie biochimiche cellulari e compromettono le funzioni dell’organismo.</p>
<p>Già Ippocrate (460-377 a.C.), considerato il padre della medicina, affermava: “Se fossimo in grado di fornire a ciascuno la giusta dose di nutrimento ed esercizio fisico, né in difetto, né in eccesso, avremmo trovato la strada per la salute”. In realtà, la scienza dell’alimentazione applicata all’esercizio fisico e allo sport ha origine fin da prima dell’età dell’oro della Grecia. L’attenzione allo sforzo fisico, all’alimentazione e allo stato di buona salute hanno interessato i pensatori Sumeri, quelli dell’India, di Persia, Cina, Egitto e di altre civiltà antiche. I primi popoli nomadi si alimentavano con il cibo disponibile in natura, quale pesce, carne, fagioli, cereali e frutta selvatica. Coloro che erano in grado di percorrere lunghe distanze in ambienti ostili e non familiari erano quelli maggiormente dotati dal punto di vista fisico e rappresentano i “primi atleti”.</p>
<p>Come in tutti i campi, anche in quello della nutrizione sono necessarie le adeguate competenze. Da un lato servono conoscenze di fisiologia dell’esercizio, biochimica dei metabolismi, metodologia dell’allenamento e nozioni di farmacologia per poter capire quali sono gli effetti dell’attività fisica sull’organismo umano; dall’altro sono necessarie solide basi di chimica e tecnologia degli alimenti, di fisiologia e di biochimica della nutrizione. Gli allenamenti, le gare e i recuperi richiedono una pianificazione strategica dell’alimentazione. La figura del nutrizionista esperto in campo sportivo è cruciale in quanto permette di gestire i pasti dell’atleta nelle seguenti situazioni: variazioni del carico d’allenamento e dell’orario in cui esso viene svolto; ricerca della modulazione della composizione corporea sia in termini di incremento di massa muscolare che di riduzione della massa grassa; necessità di viaggi o trasferte sportive; infortuni che costringono l’atleta ad un riposo forzato. Vanno inoltre apportate delle correzioni dietetico-nutrizionali in soggetti sportivi particolari, quali giovani atleti, donne atlete, atleti vegetariani. E’ indispensabile anche saper indirizzare l’atleta alla corretta integrazione alimentare, quando l’alimentazione non riesce da sola a coprire tutte le necessità richieste dall’organismo in caso di prestazioni che richiedono un notevole impegno fisico.<br />
L’alimentazione dello sportivo, se improvvisata, non solo non è utile ma è anche dannosa alla salute. L’atleta ha necessità di essere orientato verso un approccio alimentare sano ed efficace e di essere allontanato da pratiche esasperate e ingiustificate che nell’ambiente sportivo, purtroppo, sono difficili da eradicare.<br />
(*) Dottore Specialista in Scienze dell&#8217;Alimentazione e della Nutrizione Umana &#8211; Nutrizionista (<a href="mailto:cagnazzofrancesco@libero.it">cagnazzofrancesco@libero.it</a>, &#8211; <a href="https://www.facebook.com/pages/Dr-Francesco-Cagnazzo/126314684221365?ref=ts&amp;fref=ts">Pagina Facebook</a>).</p>
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