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	<title>Perugia Online &#187; Regione</title>
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		<title>Regione Umbria e mondo venatorio: il confronto non è più rimandabile</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Sep 2020 08:23:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[federcaccia]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> &#8220;Un confronto tra il mondo venatorio e la Regione Umbria non è più rimandabile: ne siamo convinti. L&#8217;attuale stato delle cose e i ritardi su tutti gli adempimenti, necessari per l&#8217;avvio della stagione venatoria, ci preoccupano e ci obbligano ad alcune considerazioni&#8221;. A parlare è Federcaccia Umbra. &#8220;Partiamo dalla gestione della fornitura dei tesserini venatori: ad oggi non risultano ancora disponibili e ciò crea notevole disorientamento tra i cacciatori, visto che ingenera dubbi sulla effettiva regolarità di svolgere l’attività venatoria. Chiediamo alla Regione l&#8217;immediata<span class="Apple-converted-space">  </span>fornitura e l&#8217;assoluta trasparenza su tutta la vicenda, che non trova precedenti in Umbria&#8221;.</p>
<p>A seguire è &#8220;d&#8217;obbligo parlare degli accordi con le altre Regioni: le trattative con le Regioni limitrofe si devono avviare con tempistiche congrue, che consentano a tutti i cacciatori di decidere se usufruire di queste possibilità con largo margine di tempo. Lo abbiamo detto più e più volte, ma siamo rimasti inascoltati&#8221;.</p>
<p>Capitolo a parte meritano gli Ambiti territoriali di Caccia (Atc). &#8220;Non sfugge più a nessuno che occorra un tagliando alle strutture e alle modalità operative dei tre Atc umbri, che stanno operando in modo disomogeneo nell’applicare corrette attività di gestione faunistica all’interno della nostra Regione. E’ ora che si affermi un modo nuovo di gestione, che prenda spunto dal dettato del nuovo Piano Faunistico Regionale e applichi tutte le sue potenzialità. Rimane sempre più urgente un&#8217;uniformità di comportamenti, che preveda l’adozione di misure generali (Statuti, convenzioni ZRC, impostazioni bilanci) comuni ai tre istituti, che ne permettano un reale rilancio.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>L&#8217;associazione ha poi voluto ribadire, ancora una volta, &#8220;che per una serena, corretta e proficua programmazione venatoria servono solidi rapporti tra Associazioni Venatorie e Regione Umbria, nel rispetto delle proprie autonomie; la Federcaccia non accetta di trovarsi alla partecipazione alla Consulta regionale con argomenti e temi, le cui decisioni sono già prese o almeno tali sembrano, di fronte al prendere o lasciare. Per Federcaccia Umbra<span class="Apple-converted-space">  </span>così non va bene, il confronto non può essere ridotto a un semplice SI o NO. Federcaccia promuove da sempre il diritto-dovere di ragionare e confrontarsi su strategie più ampie per un futuro certo della caccia, nel rispetto delle attività agricole<span class="Apple-converted-space">  </span>e dell&#8217;ambiente&#8221;.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Infine &#8220;cogliamo l&#8217;occasione per formulare ancora una volta le nostre raccomandazioni per un&#8217;etica venatoria che rispetti la sicurezza e le misure necessarie per l&#8217;emergenza Covid-19, che possano farci trascorrere una buona giornata in compagnia. In bocca al lupo a tutti questa apertura 2020-21&#8243;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sanitopoli, si dimette la Marini: &#8220;So di fare la cosa più giusta per l&#8217;Umbria&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Apr 2019 22:59:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[catiuscia marini]]></category>
		<category><![CDATA[dimessa]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Il presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, con una apposita lettera inviata alla Presidente dell’Assemblea Legislativa, Donatella Porzi, ha comunicato le sue dimissioni dalla carica istituzionale, ai sensi dell’art.64, comma 3, dello Statuto regionale. Questo il testo della lettera pubblica di dimissioni: “Io sono una persona perbene, per me la politica è sempre stata ‘fare l’interesse generale’, ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>Il presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, con una apposita lettera inviata alla Presidente dell’Assemblea Legislativa, Donatella Porzi, ha comunicato le sue dimissioni dalla carica istituzionale, ai sensi dell’art.64, comma 3, dello Statuto regionale.</p>
<p>Questo il testo della lettera pubblica di dimissioni: “Io sono una persona perbene, per me la politica è sempre stata ‘fare l’interesse generale’, da Sindaco della mia Città, da Europarlamentare, ed in questi anni da Presidente di Regione. Quello che sta accadendo non solo mi addolora, ma mi sconvolge e sono sicura che ne uscirò personalmente a testa alta, perché – credetemi – io non ho niente a che fare con pratiche di esercizio del potere che non siano rispettose delle regole e della trasparenza, rifuggendo sempre da consorterie e gruppi di potere. Le Istituzioni vengono prima delle persone che le guidano e non possono avere ombre che rafforzerebbero il già difficile rapporto di fiducia con i cittadini.</p>
<p>Ritengo doloroso, ma giusto, rassegnare ora le mie dimissioni da Presidente della Regione Umbria, perché ritengo di tutelare così l’Istituzione che ho avuto l’onore di guidare, salvaguardare l’immagine della mia regione e della mia comunità e al tempo stesso avere la libertà di dimostrare la mia correttezza come persona e come amministratore pubblico.</p>
<p>So così di fare la cosa più giusta e più coerente con i miei valori, quelli della mia famiglia e con quelli della comunità politica a me più vicina. Ringrazio chi in questi giorni difficili e complessi mi ha dato fiducia e attestati di stima. Mi pare importante mandare un saluto a tutti gli umbri ed alle popolazioni della Valnerina colpite dal sisma con le quali ho condiviso le fasi più difficili, ma umanamente più intense, del mio mandato istituzionale. So di fare la cosa più giusta per l’Umbria, questa mia bellissima terra, ricca di storia, cultura e valori di solidarietà&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Oltre 1,3 milioni di euro per la promozione del vino umbro nel mondo</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Aug 2018 09:12:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
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		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Per la promozione del vino umbro nei Paesi extraeuropei in arrivo oltre 1,3 milioni di euro a sostegno dei progetti che verranno presentati da produttori di vino, Consorzi di tutela, organizzazioni, soggetti pubblici con esperienza nel settore. Su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Fernanda Cecchini, la Giunta regionale ha avviato le procedure per l’attivazione della presentazione delle ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Per la promozione del vino umbro nei Paesi extraeuropei in arrivo oltre 1,3 milioni di euro a sostegno dei progetti che verranno presentati da produttori di vino, Consorzi di tutela, organizzazioni, soggetti pubblici con esperienza nel settore. Su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Fernanda Cecchini, la Giunta regionale ha avviato le procedure per l’attivazione della presentazione delle domande di aiuto a valere sulla campagna 2018/2019 della “Organizzazione Comune Mercato Vitivinicolo – Promozione sui mercati dei Paesi terzi”.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>“Nella ripartizione delle risorse del programma nazionale di sostegno al settore vino – spiega l’assessore – all’Umbria è stata assegnata una quota di oltre 1 milione e 300mila euro per gli aiuti alle azioni di promozione e pubblicità dei vini a denominazione di origine protetta e ad indicazione geografica protetta, dei vini spumanti di qualità e dei vini con l’indicazione della varietà nei mercati di Paesi terzi rispetto a quelli appartenenti all’Unione Europea. Di queste risorse, circa 1 milione e 260mila euro sono destinati ai progetti regionali e i restanti 60mila euro sono riservati al sostegno dei progetti multiregionali che abbiamo ritenuto opportuno finanziare anche per la campagna 2018/2019”.</p>
<p>“Risorse significative – sottolinea l’assessore Cecchini – per continuare nello sforzo congiunto che istituzioni e mondo del vino stanno facendo per aumentare la notorietà e la commercializzazione del vino umbro sui mercati esteri, facendo leva sulla sua qualità e sui valori del territorio in cui viene prodotto. L’adesione alle scorse campagne è stata sempre elevata, a conferma della capacità di investimento delle nostre aziende con l’obiettivo di cercare nuovi sbocchi di mercato o consolidare le posizioni in quelli già raggiunti”. Per la presentazione dei progetti della campagna 2018/2019, verranno applicate le modalità operative e procedurali previste con recente decreto del Ministero delle politiche; la selezione avverrà sulla base di criteri fissati dallo stesso decreto “con priorità per domande di conferma di progetti pluriennali già ammessi”.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Impronte digitali per contrastare i furbetti del cartellino, Squarta lancia la proposta</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Apr 2018 09:30:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[squarta]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> “Registrare la presenza dei dipendenti pubblici sul posto di lavoro mediante le impronte digitali”: è quanto propone, attraverso una mozione da discutere in Assemblea legislativa, di cui annuncia la presentazione, il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Marco Squarta. “Solo in questo modo – spiega &#8211; verrebbero definitivamente scongiurati episodi di assenteismo. Il badge è utile, ma le cronache, anche recenti, hanno dimostrato ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Registrare la presenza dei dipendenti pubblici sul posto di lavoro mediante le impronte digitali”: è quanto propone, attraverso una mozione da discutere in Assemblea legislativa, di cui annuncia la presentazione, il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Marco Squarta. “Solo in questo modo – spiega &#8211; verrebbero definitivamente scongiurati episodi di assenteismo. Il badge è utile, ma le cronache, anche recenti, hanno dimostrato che troppo spesso il cartellino viene fatto timbrare dal collega che registra la presenza di un lavoratore in realtà assente”. Secondo Squarta, “con il lettore biometrico dattiloscopico che rileva l’impronta e, in forma protetta, la mette a confronto con quella memorizzata al momento dell’assunzione, si avrebbe la certezza della presenza di funzionari e impiegati di enti locali nei palazzi pubblici, ma anche di medici, infermieri e amministrativi negli ospedali e distretti sanitari”.</p>
<p>Per Squarta “la timbratrice a impronte digitali non deve essere considerata in alcun modo una schedatura, in quanto il sistema elettronico si limiterebbe ad incrociare i dati anagrafici scritti sul badge con il polpastrello del titolare. La pratica della timbratrice biometrica, già attiva in Italia – precisa il capogruppo FdI &#8211; non offende in alcun modo i dipendenti onesti ed irreprensibili ma, al contrario li tutela, inibendo però i ‘furbetti del cartellino’ dallo scambiarsi il badge con qualche collega compiacente, al quale prima o poi potrebbe essere restituito l’illecito favore”.</p>
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		<title>Pubblicato il bando per l&#8217;acquisto della prima casa rivolto alle giovani coppie, ai single e alle famiglie monoparentali</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2018 09:37:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Dopo la sospensione dello scorso anno, tornano i benefici che la Regione Umbria mette a disposizione delle giovani coppie, single e famiglie monoparentali per l’acquisto della prima casa”. E’ l’assessore regionale alle politiche abitative Giuseppe Chianella ad annunciare che oggi (21) sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione il bando di concorso, nel quale sono dettagliatamente specificate le procedure per presentazione e la gestione delle domande da parte delle famiglie interessate. “Abbiamo messo a disposizione 500mila euro, tutti provenienti dal Bilancio regionale – ha aggiunto Chianella &#8211;  suddivisi in 350.000 euro per le coppie coniugate o conviventi, 75.000 euro per le famiglie monoparentali e 75.000 euro per i single. Prevediamo l’erogazione di contributi in conto capitale, corrispondenti al 30% del costo dell’alloggio indicato nel contratto di acquisto, ivi comprese le eventuali pertinenze, fino ad un massimo di 30.000 euro per le giovani coppie e le famiglie monoparentali e 20.000 euro per i single”.</p>
<p>Le giovani coppie sono quelle che, alla data di pubblicazione del bando, sono coniugate o conviventi nel medesimo stato di famiglia anagrafico. Entrambi i componenti la coppia devono avere un’età inferiore ai 40 anni o compiere il 40° anno di età nel 2018. Fanno parte del nucleo familiare della coppia coniugata o convivente esclusivamente i componenti la coppia ed i figli iscritti nel medesimo stato di famiglia anagrafico. Sono ammesse al beneficio anche le coppie coniugate i cui componenti abbiano stati di famiglia anagrafici distinti, purché non sussista separazione legale. Non sono ammesse le coppie coniugate in cui uno dei componenti sia residente all’estero, anche se non legalmente separato. Il nucleo familiare deve essere titolare di un reddito alla data di pubblicazione del bando e deve avere un ISEE 2018 ricompreso tra 7.000 e 23.500 euro;</p>
<p>Le famiglie monoparentali sono quei nuclei familiari che, alla data di pubblicazione del bando, sono composti anagraficamente ed esclusivamente da un solo genitore (vedovo/a, separato/a, celibe/nubile, divorziato/a) e da uno o più figli minorenni; possono far parte del nucleo familiare anagrafico anche figli maggiorenni, purché disabili, con invalidità pari o superiore al 70%. Si considerano separati/e coloro che sono in possesso di sentenza o di provvedimento di omologa della separazione emessi in data anteriore a quella di pubblicazione del bando. Il nucleo familiare deve essere titolare di un reddito alla data di pubblicazione del bando e deve avere un ISEE 2018 ricompreso tra 6.000 e 20.000 euro. Per single infine si intendono quei nuclei familiari che, sempre alla data di pubblicazione del bando, sono composti anagraficamente esclusivamente da una persona (vedovo/a, separato/a, celibe/nubile, divorziato/a), di età superiore a 35 anni o che compia il 35° anno di età nel 2018.</p>
<p>Si considerano separati/e coloro che sono in possesso di sentenza o di provvedimento di omologa della separazione emessi in data anteriore a quella di pubblicazione del bando. Il nucleo familiare deve essere titolare di un reddito alla data di pubblicazione del bando e deve avere un ISEE 2018 ricompreso tra 7.000 e 18.000 euro.</p>
<p>Il Bando contiene anche i requisiti soggettivi che il nucleo familiare deve possedere alla data di pubblicazione del bando e cioè  la cittadinanza italiana o di un Paese che aderisce all’Unione Europea o di Paesi che non aderiscono all’Unione Europea, in regola con le vigenti norme sull’immigrazione; la residenza anagrafica o attività lavorativa stabile ed esclusiva o principale nella Regione Umbria da almeno ventiquattro mesi consecutivi e la non titolarità del diritto di proprietà, comproprietà, nuda proprietà, uso, usufrutto o di altro diritto di godimento su alloggi, o quote parti di essi, ovunque ubicati sul territorio nazionale, con la seguente eccezione. Sono ammessi a contributo anche coloro che sono comproprietari della sola casa coniugale che, in sede di separazione dei coniugi o di scioglimento degli effetti civili del matrimonio, è stata assegnata al coniuge o all’ex coniuge e non è nella disponibilità del richiedente.</p>
<p>Infine è necessario non aver mai usufruito di altri contributi pubblici, in qualunque forma concessi dallo Stato, dalla Regione o altro Ente pubblico, per l’acquisto o il recupero di una abitazione (esclusi i finanziamenti previsti per la ricostruzione a seguito di eventi sismici). Gli alloggi da acquistare devono essere ubicati nella Regione Umbria, devono far parte di un fabbricato costituito da almeno due alloggi, devono essere accatastati al NCEU nelle categorie A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, devono avere una superficie utile non superiore a 95 mq e non devono essere di proprietà di ascendenti entro il secondo grado; non è ammesso l’acquisto di alloggi di proprietà di Operatori (Imprese, Cooperative, ecc.) che hanno beneficiato di contributo pubblico per la realizzazione degli stessi, qualora quota parte del contributo medesimo viene riconosciuto all’acquirente e non è ammesso l’acquisto, da parte degli affittuari, di alloggi di proprietà pubblica inseriti nei Piani di vendita approvati dalla Giunta regionale;</p>
<p>Il bando ha una vigenza di giorni 30 dalla sua pubblicazione. Pertanto, la domanda, in bollo, deve essere trasmessa entro il 20/04/2018 per raccomandata con avviso di ricevimento o consegnata a mano presso la Direzione Regionale “Governo del territorio e paesaggio. Protezione civile. Infrastrutture e mobilità”, “Servizio Politiche della casa e Riqualificazione Urbana”, P.zza Partigiani, 1 – 06121 Perugia. La domanda deve essere compilata sul modello approvato dalla Regione reperibile nel sito internet:  <a href="http://www.regione.umbria.it/edilizia-casa/contributi-per-l-acquisto-sul-libero-mercato">www.regione.umbria.it/edilizia-casa/contributi-per-l-acquisto-sul-libero-mercato</a>.</p>
<p>“Per la definizione delle graduatorie &#8211; afferma l’assessore Chianella – abbiamo formulato criteri che favoriscono l’acquisto di alloggi situati nei centri storici, oppure i nuclei familiare che risiedono in un alloggio oggetto di sfratto esecutivo, non emesso per inadempienza contrattuale e non ancora eseguito, ovvero di ordinanza di sgombero totale, entrambi emanati in data non anteriore al 21/03/2017; la presenza di figli minori o di almeno un componente in condizioni di disabilità. Un punteggio superiore sarà assegnato anche a quei nuclei familiari titolari esclusivamente di contratti di lavoro precario (es: tempo determinato, co.co.co., co.co.pro. o che presentano un reddito I.S.E.E. 2018 inferiore al  limite massimo di accesso della categoria di  appartenenza. Tutte queste condizioni devono sussistere alla data di pubblicazione del bando.  Qualora persistano le condizioni di parità – ha concluso Chianella &#8211;  le stesse verranno risolte mediante sorteggio”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/pubblicato-il-bando-per-lacquisto-della-prima-casa-rivolto-alle-giovani-coppie-ai-single-e-alle-famiglie-monoparentali/">Pubblicato il bando per l&#8217;acquisto della prima casa rivolto alle giovani coppie, ai single e alle famiglie monoparentali</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>Oltre 10 milioni di euro per l&#8217;Umbria nei settori &#8220;Cultura&#8221; e &#8220;Turismo&#8221;</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/oltre-10-milioni-di-euro-per-lumbria-nei-settori-cultura-e-turismo/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Mar 2018 15:20:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[cipe]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica), nella seduta di ieri ha approvato i Piani operativi “Cultura e turismo”, “Ambiente”, ed “Infrastrutture”, stanziando significative risorse a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione per il periodo di programmazione 2014-2020. “Grazie ad un importante lavoro svolto in questi mesi tra Regione e Governo, l’Umbria ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/oltre-10-milioni-di-euro-per-lumbria-nei-settori-cultura-e-turismo/">Oltre 10 milioni di euro per l&#8217;Umbria nei settori &#8220;Cultura&#8221; e &#8220;Turismo&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica), nella seduta di ieri ha approvato i Piani operativi “Cultura e turismo”, “Ambiente”, ed “Infrastrutture”, stanziando significative risorse a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione per il periodo di programmazione 2014-2020. “Grazie ad un importante lavoro svolto in questi mesi tra Regione e Governo, l’Umbria potrà contare su un notevole ammontare di risorse finanziarie per la realizzazione di fondamentali interventi in vari settori, dalle infrastrutture al turismo, dall’ambiente ai beni culturali e monumentali”. È quanto afferma la presidente della Regione Umbria, secondo la quale “i Piani approvati sono il frutto di una significativa e positiva sinergia non solo tra Regione e Governo, ma anche con tutte le amministrazione comunali interessate dai diversi interventi che ora possono contare su risorse finanziarie certe, grazie alle quali potranno essere avviati i rispettivi lavori”.</p>
<p>“Si tratta – ha proseguito &#8211; di opere particolarmente importanti ed attese dalle diverse comunità locali. Nello specifico gli interventi relativi al Piano operativo ‘Cultura e turismo’ sono stati definiti in un rapporto di collaborazione tra Regione, Amministrazioni comunali e Ministero dei beni culturali, grazie alla disponibilità e sensibilità dello stesso Ministro Dario Franceschini al quale sento il dovere di rivolgere – ha concluso la presidente &#8211; il mio ringraziamento per l’attenzione dimostrata”. Nell’ambito di tale <i>Addendum</i>, risultano finanziati interventi che ricadono nel territorio regionale per un importo complessivo di oltre 10 milioni di euro. Questi, nello specifico, gli interventi approvati:</p>
<ul>
<li>Restauro e rifunzionalizzazione del Palazzo dei Consoli e del complesso monumentale (Piazza Grande e Palazzo Pretorio) <strong>euro 1.500.000,00</strong></li>
</ul>
<ul>
<li>Palazzo Museo Bourbon di Monte Santa Maria Tiberina (restauro piano nobile &#8211; restauro sottotetto &#8211; manutenzione straordinaria copertura del palazzo)<strong> euro 1.000.000,00</strong></li>
</ul>
<ul>
<li>Restauro e funzionalizzazione del Teatro Verdi di Terni<strong> euro 2.000.000,00</strong></li>
</ul>
<ul>
<li>Lavori di riqualificazione (adeguamento impianto antincendio ed inserimento di elementi tecnologici innovativi per l’accoglienza) del Teatro della Concordia di Montecastello di Vibio <strong>euro</strong> <strong>250.000,00</strong></li>
<li>Recupero e funzionalizzazione del Teatro comunale di Massa Martana <strong>euro 250.000,00</strong></li>
</ul>
<p>Oltre ai cinque interventi sopra menzionati, ulteriori  interventi relativi all’area tematica Cultura e Turismo  ricadenti nel territorio regionale sono finanziati a seguito della rimodulazione con DM 19 febbraio 2018 del Piano degli interventi sul patrimonio culturale italiano finanziato dal Fondo di investimento per lo sviluppo infrastrutturale del paese di cui alla legge di bilancio 2017 (Legge n. 232/2016), emanato dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, per un importo complessivo pari a 23,15 milioni di euro. Tra questi:</p>
<ul>
<li>Restauro, risanamento conservativo e valorizzazione delle mura urbiche di Amelia <strong>euro 1.000.000,00</strong></li>
</ul>
<ul>
<li>Restauro, risanamento conservativo e valorizzazione delle mura urbiche di Città di Castello <strong>euro 1.500.000,00</strong></li>
</ul>
<ul>
<li>Restauro, risanamento conservativo e valorizzazione delle mura urbiche di Narni <strong>euro 1.300.000,00</strong></li>
</ul>
<ul>
<li>Interventi di messa in sicurezza e valorizzazione del sito archeologico di Campo della Fiera ad Orvieto <strong>euro 500.000,00</strong></li>
</ul>
<ul>
<li>Consolidamento e restauro del Complesso di S. Fortunato a Todi, compreso chiostro ed ex refettorio <strong>euro 1.000.000,00.</strong></li>
</ul>
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		<title>Dalla Regione oltre un milione di euro per finanziare la nascita e il consolidamento di start up innovative</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Nov 2017 12:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[start up]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> A partire da lunedì prossimo, 4 dicembre, sarà possibile presentare le domande per partecipare all’Avviso pubblico, pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria, che prevede il sostegno per la creazione e il consolidamento di start-up innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza e iniziative di spin-off della ricerca. &#8220;L&#8217;Avviso – ha affermato il vicepresidente della Regione ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> A partire da lunedì prossimo, 4 dicembre, sarà possibile presentare le domande per partecipare all’Avviso pubblico, pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria, che prevede il sostegno per la creazione e il consolidamento di start-up innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza e iniziative di spin-off della ricerca. &#8220;L&#8217;Avviso – ha affermato il vicepresidente della Regione Umbria con delega allo sviluppo economico, Fabio Paparelli, &#8211; è rivolto all&#8217;intero territorio regionale ed ha lo scopo di aumentare la presenza imprenditoriale particolarmente orientata alla ricerca e all&#8217;innovazione, attraverso il sostegno alla creazione di start-up tecnologiche, spin-off industriali e spin-off universitari e di ricerca, facendo leva sugli assets regionali in termini di conoscenza. Da questo intervento ci attendiamo un cambiamento strutturale, orientato ad  elevare il posizionamento del sistema produttivo umbro nei settori altamente specializzati,  attraverso l&#8217;incremento del tasso di natalità delle imprese che industrializzano brevetti o i risultati di programmi di R&amp;S nei settori ‘knowledge intensive&#8217;, così  da aumentare la capacità di produzione di settori caratterizzanti il sistema produttivo regionale, contribuendo così a creare nel territorio un ambiente capace di creare nuovi posti di lavoro caratterizzati da alta specializzazione professionale  in modo da  contrastare il fenomeno della &#8220;fuga dei cervelli&#8221;</p>
<p>&#8220;Sostenere la nascita e la crescita di start up innovative – ha sottolineato Paparelli &#8211; è un obiettivo strategico non solo in relazione alla attuazione del Por Fesr 2014-2020 ma soprattutto per contribuire a nuove ed avanzate opportunità imprenditoriali e di lavoro&#8221;. I numeri relativi alle start up localizzate a livello regionale parlano di una crescita del settore che si attesta intorno al 20% all&#8217;anno, anche grazie al sostegno assicurato dalle misure previste dagli avvisi regionali&#8221;.</p>
<p>Con i precedenti Avvisi emanati nel biennio 2015-2016 sono state finanziati 72 progetti ai quali sono stati assegnati complessivamente 7 milioni di contributi a fronte di 18 milioni di investimenti. Le risorse finanziarie a sostegno del nuovo Avviso ammontano a 1.300.000 euro, ma nel corso del prossimo anno sarà possibile attivare nuovi interventi considerato che restano ancora a disposizione nella dotazione finanziaria del POR FESR 2014-2020 circa 6 milioni di euro di cui 2 milioni sono già stati finalizzati alle iniziative da attivare nell&#8217;Area di crisi complessa Terni –Narni.  Il bando prevede contributi fino al 40% dei costi relativi ad investimenti per impianti, attrezzature, consulenze specialistiche, manifestazioni internazionali, programmi di sviluppo sperimentale, acquisizione di brevetti. Il costo dei progetti che potranno essere presenti va da un minimo di euro 30mila a 500 mila.</p>
<p>&#8220;In linea con le opportunità emerse nel corso dell&#8217;attuazione delle misura – ha concluso il vicepresidente Paparelli &#8211;  l&#8217;avviso prevede la possibilità di finanziare oltre alle PMI costituite in forma di società di capitali anche incubatori certificati e, innovazione specifica di questo avviso, anche le attività professionali ed i professionisti costituiti in forma di società di capitali tra i professionisti.</p>
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		<title>Qualità dell&#8217;aria, il bilancio del 2016: criticità a Terni, Narni Scalo e Foligno</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/qualita-dellaria-il-bilancio-del-2016-criticita-a-terni-narni-scalo-e-foligno/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Nov 2017 18:54:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> In Umbria, dai dati rilevati dalla rete di monitoraggio sulla qualità dell’aria, permangono ancora situazioni di criticità nell’area di Terni per la concentrazione di Pm10, le polveri sottili, con un numero di superamenti dei valori limite registrati nel 2016 che vanno dai 43 della stazione di monitoraggio di Prisciano (il limite fissato dalla normativa) è ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> In Umbria, dai dati rilevati dalla rete di monitoraggio sulla qualità dell’aria, permangono ancora situazioni di criticità nell’area di Terni per la concentrazione di Pm10, le polveri sottili, con un numero di superamenti dei valori limite registrati nel 2016 che vanno dai 43 della stazione di monitoraggio di Prisciano (il limite fissato dalla normativa) è di un massimo di 35 superamenti) ai 59 di quella di Le Grazie (quest’ultima con una media annua di 35 microgrammi al metro cubo, la più alta). Sempre nel 2016 ci sono stati 41 sforamenti a Narni Scalo e 38 registrati a Porta Romana di Foligno. Il territorio di Perugia ha avuto nel corso degli ultimi anni un trend di riduzione delle concentrazioni, mentre ci si è avvicinati alla soglia limite a Città di Castello (comune che, come Narni, attualmente non è classificato tra le aree a rischio nel Piano regionale di qualità dell’aria). Un andamento che, sempre sulla base del monitoraggio effettuato dall’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, si conferma per l’anno in corso. È questo il quadro che è stato illustrato stamani nel corso della riunione del Tavolo istituzionale per la qualità dell’aria che, presieduto dall’assessore regionale all’Ambiente Fernanda Cecchini, ha visto partecipare tra gli altri il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo, l’assessore all’Ambiente del Comune di Narni Alfonso Morelli, dirigenti e tecnici della Regione, dei Comuni di Foligno e Corciano, dell’Arpa Umbria.</p>
<p>“Un incontro con i sindaci delle città più a rischio per quanto riguarda la concentrazione di polveri sottili – sottolinea l’assessore Cecchini – per fare il punto su quanto è stato fatto e individuare su quali misure agire con più forza ed efficacia. L’area di maggiore complessità – rileva – resta quella della Conca Ternana, per la quale abbiamo attivato uno specifico Tavolo, per il riconoscimento dell’Area ambientale complessa della Conca Ternana, che tornerà a riunirsi l’11 dicembre prossimo, concordato insieme all’Assessore alla Salute Barberini per coordinare tutte le azioni utili sul fronte della tutela ambientale e della salute dei cittadini”. Principali responsabili della concentrazione di Pm10, lo evidenziano gli studi sulla caratterizzazione delle polveri fini realizzati da Arpa, sono “il traffico e il riscaldamento domestico a legna che negli ultimi anni, anche a causa della crisi economica, ha conosciuto una notevole crescita.  Non secondario è anche l’andamento climatico”.</p>
<p>Il Comune di Terni, come ha specificato il sindaco Di Girolamo, sta intervenendo con misure più stringenti sulla circolazione delle auto, incentivazioni per l’efficienza energetica degli edifici, e con la predisposizione di un programma ambientale strategico quinquennale. Un lavoro “strategico” sulle questioni ambientali, dall’aria alla gestione dei rifiuti, in stretta collaborazione con il Comune di Narni per definire e attuare misure strutturali di area vasta. Tra gli strumenti fondamentali per la riduzione delle emissioni dal traffico, anche i Pums, i Piani urbani per la mobilità sostenibile.</p>
<p>“Questa è la parte dell’anno, da novembre a marzo in cui, anche a causa dell’uso degli impianti di riscaldamento, si acutizza il problema delle polveri sottili – rileva l’assessore Cecchini – e pertanto occorre uno sforzo maggiore da parte di tutti. La Regione, attraverso l’Arpa, ha avviato le procedure per l’aggiornamento del Piano per la qualità dell’aria, per rendere più efficaci le misure che riguardano le attività inquinanti. Alle istituzioni chiediamo di intensificare anche la campagna di comunicazione, ma elemento determinante è la preziosa collaborazione dei cittadini per far sì che gli interventi programmati abbiano piena attuazione, nella consapevolezza che le questioni ambientali appartengono a tutti e sono fondamentali per la qualità della vita e la salute”.</p>
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		<title>Raddoppiate le risorse destinate alla riqualificazione dei paesaggi rurali critici</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Nov 2017 11:57:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[psr]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Raddoppiano le risorse messe a  disposizione nel Programma di sviluppo rurale dell’Umbria a supporto degli investimenti relativi alla riqualificazione dei paesaggi rurali critici e che vengono portate a 8 milioni di euro, e aumentano di 2 milioni di euro quelle a sostegno degli investimenti per la creazione, il miglioramento e ampliamento dei servizi di base ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Raddoppiano le risorse messe a  disposizione nel Programma di sviluppo rurale dell’Umbria a supporto degli investimenti relativi alla riqualificazione dei paesaggi rurali critici e che vengono portate a 8 milioni di euro, e aumentano di 2 milioni di euro quelle a sostegno degli investimenti per la creazione, il miglioramento e ampliamento dei servizi di base alla popolazione rurale, per i quali vengono messi in campo in totale 5 milioni e mezzo di euro. È quanto ha stabilito la Giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore all’Agricoltura Fernanda Cecchini, relativamente a due linee di intervento, la 7.4.1 e la 7.6.2., del Programma di sviluppo rurale 2014-2020.</p>
<p>“Abbiamo ritenuto opportuno attivare un’ulteriore assegnazione di risorse per due interventi innovativi e di grande importanza per le comunità locali – spiega l’assessore Cecchini – tenendo conto dell’elevato numero di proposte progettuali presentate per i bandi, a dimostrazione del grande interesse di tutto il territorio regionale”. Il primo intervento “per la prima volta inserito nella programmazione per lo sviluppo rurale – sottolinea – riguarda la creazione o il miglioramento di servizi socioassistenziali, educativi, culturali e ricreativi da parte di enti pubblici, associazioni e cooperative sociali che, senza fini di lucro,  investono per la riqualificazione, la ristrutturazione o la nuova costruzione di spazi di aggregazione e integrazione in particolare rivolti ad anziani, persone con disagi psicofisici, fasce ‘deboli’ della popolazione, ma aperti a tutta la comunità”.</p>
<p>“Abbiamo inoltre destinato ulteriori 4 milioni di euro rispetto alla dotazione iniziale – dice l’assessore – per aumentare l’azione di un intervento innovativo che l’Umbria è la prima ad attuare e che interviene sulla riqualificazione delle periferie che hanno subìto nel tempo trasformazioni anche per pressioni antropiche o sono in abbandono. Vogliamo infatti valorizzare non solo i paesaggi di pregio, ma anche quelli che nel tempo sono stati compromessi, in particolare paesaggi di prossimità dei centri urbani, affinché possano diventare aree verdi a servizio dei cittadini, spazi per il tempo libero, riqualificati con piste ciclabili o con altre infrastrutture ‘verdi’ con progetti di area vasta che, con la riqualificazione, restituiscano i paesaggi ‘critici’ a nuova vita e a un uso collettivo”.</p>
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		<item>
		<title>In arrivo tre nuovi poli scolastici innovativi a Guardea, Spoleto e Città di Castello</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/in-arrivo-tre-nuovi-poli-scolastici-innovativi-a-guardea-spoleto-e-citta-di-castello/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Nov 2017 10:17:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> “Vogliamo andare verso un sistema veramente integrato dei servizi di educazione e istruzione per le bambine e i bambini, dalla nascita sino a sei anni e per questo stiamo mettendo in campo tutti gli strumenti a nostra disposizione utilizzando sia i fondi nazionali che quelli del bilancio regionale”. L’assessore regionale all’istruzione, Antonio Bartolini, annuncia così ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Vogliamo andare verso un sistema veramente integrato dei servizi di educazione e istruzione per le bambine e i bambini, dalla nascita sino a sei anni e per questo stiamo mettendo in campo tutti gli strumenti a nostra disposizione utilizzando sia i fondi nazionali che quelli del bilancio regionale”. L’assessore regionale all’istruzione, Antonio Bartolini, annuncia così i provvedimenti adottati dalla Giunta regionale, su sua proposta, per il sostegno ai Comuni umbri nell’azione di mantenimento e di rafforzamento dei servizi socio-educativi. “Abbiamo ripartito circa 4 milioni ed 800mila euro tra i 92 comuni dell’Umbria e contemporaneamente abbiamo anche definito la graduatoria, tra le 11 domande pervenute, per la costruzione di nuovi edifici per poli per l’infanzia innovativi (0-6 anni), indicando al Ministero i tre progetti (Guardea, Spoleto e Città di Castello) che potranno accedere ai fondi messi a disposizione dall’Inail che, per l’Umbria, ammontano ad oltre 2 milioni e 700mila euro”.</p>
<p>“La Conferenza Unificata nella seduta del 2 novembre scorso – ha affermato Bartolini &#8211;  ha sancito l’Intesa sul “Piano di azione nazionale pluriennale per la promozione del Sistema integrato dei servizi di educazione e istruzione per le bambine e i bambini dalla nascita sino a sei anni” deliberato dal Consiglio dei Ministri e sullo schema di Decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca sul Fondo nazionale per il Sistema integrato dei servizi di educazione e istruzione. Questo Piano – sottolinea l’assessore &#8211; rappresenta una delle principali novità della Buona Scuola, che per la prima volta ha previsto la nascita di un Sistema integrato di istruzione 0-6 anni che coinvolge 51.477 bambine e bambini con 8.790 posti riservati agli asili nido”.</p>
<p>La Giunta regionale ha adottato due delibere: con la prima si prende atto del Decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca che riguarda il Fondo nazionale per il Sistema integrato dei servizi di educazione e istruzione che assegna alla Regione Umbria un fondo pari ad 3.814.237 euro da ripartire tra i Comuni. Il riparto ha assegnato il 60 per cento del fondo (2.288.542,20) ai Comuni in proporzione alla popolazione 0-6 quale quota parte delle spese di gestione dei servizi educativi per l&#8217;infanzia e delle scuole dell&#8217;infanzia, in considerazione dei loro costi e della loro qualificazione e/o per interventi di nuove costruzioni, ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo, riqualificazione funzionale ed estetica, messa in sicurezza meccanica e in caso d&#8217;incendio, risparmio energetico e fruibilità di stabili, di proprietà delle Amministrazioni pubbliche; il 35% del Fondo (1.334.982,95), ai Comuni in proporzione ai posti offerti dai Servizi educativi 0-3, con l’obiettivo di potenziare i servizi offerti alle famiglie e l’abbassamento dei costi sostenuti dalle famiglie stesse attraverso l’ampliamento del numero di posti in convenzione con i Comuni delle strutture private, ed infine ha assegnato a ANCI Umbria la somma di 190.711,85 euro, pari al 5 per cento del fondo, da destinare alla formazione del personale educativo e docente. Entro il 20 gennaio 2018 i Comuni dovranno comunicare alla Regione gli interventi che intendono attuare. Con la seconda delibera invece si è provveduto al riparto degli oltre 900.000 euro previsti dal Bilancio regionale per il sostegno alla gestione ai Comuni per gli asili nido a titolarità pubblica e per gli asili privati convenzionati con i Comuni stessi.</p>
<p>Tutti i servizi, sia pubblici che privati, dovranno essere in possesso di autorizzazione al funzionamento, anche temporanea. Il contributo riconosciuto ai comuni per i nidi privati convenzionati sarà erogato sulla base del numero delle bambine e dei bambini iscritti e ammessi alla frequenza al 15/12/2016 fino al massimo del numero di posti convenzionati col Comune. Vengono assegnati inoltre 1.574 euro per bambino disabile inserito nel servizio socio educativo. E’ previsto poi un sostegno al sistema integrato mediante la funzione del coordinamento pedagogico di rete” e la collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia per le attività del Centro di Documentazione infanzia.</p>
<p>Con una determina del dirigente del Servizio Diritto allo Studio della Direzione regionale all’Istruzione sono state infine selezionate le manifestazioni di interesse che undici comuni umbri hanno inviato per la costruzione di edifici da destinare a poli innovativi per l’infanzia. I risultati del lavoro istruttorio hanno permesso di individuare le prime tre che sono state segnalate al Ministero dell’Istruzione per usufruire dei finanziamenti che l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), ha destinato a questo obiettivo e che per l’Umbria ammontano a 2.771.630,76 euro. Le proposte selezionate sono quelle pervenute da Guardea (475.000 euro), Spoleto (900.000 euro) e Città di Castello (2.600.000 euro).</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/in-arrivo-tre-nuovi-poli-scolastici-innovativi-a-guardea-spoleto-e-citta-di-castello/">In arrivo tre nuovi poli scolastici innovativi a Guardea, Spoleto e Città di Castello</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>Treni, il presidente Marini: &#8220;Stiamo lavorando per tutta la regione&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Nov 2017 09:30:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Viabilità e Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[Marini]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> “In questi mesi abbiamo lavorato insieme a Ferrovie dello Stato per qualificare l’offerta del trasporto pubblico in questa regione e in modo particolare per il trasporto ferroviario”. E’ quanto ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini. “La Giunta regionale crede fortemente che le priorità per i prossimi anni debbano riguardare l’ammodernamento del servizio ferroviario ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “In questi mesi abbiamo lavorato insieme a Ferrovie dello Stato per qualificare l’offerta del trasporto pubblico in questa regione e in modo particolare per il trasporto ferroviario”. E’ quanto ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini. “La Giunta regionale crede fortemente che le priorità per i prossimi anni debbano riguardare l’ammodernamento del servizio ferroviario regionale e dei relativi servizi. Da qui nascono gli impegni di Rfi &#8211; Rete ferroviaria italiana per la riqualificazione della Ferrovia Centrale Umbra riportandola all’interno della rete nazionale e integrata con la restante rete ferroviaria nazionale presente nella regione, interessata dagli investimenti sulla tratta Foligno-Terontola. Nell’incontro che abbiamo concordato con l’amministratore delegato di Trenitalia e che si svolgerà nei prossimi giorni – ha proseguito la presidente Marini -, intendiamo affrontare anche il tema dei collegamenti quotidiani di un Frecciarossa dalla città di Perugia, capoluogo di regione ed al centro di un’area che comprende Assisi  e l’area del Trasimeno e da solo rappresenta oltre il 70 per cento degli ingressi turistici nella nostra regione, che si trova situato a una distanza di due ore e 30 minuti in entrambe le direzioni nord e sud di accesso dell’Alta velocità Roma-Firenze”.</p>
<p>Contemporaneamente, ha sottolineato la presidente, “la Giunta regionale intende anche aprire un confronto diretto con la Regione Lazio circa la possibilità di alcune fermate del Frecciarossa nella stazione di Orte, fermate che potrebbero servire un’area vasta dell’altra parte della nostra regione. Si tratta di un percorso che proseguirà nel tempo – ha concluso la presidente Marini -, volto a riqualificare e potenziare l’offerta dei servizi ferroviari che, ribadisco, consideriamo prioritari per il prossimo futuro, anche in un’ottica di sostenibilità della mobilità regionale”.</p>
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		<title>La Regione investe 400 mila euro a favore delle iniziative rivolte alle persone anziane</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Nov 2017 16:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Barberini]]></category>
		<category><![CDATA[invecchiamento]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “La Regione Umbria investirà oltre 400mila euro per la promozione del benessere delle persone anziane e la valorizzazione del loro ruolo nella comunità, attraverso programmi per l’invecchiamento attivo”: lo ha reso noto l’assessore regionale alla Salute, Coesione sociale e Welfare, Luca Barberini, dopo che la Giunta ha approvato modalità e criteri di attuazione per la presentazione di progetti in questo ambito, da parte del mondo dell’associazionismo, della cooperazione e del Terzo settore.</p>
<p>“In Umbria – ha evidenziato Barberini – gli anziani sono oltre 220mila, circa il 25 per cento della popolazione residente, con gli over 75 anni che rappresentano l’11 per cento del totale. In questo contesto, è importante programmare interventi e servizi finalizzati a riconoscere e valorizzare il ruolo delle persone anziane nella comunità regionale, promuovendone la partecipazione alla vita sociale e culturale, per favorirne l’inclusione, il benessere e l’autonomia. Per dare una risposta concreta, con fondi europei e nazionali, a breve usciranno due avvisi per una serie di progetti dedicati all’invecchiamento attivo, da attuare nei prossimi mesi”.</p>
<p>“In particolare – ha spiegato l’assessore – ci sarà un bando da 250mila euro (10 progetti da 20mila euro e due progetti da 50mila) destinato ad iniziative per il tempo libero, l’impegno civile e il volontariato e ad azioni per favorire la conoscenza delle nuove tecnologie e l’alfabetizzazione informatica degli anziani, che rischiano forme di esclusione sociale per effetti del divario digitale. Trattandosi di fondi europei, il bando è rivolto a imprese e cooperative sociali, mentre i destinatari effettivi dell’intervento sono gli over 65”.</p>
<p>“Il secondo filone di intervento – ha continuato Barberini – è invece sostenuto da un budget di 160mila euro per finanziare 10 progetti da 16mila euro ciascuno, in aree di progettazione che tengano conto del Piano regionale di prevenzione. I beneficiari dell’avviso saranno associazioni di volontariato e onlus, strumenti importanti per il coinvolgimento degli anziani nella vita della comunità regionale, mentre i destinatari finali sempre i cittadini over 65. L’obiettivo – ha concluso &#8211; è arrivare all’individuazione dei vincitori entro il 31 dicembre 2017, per attivare concretamente i progetti nel corso del 2018”.</p>
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		<title>Servizi per l&#8217;infanzia, alla Regione assegnati quasi 4 milioni di euro</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Nov 2017 12:15:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Formazione]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Ammontano a 3 milioni 814.237 euro le risorse destinate alla Regione Umbria dal Miur nell’ambito del Piano pluriennale di azione nazionale per la promozione del Sistema integrato di educazione e di istruzione per le bambine e i bambini in età compresa dalla nascita sino ai 6 anni: lo rende noto l’assessore regionale all’Istruzione, Antonio Bartolini, ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Ammontano a 3 milioni 814.237 euro le risorse destinate alla Regione Umbria dal Miur nell’ambito del Piano pluriennale di azione nazionale per la promozione del Sistema integrato di educazione e di istruzione per le bambine e i bambini in età compresa dalla nascita sino ai 6 anni: lo rende noto l’assessore regionale all’Istruzione, Antonio Bartolini, ricordando che il Piano prevede l’assegnazione alle Regioni di 209 milioni di euro che vengono erogati dal Miur direttamente ai Comuni beneficiari, in forma singola o associata. “Il Piano – ha spiegato l’assessore Bartolini &#8211; rappresenta una delle principali novità della legge ‘107/2015’ (Buona Scuola) che, per la prima volta, ha previsto un sistema integrato di istruzione per la fascia 0-6 anni, stanziando risorse specifiche per il potenziamento dei servizi offerti alle famiglie e l’abbassamento dei costi sostenuti dai genitori”.</p>
<p>“Entro la fine di novembre – comunica l’assessore – le Regioni, con il parere dell’Anci, dovranno trasmettere al Miur il riparto del Fondo e, a sua volta, il ministero provvederà a ripartirlo direttamente ai Comuni. Le risorse serviranno a coprire le carenze economiche determinate dai tagli economici degli scorsi anni, inoltre sarà considerata una quota per finanziare la formazione del personale. Ovviamente, la restante parte andrà a finanziare i piani dei Comuni e i progetti formativi più qualificanti come quelli che favoriscono l’integrazione 0-6 anni, sempre nell’ottica di non aggravare troppo i bilanci delle famiglie. Tutto ciò – ha aggiunto Bartolini – è in linea con la programmazione della Regione Umbria che, anche grazie ad una gestione oculata delle risorse, si conferma ancora una volta secondo i dati diffusi dal Dipartimento per le politiche della Famiglia, come la Regione con la più alta percentuale (44,91) di iscritti ai servizi educativi rispetto alla popolazione 0-3 anni pari a 19.776”.</p>
<p>“L’obiettivo della Regione Umbria &#8211; ha proseguito l’assessore Bartolini – è di continuare a garantire a tutti i bambini e le bambine residenti sul territorio regionale un’istruzione di qualità e la massima cura grazie a professionisti esperti e aggiornati che operano nei servizi, così com’è nella tradizione dell’Umbria”.</p>
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		<title>Immigrazione, l&#8217;Umbria è la regione con un&#8217;incidenza superiore alla media nazionale e a quella del centro Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Oct 2017 11:37:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> L’Umbria continua a essere una regione con una incidenza di immigrati superiore alla media nazionale (8,3%) e a quella del Centro Italia (10,7%), anche se alla fine del 2016, in base ai dati Istat, la presenza degli immigrati ha fatto registrare una diminuzione per il terzo anno consecutivo (-1,0): è quanto emerge dal Dossier statistico ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/immigrazione-lumbria-e-la-regione-con-unincidenza-superiore-alla-media-nazionale-e-a-quella-del-centro-italia/">Immigrazione, l&#8217;Umbria è la regione con un&#8217;incidenza superiore alla media nazionale e a quella del centro Italia</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> L’Umbria continua a essere una regione con una incidenza di immigrati superiore alla media nazionale (8,3%) e a quella del Centro Italia (10,7%), anche se alla fine del 2016, in base ai dati Istat, la presenza degli immigrati ha fatto registrare una diminuzione per il terzo anno consecutivo (-1,0): è quanto emerge dal Dossier statistico immigrazione 2017 che è stato illustrato, oggi, a Palazzo da Eleonora Bigi e Francesco Francescaglia della Regione Umbria.</p>
<p><b>Gli stranieri residenti</b> scendono di 940 unità rispetto ai 96.875 dell’anno precedente, rappresentando nel 2016 il 10,8% di tutti i residenti in regione.  Il bilancio demografico del 2016 degli stranieri in Umbria ci conferma che la diminuzione del numero d’immigrati dipende soprattutto dalle acquisizioni di cittadinanza italiana (+3.888) che sono aumentate del 4,5% rispetto all’anno passato, anche se più contenute rispetto al boom del 2015 (+64,3%) e del 2014 (+49,2%), confermando così l’immigrazione in Umbria come fenomeno strutturale. La regione è ancora attrattiva per i nuovi stranieri che arrivano in Italia (3.730 iscritti dall’estero, contro 1.022 cancellati verso l’estero), ma, come successo nel 2015, non è più attrattiva nei confronti delle altre regioni italiane: il saldo migratorio interno è infatti negativo (-282). Il tasso di natalità dei residenti stranieri in Umbria (11,2%) è più basso rispetto a quello delle regioni del Centro (12,1%) e a quello nazionale (13,8%),  i nuovi nati di cittadinanza straniera (1.075) sono in leggero calo rispetto al 2015.</p>
<p><b>I Paesi di provenienza</b> per numero di presenze straniere in Umbria vedono al primo posto la Romania (26.216 residenti), seguita dall’Albania (13.924) e dal Marocco (9.515), a seguire  Ucraina (4.918), Macedonia (3.936), Ecuador (3.187), Moldavia (2.720), Cina (2.568), Polonia (2.304) e Filippine (1.859). Il 67,7% dei 60.829 stranieri non comunitari presenti in Umbria sono titolari di un permesso di soggiorno di lungo periodo (41.181); il 10,6% dei permessi a termine è per protezione internazionale; il 33,7% per lavoro, mentre, con percentuali superiori alla media nazionale, a riconfermare la maturità del processo di stabilizzazione della presenza straniera nella nostra regione, il 46,6% dei permessi a termine è costituito da motivi familiari (Italia 39,4%) e il 6,3% di studio (Italia 3,4%).</p>
<p>Il 41,4% dei titolari di un permesso di soggiorno sono giovani under 30, molti dei quali nati in Italia, figli del “ricongiungimento” e rappresentano la seconda generazione “ponte” tra i primo-immigrati e le generazioni successive. Tra le azioni fatte dall’Umbria per riconoscere a questi giovani una piena cittadinanza è stata ricordata nel corso dell’iniziativa l’approvazione della legge regionale 1/2016 sulle politiche giovanili che ha esteso ai sedicenni e agli stranieri il diritto di voto ai referendum consultivi regionali, di promuovere petizioni e di prendere parte alle consultazioni.</p>
<p><b>Lavoro e impresa: </b>nel 2016, secondo i dati Inail, gli occupati nati all’estero sono risultati 44.933, di cui il 22,7% provenienti dalla Romania, il 14,2% dall’Albania e il 7,8% dal Marocco. È di nascita estera il 16,8% dei lavoratori occupati in regione. Gli assunti nell’anno sono stati 16.003, di cui 2.353 per la prima volta in Italia (nuovi assunti). Le cessazioni sono risultate 17.009, determinando così un saldo occupazionale negativo pari a 1.006 unità. Il 57,7% dei laboratori nati all’estro occupati in regione sono maschi. Per quanto riguarda i macro settori economici, il 12,2% lavora in agricoltura, il 32,7% nell’industria e il 48,5% nei servizi. Il dato dell’industria è superiore di quasi 10 punti percentuali rispetto a quello nazionale, e anche quello relativo all’agricoltura è sopra la media italiana di 4,2 punti. È, dunque, il settore dei servizi a registrare un dato molto inferiore alla media del paese (circa dieci punti in meno). La grande maggioranza (73,7%) degli occupati nati all’estero è impiegata in micro imprese sotto i dieci dipendenti: un dato in linea con quello nazionale. Le imprese straniere in Umbria sono 8.277, pari all’8,7% del totale delle imprese presenti, un dato inferiore alla media del resto del paese (9,4%). Rispetto all’anno precedente sono aumentate del 2,3%, anche questo è un dato inferiore alla media nazionale (+3,7%). Le imprese straniere hanno conosciuto un aumento più netto di quelle italiane, che sono cresciute solo dello 0,2%.</p>
<p>A marzo 2017 i dati del <b>sistema di accoglienza</b> dei migranti in Umbria indica 3.027 presenze, vale a dire il 2,0% del totale nazionale, di cui solo 423 accolti in progetti del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati in Italia (Sprar). L’accoglienza straordinaria nei Centri “Cas” è diventata la modalità primaria per inserire i richiedenti asilo anche nel sistema di accoglienza umbro, mentre l’accoglienza ordinaria riesce ad assorbire solo il 14,0% della domanda, tra prima e seconda accoglienza. I comuni umbri coinvolti nel sistema di accoglienza sono ancora pochi: l’accoglienza straordinaria in provincia di Perugia vede 32 comuni su 59, mentre in provincia di Terni sono 16 comuni su 33 (dati al gennaio 2017). Tuttavia il numero di posti disponibili e, di conseguenza, dei beneficiari del programma “Sprar” è in crescita, ma troppo lento rispetto alle domande dei richiedenti asilo che arrivano nel nostro territorio. Dal 2014 ad oggi nuovi Comuni umbri hanno aderito alla rete “Sprar” attivando progetti di accoglienza: dai 7 progetti del 2014 si è passati a 15 progetti e 11 Comuni coinvolti, di cui 3 rivolti a minori stranieri non accompagnati. Per i relatori si tratta “di un quadro ancora ampiamente insufficiente a coprire la quota di migranti assegnata all’Umbria (1,8%), anche se il sistema “Sprar” è riconosciuto da tutti come buona pratica. Si tratta di 3,4 migranti ogni 1000 residenti.</p>
<p>L’Umbria ha cercato di rispondere attraverso l’impegno delle Istituzioni pubbliche, degli enti del Terzo settore e della società civile ai bisogni emergenti, con un approccio multifronte e multidimensionale. A valere su fondi europei (Fami) e con  il coinvolgimento in partenariato diretto dei diversi soggetti interessati sono stati attivati dalla Regione progetti e interventi per la qualificazione e l’aggiornamento degli operatori dei servizi pubblici, per il rafforzamento dei servizi territoriali rivolti alla popolazione immigrata, per la qualificazione delle istituzioni scolastiche e il contrasto dell’abbandono scolastico, per il rafforzamento della formazione linguistica e civica dei cittadini adulti migranti, per il contrasto ai fenomeni di razzismo e di xenofobia. La “macchina dell’accoglienza” dei richiedenti asilo e dei titolari di protezione internazionale, in Umbria si articola in un “modello diffuso di accoglienza” che ha retto allo stress dei nuovi e continui arrivi.  L’Umbria – è stato detto &#8211; è una regione con una forte tradizione solidaristica, società civile, Terzo settore e istituzioni pubbliche locali hanno dato vita ad un impegno collettivo, basato sulla sussidiarietà e sul rispetto della diversità,  che ha reso il terreno più fertile alla “mescolanza” delle varie culture e grazie alle risorse finanziarie derivanti da fondi europei sono stati realizzati sperimentazioni molto innovative.</p>
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		<title>Dalla Regione 190 mila euro per finanziare progetti dedicati al sociale e ai giovani</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Oct 2017 14:02:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore alla Salute, Coesione sociale e Welfare, Luca Barberini, ha stanziato un fondo di 190 mila euro per sostenere progetti di organismi privati nell’ambito del sociale e delle politiche giovanili. Il bando, pubblicato il 25 ottobre sul Bur e sul sito della Regione (sezione bandi) con scadenza il 10 novembre, è rivolto ad associazioni e fondazioni aventi sede operativa in Umbria.  L’intento è promuovere progettualità nelle aree sociale, socioassistenziale, socioeducativa, sociosanitaria e socioculturale, rivolte a minori, giovani, persone vulnerabili e in situazioni di disagio socio-economico, anziani, migranti e persone con disabilità.</p>
<p>“L’obiettivo – evidenzia Barberini – è rafforzare la collaborazione tra pubblica amministrazione e mondo dell’associazionismo per dare risposte più efficaci, nell’ambito del sociale, su tutto il territorio regionale. In linea con il nuovo Piano sociale regionale, l’idea è anche quella di valorizzare e sostenere il protagonismo delle realtà associative umbre, anche di quelle più piccole, che danno un contributo significativo allo sviluppo della comunità regionale, rappresentando strumenti importanti d’inclusione e di coesione sociale”.</p>
<p>I soggetti che intendono partecipare al bando devono inviare le proposte progettuali, esclusivamente a mezzo Pec, entro e non oltre le ore 23.59 del giorno 10 novembre 2017, al seguente indirizzo: direzionesanita.regione@postacert.umbria.it . L’oggetto della Pec dovrà riportare la seguente dicitura: “Bando sociale 2017”.  I progetti verranno valutati da un’opposita commissione regionale e potranno beneficiare di un contributo da un minimo di 2mila e a un massimo di 10mila euro, in base al punteggio conseguito secondo i criteri di valutazione fissati nel bando.</p>
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