venerdì, 15 dicembre 2017 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2017 alle ore 17:28

Un’arte millenaria dimenticata

Scopriamo la Pranopratica, una "scienza" che deriva da civiltà che ci sono state prima della nostra e che ce l’hanno tramandata.

 
Un’arte millenaria dimenticata
Regione Umbria.  Premetto che la Pranopratica (meglio conosciuta come Pranoterapia) non ha nulla a che fare con qualsiasi tipo di magia o di altri fatti che si leggono nella cronaca a sfondo religioso: è solo un’attitudine che aiuta il corpo a ristabilirsi. Parlarne non è mai semplice. La pranopratica viene comunemente intesa come un qualcosa che può fare miracoli in un tempo brevissimo; niente di più falso! Il pranopratico di solito scopre casualmente la sua dote; comincia a praticarla secondo l’esperienza maturata col tempo, alleviando il dolore di alcune parti del corpo pur non sapendo come questo possa avvenire. Le persone che si bloccano a questo punto, non avendo studiato anatomia, possono scambiare un organo per un altro e, sempre queste persone, spesso vengono chiamate “guaritori di campagna”. Ci tengo a puntualizzare che tali persone fanno comunque del bene, ma non riescono a ottenere sempre risultati precisi. Ci sono quelli che poi per passione e per il loro percorso di studi conoscono bene l’anatomia e la chimica del corpo riuscendo, molto spesso, ad avere successo grazie anche all’influenza reciproca degli alimenti.  La Pranopratica, infatti, essendo una terapia energetica, non può non essere strettamente legata all’alimentazione, che è la fonte basilare di energia per il nostro corpo e ne decide anche la qualità.

In queste brevi righe sto cercando solo di spiegare l’utilizzo di questa “scienza” che deriva da civiltà che ci sono state prima della nostra e che ce l’hanno tramandata. La Pranopratica viene comunemente fraintesa come un qualcosa che può fare miracoli in un tempo brevissimo; niente di più falso! Controbatte nel tempo, mettendo l’organismo nelle condizioni di reagire ad un blocco o ad uno squilibrio. La Pranopratica è adeguata in tutti i casi in cui ci sia un’ irritazione o infiammazione (quasi tutte le nostre problematiche derivano da questi stati) andando ad alleviare, tanto per fare degli esempi: un mal di testa insistente, una storta, una gastrite, casi di aciditá anomala, un colon irritabile, ma può essere di grande aiuto anche in casi di tensioni nascoste, ernie, cervicalgie, sciatica e molti altri disturbi (rinforza l’organismo in modo che sia più “attrezzato” a combatterle).

Le controindicazioni sono nulle, poiché in nessun caso può essere dannosa: tutt’al più in alcune circostanze i suoi risultati sono molto limitati. E’ bene comunque precisare che il pranopratico non ha “la bacchetta magica” e che, di conseguenza, ha bisogno di ciclicità per avere effetti. Se praticata con serietà e onestà, la Pranopratica merita fiducia. Il Professor Luca Del Frate riceve a Foligno in Via Cesare Battisti 67, solo su appuntamento, nella giornata di venerdì. Può essere contattato telefonicamente tutti i giorni feriali dopo le ore 16:00 al numero: 3927560414.

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