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	<title>Perugia Online &#187; A scuola si può</title>
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		<title>L&#8217;I.I.S. &#8216;Giordano Bruno&#8217; di Perugia, primo Istituto Superiore per numero di iscritti alla classe prima</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Nov 2025 10:18:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[A scuola si può]]></category>
		<category><![CDATA[#OrientiAMO 2025/2026]]></category>
		<category><![CDATA[I.I.S. Giordano Bruno di Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[orientamento in ingresso]]></category>
		<category><![CDATA[primato regionale]]></category>
		<category><![CDATA[scuola e istruzione]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[ Primo Istituto Superiore in Umbria per numero di iscritti alla classe prima. <strong>L’innovativo e sperimentale I.I.S. ‘Giordano Bruno’ di Perugia, diretto dalla professoressa Anna Bigozzi</strong> e articolato nei suoi <strong>quattro indirizzi (due Licei – Liceo Linguistico tradizionale e con opzione ‘EsaBac’</strong>, e <strong>Liceo Scientifico Scienze Applicate (O.S.A.) </strong>– e <strong>due Tecnici </strong>(il<strong> Tecnico Tecnologico per la Chimica, i materiali e le biotecnologie, con articolazione Biotecnologie ambientali e Biotecnologie sanitarie</strong>, e il <strong>Tecnico Tecnologico Sistema moda, con articolazione Tessile, abbigliamento e moda)), è, appunto, l’Istituto Superiore con il maggior numero di iscritti alla classe prima (in totale: 420) a livello regionale </strong>per l’anno scolastico corrente, incrementando la significativa crescita iniziata dall’anno scolastico 2022/2023.</p>
<p>La Dirigente scolastica, professoressa Anna Bigozzi, e le docenti-Funzione Strumentale per l’Orientamento, professoresse Paola Perfetti e Ilaria Stafficci affermano quanto segue: «l’utenza ha dimostrato di apprezzare l’offerta formativa della nostra scuola e, in particolare, l’impegno e la dedizione dell’Istituto nella direzione di un’apertura verso le proposte didattiche più attuali – incluso il potenziamento delle discipline S.T.E.M. attraverso la metodologia laboratoriale – e verso l’internazionalizzazione, oltre a una costante attenzione per l’accoglienza e l’integrazione. L’Istituto, inoltre, presenta spazi accoglienti e interattivi». Il riferimento è anche alle <strong>Aule tematiche multimediali &#8211; ogni aula, infatti, già fornita di Smart Board</strong>, è stata dotata di <strong><em>Hyperwall</em> –</strong> e ai <strong>16 laboratori</strong> <strong>scientifici, multimediali e linguistici</strong> che garantiscono, attraverso metodologie digitali integrate, una costante sperimentazione didattica.</p>
<p><strong>L’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ presenta</strong>, dunque, anche nel corso dell’anno scolastico 2025/2026, <strong>il progetto #OrientiAMO, che si rivolge agli studenti delle classi terze della Scuola Secondaria di Primo Grado. </strong></p>
<p><strong>Quando e come si svolge #OrientiAMO? </strong></p>
<p>Tra le <strong>azioni </strong>promosse dall’Istituto, azioni che prevedono anche incontri di presentazione dell’Istituto da parte di docenti e studenti, presso le sedi delle Scuole Secondarie di Primo Grado, si annoverano:</p>
<p><strong>QUATTRO GIORNATE DI SCUOLA APERTA &#8211; <em>OPEN DAY</em></strong></p>
<ul>
<li><strong>Sabato 15 novembre 2025: ore 15.00/19.00.</strong></li>
<li><strong>Domenica 30 novembre 2025: ore 15.00/19.00.</strong></li>
<li><strong>Sabato 13 dicembre 2025: ore 15.00/19.00.</strong></li>
<li><strong>Sabato 17 gennaio 2026: ore 15.00/19.00.</strong></li>
</ul>
<p>Durante questi pomeriggi, gli studenti e le loro famiglie prenderanno confidenza con gli spazi dell’Istituto e ne conosceranno la Dirigente Scolastica, i docenti e gli studenti della scuola nel ruolo di guide: tutti questi <em>attori </em>illustreranno l’organizzazione generale della scuola e i caratteri peculiari dei singoli indirizzi di studio, oltre che le attività progettuali, laboratoriali e di Formazione Scuola-lavoro.<strong> </strong></p>
<p><strong>STUDENTE PER UN GIORNO</strong>, un pomeriggio al ‘<strong>GIORDANO BRUNO’</strong></p>
<ul>
<li><strong>Lunedì 24 novembre 2025: ore 14.15-16.30.</strong></li>
<li><strong>Mercoledì 17 dicembre 2025: ore 14.15-16.30.</strong></li>
<li><strong>Giovedì 22 gennaio 2026: ore 14.15-16.30.</strong></li>
<li><strong>Mercoledì 28 gennaio 2026: ore 14.15-16.30.</strong></li>
</ul>
<p><strong>Tale iniziativa permette agli studenti iscritti alle classi terze della Scuola Secondaria di Primo Grado di prendere parte, in classi ‘dedicate’, alle lezioni delle discipline caratterizzanti sia gli indirizzi liceali che quelli tecnici.</strong></p>
<p>Sempre nel novero delle attività informative, inoltre, saranno attivati uno <strong>‘sportello-Orientamento’ con attività di ‘Mentoring individualizzato’</strong>, un <strong>‘supporto-iscrizioni’</strong>, l’illustrazione dei <strong>progetti in continuità con le Scuole Secondarie di Primo Grado</strong>, tra cui il Concorso artistico/letterario d’Istituto ‘Carlotta Martellini’.</p>
<p>Per conoscere i Docenti-membri della Commissione-Orientamento e per ricevere ulteriori informazioni sulla vasta e articolata offerta formativa dell’Istituto ‘Giordano Bruno’ – che deve il suo nome, non a caso, al filosofo campano che, da ‘obstinatissimo eretico’ e da ‘martire della nuova e libera filosofia’, a seconda dei punti di vista, ha parlato di universo infinito, popolato da innumerevoli mondi – si rinvia al sito della scuola: <strong>https://www.giordanobrunoperugia.edu.it/</strong>.</p>
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		<title>&#8216;Jouer avec le feu&#8217; vale una menzione speciale</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jun 2025 19:26:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[A scuola si può]]></category>
		<category><![CDATA[I.I.S. Giordano Bruno di Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[Liceo linguistico con opzione Esabac]]></category>
		<category><![CDATA[Prix Palatine]]></category>
		<category><![CDATA[progetto cinematografico]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>  ‘Un formato originale e un tono impegnato’. In questo modo, la Giuria del Concorso-video ‘Prix Palatine’ (2025) – composta dal regista Gianlorenzo Lombardi, dall’assistente alla regia Claire Corbetta-Doll e dal montatore Thomas Marchand – ha voluto conferire al Liceo Linguistico dell’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ di Perugia, diretto dalla professoressa Anna Bigozzi, una menzione speciale per il ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>  <strong>‘Un formato originale e un tono impegnato’</strong>. In questo modo, <strong>la Giuria del Concorso-video ‘Prix Palatine’ (2025) </strong>– composta dal regista Gianlorenzo Lombardi, dall’assistente alla regia Claire Corbetta-Doll e dal montatore Thomas Marchand – <strong>ha voluto conferire al Liceo Linguistico dell’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ di Perugia</strong>, diretto dalla professoressa Anna Bigozzi, <strong>una menzione speciale per il video <em>Jouer avec le feu</em> realizzato dalla classe 3AL. </strong></p>
<p>‘Tra le più di 40 proposte ricevute – si legge ancora nella deliberazione della Giuria – questo video si è distinto per la qualità della realizzazione, la creatività della messa in scena e l’impegno delle studentesse e degli studenti’.</p>
<p>Una menzione speciale, questa, che riflette tutto l’apprezzamento e tutto l’interesse della Giuria, la quale si congratula con gli studenti e con i docenti ‘per il loro coinvolgimento in questo percorso di educazione all’immagine’; una menzione speciale che, non da ultimo, comporta anche <strong>l’annuncio dell’invito, il 5 novembre prossimo, di una delegazione dell’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ all’Ambasciata di Francia a Roma, in occasione del lancio della nuova edizione del ‘Prix Palatine’ (2026). </strong></p>
<p><strong>Che cos’è il prestigioso ‘Prix Palatine?</strong></p>
<p>Si tratta di un progetto didattico e cinematografico, rivolto alle sezioni <strong>Esabac</strong> del Liceo Linguistico, che sintetizza l’educazione all’immagine e l’apprendimento della lingua francese: organizzato sia in <strong>Italia</strong> che in <strong>Francia</strong>, tale premio cinematografico, basato su tematiche socio-culturali e rivolto alla fascia adolescenziale, è riconosciuto da <strong>una giuria binazionale, composta da giovani provenienti da entrambi i Paesi.</strong></p>
<p>Sotto la guida delle due <strong>docenti-referenti, la professoressa Cristina Cipolloni e la professoressa M. Giovanna Gori</strong>, due classi del <strong>Liceo Linguistico</strong> di questo sperimentale Istituto perugino hanno, infatti, aderito, per l’anno scolastico 2024/2025, al prestigioso <strong>progetto ‘Prix Palatine’, proposto da Palatine e Lutetia</strong>, due associazioni culturali fondate a Parigi e a Roma con l’intento di promuovere scambi culturali tra Italia e Francia, in chiave europea.</p>
<p>Tra le competenze-chiave di questo progetto didattico si annoverano l’acquisizione dei primi rudimenti del linguaggio cinematografico, il potenziamento dello scambio culturale tra Italia e Francia, favorendo la costruzione di un’identità culturale europea, e il consolidamento della padronanza della lingua francese. «Coerentemente con queste finalità educative – sottolineano le professoresse C. Cipolloni e M.G. Gori – nell’anno scolastico 2024/2025 le classi Esabac hanno aderito al progetto Prix Palatine, che valorizza il dialogo interculturale tra Italia e Francia, fornendo agli studenti gli strumenti per una fruizione consapevole del linguaggio cinematografico e rendendoli partecipi in prima persona come giuria giovanile di film in lingua originale a concorso».</p>
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		<title>&#8216;Prix Palatine&#039;: le prix jeunesse du cinéma européen</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Feb 2025 17:15:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[A scuola si può]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Esabac]]></category>
		<category><![CDATA[I.I.S. Giordano Bruno di Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[Liceo linguistico con opzione Esabac]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Cinema e scuola si incontrano nell&#8217;alveo del prestigioso progetto &#8216;Prix Palatine&#8217;. A chiusura delle attività di Orientamento in ingresso e consapevole dell’incremento assoluto maggiore di iscrizioni registrato, lo scorso anno, tra tutte le Scuole Secondarie di Secondo Grado del comune di Perugia, il Liceo Linguistico dell’I.I.S. Giordano Bruno, diretto dalla professoressa Anna Bigozzi, presenta il ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Cinema e scuola si incontrano nell&#8217;alveo del prestigioso progetto &#8216;Prix Palatine&#8217;.</p>
<p>A chiusura delle attività di Orientamento in ingresso e consapevole dell’incremento assoluto maggiore di iscrizioni registrato, lo scorso anno, tra tutte le Scuole Secondarie di Secondo Grado del comune di Perugia, <strong>il Liceo Linguistico dell’I.I.S. Giordano Bruno</strong>, diretto dalla professoressa Anna Bigozzi, presenta il <strong>Progetto ‘Prix Palatine’</strong>, rivolto alle sezioni <strong>Esabac</strong> del Liceo Linguistico e concernente l’intero anno scolastico 2024/2025.</p>
<p>Sotto la guida delle due <strong>docenti-referenti, la professoressa Cristina Cipolloni e la professoressa M. Giovanna Gori</strong>, due classi del <strong>Liceo Linguistico</strong> di questo sperimentale Istituto perugino hanno aderito al prestigioso <strong>progetto ‘Prix Palatine’, proposto da Palatine e Lutetia</strong>, due associazioni culturali fondate a Parigi e a Roma con l’intento di promuovere scambi culturali tra Italia e Francia, in chiave europea. Si tratta di <strong>un progetto didattico e cinematografico</strong> che sintetizza l’educazione all’immagine e l’apprendimento della lingua francese: organizzato sia in <strong>Italia</strong> che in <strong>Francia</strong>, tale premio cinematografico, basato su tematiche socio-culturali e rivolto alla fascia adolescenziale, è riconosciuto da <strong>una giuria binazionale, composta da giovani provenienti da entrambi i Paesi.</strong></p>
<p>Tra le competenze-chiave di questo progetto didattico si annoverano l’acquisizione dei primi rudimenti del linguaggio cinematografico, il potenziamento dello scambio culturale tra Italia e Francia, favorendo la costruzione di un’identità culturale europea e il consolidamento della padronanza della lingua francese. «Coerentemente con queste finalità educative – sottolineano le professoresse C. Cipolloni e M.G. Gori – nell’anno scolastico 2024/2025 le classi Esabac hanno aderito al progetto Prix Palatine, che valorizza il dialogo interculturale tra Italia e Francia, fornendo agli studenti gli strumenti per una fruizione consapevole del linguaggio cinematografico e rendendoli partecipi in prima persona come giuria giovanile di film in lingua originale a concorso».</p>
<p>«Gli studenti Esabac – proseguono le docenti-referenti &#8211; scoprono di acquisire progressivamente un metodo di approccio efficace e funzionale agli studi e alla comprensione della realtà».</p>
<p><strong>Che cos’è, nel dettaglio, l’Esabac e quali sono le finalità di questo percorso di studi?</strong></p>
<p>Come si apprende navigando nel sito dell’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ di Perugia (<a href="https://www.giordanobrunoperugia.edu.it/pagine/liceo-linguistico">https://www.giordanobrunoperugia.edu.it/pagine/liceo-linguistico</a>), al Liceo linguistico ‘tradizionale’ è affiancato il Liceo linguistico con opzione Esabac.</p>
<p>L’offerta formativa si articola in tre opzioni, basate sull’insegnamento delle seguenti lingue: inglese, francese, spagnolo o tedesco, e si basa su 33 ore annuali di conversazione con docenti madrelingua. La Storia viene impartita in francese. Dal terzo anno di Liceo è possibile scegliere l’opzione Esabac per il conseguimento del doppio diploma valido sia in Italia che in Francia: Esame di Stato – Baccalauréat.</p>
<p>Dunque, il percorso Esabac permette il rilascio simultaneo di un ‘doppio diploma’, con i patrocini dell’Ambassade de France en Italie e dell’Intitut Français: l’Esame di Stato italiano e il Baccalauréat francese (quest’ultimo titolo dà accesso all’Università in Francia al pari degli studenti francesi) nelle Scuole Secondarie di II grado con sezione binazionale italo-francese Esabac. Quattro, le ore di Lingua e letteratura francese settimanali e due, le ore di Storia in lingua francese.</p>
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		<title>Oltre i confini linguistici: perché studiare portoghese e cinese?</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/oltre-i-confini-linguistici-perche-studiare-portoghese-e-cinese/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Jan 2025 20:23:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[A scuola si può]]></category>
		<category><![CDATA[Corsi di portoghese e di cinese]]></category>
		<category><![CDATA[I.I.S. Giordano Bruno di Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[lingue straniere]]></category>
		<category><![CDATA[offerta formativa]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Per abbattere le frontiere linguistiche e culturali. Per superare i singoli confini e per acquisire un vero e proprio ‘passaporto’ per il futuro. Per sviluppare ulteriormente le proprie funzioni cognitive e per costruire ponti nella direzione di una maggiore interazione e di una vera inclusione. È (anche) per questo che all’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ di Perugia ...</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Per abbattere le frontiere linguistiche e culturali. Per superare i singoli confini e per acquisire un vero e proprio ‘passaporto’ per il futuro. Per sviluppare ulteriormente le proprie funzioni cognitive e per costruire ponti nella direzione di una maggiore interazione e di una vera inclusione.</p>
<p>È (anche) per questo che all’<strong>I.I.S. ‘Giordano Bruno’ di Perugia</strong> (due licei – Liceo Linguistico tradizionale e con opzione ‘EsaBac’, e Liceo Scientifico Scienze applicate (OSA) con opzione ‘Curvatura biomedica’ – e due tecnici – il Tecnico Tecnologico per la Chimica, materiali e biotecnologie, con articolazione Biotecnologie ambientali e Biotecnologie sanitarie, e il Tecnico Tecnologico Sistema moda, con articolazione Tessile, abbigliamento e moda) sono stati attivati, nel mese corrente e grazie alla promozione e al coordinamento, rispettivamente, della professoressa Antonia Ruspolini e del professor Nestore Ciaramelletti, <strong>due nuovi Corsi introduttivi di portoghese e di cinese.</strong></p>
<p>Si è partiti dalla constatazione che il mondo sia sempre più interconnesso e che la conoscenza di nuove lingue sia un vero e proprio ‘passaporto’ per il futuro. Ma perché proprio la lingua e la cultura portoghese, e perché il cinese mandarino? Il portoghese, parlato in Brasile e in molti altri Paesi, è una delle lingue più diffuse al mondo, oltre che la più parlata nell&#8217;emisfero Sud. Il cinese mandarino è una lingua parlata da miliardi di persone e rappresenta un ponte verso una delle economie più dinamiche del pianeta.</p>
<p><strong>Il Corso di Lingua e cultura portoghese</strong></p>
<p>Il corso di portoghese andrà da fine gennaio a inizio giugno 2025 e sarà tenuto dal Dottor Marco Goretti, laureando in Didattica della lingua portoghese all’Università degli Studi di Perugia, con il coordinamento e con la supervisione della professoressa Paula de Paiva Limão.</p>
<p>Il Corso, promosso dalla professoressa Antonia Ruspolini, si inserisce in un più ampio progetto di collaborazione e di scambio di idee tra l&#8217;Università e l’innovativo e sperimentale istituto perugino.</p>
<p><strong>Il Corso di Lingua cinese</strong></p>
<p>Rivolto alle studentesse e agli studenti del Triennio dell’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ di Perugia, il Corso di Lingua cinese, attivo a partire da febbraio 2025, consentirà agli iscritti di conseguire l’attestato Hanyu Shuiping Kaoshi (H.S.K. 1) di lingua cinese (livello A1 del Common European Framework of Reference – C.E.F.R.).</p>
<p>Il Corso, tenuto dall’esperta esterna, professoressa Yun Wang (tutor: il professor Nestore Ciaramelletti), porrà l’accento non solo sulla lingua cinese in senso stretto, ma anche sulla cultura, sull’arte e sulla storia (anche culinaria) della Cina. Un’immersione a tutto tondo in questa affascinante cultura, dunque, immersione che si pone in linea di continuità con i laboratori che si sono tenuti a scuola lo scorso anno (ad esempio, quello sulla calligrafia cinese).</p>
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		<title>‘Com’eri vestita?’</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/comeri-vestita/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Nov 2024 14:17:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[A scuola si può]]></category>
		<category><![CDATA[25 novembre]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata internazionale contro la violenza sulle donne]]></category>
		<category><![CDATA[I.I.S. Giordano Bruno di Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[parità di genere]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Quando l’educazione al rispetto nelle relazioni e alla parità di genere parte (anche) dalla scuola. Ieri, 25 novembre 2024, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, anche l’Istituto di Istruzione ‘Giordano Bruno’, diretto dalla professoressa Anna Bigozzi, ha fatto la sua parte, con una serie di iniziative promosse, nell’arco dell’anno scolastico corrente ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Quando l’educazione al rispetto nelle relazioni e alla parità di genere parte (anche) dalla scuola. Ieri, 25 novembre 2024, in occasione della <strong>Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne</strong>, anche <strong>l’Istituto di Istruzione ‘Giordano Bruno’</strong>, diretto dalla professoressa Anna Bigozzi, ha fatto la sua parte, con una serie di iniziative promosse, nell’arco dell’anno scolastico corrente (2024/2025), dalla <strong>Commissione per le Pari opportunità di questa innovativa scuola perugina</strong> (Commissione composta dalle docenti Carmen Coli, Giuseppina Desiderio, Chiara Forti e Sara Picchiarelli).</p>
<p>Iniziative, queste, volte a sensibilizzare gli studenti alla tematica della violenza di genere.</p>
<p>Il riferimento è, anzitutto, alla <strong>mostra ‘Com’eri vestita?’</strong>, ideata per dare rilevanza proprio al 25 novembre e alla Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, oltre che per permettere alle studentesse del Triennio del ‘Sistema Moda’ dell’Istituto ‘Giordano Bruno’ di acquisire le competenze necessarie per allestire una mostra e di riflettere sul tema dell’abbigliamento e sugli stereotipi di genere che questo, purtroppo, veicola.</p>
<p>La mostra, che prende spunto da una Campagna di sensibilizzazione promossa da Amnesty International, che riproduce abiti indossati da vittime reali di stupri (insieme al racconto delle loro storie) e che sarà visitabile sino a metà gennaio 2025 dalle tutte le classi, è stata inaugurata, ieri, 25 novembre, alle 10.00, presso l’Aula Magna dell’Istituto. Questa esposizione è stata curata dalla professoressa Alice Franchi e realizzata dalle studentesse delle classi del Triennio ‘Sistema Moda’, con la collaborazione dell’assistente tecnico dei laboratori di Moda Lina Contini. All’inaugurazione della mostra era presente anche il dottor Alessandro Lucibello, responsabile regionale di Amnesty International, che ha presentato, alle classi che hanno partecipato all’incontro, le finalità di questa Associazione. Di seguito, tre link utili anche nell’alveo dell’Educazione civica:</p>
<p>&#8211;          <a href="https://www.amnesty.it/comeri-vestita-la-mostra-che-racconta-le-storie-di-violenza/">https://www.amnesty.it/comeri-vestita-la-mostra-che-racconta-le-storie-di-violenza/</a></p>
<p>&#8211;          <a href="https://www.amnesty.it/appelli/il-sesso-senza-consenso-e-stupro/">https://www.amnesty.it/appelli/il-sesso-senza-consenso-e-stupro/</a></p>
<p>&#8211;          <a href="https://campus.hubscuola.it/content/uploads/2022/04/Scheda-mostra-Comeri-vestita.pdf">https://campus.hubscuola.it/content/uploads/2022/04/Scheda-mostra-Comeri-vestita.pd</a></p>
<p>Un’altra iniziativa promossa, sempre per la giornata del 25 novembre, dalla Commissione per le Pari opportunità dell’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ di Perugia è stata la partecipazione di alcune classi di questa scuola all’incontro <strong>‘Il Rispetto nelle relazioni: Obiettivo Parità di genere’ presso la Sala del Consiglio del Palazzo della Provincia di Perugia</strong>. All’incontro hanno partecipato Elena Bistocchi, Consigliera di Parità effettiva della Provincia di Perugia, Rosella De Leonibus, psicologa-psicoterapeuta (‘Rispetto nelle relazioni, prevenzione della violenza di genere’), Roberta Pompili, antropologa, Andrea Ravenda, docente di Antropologia presso l’Università degli Studi di Torino (‘Decostruzione degli stereotipi di genere e linguaggio di genere’) e Cristina Gatti, Consigliera di Parità supplente della Provincia di Perugia.</p>
<p>Tra le altre iniziative promosse dalla Commissione, in collaborazione anche con i rappresentanti di Istituto, per tutto l’arco dell’anno scolastico corrente (2024/2025), si annoverano: la partecipazione di tre classi dell’Istituto ad <strong>un incontro formativo gratuito ‘Io lo chiedo, consenso e rispetto nelle relazioni’ promosso dalla biblioteca di San Matteo degli Armeni</strong> del Comune di Perugia e da Amnesty International, riguardante la cultura del consenso nelle relazioni; <strong>l’incontro</strong> <strong>del 10 gennaio 2025</strong>, in collaborazione col Progetto ‘L’ora di giornalismo’, in Aula Magna, <strong>con Giulia Siviero, autrice di <em>Fare femminismo</em> edito da Nottetempo</strong>, per ragionare insieme agli studenti sul racconto mediatico che si fa della violenza di genere in Italia, imparando a riconoscerne schemi e problemi ricorrenti; <strong>il 21 gennaio 2025</strong>, inoltre, sempre in Aula Magna, si terrà <strong>una lezione dialogata con Maria Giuseppina Pacilli</strong>, Professore associato di Psicologia sociale presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Perugia.<br />
La prof.ssa Pacilli dialogherà con i rappresentanti di Istituto e di classe degli studenti partendo da alcuni spunti tratti dal suo libro <em><strong>Uomini duri. Il lato oscuro della mascolinità</strong>. </em>Proprio per educare al rispetto nelle relazioni e alla parità di genere.</p>
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		<title>Quando la lingua (ab)batte le frontiere</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Jun 2024 10:01:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA['La lingua (ab)batte']]></category>
		<category><![CDATA[collaborazione scuola-Università]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[I.I.S. Giordano Bruno di Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[Integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[lingua]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> La lingua è (anche) cultura ed è in grado di (ab)battere le frontiere, i confini, i pregiudizi. Il secondo convegno ‘La lingua (ab)batte’, classe 2024, organizzato e promosso dalla professoressa Antonia Ruspolini, docente di Lingua e civiltà straniera (Inglese), all’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ di Perugia, diretto dalla professoressa Anna Bigozzi, si è posto proprio questo obiettivo: ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> La lingua è (anche) cultura ed è in grado di (ab)battere le frontiere, i confini, i pregiudizi.</p>
<p>Il secondo convegno ‘La lingua (ab)batte’, classe 2024, organizzato e promosso dalla professoressa Antonia Ruspolini, docente di <em>Lingua e civiltà straniera</em> (<em>Inglese</em>), all’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ di Perugia, diretto dalla professoressa Anna Bigozzi, si è posto proprio questo obiettivo: indagare il tema della cultura a partire dalla lingua, o, per meglio dire, dalle lingue, per sottolineare l’importanza dell’arte di comunicare e di esprimersi mediante linguaggi e registri differenti. Consapevoli che, come ha affermato la stessa professoressa Ruspolini, ‘la conoscenza delle lingue straniere è un tesoro prezioso che ci apre le porte a un mondo di opportunità’.</p>
<p>La seconda edizione del convegno di Istituto ‘La lingua (ab)batte’ si è tenuta ieri, 31 maggio 2024, dalle 8.00 alle 13.40, nell’aula magna dell’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ di Perugia: una mattinata, questa, di formazione, scambio dialettico e dibattito su argomenti di natura linguistica e culturale, oltre che di proficua interazione tra scuola e Università.</p>
<p>Oltre alle studentesse e agli studenti dell’innovativa e sperimentale scuola perugina, che hanno condotto delle ricerche negli ambiti della linguistica storica e comparata, delle tecniche di comunicazione e del linguaggio dei segni, esponendone, poi, i risultati in lingua italiana, inglese e francese, hanno, infatti, partecipato le professoresse Diana Peppoloni e Paula Limão del Dipartimento di Lettere – Lingue, Letterature e Civiltà antiche e moderne dell’Università degli Studi di Perugia (v. programma del convegno).</p>
<p>Ad apertura dei lavori, e dopo i saluti istituzionali della Dirigente scolastica, la professoressa Anna Bigozzi, ha fatto leva sul concetto di ‘comunicazione efficace’, la professoressa Ruspolini, la quale ha affermato: ‘studiare le lingue non riguarda solo la capacità di parlare, leggere, scrivere e ascoltare. È molto di più. Imparando una lingua, acquisiamo la capacità di comunicare efficacemente con persone provenienti da diverse culture. Questa competenza è fondamentale in un mondo globalizzato, dove le relazioni interculturali sono sempre più importanti’.</p>
<p>La lingua, inoltre, ha sottolineato sempre la professoressa Ruspolini, è cultura: ‘ogni lingua è un veicolo per immergersi nella cultura di un paese. Attraverso lo studio delle lingue, possiamo comprendere le tradizioni, la storia, la letteratura e la mentalità di una comunità. È come aprire finestre su mondi diversi e arricchire la nostra prospettiva. Perché, secondo un concetto cardine della linguistica, la lingua è sempre il riflesso della <em>Weltanshauung</em>, cioè la visione del mondo del popolo che la parla’.</p>
<p>Come non citare, poi, le opportunità professionali? ‘Le lingue straniere aprono le porte a opportunità di lavoro internazionali. Chi parla più lingue ha un vantaggio competitivo nel mercato del lavoro. Le aziende cercano professionisti che possano comunicare con clienti e partner in tutto il mondo. Quindi, investire nello studio delle lingue è un investimento nel nostro futuro professionale’, ha ribadito la docente.</p>
<p>Una sfida, questa, con la quale le scuole (e anche l’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ di Perugia) sono chiamate a interfacciarsi, in quanto il mappamondo sta cambiando, con ‘nuove latitudini e longitudini che si stanno imponendo nello scacchiere della cultura e di conseguenza, noi docenti – ha evidenziato la professoressa Ruspolini -, dobbiamo ricalibrare le nostre bussole del sapere per meglio aiutare a orientare i nostri studenti e studentesse’.</p>
<p>In conclusione (e questo convegno ne è stato una testimonianza), studiare le lingue è un invito alla tolleranza e all’integrità. ‘La lingua (ab)batte’, dunque, stereotipi e pregiudizi, al fine di farci divenire ‘cittadini del mondo’, in grado di costruire dei ‘ponti’ tra noi stessi e gli altri. Questo perché, ha rimarcato la docente, ‘l’inclusione linguistica è inclusione culturale e, quindi, inclusione sociale. In tempi in cui il mondo appare complesso e “intraducibile”, le lingue si pongono a noi come faro, come guida per navigare questi nuovi orizzonti geografico e semantici. Studiando le lingue, diventiamo capaci di sentirci a casa, altrove’.</p>
<p>Un momento, questo, in cui le docenti e i docenti, e le studentesse e gli studenti hanno immaginato il proprio futuro, pianificando la scuola del presente.</p>
<p>Di seguito, il programma del convegno:</p>
<p>8.00-8-15: afflusso dei partecipanti, saluti della Dirigente scolastica, professoressa Anna Bigozzi, e apertura dei lavori.</p>
<p>8.15-9.00: ‘Keynote speakers’ – Prof.sse Paula Limão e Diana Peppoloni (UniPG): ‘Portoghese o spagnolo, perché non portunhol?’ ‘Basta capirsi? L’intercomprensione per la comunicazione delle lingue’.</p>
<p>9.00-9.20: Giole Momi (1DL) – ‘La lingua ladina’.</p>
<p>9.20-9.40: Vanja Antonic, Diana Piandoro (4DL) – ‘Variante austriaca della lingua tedesca’.</p>
<p>10.00-10.20: Giulia Valocchia, Martina Sorbaioli (4AL) – ‘Le radici indoeuropee’.</p>
<p>10.20-10.40: Al Hassania Zigou (4AL) – ‘Langue et pensée’.</p>
<p>11.10- 11.30: Francesca Covarelli, Isabella Mechelli (2DL) – ‘The international language: body and sign language’.</p>
<p>11.30-11.50: Agapi Casto Pavlidou (3DL) – ‘La lingua di Tolkien’.</p>
<p>12.00-12.20: Caterina Bricca (5CL) – ‘Comunicare senza barriere’.</p>
<p>12.20-12.40: Fabio Latanza (5AL) – ‘Korean language’.</p>
<p>12.40-13.00: Nadia Fettahe (5AL) – ‘English, Dutch and German compared’.</p>
<p>13.00-13.20: Claudia Necula (5AL) – ‘Fashion language’.</p>
<p>13.20-13.40: chiusura dei lavori.</p>
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		<title>I.I.S. ‘Giordano Bruno’, l’Umbria rappresentata alla fase nazionale dei Campionati di Scienze naturali</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Apr 2024 12:05:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[A scuola si può]]></category>
		<category><![CDATA[Campionati di Scienze naturali]]></category>
		<category><![CDATA[I.I.S. Giordano Bruno di Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Fase d’Istituto, fase regionale e, ora, fase nazionale dei Campionati (ex-Olimpiadi) di Scienze naturali, classe 2024, XXII edizione. Sarà la studentessa Aminata Sanogo della classe 5BB dell’indirizzo Tecnico ‘Chimica, Materiali, Biotecnologie’ (ad articolazione ambientale) dell’innovativo e sperimentale I.I.S. ‘Giordano Bruno’ di Perugia a rappresentare l’Umbria alla fase, appunto, nazionale della XXII edizione dei Campionati (ex-Olimpiadi) ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Fase d’Istituto, fase regionale e, ora, fase nazionale dei Campionati (ex-Olimpiadi) di Scienze naturali, classe 2024, XXII edizione.</p>
<p>Sarà la studentessa Aminata Sanogo della classe 5BB dell’indirizzo Tecnico ‘Chimica, Materiali, Biotecnologie’ (ad articolazione ambientale) dell’innovativo e sperimentale I.I.S. ‘Giordano Bruno’ di Perugia a rappresentare l’Umbria alla fase, appunto, nazionale della XXII edizione dei Campionati (ex-Olimpiadi) di Scienze naturali, prestigiosa e ambita competizione che si terrà ad Assisi dal 10 al 12 Maggio.</p>
<p>Aminata Sanogo si è, infatti, classificata prima, il 26 marzo scorso, a Foligno (laboratorio di Scienze sperimentali) alla fase regionale di tali Campionati (sezione: triennio di Biologia). Insieme a lei, le studentesse Chiara Chiavini, classificatasi terza, e Alice Mancinelli, e lo studente Alessandro Urbani, tutti allievi dell’indirizzo Tecnico ‘Chimica, Materiali, Biotecnologie’ dell’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ di Perugia, finemente preparati dalle docenti e dai docenti della stessa scuola perugina Stefania Giannoni, Graziella Rossi, Nadia Rambotti e Angelo Ferraro.</p>
<p>Un motivo, questo, di piena soddisfazione non solo per le studentesse e per gli studenti, ma anche per tutta la comunità scolastica dell’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ di Perugia, diretto dalla professoressa Anna Bigozzi e articolato nei suoi quattro indirizzi (due licei – Liceo Linguistico tradizionale e con opzione ‘EsaBac’, e Liceo Scientifico Scienze applicate (OSA) con opzione ‘Curvatura biomedica’ – e due tecnici – il Tecnico Tecnologico per la Chimica, materiali e biotecnologie, con articolazione Biotecnologie ambientali e Biotecnologie sanitarie, e il Tecnico Tecnologico Sistema moda, con articolazione Tessile, abbigliamento e moda).</p>
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		<title>#OrientiAMO le studentesse e gli studenti di domani</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/orientiamo-le-studentesse-e-gli-studenti-di-domani/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Nov 2023 16:25:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[A scuola si può]]></category>
		<category><![CDATA[I.I.S. Giordano Bruno di Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[orientamento in entrata]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> L’innovativo Istituto di Istruzione Superiore ‘Giordano Bruno’ di Perugia, diretto dalla professoressa Anna Bigozzi e articolato nei suoi quattro indirizzi (due licei – Liceo Linguistico tradizionale e con opzione ‘EsaBac’, e Liceo Scientifico Scienze applicate (OSA) con opzione ‘Curvatura biomedica’ – e due tecnici – il Tecnico Tecnologico per la Chimica, materiali e biotecnologie, con ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/orientiamo-le-studentesse-e-gli-studenti-di-domani/">#OrientiAMO le studentesse e gli studenti di domani</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> L’innovativo <strong>Istituto di Istruzione Superiore ‘Giordano Bruno’ di Perugia</strong>, diretto dalla professoressa Anna Bigozzi e articolato nei suoi quattro indirizzi (due licei – <strong>Liceo Linguistico tradizionale e con opzione ‘EsaBac’, e Liceo Scientifico Scienze applicate (OSA) con opzione ‘Curvatura biomedica’</strong> – e due tecnici – <strong>il Tecnico Tecnologico per la Chimica, materiali e biotecnologie, </strong><strong>con articolazione Biotecnologie ambientali e Biotecnologie sanitarie, e il Tecnico Tecnologico Sistema moda, con articolazione Tessile, abbigliamento e moda</strong>) <strong>presenta</strong>, in sinergia con le <em>Linee guida nazionali per l’orientamento permanente</em> del MIUR, secondo un’idea di orientamento ‘a scuola e oltre la scuola’, <strong>il progetto #OrientiAMO 2023-2024</strong>, che si concentra prevalentemente nei mesi tra novembre 2023 e febbraio 2024.</p>
<p>Se il termine ‘Orientamento’ designa quelle attività che consentono agli individui di operare scelte consapevoli al fine di conseguire una compiuta realizzazione personale e professionale, <strong>il Progetto #OrientiAMO</strong> <strong>si rivolge in particolare agli studenti delle classi terze della Scuola Secondaria di I Grado</strong> nel momento di transizione alla Scuola Secondaria di II Grado.</p>
<p>Secondo la Dirigente Scolastica, professoressa Anna Bigozzi, e le docenti Funzione Strumentale per l’Orientamento, Paola Perfetti e Ilaria Stafficci, è significativo il fatto che «l’Istituto ‘Giordano Bruno’ si presenti quest’anno completamente rinnovato, grazie alle <strong>Aule tematiche multimediali 4.0: </strong>ogni aula, già fornita di Smart Board, è stata dotata di <em>Hyperwall</em>, suggestive immagini a parete da cui si può accedere, tramite QRCode, a contenuti didattici personalizzati, che ispirino l’apprendimento mediante il <em>visual learning</em>. Inoltre le attrezzature ad altissima tecnologia dei <strong>16 laboratori</strong> scientifici, multimediali e linguistici garantiscono, attraverso metodologie digitali integrate, una costante sperimentazione didattica volta alla realtà contemporanea: ricerca scientifica insieme a cittadinanza attiva, diritti e pari opportunità. Questo per permettere – proseguono la Preside e le due insegnanti – di vivere l’esperienza scolastica in un ambiente attrattivo, stimolante, vivo e creativo, volto al mondo attraverso progetti di internazionalizzazione, e attento al benessere e all’integrazione di ogni studente, con azioni mirate a sviluppare i talenti individuali, per favorire future scelte consapevoli».</p>
<p>Il progetto, che intende informare adeguatamente sull’offerta formativa dell’Istituto e promuovere continuità tra la Scuola Secondaria di I Grado e quella Secondaria di II Grado, auspica che la scelta di proseguire il percorso di studi nell’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ possa avvenire con la consapevolezza della varietà dell’offerta formativa di questa scuola e di quelli che, da sempre, ne sono i punti di forza: l’innovazione, la didattica laboratoriale ed esperienziale, l’internazionalizzazione, l’accoglienza e l’integrazione, l’apertura ad una realtà, quella contemporanea, complessa e in divenire.</p>
<p><strong>Quando e come si svolge #OrientiAMO? </strong></p>
<p>Tra le <strong>azioni informative</strong> promosse dall’Istituto, si annoverano:</p>
<p><strong>QUATTRO GIORNATE DI SCUOLA APERTA &#8211; <em>OPEN DAY</em></strong></p>
<ul>
<li><strong>Sabato 18 novembre 2023 ore 15.00/19.00.</strong></li>
<li><strong>Domenica 3 dicembre 2023 ore 15.00/19.00.</strong></li>
<li><strong>Sabato 16 dicembre 2023 ore 15.00/19.00.</strong></li>
<li><strong>Sabato 13 gennaio 2024 ore 15.00/19.00.</strong></li>
</ul>
<p>Durante questi pomeriggi, gli studenti e le loro famiglie prenderanno confidenza con gli spazi dell’Istituto e ne conosceranno la Dirigente Scolastica, i Docenti/Referenti del progetto e gli studenti della scuola nel ruolo di guide: tutti questi <em>attori </em>illustreranno l’organizzazione generale della scuola e i caratteri peculiari dei singoli indirizzi di studio, delle proposte formative curricolari ed extracurricolari, oltre che delle attività progettuali, laboratoriali e di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali per l’Orientamento). Sempre nel novero delle attività informative, inoltre, saranno attivati sia uno <strong>‘sportello-Orientamento’</strong> (nell’ambito del quale, nei mesi di dicembre e gennaio, gli insegnati orientatori, previo appuntamento, riceveranno studenti e genitori delle Scuole Secondarie di II Grado, che necessitino di informazioni individualizzate sul piano dell’offerta formativa), sia un <strong>‘supporto-iscrizioni’</strong> (in occasione dell’<em>Open Day</em> e di ‘Studente per un giorno’ (nel mese di gennaio), quando il personale di Segreteria sarà a disposizione per aiutare gli studenti e le loro famiglie per le iscrizioni, con aperture pomeridiane straordinarie).</p>
<p>Tra le <strong>azioni formative</strong>, si segnala:</p>
<p><strong>STUDENTE PER UN GIORNO</strong>, un pomeriggio al ‘<strong>GIORDANO BRUNO’</strong></p>
<ul>
<li><strong>Martedì 28 novembre 2023 ore 14.30-16.30.</strong></li>
<li><strong>Martedì 12 dicembre 2023 ore 14.30-16.30.</strong></li>
<li><strong>Martedì 16 gennaio 2024 ore 14.30-16.30.</strong></li>
<li><strong>Martedì 23 gennaio 2024 ore 14.30-16.30.</strong></li>
</ul>
<p><strong>Tale iniziativa permette agli studenti iscritti alle classi terze della Scuola Secondaria di I Grado di prendere parte, in classi ‘dedicate’, alle lezioni delle discipline caratterizzanti sia gli indirizzi liceali che quelli tecnici (periodo: novembre 2023-gennaio 2024, previa iscrizione in uno dei seguenti modi: o compilando i moduli Google online o durante l’<em>Open Day</em>, e con ricezione di un attestato di partecipazione a conclusione delle attività svolte). Si ricordano, infine, altre due azioni informative: </strong><strong>‘Mentoring individualizzato’</strong><strong>, ovvero attività di supporto nella scelta della Scuola Superiore da parte dei Docenti-orientatori, i quali accompagneranno gli studenti cercando di far emergere i loro talenti e le loro attitudini, sulla base di un principio di Orientamento formativo e permanente; </strong><strong>‘Progetti in continuità con le Scuole Secondarie di I Grado’</strong><strong>, ossia: il </strong>Concorso artistico/letterario d’Istituto «Carlotta Martellini», il Progetto Lettura e incontri con l’Autore, il Gruppo sportivo d’Istituto, le Mattinate Mattinate musicali del progetto ‘Musica per crescere’.</p>
<p>Per conoscere i Docenti-membri della Commissione-Orientamento e per ricevere ulteriori informazioni sulla vasta e articolata offerta formativa dell’Istituto ‘Giordano Bruno’ – che deve il suo nome, non a caso, al filosofo campano che, da ‘obstinatissimo eretico’ e da ‘martire della nuova e libera filosofia’, a seconda dei punti di vista, ha parlato di universo infinito, popolato da innumerevoli mondi – si rinvia al sito della scuola: <strong>https://www.giordanobrunoperugia.edu.it/</strong>.</p>
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		<title>Promuovere la lettura e l’ascolto tra i giovani studenti:  e se la biblioteca e la radio fossero a scuola?</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Jul 2023 13:51:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Martina Pazzi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[A scuola si può]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> C’è ancora bisogno di leggere e di saper ascoltare e narrare, specie tra i giovani. E se un luogo trasversale come la biblioteca e un medium efficiente in termini di divulgazione come la radio fossero a scuola? Cosa cambierebbe in tal senso? Ne abbiamo parlato con le professoresse Patrizia Simonini e Daniela Silvi Antonini, responsabili, ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> C’è ancora bisogno di leggere e di saper ascoltare e narrare, specie tra i giovani. E se un luogo trasversale come la biblioteca e un <em>medium</em> efficiente in termini di divulgazione come la radio fossero a scuola? Cosa cambierebbe in tal senso? Ne abbiamo parlato con le professoresse Patrizia Simonini e Daniela Silvi Antonini, responsabili, all’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ di Perugia, diretto dalla professoressa Anna Bigozzi, delle commissioni Biblioteca e Web Radio di Istituto.</p>
<p><strong>Domande alla Prof.ssa Patrizia Simonini:</strong></p>
<p><strong>Secondo Marguerite Yourcenar «I libri sono riserve di grano da ammassare per l’inverno dello spirito». Dotare un Istituto di Istruzione Secondaria Superiore di una vera e propria biblioteca è alquanto raro, specie se intendiamo ‘l’istituzione bibliotecaria’ nel senso proprio di questa espressione. Prof.ssa Patrizia Simonini, come si è originata l’idea di fondare una biblioteca scolastica all’I.I.S. ‘Giordano Bruno’? Ripercorriamo, insieme a lei, un po’ di storia…</strong></p>
<p>Certamente, il nucleo originario del fondo risale agli anni ‘40 quando vi era una piccola biblioteca nell’allora sede di Via Pinturicchio che poi fu trasferita a Montemorcino e infine nell’attuale sede a Madonna Alta. La biblioteca si trovava all’ingresso della scuola nell’attuale aula dei professori  e, a seguito  di una ridistribuzione più razionale degli spazi, da circa 15 anni, ha trovato la sua attuale collocazione fuori dall’edificio principale.</p>
<p><strong>La biblioteca si intitola ‘Ora d’Aria’. Un titolo eloquente, un elemento paratestuale che guida i lettori e che li orienta nell’accedere ai tesori di questo patrimonio librario e alla sua sala luminosa e accogliente… Sulla base di cosa è stato scelto questo nome? Qual è l’idea che intende veicolare?</strong></p>
<p>La biblioteca è stata inaugurata lo scorso anno dopo i durissimi anni della pandemia, per tale motivo, dopo l’inattività forzata di quegli anni, Ora d’Aria ci sembrava un titolo pertinente e appropriato perché veicolante un senso di libertà, di un finalmente recuperato spazio vitale di autonomia e di benessere.</p>
<p><strong>Uno degli obiettivi della biblioteca dell’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ è di svolgere compiti di supporto e ampliamento alla e della didattica, con particolare riferimento alla promozione della lettura. Quali sono le attività promosse dalla biblioteca in tal senso?</strong></p>
<p>In questo anno scolastico ha riaperto i battenti il vecchio giornalino di Istituto ‘Ikaro’, ma in una nuova veste, quella digitale. Ci sembrava uno strumento adatto per coinvolgere alunni e docenti in un’attività che rafforzasse il senso di appartenenza all’Istituto. Utile per imparare a scrivere un articolo di giornale, ma anche per favorire il gioco di squadra e per coltivare talenti, il giornalino rappresenta uno strumento di aggregazione e di riflessione per i nostri studenti.  La redazione di ‘Ikaro’, della quale fanno parte docenti e studenti, si incontra tutti i giovedì pomeriggio per pianificare gli articoli che hanno un’uscita mensile. L’offerta culturale è ampia, partecipiamo a concorsi, a iniziative culturali, promuoviamo la lettura e collaboriamo con la radio dell’Istituto per la realizzazione di podcast.</p>
<p><strong>Quali sono i dispositivi presenti in biblioteca e quale apporto ha dato l’adesione, da tre anni a questa parte, al servizio di prestito digitale MLOL (Media Libraria On Line)? Cosa offre, non da ultimo, questa biblioteca – inserita nel SIDIS (Sistema Integrato Biblioteche Innovative Scolastiche – ai suoi utenti? </strong></p>
<p>Siamo stati la prima scuola del Perugino ad aderire al MLOL poiché ci sembrava un’incredibile opportunità di crescita per i nostri studenti. Attraverso un accordo stipulato con la Regione offriamo ai docenti e agli studenti del nostro Istituto migliaia di risorse digitali (e-book, audiolibri, spartiti musicali e accesso alle risorse <em>Open</em>), fruibili gratuitamente, dal proprio <em>device</em>. Apparteniamo anche al circuito di rete di biblioteche del territorio che ci offre l’opportunità di un dialogo con le realtà culturali del territorio siano esse scuole o biblioteche o centri di aggregazione del territorio. Siamo anche inseriti nel SIDIS, un portale che è una sorta di mappa del territorio italiano delle biblioteche innovative.</p>
<p><strong>Anche da quest’anno scolastico è operativa una Commissione-Biblioteca, che rende possibile l’apertura di questa istituzione tutte le mattine e il giovedì pomeriggio. Come funziona il servizio di prestito? Umberto Eco sosteneva che «Uno dei malintesi che dominano la nozione di biblioteca è che si vada in biblioteca per cercare un libro di cui si conosce il titolo. In verità accade sovente di andare in biblioteca perché si vuole un libro di cui si conosce il titolo, ma la principale funzione della biblioteca, almeno la funzione della biblioteca di casa mia e di qualsiasi amico che possiamo andare a visitare, è di scoprire dei libri di cui non si sospettava l’esistenza, e che tuttavia si scoprono essere di estrema importanza per noi»…</strong></p>
<p>Il nostro servizio prestito è attivo tutti i giorni della settimana; i ragazzi possono recarsi autonomamente in biblioteca e richiedere il libro desiderato oppure guardare nel motore di ricerca che permette loro di sapere se quel libro che si cerca è in possesso della biblioteca. Naturalmente crediamo nella fascinazione che i libri esercitano su di noi, così lasciamo i nostri ragazzi liberi di guardare tra gli scaffali e sentirsi ispirati magari da un titolo o da una bella grafica di copertina. ‘Ora d’Aria’ deve essere un luogo ricco di stimoli culturali dove si promuove la lettura e la condivisione, l’esplorazione, un luogo dove poter incontrare i compagni, avere wi-fi gratuita, giornali, musica, riviste, accesso a <em>spotify</em>, corsi di lettura, spazio per lo studio individuale, e tutta una serie di proposte di attività culturali, uno spazio fluido, dove tablet e libri cartacei e digitali convivono.</p>
<p><strong>In che modo la biblioteca ‘Ora d’Aria’ intende essere uno spazio di conservazione, consultazione ed elaborazione di percorsi di ricerca e formazione?</strong></p>
<p>La nostra biblioteca, oltre a espletare la consueta funzione conservativa e di consultazione deve essere un luogo trasversale in cui si possa lavorare indipendentemente dai gruppi classe o dalle articolazioni disciplinari, diverso dalle aule tradizionali o dalle sale di studio anonime che hanno popolato la nostra adolescenza, uno spazio nuovo, multifunzionale e inclusivo, in cui avvengono cose, un luogo che continua a essere pieno di libri, ma che è uno spazio accogliente, colorato, attraente, flessibile, perché per attrarre i nostri studenti bisogna ragionare sulla bellezza dei luoghi, bisogna puntare cioè su ciò che <em>Instagram </em>e <em>Tik tok</em> non avranno mai: la fisicità.</p>
<p><strong>È prevista, prossimamente, un’apertura di questa istituzione bibliotecaria alla città di Perugia? In caso affermativo, quando, indicativamente, e con quali modalità?</strong></p>
<p>È nei nostri immediati programmi l’apertura pomeridiana alla comunità, affinché la nostra biblioteca sia un luogo in cui le persone si incontrino, socializzino, partecipino, attivino processi, una biblioteca che funga da catalizzatore di politiche culturali e sociali, fortemente inclusiva e che possa diventare quella che con un termine inglese si chiama la <em>human library</em>.<strong>  </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Domande alla Prof.ssa Daniela Silvi Antonini:</strong></p>
<p><strong>La radio è, da sempre, un <em>medium</em> efficiente in termini di comunicazione e divulgazione, oltre che un volàno di notizie e di informazioni dispensate con immediatezza e simultaneità. Prof.ssa Daniela Silvi Antonini, da cosa ha tratto ‘linfa vitale’ l’idea di fondare una radio di Istituto? Il riferimento è a GBRadio, la radio dell’I.I.S. ‘Giordano Bruno’…</strong></p>
<p>La radio mi ha sempre appassionato sin dai tempi del Liceo. Erano gli anni delle radio locali, gli anni in cui i ragazzi appassionati di musica condividevano le loro conoscenze in radio. Così anche io, sulla scia di amici e di un cugino, ebbi modo di fare la mia prima esperienza <em>live </em>presso una radio locale. Il destino ha voluto che potessi riprendere questa mia vecchia passione presso l’Istituto ‘G. Bruno’. Qui ho trovato, tre anni fa, una postazione radio creata dal compianto prof. Flavio Vezzosi, raffinato melomane che, scomparso prematuramente, non ebbe modo di continuare tale attività. Così, nel 2019, presentai un progetto di collaborazione con il Dipartimento di <em>Scienze politiche</em>, nella persona della dott.ssa Flavia Baldassarri, e con il <em>web media</em> universitario ‘Radiophonica’ per organizzare dei corsi di formazione rivolti ai nostri studenti. E così la GBradio ha riaperto ufficialmente i suoi battenti.</p>
<p><strong>Quali sono le attività proposte da GBRadio e qual è il grado di coinvolgimento degli studenti del ‘Giordano Bruno’? </strong></p>
<p>La GBradio realizza <em>podcast</em> ideati dagli stessi studenti. Partendo dalle passioni e dagli interessi dei ragazzi, e cercando di capire le loro predisposizioni, si creano le possibilità per mettere in luce e valorizzare le loro capacità. La realizzazione di format radio ha permesso agli studenti di sviluppare <em>skills</em> come autore, <em>speaker</em>, redattore musicale, editore dei testi, tecnico del suono, <em>editor </em>audio in post produzione. L’obiettivo è quello di utilizzare i <em>new media</em> come strumento di educazione sociale e civile alla legalità e alla intercultura, come mezzo per acquisire una maggiore consapevolezza comunicativa e sviluppare la capacità di lavorare in gruppo. Infatti la radio, dove ognuno mette in campo le proprie competenze e dove nessuno è obbligato ad apparire, può permettere una vera inclusione. Tra le attività proposte vi è il Concorso radiofonico ‘Voci dal G. Bruno’, che quest’anno è alla sua seconda edizione. Una iniziativa che ha riscosso, nel precedente anno, molto successo coinvolgendo gli studenti dei numerosi indirizzi della nostra Scuola, dal Moda, al Biologico fino ai Licei scientifico e linguistico, che hanno dato voce ai propri interessi e passioni.</p>
<p><strong>Come vengono formati gli studenti che aderiscono a tale progetto? </strong></p>
<p>L’attività di formazione radiofonica, iniziata tre anni fa, è rientrata nei percorsi di PCTO, Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, che permettono agli studenti di integrare la tradizionale formazione d’aula con periodi formativi presso enti privati o pubblici, ma anche nei laboratori della scuola. Il percorso è stato attivato con l’Associazione Culturale L’Officina Musicale- Radiophonica. Da quest’anno è stato attivato un corso di formazione tenuto dagli stessi studenti dell’Istituto, i cosiddetti ‘Espertoni’, che svolgono una attività di <em>peer tutoring</em>, un metodo basato su un approccio cooperativo dell’apprendimento che si sta dimostrando molto efficace ed ‘inclusivo’.</p>
<p><strong>In cosa consiste, nello specifico, la collaborazione con la biblioteca ‘Ora d’Aria’ e con il giornalino della scuola? </strong></p>
<p>La radio può diventare uno strumento valido anche per il recupero e il potenziamento del piacere della lettura, dell’ascolto realizzando <em>podcast </em>di pochi minuti in cui i ragazzi presentano il loro libro leggendo la pagina per loro più significativa oppure letture ad alta voce in italiano o in lingua straniera. La possibilità di ascoltare letture, tramite <em>podcast</em>, potrà diventare un prezioso strumento inclusivo, aiutando gli studenti nell’apprendimento puntando sul canale uditivo. Iniziative culturali della scuola vengono ‘raccontate’ con articoli e <em>podcast </em>realizzati dagli studenti all’interno del giornalino <em>online</em>.</p>
<p><strong>Quanto si è rivelata proficua la collaborazione con ‘Radiophonica – Il Media Universitario dell’Umbria’? </strong></p>
<p>Conoscevo il team di ‘Radiophonica’ e la loro attività. Ero sicura della buona riuscita. Abbiamo avuto degli ottimi e coinvolgenti formatori, come Antonio Di Caprio. Nell’anno scolastico precedente alcuni dei nostri studenti hanno avuto anche l’opportunità, offerta dall’Associazione Culturale ‘L&#8217;Officina Musicale’ di Ponte San Giovanni, di prendere parte al Progetto Erasmus+ COMMUNITV.EV, finalizzato alla formazione di giovani <em>reporter </em>sul territorio. Gli studenti hanno potuto studiare e approfondire le basi del <em>citizen journalism</em> e sono scesi in strada per raccontare la città di Perugia e di Namur (Belgio), accompagnati dai tutor dell’‘Officina Musicale’ e dalle formatrici della web-radio francese ‘Anonymal’.</p>
<p><strong>Dal suo punto di vista, i <em>podcast</em> realizzati dagli studenti possono contribuire a rendere il giornalino scolastico multimediale? Come possono consustanziarsi questi due canali?</strong></p>
<p>Inizierei da una prima domanda: quale è il motivo per cui i ragazzi realizzano <em>podcast</em>? Per connettersi con altre persone? Per esprimere le proprie idee? Per dare voce al proprio io? Il <em>podcast</em> ha delle caratteristiche proprie. Raccontare alla radio, senza avvalersi di immagini, comporta l’utilizzo di un linguaggio diverso che stimola esposizioni anche più dettagliate: se non si può vedere con gli occhi, lo si fa con l’immaginazione. Così il tono di voce e il linguaggio dovranno essere espressivi, quasi intimi, perché i <em>podcast </em>raccontano storie emotive, reali o inventate che abbiano lo scopo finale di creare fiducia e connessione. E differente è la scrittura per la voce, cioè scrivere un testo editato per essere ascoltato. Esistono quindi più canali di comunicazione e non esiste un canale migliore di un altro. Per questo motivo i due linguaggi, quello della radio e quello del giornalino multimediale, mantengono la propria autonomia coesistendo e collaborando reciprocamente.</p>
<p><strong>Quali sono le prossime attività in cantiere? Siete intenzionati, come Commissione, ad ‘aprire le porte’ (e le casse) della vostra radio alla città di Perugia? </strong></p>
<p>L’intento della GBradio è quello di essere la ‘voce’ degli studenti e della scuola, ma anche di documentare ciò che avviene nella nostra città. Incontri con enti nazionali e locali, dal FAI, all’Associazione ‘Libera’, al Centro per le pari Opportunità, alla Camera di Commercio di Perugia, al Festival del Giornalismo, fino alla partecipazione a mostre ed eventi culturali sono stati ‘raccontati’ da Giornalino e dalla Radio. L’ultima attività in cantiere è stata la collaborazione con il MANU. Studenti dei Licei linguistico e scientifico hanno partecipato all’allestimento della mostra ‘La via Lattea’, mettendo in campo le competenze storico-artistiche e scientifiche, e realizzando oggetti in 3D per il percorso tattile. L’attività ha previsto, in collaborazione con la Direttrice del Museo Mariangela Turchetti, anche la realizzazione di <em>podcast</em> sul tema della mostra: il gioco, il giocattolo, la maternità e il mondo dell’infanzia. Non da ultimo, la nostra scuola parteciperà, nel prossimo anno scolastico 2023-2024, al progetto ‘Il libro si racconta in radio’ all’interno del bando ‘Promozione del libro e della lettura’ del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Il progetto si propone di fornire alle istituzioni scolastiche destinatarie strumenti per coinvolgere e motivare studentesse e studenti alla lettura attraverso un percorso che li renderà in grado di realizzare <em>podcast</em> e trasmissioni radiofoniche a partire da libri selezionati e scelti in classe.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>*Nella foto che correda l’articolo, la professoressa Patrizia Simonini all’interno della biblioteca ‘Ora d’Aria’ dell’I.I.S. ‘Giordano Bruno’. </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Quando la poesia è performativa</title>
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		<pubDate>Sat, 21 May 2022 13:23:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[A scuola si può]]></category>
		<category><![CDATA[libreria Pop-Up]]></category>
		<category><![CDATA[Liceo Pieralli]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Agrati]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Poetry Slam, ovvero &#8216;poesia performativa&#8217;. Non a caso Marc Smith sosteneva che la poesia non fosse fatta per glorificare il poeta, ma per celebrare la comunità. Ed è a quest&#8217;ultima che si rivolge una competizione come questa, che combina la scrittura e la performance e che, come il rap, nasce dalla strada, per mezzo di agoni ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Poetry Slam, ovvero &#8216;poesia performativa&#8217;. Non a caso Marc Smith sosteneva che la poesia non fosse fatta per glorificare il poeta, ma per celebrare la comunità. Ed è a quest&#8217;ultima che si rivolge una competizione come questa, che combina la scrittura e la performance e che, come il rap, nasce dalla strada, per mezzo di agoni in cui i poeti recitano i propri versi, per poi essere valutati da una giuria. Ma come avvicinare gli studenti alla scrittura poetica in modo coinvolgente, non serioso e, se possibile, divertente?</p>
<p class="Standard" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: 'Garamond',serif;">Quest’anno, due classi del Liceo ‘A. Pieralli’ (indirizzo Economico-Sociale) hanno fatto l’esperienza del <b><i>Poetry Slam</i></b>: una competizione in cui i poeti si sfidano a colpi di versi di fronte a un pubblico, che poi voterà le loro performance ed eleggerà il vincitore. </span><span style="font-family: 'Garamond',serif;"> </span></p>
<p class="Standard" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: 'Garamond',serif;">A guidarli, il poeta e performer milanese <b>Paolo Agrati</b>, uno dei più noti specialisti di questa moderna forma letteraria. Agrati ha incontrato gli studenti e, insieme ai <b>docenti del Liceo Pieralli, prof. Sergio Pasquandrea (docente di <i>Italiano</i>), Gabriella Rocco (docente di <i>Francese</i>) e Selena Venafro (docente di <i>Italiano</i>)</b>, li ha seguiti nella composizione dei loro testi.</span></p>
<p class="Standard" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><b><span style="font-family: 'Garamond',serif;">Ieri, 20 maggio</span></b><span style="font-family: 'Garamond',serif;">, i ragazzi hanno portato il frutto delle loro fatiche <b>di fronte a due classi seconde della Scuola Media ‘Carducci’, che hanno funto da pubblico e da giuria. </b></span></p>
<p class="Standard" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: 'Garamond',serif;">Lo spettacolo ha avuto luogo <b>dalle 12 alle 13.30 in piazza Birago, grazie alla collaborazione di Pop-Up</b>, il bar-libreria aperto un anno fa da un gruppo di giovani perugini.</span></p>
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		<title>I bambini e l&#8217;autoefficacia: consigli per i compiti a casa</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Mar 2017 09:15:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Belinda Mariani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[A scuola si può]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[compiti]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Per i bambini con dsa (disturbo specifico di apprendimento) spesso è molto complicato affrontare i compiti pomeridiani. E spesso lo è anche per i genitori… Come possiamo aiutarli? L’aiuto più grande che possiamo fornire loro è quello di renderli autonomi nello studio. Provare il senso di autoefficacia è fondamentale per affrontare in generale la vita ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Per i bambini con dsa (disturbo specifico di apprendimento) spesso è molto complicato affrontare i compiti pomeridiani. E spesso lo è anche per i genitori… Come possiamo aiutarli? L’aiuto più grande che possiamo fornire loro è quello di renderli autonomi nello studio. Provare il senso di <em>autoefficacia </em>è fondamentale per affrontare in generale la vita quotidiana, cioè sapere che con le proprie forze e i propri strumenti possiamo raggiungere degli obiettivi. Proverò a dare di seguito alcuni consigli per limitare lo stress dei lunghi pomeriggi o delle lunghe serate passate a terminare i compiti. Sono suggerimenti che in realtà valgono per tutti, per studenti con dsa e studenti “normali” (marcirò all’inferno per aver scritto quet’ultima parola).</p>
<ul>
<li>Innanzitutto è importante avere uno spazio riservato allo studio, sia esso una scrivania in camera o il tavolo della cucina. Possibilmente uno spazio silenzioso, privo di elementi di disturbo: cellulare, televisione, altri familiari che parlano. Sono queste due condizioni che ci consentono di concentrarci meglio. Io stessa devo rinchiudermi in camera e vietare a chiunque di entrare per poter scrivere quest’articolo&#8230;e sono adulta nonché insegnante (forse dislessica&#8230;).</li>
<li>Programmare insieme i compiti: vedere insieme al bambino quali sono i compiti settimanali e il tempo da dedicare ad essi. Questo gli consentirà di individuare i giorni più faticosi perché “pieni di compiti” e quindi di anticipare lo studio di qualcosa nel giorno in cui ne ha di meno.</li>
<li>Fare una scaletta dei compiti: dal più facile al più difficile. Per alcuni è meglio affrontare quelli più facili, per altri “togliersi” quelli difficili all’inizio. Questo è da valutare insieme. Credo che in generale più si sperimenta il successo, più si accresce il senso di autoefficacia: si è più disposti cioè ad affrontare situazioni con un grado di complessità crescente.</li>
<li>Fare una pausa tra un compito e l’altro di dieci minuti, ricordando che i bambini con dsa si stancano più facilmente. Liberare la mente per un po’ e poi riprendere a studiare avendo la <em>consapevolezza</em> di quanto ho già fatto e quanto ancora mi manca da studiare.</li>
</ul>
<p>Un’ultima cosa. A volte i vostri figli avranno da leggere, un libro nel mese, una storia per la settimana successiva. Ecco, non esiste suggerimento per aiutare un dislessico in questo compito: quando leggere è difficile non c’è storia che tenga, odierò leggere. Ma noi dobbiamo far sì che continui ad amare le storie. E come? Leggete loro sempre, parlate loro di libri. Ci sono tantissimi audiolibri con voci di attori meravigliose (La storia di Ulisse di Giulio Scarpati è fantastica), siti internet con file audio (<em>Ad alta voce </em>di Radio Tre ad esempio). Cercate di fargli amare le storie… che donano ricchezza d’animo.</p>
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		<title>Suo figlio è distratto&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2017 12:53:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Belinda Mariani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[A scuola si può]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;altra settimana sono stata un&#8217;ora con mio figlio, quello più piccolo, a cercare suo malgrado di spiegargli cosa volesse dire la parola &#8220;MA&#8221;. Per alcuni bambini con dsa ( disturbi specifici dell&#8217;apprendimento) , alcune parole risuonano vuote: se &#8220;scarpa&#8221; posso immaginarla, la parola &#8220;ma&#8221; evidentemente no. Definirla diventa spesso impossibile perché mi devo servire di parole ...</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[L&#8217;altra settimana sono stata un&#8217;ora con mio figlio, quello più piccolo, a cercare suo malgrado di spiegargli cosa volesse dire la parola &#8220;MA&#8221;. Per alcuni bambini con dsa ( disturbi specifici dell&#8217;apprendimento) , alcune parole risuonano vuote: se &#8220;scarpa&#8221; posso immaginarla, la parola &#8220;ma&#8221; evidentemente no. Definirla diventa spesso impossibile perché mi devo servire di parole altrettanto vuote. Io parlavo e parlavo &#8220;ma&#8221; i suoi occhi mi dicevano che non aveva la minima idea di cosa stessi dicendo. &#8220;Vuoi stare attento?&#8221; e così per un&#8217;ora. Ebbene, si è accesa una luce nel suo sguardo solo quando ho fatto il gesto con la mia mano di seguire una direzione e poi, all&#8217;improvviso, &#8220;MA&#8221; e ho cambiato il senso di marcia&#8230;</p>
<p>Agguantato! Eccolo lì, preso! E non c&#8217;è nemmeno il bisogno di ripassare&#8230; oramai quel &#8220;ma&#8221; è un&#8217;àncora.</p>
<p>Sempre più spesso sentiamo dire che il motivo per cui gli alunni che commettono errori ortografici o stentano a leggere e a scrivere (nonostante vadano regolarmente alla scuola primaria), siano bambini pigri, svogliati o distratti. Certo, ogni individuo ha la sua indole e la sua determinazione, tuttavia non mi è mai capitato di insegnare a bambini che non abbiano voglia di imparare. Il primo giorno di scuola potranno essere spaventati dal nuovo ambiente, dai nuovi compagni e maestri, potranno sentirsi intimoriti (d&#8217;altronde le nostre aspettative di genitori, diciamolo, a volte sono un po&#8217; opprimenti), ma non ho mai incontrato un bambino o una bambina che non sia desideroso/a di imparare.<br />
Questa affermazione non è solo frutto di una mia esperienza personale: sono le neuroscienze che ci dicono che il cervello dell&#8217;uomo, soprattutto quando si è piccoli, è votato alla complessità. Non può fare a meno di imparare e imparare ancora.</p>
<p>Con ciò non voglio dire che nelle nostre classi non ci siano bambini &#8220;con la testa tra le nuvole&#8221; o che non guardino fuori dalla finestra: ma prima di dire che sono distratti o svogliati come se fosse nella loro natura, sarebbe utile chiedersi come mai questo accade.<br />
Alcuni bambini semplicemente devono crescere e maturare la capacità di protrarre l&#8217;attenzione per più tempo a stimoli che non siano solo visivi (a patto che quanto proposto in classe sia davvero coinvolgente e significativo, e qui varrebbe la pena di andare a fondo&#8230;). Spesso vengono iscritti alla prima classe bambini anticipatari, che dovrebbero ancora giocare e giocare.</p>
<p>Altri bambini purtroppo hanno problemi talmente più grandi di loro (separazione dei genitori, lutti, affidi, per non parlare di violenze) che la loro mente è occupata così pesantemente da non poter trovare altre risorse o energie per imparare serenamente. E allora vagano altrove&#8230;<br />
E poi ci sono bambini che potrebbero avere un dsa (ricordate? Disturbi specifici di apprendimento: dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia), che noi insegnanti non possiamo diagnosticare ma solo segnalare ad una equipe di esperti (neuropsichiatra, psicologo, logopedista, foniatra) che, una volta escluse altre possibili cause ai mancati automatismi della lettura, scrittura o del calcolo, potranno formulare una diagnosi di dsa.</p>
<p>Tale diagnosi potrà essere effettuata solo al termine della seconda elementare (per la dislessia, disgrafia e disortografia) e della terza (discalculia). Questo perché il disturbo si manifesta solo con la prima scolarizzazione, solo cioè quando i bambini si cimentano con l&#8217;apprendimento della letto-scrittura e del calcolo. I primi due anni della scuola elementare sono appunto dedicati all&#8217;insegnamento delle abilità strumentali (lettura, calcolo e scrittura) che saranno poi funzionali negli anni successivi per lo studio delle discipline. Quindi se abbiamo in classe un/a bambino/a potenzialmente con dsa non possiamo accertarlo se non in terza elementare: pensate che fatica che fanno questi bambini a seguire la lezione, a cercare di meritarsi un bravo/a sul quaderno senza troppi pasticci ed errori, a stare attenti&#8230;</p>
<p>I bambini con dsa si distraggono facilmente perché non riescono più a seguire le parole dell&#8217;insegnante: a un certo punto &#8220;staccano&#8221; semplicemente la spina, il contatto, perché è molto faticoso mantenerlo. E lo vedete dai loro occhi, che vi guardano ma sono esattamente oltre di voi, a trovare un po&#8217; di fiato. Perché stanno facendo fatica nel riuscire a fare quello che tutti gli altri stanno facendo(e bene!) e che vorrebbero tanto fare anche loro. Almeno per il momento&#8230;ma l&#8217;aspetto della motivazione lo tratteremo più avanti.<br />
Forse basterebbe ogni tanto&#8230; cambiare direzione. Ma!<br />
Sulla questione MOTIVAZIONI,torneremo a parlare nel prossimo articolo.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/suo-figlio-p-distratto/">Suo figlio è distratto&#8230;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>Parlare di dislessia oggi</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2017 16:35:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Belinda Mariani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[A scuola si può]]></category>
		<category><![CDATA[disgrafia]]></category>
		<category><![CDATA[dislessia]]></category>
		<category><![CDATA[disortografia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Parlare di dislessia oggi&#8230; un argomento un po&#8217; inflazionato, talmente tanto che sembra quasi sia diventato la moda del momento, forse anche superata. E questo non è un bene, perché il rischio è quello di svilire il problema e ridurlo a &#8220;ma possibile che adesso siano tutti dislessici?&#8221;, oppure &#8220;per me sono solo svogliati e ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[Parlare di dislessia oggi&#8230; un argomento un po&#8217; inflazionato, talmente tanto che sembra quasi sia diventato la moda del momento, forse anche superata. E questo non è un bene, perché il rischio è quello di svilire il problema e ridurlo a &#8220;ma possibile che adesso siano tutti dislessici?&#8221;, oppure &#8220;per me sono solo svogliati e pigri&#8221;, mentre la difficoltà esiste, eccome. Sono un insegnante di scuola elementare, ho sposato un meraviglioso architetto che ancora mi chiede se &#8220;scuola&#8221; si scrive con la c o con la q. Non inorridite, cari lettori: &#8220;scuola&#8221; è un&#8217; eccezione, che non segue la regola del qua, que, qui e quo. E per i dislessici, quelli veri, che fanno una gran fatica ad imparare le regole, le eccezioni diventano una tragedia&#8230;</p>
<p>Abbiamo due figli che, sa va sans dire, sono entrambi con Dsa, ma in modo diverso. Uno legge bene ma fa un sacco di errori ortografici e l&#8217;altro invece è sia dislessico che disortografico, e pure disgrafico.<br />
Facciamo un po&#8217; di chiarezza: dislessia significa &#8220;difficoltà di lettura&#8221;, ovvero lentezza nel decodificare le parole e poca correttezza. Che vuol dire? Più la lettura sarà lenta, minore sarà la mia comprensione di quello che sto leggendo. Se a questo aggiungo alcuni errori di lettura (&#8220;carta&#8221; per &#8220;casta&#8221;, ad esempio) la comprensione sarà notevolmente ridotta.</p>
<p>Il termine dislessia viene però spesso usato ben oltre il suo significato specifico e viene esteso ad altri disturbi specifici dell&#8217;apprendimento: la disortografia, la disgrafia e la disclaculia.<br />
Per questo d&#8217;ora in poi, in questa rubrica, useremo il termine DSA che sta per Disturbo Specifico di Apprendimento, comprendendo in esso, oltre alla dislessia vera e propria, anche la disortografia (ovvero la difficoltà di comporre la parola scritta), la disgrafia (la difficoltà di produrre materialmente la scrittura a mano) e la discalculia (ovvero la difficoltà di calcolo automatico).</p>
<p>In comune tra loro i DSA hanno il fatto di essere disturbi emergenti nello sviluppo del bambino e non conseguenti a eventi traumatici e, in particolare, il loro carattere specifico (anche se non si sa ancora in cosa consista questa specificità), cioè settoriale, per questo non necessariamente invasivo nelle aree sensoriali o cognitive.<br />
Il Dsa non è dunque un handicap e non risulta essere una malattia invalidante (!): si tratta di bambini &#8220;belli&#8221; (sani anatomicamente e senza tratti somatici distintivi), intelligenti, con adeguate capacità di linguaggio e normali rapporti sociali.<br />
Sulla questione intelligenza torneremo a parlare nel prossimo articolo.</p>
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