lunedì, 15 luglio 2024 Ultimo aggiornamento il 14 luglio 2024 alle ore 09:37

Cambiare fornitore di energia elettrica: cosa succede con il mercato libero

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

Come cambia il mercato dell'energia dal primo luglio prossimo. Chi sono gli utenti vulnerabili e cosa c'è da sapere

 
Cambiare fornitore di energia elettrica: cosa succede con il mercato libero
Il count-down è ormai iniziato: con il 1° luglio 2024 si esaurirà il mercato tutelato dell’energia. Va comunque precisato che questa data spartiacque non implica l’obbligo di cambiare il proprio fornitore di luce, qualora si sia ancora parte del mercato tutelato: per essere esatti, non è mai obbligatorio farlo ma è comunque consigliabile per poter scegliere prodotti e tariffe in modo autonomo, in base alle proprie esigenze, invece di doversi adattare ai fornitori assegnati da Arera – Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.

Se si trova quindi l’offerta giusta per sé, anche grazie agli strumenti disponibili sul web come i comparatori, si può agire trovando ad esempio qui maggiori informazioni sulla procedura di cambio fornitore energia elettrica.

Energia elettrica: fornitore o gestore?

La prima cosa da chiarire è la differenza tra fornitore e gestore di energia elettrica. Il primo la vende agli utenti finali, il secondo garantisce il trasporto dell’energia su lunga distanza: ecco perché è possibile cambiare fornitore ma mai il gestore.

Fatta questa precisazione, come e quando conviene fare lo switch (il cambio di fornitura)? Non esiste, in realtà, una proposta più conveniente in assoluto: l’indicatore principale è dato dai propri consumi medi di energia e, sulla base di questi, si cerca di individuare quale compagnia possa proporre le offerte più adatte alle proprie esigenze.

Cosa cambia per gli utenti vulnerabili

Sono considerati “vulnerabili” i clienti over 75 anni di età o in condizioni di disagio economico, disabilità o, ancora, con un grave stato di salute che richiedano il costante utilizzo di macchinari. Per tutti questi utenti, il mercato tutelato continuerà ad essere garantito regolarmente.

Quanto agli “utenti non vulnerabili”, quelli che – alla data del 30 giugno prossimo – non avranno ancora scelto il proprio fornitore nel mercato libero, non rimarranno al buio. Questi entreranno nel Servizio a Tutele Graduali gestito da Arera e saranno assistiti da un fornitore che si è aggiudicato un’asta, con condizioni e tariffe PLACET (Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela). Ovviamente sarà possibile in qualunque momento interrompere il rapporto TGS per passare al mercato libero.

Gli “utenti vulnerabili”, invece, continueranno a rimanere nel mercato tutelato, in cui il sistema di distribuzione e vendita è controllato dallo Stato, con tariffe e condizioni contrattuali che Arera rivede trimestralmente in base all’andamento dei prezzi di energia e gas su base mondiale.

Offerta PLACET di Arera: il ponte tra il mercato tutelato e quello libero

Nonostante da parecchi mesi ogni compagnia abbia già comunicato a tutti i propri clienti il termine del mercato tutelato per la fornitura di energia, sono ancora tanti gli utenti che non hanno effettuato lo switch.

Ecco che, allora, entra in gioco la citata offerta Placet di Arera, garantita dai fornitori obbligati a proporre agli utenti ritardatari un’offerta a prezzo fisso e una variabile tra le quali scegliere. Se le condizioni economiche sono liberamente stabilite dai fornitori, non è così per quelle contrattuali, definite interamente da Arera: il prezzo finale risulta, così, facilmente confrontabile, poiché è escluso ogni servizio aggiuntivo rispetto alla fornitura di energia elettrica.

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