giovedì, 23 maggio 2019 Ultimo aggiornamento il 21 maggio 2019 alle ore 21:02

Centro storico “differenziato” – capitolo 1

Prima parte dell'inchiesta di Perugiaonline nel mondo dei rifiuti solidi urbani in centro storico. Luci ed ombre del nuovo sistema "Raccoglincentro".

 
Centro storico “differenziato” – capitolo 1
Perugia.  Il nuovo sistema “Raccoglincentro” di gestione dei rifiuti nel centro storico sembra già presentare qualche falla: dal 1 gennaio 2016 a Perugia è stato introdotto un cambiamento nel servizio di raccolta differenziata, volto a facilitare la tracciabilità dei rifiuti in vista di una tassazione puntuale della tassa rifiuti (Tari). A partire da dicembre sono stati consegnati ad ogni domicilio dei mastelli di differenti colori per la raccolta di umido, indifferenziata e vetro dotati di un codice a barre identificativo da disporre su suolo stradale in giorni prestabiliti e, per una maggiore comodità del cittadino, il Comune di Perugia ha proceduto a stilare un nuovo calendario giornaliero che garantisce, oltre alla raccolta porta a porta, un mezzo itinerante, chiamato “Raccoglincentro” come il progetto, a circuiti fissi e soste programmate tra le vie del centro.

Ma come funziona e, soprattutto, cosa non funziona nell’attuale servizio di raccolta differenziata?
Il nuovo sistema adottato in città favorisce la tracciabilità dei rifiuti e dovrebbe, quindi, permetterne la tassazione puntuale per ogni abitazione. I codici a barre identificativi posti sui raccoglitori vengono rilevati dai dispositivi in dotazione agli operatori del gruppo Gesenu (Gestione Servizi Nettezza Urbana, società a capitale misto pubblico e privato tra Comune di Perugia – 45%, impresa A. Cecchini – 45%, ingegner Rosario Carlo Noto la Diega – 10%), che calcolano quante volte ogni domicilio espone i propri mastelli (procedimento valido anche per il “Raccoglincentro”, mostrando il proprio codice).

Tuttavia, le recenti misure adottate dal Comune non tengono in considerazione il peso di quanto prodotto poiché i mezzi di raccolta non sono dotati di bilance. Un tale sistema, tuttavia, sembra comportare che a chi si libera, per comodità, tutti i giorni dei rifiuti, magari producendone pochi, verrà imputato un consumo ben superiore rispetto a chi, pur generandone una quantità maggiore, non usufruisce giornalmente del servizio.

Diversamente funziona per plastica e carta, da raccogliere in sacchetti privi di codice a barre, che sono così esonerati dal sistema della tracciabilità. Benché la modalità di differenziazione di questo tipo di materiali sia immediata e facile, il colore dei sacchetti disorienta i cittadini. Infatti, a dispetto delle nuove norme del servizio di raccolta, il Comune, nel momento della consegna dei sacchetti, non si è premurato di fornirne di nuovi ma ha continuato a distribuire quelli in dotazione nel sistema precedente: ad oggi sul sacchetto blu per la carta vi è scritto “plastica” e allo stesso modo su quello giallo, destinato alla plastica, vi è ancora scritto “carta”.20160408_231807

La confusione generata dal nuovo sistema di raccolta risulta, inoltre, più che evidente girando a piedi per la città.

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Infatti, a causa del mancato ritiro da parte degli operatori di Gesenu di rifiuti non ritenuti conformi alla nuova normativa, si è venuta a creare una situazione di degrado urbano nelle vie centrali, condizione che viene ulteriormente aggravata dai mastelli lasciati sulla strada per intere giornate dai condomini che si dimenticano di ritirarli. Tale situazione, determinata sicuramente dalla noncuranza di alcuni cittadini nei confronti dell’attuale regolamentazione, è in parte dovuta all’inadeguata e approssimativa campagna d’informazione promossa dal Comune. Alcuni accorgimenti, quale il ritiro del mastello della strada nella prima mattinata, per quanto ovvi, vengono tralasciati dalle brochure illustrative distribuite da Gesenu che dunque non risultano chiare ed immediate in tutti i loro punti.

Inoltre, la situazione di disagio viene ulteriormente aggravata dalla raccolta in notturna della nettezza urbana che comporta il lasciare i mastelli sul suolo stradale per tutta la notte. A tal proposito i cittadini lamentano che spesso, alla mattina, trovano i propri raccoglitori danneggiati perché utilizzati come bidoni per l’immondizia da passanti e avventurieri notturni; è facile trovarvi dentro bottiglie e bicchieri ma anche, purtroppo, urina e feci.

Le zone in cui si sono riscontrati i maggiori problemi sono quelle frequentate e abitate da studenti: quella più problematica è risultata corso Garibaldi, via per altro nota per il rilevante tasso di piccola criminalità. Molti affittuari non sono stati avvertiti dai padroni di casa del nuovo sistema e quindi non osservano le attuali normative. Inoltre gli studenti in affitto, che condividono l’appartamento con più persone, riscontrano delle difficoltà nell’attenersi al calendario di raccolta giornaliero e si trovano perciò a dovere convivere per giorni con i rifiuti. Tale problema riguarda soprattutto la plastica che, per chi vive in condominio, viene raccolta soltanto ogni venti giorni.20160408_231857

Il nuovo sistema di raccolta che conduce sicuramente a dei vantaggi -grazie alla tracciabilità dei rifiuti il Comune di Perugia è già riuscito a scovare più di duecento evasori fiscali e sta lavorando per potere ridurre la Tari del 10% per il 2016- non sembra, per ora, funzionare in modo ottimale. Le scomodità per i cittadini sono numerose ma siamo fiduciosi che il Comune ne prenda atto e si adoperi per migliorarlo. Perugiaonline, d’altro canto, si impegnerà a seguire passo a passo l’evoluzione del servizio e sottolinearne i prossimi sviluppi.

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