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	<title>Perugia Online &#187; M5S</title>
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		<title>Piccoli Borghi, il testo è legge: in Umbria 59 comuni su 92 sono sotto i 5 mila abitanti, alcuni del cratere sismico.</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Sep 2017 08:57:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Il testo sui piccoli comuni è finalmente legge, un importante provvedimento che regala a tante realtà altrimenti dimenticate una grande opportunità per il futuro”. A dichiararlo sono i deputati 5Stelle, Tiziana Ciprini e Filippo Gallinella, soddisfatti di questa piccola grande vittoria che “restituisce dignità a tante zone della nostra meravigliosa Italia, troppe volte rimaste fuori dai riflettori, come la nostra regione Umbria che, su 92 comuni ne vanta ben 59 con i requisiti necessari per accedere ai fondi stanziati con il provvedimento al quale il Senato ha appena dato l’ok definitivo” – affermano i parlamentari.</p>
<p>“La legge interessa anche alcuni comuni colpiti duramente dagli eventi sismici dello scorso anno, i quali potranno beneficiare di un piccolo sostegno in una fase che ormai da troppo tempo permane drammatica. Per accedere ai finanziamenti, i piccoli comuni dovranno rientrare almeno in una di queste categorie: essere centri collocati in aree interessate da fenomeni di dissesto idrogeologico, oppure caratterizzati da marcata arretratezza economica, o anche comuni soggetti a spopolamento o con disagio insediativo sulla base di specifici parametri (indice di vecchiaia, numero di occupati, …). Anche frazioni piccole con questi requisiti – continuano Ciprini e Gallinella – incluse in comuni superiori ai 5 mila abitanti, potranno fare domanda di accesso agli stanziamenti. I fondi previsti complessivamente sono 100 milioni (10 milioni di euro per l&#8217;anno 2017 e 15 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2018 al 2023) e gli investimenti serviranno a opere di riqualificazione con interventi pubblici di aree di particolare pregio all&#8217;interno dei centri storici. I comuni potranno anche comprare immobili dismessi per contrastare lo stato di abbandono e degrado, acquisire o stipulare intese per il recupero di case cantoniere e di stazioni ferroviarie non più utilizzate, nonché stipulare convenzioni con le diocesi e altri enti religiosi riconosciuti per tutelare il patrimonio artistico e valorizzare cammini e circuiti storici. Inoltre, alcune risorse vengono messe a disposizione per il piano istruzione che riguarda il collegamento delle scuole poste in aree rurali e montane, l&#8217;informatizzazione e la progressiva digitalizzazione della didattica e soprattutto il sostegno all’avviamento di imprese giovanili&#8221; dichiarano i deputati.</p>
<p>“Oltre ciò, il testo prevede la possibilità di destinare soldi per la banda larga in quei comuni dove gli operatori di telecomunicazioni non hanno interesse a investire e quindi non ancora attrezzati con reti di connessione veloce e ultraveloce. Infine, per i centri sprovvisti di servizio postale ci sarà l’opportunità anche di stipulare apposite convenzioni, di intesa con le organizzazioni di categoria e con la società Poste Italiana, al fine di dare modo al cittadino di pagare imposte e fare vaglia presso gli esercizi commerciali. Il ventaglio di possibilità di utilizzo di questi soldi pubblici – concludono Ciprini e Gallinella – è molto vario e rappresenta una grandissima opportunità per l’Italia e la valorizzazione di migliaia di tesori disseminati da Nord a Sud”.</p>
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		<title>Per il M5S &#8220;la raccolta differenziata dell&#8217;organico a Perugia è un flop&#8221;: il 68% viene riportato in discarica</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Aug 2016 10:02:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> “Si è discusso da poco in commissione un ordine del giorno che prevedeva la modifica della raccolta differenziata per la frazione organica. Quello che ci si aspettava dall&#8217;assessore Barelli era l’analisi della situazione che riguarda la raccolta e la gestione di questo delicato rifiuto che se smaltito in discarica crea grossi problemi ambientali e di gestione della discarica stessa. Invece di numeri nemmeno a parlarne, tocca a noi fornire qualche dato per capire meglio la situazione”. Così il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Michele Pietrelli: “Nel 2015 su 59 mila tonnellate di rifiuto organico e verde trattate nell&#8217;impianto di compostaggio di Pietramelina il 68% del totale è caratterizzato da scarti che poi sono stati smaltiti nella discarica di Borgogiglione, con i dati forniti da Arpa Umbria. Come mai tutta questa percentuale di scarti? Tutta colpa di chi differenzia ? Non è cosi”.</p>
<p>La frazione estranea alla raccolta ovvero l’errore di selezione, fa sapere, “è stimato intorno ad 15% del totale raccolto; questa percentuale tra l’altro è legata alla scelta di Gesenu di svolgere una raccolta di tipo stradale dell&#8217;organico nelle periferia di Perugia (il porta a porta riduce la percentuale di scarto fino al 5%). Quindi da cosa dipende tutto questo scarto? Intanto ancora oggi, ad esclusione del centro storico di Perugia, i materiali assorbenti tipo pannolini, pannoloni e assorbenti vengono fatti gettare dalla Gesenu stessa nel contenitore dell&#8217;organico”.</p>
<p>E non finisce qui. “Da diversi anni si sta sempre più affermando l&#8217;utilizzo di quelle che sono le plastiche compostabili, usate non solo per le buste che raccolgono i rifiuti organici ma soprattutto per le stoviglie, piatti e bicchieri usa e getta; il loro utilizzo tra l&#8217;altro è reso obbligatorio nelle sagre paesane, con tanto di fondi pubblici stanziati per finanziarle. Concordiamo sul loro utilizzo che sostituisce alla perfezione i materiali in plastica a tutto vantaggio dell&#8217;ambiente ma il problema rimane nella loro gestione. Infatti questi materiali una volta arrivati nell&#8217;impianto di Pietramelina passano tramite una vaglio selettivo che, per le loro dimensioni e caratteristiche, li separa dalla frazione organica e vengono scartati dall&#8217;impianto stesso. Il risultato è che la quasi totalità dei materiali compostabili conferiti nei raccoglitori dell&#8217;umido finiscono nella discarica di Borgogiglione neutralizzando cosi l&#8217;impegno di quei cittadini che acquistando questi prodotti pensava cosi di  poter ridurre il volume di rifiuti”.</p>
<p>Il quantitativo maggiore che rappresenta la percentuale di scarti “non è però data dal materiale selezionato all&#8217;ingresso dell&#8217;impianto quanto al materiale selezionato alla fine del processo di compostaggio, ovvero materiale organico che nonostante abbia subito il processo di trattamento non si è compostato e anche esso viene smaltito in discarica. Il problema in questo caso deriva dall&#8217;impiantistica stessa. Nel tempo non sono stati effettuati i giusti interventi di manutenzione?  Viene immesso nell&#8217;impianto troppi quantitativi di F.o.u? Non vengono rispettate le giuste tempistiche? A queste domande può rispondere solo chi l&#8217;impianto lo gestisce. Sta di fatto che il 68% di scarti è inaccettabile e non si può rimanere indifferenti di fronte a questi dati. Il Movimento 5 stelle, come alternativa a questi risultati chiede che venga attuato il nostro programma di estensione del compostaggio domestico presentato a Marzo 2015 e da troppo tempo giacente in consiglio. Chiediamo inoltre che venga applicato il prima possibile lo sconto in tariffa a chi pratica il compostaggio domestico, agevolazione economica che è tra l&#8217;altro prevista per legge ma nel Comune di Perugia mai applicata. A pagare sono sempre i cittadini e a guadagnarci sempre qualcun’ altro”.</p>
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		<title>Il Ministero della Salute ‘bacchetta’ la Regione per la mancata assegnazione di 39 nuove sedi farmaceutiche</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2016 09:28:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"> Sono stati i consiglieri regionali del M5S, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, a rendere noto il contenuto della lettera del Ministero della Salute che chiede conto alla Regione Umbria del “grave ritardo nella definizione della procedura concorsuale” relativa all&#8217;assegnazione di 39 nuove sedi farmaceutiche. La nota del Ministero è conseguente all&#8217;invio di un atto di “significazione e diffida”, inoltrato il 14 giugno dai consiglieri ‘pentastellati’ tramite un proprio legale di fiducia. L&#8217;atto era indirizzato oltre che al Ministero della Salute al presidente della Giunta regionale, al dirigente regionale della Programmazione dell’assistenza ospedaliera, all&#8217;Autorità nazionale anticorruzione e alla Procura generale della Corte dei Conti.  Liberati e Carbonari hanno, successivamente, spiegato che la loro iniziativa formale è finalizzata a vedere definita la procedura concorsuale regionale straordinaria di assegnazione delle sedi farmaceutiche di nuova istituzione e quindi procedere alla loro assegnazione, in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 11 del Decreto Legge 24 gennaio. “Dopo oltre quattro anni di inerzia – sottolineano i consiglieri &#8211;  giustificata presumibilmente dall’opportunità di lasciare in Umbria tutto com’è, pur di non dare spazio alla libera concorrenza nel settore farmaceutico, il Ministero della Salute ha riscontrato la diffida del nostro legale e, con una nota del 22 giugno, bacchetta la Regione e la &#8216;invita e diffida&#8217; a concludere il sopracitato procedimento concorsuale”.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Umbria, infatti sta ancora annunciando l’avvio della fase di valutazione dei titoli dei candidati assegnatari delle sedi farmaceutiche. “In questo modo- aggiungono- con evidente danno per l’intera popolazione, si ritarda l’avvio di essenziali servizi sanitari per il cittadino, nonché la creazione di un nuovo indotto lavorativo, conseguente all’apertura di ben 39 farmacie, costituito da farmacisti, commessi, rappresentanti farmaceutici, corrieri etc”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Movimento Cinque Stelle, annuncia che continuerà a monitorare la situazione e terrà alta l‘attenzione fino a quando l’assegnazione non sarà avvenuta, riservandosi la possibilità di un’altra diffida, se necessaria.</p>
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		<title>&#8220;Fuori i condannati dalla Regione&#8221;: il Movimento 5 Stelle annuncia una mozione</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jun 2016 11:01:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> &#8220;Fuori i condannati dalla Regione&#8221;. I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Maria Grazia Carbonari e Andrea Liberati, attraverso una nota, hanno annunciato la presentazione di una mozione per chiedere all&#8217;Esecutivo di non &#8220;assegnare incarichi pubblici a condannati per reati contro le pubbliche amministrazioni o che hanno subito condanne dalla Corte dei Conti per danno erariale&#8221;.</p>
<p>I due esponenti dell’opposizione fanno riferimento al commissario straordinario dell&#8217;Adisu (che ricopre la carica dal 2010, &#8220;condannato dalla Corte dei Conti proprio per condotte tenute quando era amministratore unico di Adisu, avendo favorito una dipendente conferendole mansioni superiori, con conseguente danno erariale&#8221;) e al dirigente regionale del Servizio reingegnerizzazione e digitalizzazione dei processi (prorogato fino al 2018, &#8220;condannato dalla Corte dei Conti per fatti avvenuti quando rivestiva il ruolo di direttore generale del Comune di Spoleto per &#8216;grave ed inescusabile superficialità&#8221;). Viene infine richiesto di chiare se esiste un eventuale &#8220;conflitto di interessi&#8221; per un assessore regionale che all&#8217;epoca della sentenza della Corte dei conti era avvocato difensore dell&#8217;amministratore unico di Adisu.</p>
<p>&#8220;Troviamo grottesco – sottolineano i consiglieri di opposizione &#8211; che non vi siano requisiti di onorabilità e competenza per quelle persone poste al vertice della Regione Umbria e di enti partecipati da essa, quando si parla solo di &#8216;furbetti del cartellino e anche per inquadramenti bassi bisogna superare concorsi pubblici durissimi. Ci sono poi pochi privilegiati, che per tutta la vita beneficiano di lauti compensi pubblici. Una volta questi privilegiati erano i nobili proprietari terrieri, oggi invece sono pochi soggetti legati a doppio filo con la politica di maggioranza. In questo deserto meritocratico, questi pochi privilegiati ottengono sempre poltrone e incarichi (lautamente retribuiti con soldi pubblici), spesso però senza avere un curriculum minimamente pertinente con gli incarichi conferiti, senza concorsi (con migliaia di contendenti per una manciata di posti), ma per semplice nomina&#8221;.</p>
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		<title>Dissesto Comunità montane e Afor, parte l&#8217;esposto del Movimento 5 Stelle</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jun 2016 10:50:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Riscuote ampio successo una delle prime iniziative che abbiamo avviato una volta entrati in Consiglio regionale: come si ricorderà, rivolgemmo un appello ai cittadini stanchi di sprechi, corruzione o malversazioni di denaro pubblico e chiedemmo loro di farci pervenire tutte le segnalazioni del caso”. A parlare sono i consiglieri regionali Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, illustrando le vicende comunicate. “Decine sono le lettere che abbiamo sin qui ricevuto. Pochi giorni fa ne è giunta una molto circostanziata riguardo alla dissoluzione delle ex Comunità Montane in dissesto, con la successiva attività di Afor, l’Agenzia forestale regionale di cui è amministratore unico l’ex sindaco di Trevi, Giuliano Nalli. Nella segnalazione, che non possiamo pubblicare perché possibile oggetto di indagini, si parla in maniera dettagliata della mala gestio dell’Afor, organismo istituito con legge regionale 18/2011 che avrebbe dovuto procedere, insieme alle neonate Unioni dei Comuni, all’incorporazione delle cessate Comunità Montane, così da ottenere significativi risparmi”. I due consiglieri hanno quindi presentato un esposto alle autorità competenti sulla vicenda. “Basta ai soliti carrozzoni succhiasoldi della vecchia politica”.</p>
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		<title>Strada provinciale 113 &#8220;Montecastrilli-Acquasparta&#8221;, degradata e pericolosa</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2016 12:02:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari hanno presentato un&#8217;interrogazione alla Giunta regionale circa lo stato “di estremo degrado” della Strada provinciale 113 &#8216;Montecastrilli-Acquasparta&#8217;. Nell&#8217;atto ispettivo chiedono: quando verrà programmato un intervento urgente da parte degli Enti competenti per il rifacimento del manto e la messa in sicurezza stradale; ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari hanno presentato un&#8217;interrogazione alla Giunta regionale circa lo stato “di estremo degrado” della Strada provinciale 113 &#8216;Montecastrilli-Acquasparta&#8217;. Nell&#8217;atto ispettivo chiedono: quando verrà programmato un intervento urgente da parte degli Enti competenti per il rifacimento del manto e la messa in sicurezza stradale;</p>
<p style="text-align: justify;">I due esponenti &#8220;pentastellati&#8221; hanno evidenziato: “la strada provinciale 113 tra Montecastrilli e Acquasparta versa da anni in condizioni di estremo degrado.  Il manto stradale – spiegano &#8211;  è compromesso a tal punto da determinare, oggettivamente, una condizione di scarsa sicurezza per gli utenti, oltre ai danni materiali causati dalle anormali sollecitazioni cui sono sottoposti i mezzi di trasporto. Si apprende dalla stampa – aggiungono &#8211;  che l&#8217;unica misura per contenere il disagio e la scarsa sicurezza sia l&#8217;abbassamento a 40 km/h dei limiti di velocità nel tratto della S.P. 113 tra Montecastrilli e Acquasparta”. Liberati e Carbonari ricordano che “la E45 è interessata ormai da mesi da interventi di manutenzione straordinaria che rallentano quotidianamente il traffico e, talvolta, indirizzano il traffico proprio su questa strada. I mezzi di trasporto ferroviario, come già numerose volte denunciato da questo Gruppo, sono inadeguati e lentissimi e sono stati installati ben due autovelox fissi nello spazio di due chilometri”.</p>
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		<title>Polizie provinciali: il Movimento Cinque stelle chiede un incontro per migliorare l&#8217;organizzazione sul territorio</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2016 15:19:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>“La Regione deve stabilire in modo chiaro le attività che la Polizia provinciale sarà chiamata a svolgere, stabilendo il numero di personale necessario e gli strumenti per lo svolgimento dei servizi. Da qui la quantificazione delle risorse e la costituzione del nucleo di Polizia provinciale. Prioritari i livelli occupazionali senza trascurare l&#8217;aspetto funzionale. Importante salvaguardare ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “La Regione deve stabilire in modo chiaro le attività che la Polizia provinciale sarà chiamata a svolgere, stabilendo il numero di personale necessario e gli strumenti per lo svolgimento dei servizi. Da qui la quantificazione delle risorse e la costituzione del nucleo<br />
di Polizia provinciale. Prioritari i livelli occupazionali senza trascurare l&#8217;aspetto funzionale. Importante salvaguardare e valorizzare un patrimonio umano e professionale altamente qualificato”.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono alcuni, tra i più importanti passaggi emersi stamani in Prima Commissione, presieduta da Andrea Smacchi, dall&#8217;audizione dei due comandanti del Corpo di Polizia provinciale di Perugia e Terni, Michele Fiscella e Mario Borghi.<br />
Dopo aver ricordato le origini e le varie tappe che hanno portato alla nascita del Corpo di Polizia provinciale, alla sua organizzazione (numero dipendenti e strutturazione), competenze e attività assegnate, Fiscella e Borghi hanno evidenziato le varie problematiche legate alla riforma &#8216;Delrio&#8217; e quindi alle modifiche delle funzioni proprie delle Province, evidenziando le preoccupazioni legate alla mobilità (portale pubblica amministrazione) prevista per il personale e quindi la “dispersione di esperienza e professionalità” soprattutto in ambito di tutela ambientale.<br />
I due comandanti, pur evidenziando problematicità ed esigenze diverse tra le due Province, hanno affermato: “al momento possiamo fare soltanto vigilanza sulle materie rimaste in capo alle Province e cioè la viabilità e parte dell&#8217;ambiente. La Regione si faccia carico, al di là dell&#8217;aspetto occupazionale, di garantire un servizio ai cittadini che ha sempre ben funzionato, ma che dal primo dicembre dello scorso anno non esiste più”.<br />
Il presidente Smacchi, a margine dell&#8217;incontro ha auspicato una soluzione operativa, funzionale e di buon senso rispetto a quanto esposto, annunciando che la questione verrà ulteriormente approfondita con l&#8217;assessore regionale Antonio Bartolini il prossimo 29 giugno. L&#8217;audizione, come già detto, era stata chiesta dai consiglieri del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, soprattutto in relazione all&#8217;attività di tutela ambientale nel territorio della provincia di Terni.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Treni ex Fcu abbandonati ad Umbertide, nessuna risposta da Umbria Mobilità e Regione. Il M5S: &#8220;Ci rivolgeremo alle autorità competenti&#8221;</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/treni-ex-fcu-abbandonati-ad-umbertide-nessuna-risposta-da-umbria-mobilita-e-regione-il-m5s-ci-rivolgeremo-alle-autorita-competenti/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2016 11:14:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> “Dopo aver denunciato ripetutamente gli sprechi di Umbra mobilità e aver scritto direttamente al management il 2 maggio scorso una missiva inviata per conoscenza anche all&#8217;assessorato ai trasporti, ancora nessuno si è degnato minimamente di rispondere. Ora gireremo la missiva alle autorità competenti”: lo annuncia il capogruppo in Regione del Movimento 5 stelle Andrea Liberati. ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Dopo aver denunciato ripetutamente gli sprechi di Umbra mobilità e aver scritto direttamente al management il 2 maggio scorso una missiva inviata per conoscenza anche all&#8217;assessorato ai trasporti, ancora nessuno si è degnato minimamente di rispondere. Ora gireremo la missiva alle autorità competenti”: lo annuncia il capogruppo in Regione del Movimento 5 stelle Andrea Liberati.</p>
<p>“Nel corso di questi anni &#8211; ricorda &#8211; il M5S ha denunciato ripetutamente gli sprechi di Umbria mobilità. In particolare, quanto alla vicenda della ex Fcu, la situazione resta di stallo totale anche sul fronte della qualità del servizio reso all&#8217;utenza, con un contorno di esternalità negative non meno rilevanti. Il M5S dell&#8217;Umbria, conformemente a quanto segnalato nel corso del tempo da parlamentari e consiglieri comunali tra Roma, Perugia, Terni e Umbertide, stavolta ha preso carta e penna, scrivendo direttamente al management di Umbria mobilità. Lo ha fatto il 2 maggio scorso, con una missiva”.</p>
<p>Segnalando anche la “scandalosa” vicenda dei tre elettrotreni acquistati pochi anni fa dalla Regione, costati decine di milioni di euro, e subito abbandonati in quel di Umbertide. “Parimenti grave, su altro fronte, è l&#8217;inquinamento generato lungo l&#8217;intera Umbria dai vecchi convogli a gasolio sin qui utilizzati, con alcuni popolosi quartieri di Perugia e Terni fortemente ammorbati dalla ricaduta di particolato. Ma sono ormai trascorsi venti giorni dalla nostra lettera a Umbria mobilità e ancora nessuno si è degnato minimamente di rispondere”. Liberati ha quindi annunciato che le questioni sollevate saranno oggetto di altrui approfondimenti. “Gireremo la missiva alle autorità competenti, nella certezza che vengano presto accertate le responsabilità di questo disastro gestionale, gravido di conseguenze a carico dell&#8217;utenza e dei cittadini tutti, con evidenti danni economici da calcolare puntualmente. Anche in tal modo diciamo basta alla politica dei carrozzoni e ai carrozzoni della politica”.</p>
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		<title>Occupazione, l&#8217;allarme del Movimento 5 Stelle: &#8220;Umbria ai primi posti per il numero di morti sul lavoro in rapporto agli occupati&#8221;</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/occupazione-lallarme-del-movimento-5-stelle-umbria-ai-primi-posti-per-il-numero-di-morti-sul-lavoro-in-rapporto-agli-occupati/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 May 2016 11:07:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> “Poco o nulla cambierà in assenza di un deciso scatto culturale, necessario per arginare l’avanzata di quella deriva iperliberista e antiumana che porta lavoratori giovani e meno giovani a pagare, ancor oggi, uno scandaloso prezzo alla modernità: dalla morte civile e morale dei sottopagati a quella fisica dei caduti dentro e fuori la fabbrica, vittime ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Poco o nulla cambierà in assenza di un deciso scatto culturale, necessario per arginare l’avanzata di quella deriva iperliberista e antiumana che porta lavoratori giovani e meno giovani a pagare, ancor oggi, uno scandaloso prezzo alla modernità: dalla morte civile e morale dei sottopagati a quella fisica dei caduti dentro e fuori la fabbrica, vittime di un modello politico-economico che ha svenduto alti ideali di progresso al feticismo della merce, al consumismo patologico di massa, da tempo fine a se stesso”. Lo dichiara, facendo riferimento alla sentenza sui sette operai morti sul lavoro nello stabilimento ThyssenKrupp di Torino, il capogruppo del Movimento 5 Stelle all&#8217;Assemblea legislativa dell&#8217;Umbria, Andrea Liberati.</p>
<p>“Affinché quella vicenda non si cristallizzi esclusivamente negli scritti di un giudice, le parti datoriali e sindacali sono chiamate una volta di più a riflettere sul valore della sicurezza sul lavoro. A riflettere su quanto si stia concretamente facendo per evitare anche un solo nuovo infortunio, un danno permanente, un’altra famiglia distrutta. A riflettere su quale affidabilità abbiano poi certi burocratici controlli sulla sicurezza esercitati sui grandi gruppi economici da autorità moralmente responsabili pro quota. Da molti anni la stessa Umbria – sottolinea il consigliere di opposizione &#8211; occupa il primo o il secondo posto per morti sul lavoro in rapporto agli occupati. Come mai?”.</p>
<p>Andrea Liberati rileva infine che “i numeri di questa strage silenziosa sono certamente ben più ampi, ma non rientrano nelle statistiche ufficiali: pensiamo anche alle tipiche morti da inquinamento sul luogo di lavoro. A quelle per amianto. Pensiamo a quelle vite isolate e dunque spesso dimenticate, prematuramente perdute, sfinite su un lettino di ospedale, dove si era giunti con un filo di tosse che non andava via. Ognuno di noi porta dentro una qualche forma di responsabilità, perché alcune dinamiche sono note da tempo”.</p>
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		<title>&#8220;L&#8217;Orsacchiotto&#8221; di Ponte Pattoli nel mirino dei ladri, il M5S tuona: &#8220;Il Comune intervenga subito&#8221;</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/lorsacchiotto-di-ponte-pattoli-nel-mirino-dei-ladri-il-m5s-tuona-il-comune-intervenga-subito/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 May 2016 13:35:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> L’asilo nido comunale “L’Orsacchiotto” di Ponte Pattoli sempre più nel mirino dei ladri. Come ha fatto notare il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Cristina Rosetti, la struttura da dicembre è stata oggetti di ben 4 furti: il primo durante le vacanze di Natale, quando fu svaligiata la dispensa e rubati stereo e altri oggetti ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/lorsacchiotto-di-ponte-pattoli-nel-mirino-dei-ladri-il-m5s-tuona-il-comune-intervenga-subito/">&#8220;L&#8217;Orsacchiotto&#8221; di Ponte Pattoli nel mirino dei ladri, il M5S tuona: &#8220;Il Comune intervenga subito&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> L’asilo nido comunale “L’Orsacchiotto” di Ponte Pattoli sempre più nel mirino dei ladri. Come ha fatto notare il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Cristina Rosetti, la struttura da dicembre è stata oggetti di ben 4 furti: il primo durante le vacanze di Natale, quando fu svaligiata la dispensa e rubati stereo e altri oggetti per l’attività dei bambini, il secondo il 27 aprile con il danneggiamento alla porta-finestra del dormitorio dell’asilo nido e il furto all’adiacente scuola materna per rubare il denaro del distributore di caffè, e successivamente il 2 e il 6 maggio scorsi quando i malintenzionati “hanno nuovamente sfondato la porta del dormitorio dei bambini, calpestato i lettini e rubato quattro copertine, la macchinetta fotografica, l’ultimo stereo rimasto e il salvadanaio con le offerte per riacquistare il materiale precedentemente rubato. In occasione dell’ultimo furto hanno completamente svuotato il frigorifero e il surgelatore e rubato presso l’adiacente scuola materna il monitor piatto utilizzato per le attività dei bambini”.</p>
<p>Secondo il consigliere, di fronte a tutto ciò “l’amministrazione sembra essere rimasta inerte e nel vuoto sono finite le richieste di aiuto e tutela dei genitori. Il sindaco Romizi non ha risposto neppure alla richiesta di visita e sopralluogo presso l’asilo. Atti eclatanti come questo meritano l’attenzione dovuta e misure di sicurezza immediate. Come hanno fatto a fare furti in maniera così ravvicinata, agendo indisturbati? Oltre al danno materiale c’è quello morale gravissimo, tanto per il personale che per bambini e famiglie. La struttura, molto vulnerabile, isolata, non ha un sistema di videosorveglianza, né misure antintrusione. Cosa aspetta il sindaco a mettere in sicurezza la struttura e a rispondere, almeno per una volta, in maniera chiara alle sollecitazioni dei genitori? A giudicare dai precedenti servizi educativi, mense e rapporto con i genitori non sono proprio il punto forte di questa Giunta. Ma occorre sempre rincorrere i fatti o programmando è possibile anticiparli? Chissà se questa volta otterremo qualche risposta?”.</p>
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		<title>Foligno, la Carbonari (M5S) all&#8217;attacco sulla Fils: &#8220;Al momento è economicamente e finanziariamente insostenibile&#8221;</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/foligno-la-carbonari-m5s-allattacco-sulla-fils-al-momento-e-economicamente-e-finanziariamente-insostenibile/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 May 2016 12:54:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[consigliere Carbonari]]></category>
		<category><![CDATA[Fils]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> “Bisogna avere il coraggio di ammettere che, al momento, Fils è economicamente e finanziariamente insostenibile. Infatti, a causa di una pluriennale gestione fallimentare, attestata dai bilanci e denunciata dagli stessi amministratori attuali, si trova in una situazione disperata, che, certamente, non è stata migliorata dall’attuale governance, impegnata quasi interamente a scaricare le colpe sulle precedenti amministrazioni”. È quanto dichiara il consigliere ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Bisogna avere il coraggio di ammettere che, al momento, Fils è economicamente e finanziariamente insostenibile. Infatti, a causa di una pluriennale gestione fallimentare, attestata dai bilanci e denunciata dagli stessi amministratori attuali, si trova in una situazione disperata, che, certamente, non è stata migliorata dall’attuale governance, impegnata quasi interamente a scaricare le colpe sulle precedenti amministrazioni”. È quanto dichiara il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Maria Grazia Carbonari, parlando della &#8220;Foligno Impresa Lavoro Sviluppo&#8221; (Fisl), la partecipata del Comune di Foligno che si occupa di servizi di manutenzione e gestione di risorse pubbliche.</p>
<p>&#8220;Bisogna in primo luogo – spiega Carbonari &#8211; eliminare le cattive pratiche gestionali che hanno portato al dissesto di Fils e solo allora si potranno cercare delle soluzioni, affinché Foligno non perda questa importante risorsa economico-produttiva, la quale però deve iniziare ad essere gestita nel vero interesse dei cittadini. Il Movimento 5 Stelle è pronto a fornire il proprio contributo con realismo, serietà e spirito costruttivo, senza voler strumentalizzare questa vicenda a fini politici. Ma è necessario che questo atteggiamento sia veramente condiviso anche dall’Amministrazione comunale, alla quale si chiede pari serietà e trasparenza, nell’interesse di Foligno e dei suoi cittadini”.</p>
<p>&#8220;Al 31 dicembre 2014 &#8211; continua Carbonari &#8211; il debito totale di Fils era pari a 4milioni.639mila 861 euro, di cui 3milioni 366mila 428 euro esigibili entro l’esercizio successivo. Le immobilizzazioni e le disponibilità liquide sommate sono inferiori: 4milioni 235mila 540 euro. I crediti, pari a 773mila euro sono in forte calo. Ho calcolato l’indice di Altman (che quantifica le probabilità di fallimento di un’impresa) ottenendo per il 2012, 2013 e 2014 sempre valori considerati di &#8216;non equilibrio finanziario&#8217;, in costante peggioramento. Il capitale sociale si è inesorabilmente e rapidamente prosciugato, tanto da costringere Fisl a trasformarsi da &#8216;società per azioni&#8217; a &#8216;società a responsabilità limitata&#8217;, quando è sceso al di sotto del limite di capitale imposto dalla legge: cento mila euro. Né ci è dato conoscere l’attuale stato di salute di Fisl dal momento che al 30 aprile sul sito della partecipata non v’è ancora traccia del bilancio 2015. Un elemento che la dice lunga su come la cosa pubblica viene gestita e su come la trasparenza è solo una parola di cui l’amministrazione comunale si riempie la bocca, senza però trasformarla in fatti”.</p>
<p>Per Carbonari “leggendo poi la &#8216;Relazione previsionale aziendale di Fils per gli anni 2016-2018&#8242;, peraltro elaborata con dati aggiornati al 2014, ci si rende conto che, sebbene da un lato si deve prendere atto delle tante e gravissime criticità, ci si ostina a non voler andare ad affrontare i problemi alla radice, limitandosi a fare previsioni rosee ed irrealistiche, pretendendo di ottenere altre risorse pubbliche e illudendosi di risolvere tutto con una &#8216;riorganizzazione dell&#8217;assetto delle responsabilità e funzioni&#8217;. Invece i problemi sono ben altri. In tutto questo disastro, infatti, Fils viene indirettamente foraggiata con l’assegnazione di lavori talvolta inutili, sicuramente in regime di &#8216;non economia&#8217;, senza tenere minimamente conto della qualità dei servizi erogati”.</p>
<p>“Impiegare nuove risorse pubbliche, come la relazione propone, in una imprese così organizzata – prosegue Carbonari &#8211; sarebbe come voler riempire d’acqua uno scolapasta. Ci chiediamo che senso abbia impiegare altre risorse pubbliche per prolungare l’agonia di una società oggettivamente mal gestita da amministratori che sono generalmente scelti dalla politica con mere logiche spartitorie e partitocratiche, piuttosto che in base alla capacità e competenze. Stante l’impossibilità di conoscere lo stato economico-finanziario di Fils al 2015 è per noi oggettivamente impossibile valutare qualunque soluzione o anche avanzare una qualsiasi proposta costruttiva. Dalla lettura della relazione previsionale sembra comunque prospettarsi solo l’alternativa tra ricapitalizzazione, pagata con risorse pubbliche del Comune di Foligno, o liquidazione, probabilmente con enormi perdite. Come al solito, sarebbero i più deboli e i non responsabili a dover pagare: i lavoratori di Fils e i cittadini folignati, che con le<br />
tasse pagano tutto questo disastro”.</p>
<p>“Da cittadina folignate – conclude l&#8217;esponente pentastellata &#8211; ritengo urgentissimo che l’Amministrazione comunale scopra le carte, comunicando la reale e attuale situazione economico-finanziaria di Fils, chiarendo poi, di concerto con gli amministratori della stessa, cosa intenda fare per affrontare questa gravissima crisi aziendale. Tutto nella massima trasparenza, comunicando le diverse alternative (liquidazione o ricapitalizzazione) senza nascondere ai cittadini le conseguenze a ciascuna di esse associate”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/foligno-la-carbonari-m5s-allattacco-sulla-fils-al-momento-e-economicamente-e-finanziariamente-insostenibile/">Foligno, la Carbonari (M5S) all&#8217;attacco sulla Fils: &#8220;Al momento è economicamente e finanziariamente insostenibile&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>Amianto: la regione reclama giustizia per gli esposti. Approvata la proposta del M5S</title>
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		<pubDate>Wed, 04 May 2016 13:39:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Il capogruppo MS5 spiega che sul piano meramente sanitario, la Regione istituirà idonei programmi di sorveglianza degli esposti all’amianto, familiari inclusi, anch’essi a rischio dal momento che i lavoratori tornavano a casa con indumenti contaminati da polveri e fibre di amianto. &#160; Considerando che esiste già un fondo nazionale, sarà poi un prossimo disegno di ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>
<p>Il capogruppo MS5 spiega che sul piano meramente sanitario, la Regione istituirà idonei programmi di sorveglianza degli esposti all’amianto, familiari inclusi, anch’essi a rischio dal momento che i lavoratori tornavano a casa con indumenti contaminati da polveri e fibre di amianto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Considerando che esiste già un fondo nazionale, sarà poi un prossimo disegno di legge regionale a stanziare risorse complementari cui i lavoratori umbri potranno attingere.<br />
La Regione favorirà un’applicazione più uniforme delle norme in tema di accredito delle maggiorazioni contributive per i lavoratori esposti: “speriamo- afferma Liberati- che tutto converga affinché si possa costruire insieme un modello più concreto e veloce, dicendo insieme basta a quello attuale, fatto di troppi passaggi burocratici anche di tipo giudiziario. Sul piano economico, inoltre, la Regione dovrà pure redigere un protocollo atto a permettere lo smaltimento o la bonifica a prezzi concordati anche in caso di modeste quantità, agevolando così famiglie e imprese. Sull’amianto dunque un primo importante risultato, a vantaggio di tanti”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In conclusione, Liberati riserva una menzione particolare all’Osservatorio nazionale amianto (Ona), al suo presidente Ezio Bonanni, nonché a Nicolò Francesconi, coordinatore regionale dell’Ona per l’Umbria: costoro, che il capogruppo M5S definisce, uomini appassionati e speciali, sono stati i veri protagonisti di una battaglia di civiltà che si svolge tanto in Umbria, quanto a livello parlamentare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il cammino ora continua, con tutte le persone di buona volontà, e Liberati si auspica una completa apertura da parte delle rappresentanze dei lavoratori.</p>
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		<title>Inquinamento e ambiente: il torrente Genna è una palude</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Apr 2016 16:09:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>“La Geenna era un infernale luogo di sacrifici, evocato dalla Bibbia come discarica di Gerusalemme. In questo stesso modo, nel concorso di una pessima politica, si sta riducendo la Genna, delizioso torrentello che, tra Perugia e il marscianese, muore di mancata depurazione, numerosi scarichi abusivi, rilasci degli allevamenti e fitofarmaci utilizzati a go-go nelle colture ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/inquinamento-e-ambiente-il-torrente-genna-e-una-palude/">Inquinamento e ambiente: il torrente Genna è una palude</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>
<p>“La Geenna era un infernale luogo di sacrifici, evocato dalla Bibbia come discarica di Gerusalemme. In questo stesso modo, nel concorso di una pessima politica, si sta riducendo la Genna, delizioso torrentello che, tra Perugia e il marscianese, muore di mancata depurazione, numerosi scarichi abusivi, rilasci degli allevamenti e<br />
fitofarmaci utilizzati a go-go nelle colture locali”.</p>
<p>Queste sono le parole del capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati che torna a parlare del problema ambiente nella nostra regione, facendo leva su altre situazione, oltre la Genna, di inquinamento ambientale: “Ritroviamo infatti le stesse condizioni di ammorbamento in troppi altri casi citiamo in questa sede soltanto il torrente Paganico, immissario del Trasimeno, ma anche le gravi contaminazioni accertate per il reticolo idrografico Timia-Teverone-Marroggia, dovute sia agli scarichi degli allevamenti intensivi, così come ad altri inquinanti più tipicamente urbani”<br />
Il problema di inquinamento e degrado avvertito dalla comunità, secondo Liberati, è da attribuire ad enti locali e regione che non utilizzano i dovuti mezzi di depurazione. La soluzione per il capogruppo cinque stelle sarebbe quella di affidare i controlli ad agenzie ambientali e laboratori, lasciando da parte interessi economici e politici.</p>
<p>La regione necessita di interventi cruciali su depuratori, residenziali e industriali, sui quali il M5S ha intenzione di intervenire, per non fare passare in sordina un problema che interessa tutti ma di cui, per ora, non sembra essersi fatto carico nessuno.</p>
<p>“Dinanzi a questo perdurante stato di inquinamento e grave degrado, il M5S – conclude Liberati &#8211; non rimarrà silente: stiamo predisponendo una nuova interrogazione urgente in Regione, ammesso che qualcuno intenda fornire<br />
credibili risposte. Senza friggere ulteriormente l&#8217;aria”.</p>
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		<title>Trasporti, Liberati (M5S): &#8220;Oggi il collegamento ferroviario Perugia &#8211; Terni è più lento che nel 1972&#8243;</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Apr 2016 10:57:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/trasporti-liberati-m5s-oggi-il-collegamento-ferroviario-perugia-terni-e-piu-lento-che-nel-1972/">Trasporti, Liberati (M5S): &#8220;Oggi il collegamento ferroviario Perugia &#8211; Terni è più lento che nel 1972&#8243;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Nel 1972, stando a quanto riporta il &#8216;Pozzorario&#8217; dell&#8217;epoca, il treno più veloce tra Perugia e Terni impiegava 75 minuti. Oggi di minuti ce ne vogliono almeno addirittura 77, nonostante il doppio binario costruito tra Foligno e Campello. Il confronto è impietoso”. Lo rileva il capogruppo M5S all&#8217;Assemblea legislativa dell&#8217;Umbria Andrea Liberati, spiegando che “il treno più rapido tra Perugia e Terni (via Foligno) viaggia ancora oggi alla ridicola media di 66 km orari, proprio come nel 1970, 46 anni or sono, agli esordi del regimetto umbro. Per muoversi dentro la &#8216;trappola-Umbria&#8217;, i tempi di percorrenza interni sono dunque gli stessi di decenni fa. Se non peggio”.</p>
<p>“Oggi – continua Liberati &#8211; dopo mille tentennamenti e il crollo plateale della gestione aeroportuale, la presidente della Giunta, Catiuscia Marini, scopre il treno, augurandosi un collegamento ferroviario veloce per Roma e Milano. Il M5S aveva presentato un’analoga proposta già nel 2014, mentre in 46 anni il regimetto regionale di cui lei è l’ultima rappresentante ha fatto esattamente zero per le ferrovie interne all’Umbria”.</p>
<p>“In oltre 40 anni, questi signori della Regione, lautamente pagati, viziati e vitaliziati, sono riusciti a gestire – aggiunge il consigliere di opposizione &#8211; soltanto l’immobilismo: noi però non siamo smemorati e non ci facciamo prendere in giro da alcuno, tanto meno da chi sulle sue spalle ha le responsabilità politiche pluridecennali di questo risibile regimetto. Le dichiarazioni della presidente Marini sui ‘treni veloci’ per Roma-Milano – conclude Liberati &#8211; sono dunque pienamente in linea col vuoto pneumatico espresso al riguardo dai suoi predecessori, gente che ha spesso ammantato di propaganda la propria fuffa, le parole in libertà, le piccole e grandi menzogne con cui sono stati &#8216;sgovernati&#8217; i trasporti e tanto altro in Umbria”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/trasporti-liberati-m5s-oggi-il-collegamento-ferroviario-perugia-terni-e-piu-lento-che-nel-1972/">Trasporti, Liberati (M5S): &#8220;Oggi il collegamento ferroviario Perugia &#8211; Terni è più lento che nel 1972&#8243;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>Gli investigatori della Questura negli uffici di Umbria Mobilità e Busitalia: truffa e falso le ipotesi di reato</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Apr 2016 08:41:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[indagine]]></category>
		<category><![CDATA[liberati]]></category>
		<category><![CDATA[M5S]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Gli agenti della squadra mobile della Questura di Perugia nella sede di Umbria Mobilità e negli uffici di BusItalia. Stando a quanto è emerso finora, martedì mattina gli investigatori hanno acquisito documenti relativi alla gestione degli anni 2011 e 2012: le ipotesi di reato sarebbero truffa e falso. Inoltre ci sarebbero degli indagati, anche se ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/gli-investigatori-della-questura-negli-uffici-di-umbria-mobilita-e-busitalia-truffa-e-falso-le-ipotesi-di-reato/">Gli investigatori della Questura negli uffici di Umbria Mobilità e Busitalia: truffa e falso le ipotesi di reato</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Gli agenti della squadra mobile della Questura di Perugia nella sede di Umbria Mobilità e negli uffici di BusItalia. Stando a quanto è emerso finora, martedì mattina gli investigatori hanno acquisito documenti relativi alla gestione degli anni 2011 e 2012: le ipotesi di reato sarebbero truffa e falso. Inoltre ci sarebbero degli indagati, anche se il numero preciso di soggetti coinvolti nell’indagine non è stata resa pubblica. Sulla vicenda intanto sono intervenuti i consiglieri del Movimento 5 Stelle Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, definendo le due società “fonti di esecrabili buchi finanziari, nonché di autentiche voragini cui tutti i cittadini umbri sono stati chiamati a intervenire per il risanamento dovuto alle gravissime responsabilità di pochi dirigenti. Da anni il Movimento denuncia una mala gestio senza fine, fatta di troppi sprechi e di pericolosi, quanto antieconomici, intrecci tra un pubblico colabrodo e avidi privati”.</p>
<p>Secondo i due esponenti pentastellati, “tutto questo processo, proseguito per anni e decenni nell&#8217;indifferenza del regimetto umbro, ha comportato non solo il progressivo scadimento della qualità dei servizi per lavoratori, studenti e turisti, ma anche la devastante prevalenza della gomma sul ferro, come pure dimostra l&#8217;opaca svendita in atto della morente ex Fcu a Rete Ferroviaria Italiana, controllata da Fs, ultimo segnale del naufragio definitivo delle politiche trasportistiche regionali. Anzi – aggiungono -, possiamo ben dire che, 46 anni dopo la costituzione della nostra Regione, la situazione generale al riguardo sia solo peggiorata, come indica lo sfascio generale delle infrastrutture e dei relativi servizi in Umbria. Il Movimento 5 Stelle – concludono &#8211; aveva già inviato alle Autorità competenti un primo esposto in merito alla gravità delle condizioni di Umbria Mobilità: per questo non possiamo che rallegrarci delle verifiche odierne in atto. È ora che sia fatta piena luce”.</p>
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