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	<title>Perugia Online &#187; scuola</title>
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		<title>Non si tratta solo di ‘un viaggio’&#8230; L&#8217;internazionalizzazione è &#8216;un modo di intendere l&#8217;educazione&#8217;</title>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2026 15:54:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> <strong>Non si tratta solo di ‘un viaggio’. Né, tantomeno, di un mero ‘progetto’. Le professoresse Vania Battistoni e Serena Bertini, e il professor Riccardo Tizzi, membri della Commissione – ‘Internazionalizzazione’ dell’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ di Perugia, diretto dalla professoressa Anna Bigozzi, ne sono convinti.</strong> «<strong>L’internazionalizzazione</strong> – affermano i docenti di questa Commissione – non <strong>è</strong> solo un progetto, ma <strong>un modo di intendere l’educazione: formare cittadini curiosi, empatici e pronti a dialogare con realtà diverse</strong>». E aggiungono: «l’incontro tra culture differenti rappresenta una delle esperienze più importanti nel percorso di crescita di una persona».</p>
<p>L’innovativo e sperimentale I.I.S. ‘Giordano Bruno’, articolato nei suoi quattro indirizzi – due Licei (il Liceo Linguistico tradizionale e con opzione ‘EsaBac’, coordinato dalla professoressa Cristina Cipolloni, e il Liceo Scientifico Scienze Applicate (O.S.A.) con opzione ‘Curvatura biomedica’, coordinato dalla professoressa Alessia Pedetta) e due Tecnici (il Tecnico Tecnologico per la Chimica, i materiali e le biotecnologie, con articolazione Biotecnologie ambientali e Biotecnologie sanitarie, coordinato dalla professoressa Sabrina Zanardo, e il Tecnico Tecnologico Sistema moda, con articolazione Tessile, abbigliamento e moda, coordinato dalla professoressa Anna Arcella) – ha fatto proprio questo «modo di intendere l’educazione» e la formazione dei giovani studenti, e ha promosso, anche per il corrente anno scolastico e per ciascun indirizzo di studio, progetti aperti all’internazionalizzazione, al superamento dei confini delle singole lingue e all’avvicinamento di diversi poli culturali.</p>
<p><strong>L’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ è, infatti, attualmente, accreditato sia per gli indirizzi liceali che per quelli tecnici; nello specifico, nell’ambito VET, gestito da Inapp, questa scuola è accreditata fino al 2027, con un progetto che la vede capo-fila</strong> e unica beneficiaria.</p>
<p><strong>Quanto ai due Licei, nell’ambito School gestito da INDIRE, l’Istituto perugino è sempre accreditato fino al 2027, con un consorzio che lo vede partner del capo-fila ‘Beato Simone’ di Cascia</strong>; l’accreditamento consente di ricevere ogni anno <strong>fondi-Erasmus al fine di indire periodi di mobilità di breve o lungo termine (<em>short</em> <em>or long</em>) in scuole o aziende estere: dalla Spagna e dalla Francia, fino all’Irlanda, alla Grecia, al Portogallo, alla Polonia, alla Macedonia, etc. </strong></p>
<p><strong>Grazie a tale accreditamento la Commissione – ‘Internazionalizzazione’ dell’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ ha promosso mobilità Staff di <em>Job-shadowing</em> o <em>Learning-courses</em>, </strong>tanto che,<strong> dall’anno scolastico in corso, sarà possibile pianificare percorsi di mobilità, destinati sia a docenti che a studenti, anche in Cina.  </strong></p>
<p>Sono, infatti, oltre <strong>300, le studentesse e gli studenti che, dal 2021 ad oggi</strong>, hanno potuto partecipare a progetti di mobilità, e sono <strong>circa 45 i docenti</strong> che hanno avuto la possibilità di prendere parte a varie attività di <strong><em>Job-shadowing</em> e di <em>Course-training</em>. </strong></p>
<p>I progetti in essere, poi, confermano questa vocazione dell’Istituto perugino all’internazionalizzazione, nell’ambito della quale, <strong>tre sono gli scambi: St. Nicolaas Liceum Amsterdam (IV anno); West Catholic High School Grand Rapids Michigan (III anno); Regensburg (II anno). Si aggiungano anche il progetto internazionale con il Messico</strong> (città di Querétaro: le studentesse e gli studenti messicani sono stati ospitati in entrata per due anni consecutivi) <strong>e i progetti-Erasmus in entrata dall’Austria, dalla Polonia, dall’Olanda, dal Portogallo e dalla Spagna</strong>, che hanno anche consentito agli alunni e alle loro famiglie di ospitare gli studenti provenienti da questi cinque Paesi. <strong>Dall’anno scolastico 2025/2026, infine, è stato promosso un Erasmus Green Path for Europe, con cinque Paesi europei (Germania, Austria, Belgio, Polonia e Turchia</strong>): l’obiettivo è, tra gli altri, quello di costruire anche <strong>una serra aeroponica all’interno dell’Istituto, per promuovere la cultura della sostenibilità e la cura dell’ambiente. </strong></p>
<p>Un obiettivo tra gli altri, sempre nella direzione della volontà di <strong>concepire la cultura come luogo di scoperta dell’<em>altro</em></strong>. Perché, come sottolineano i membri della Commissione – Internazionalizzazione, «<strong>ogni azione all’interno di un Erasmus è molto più di un viaggio</strong>: è un’occasione per mettersi in gioco, superare paure, <strong>scoprire nuove prospettive e imparare a guardare il mondo con occhi più aperti e consapevoli</strong>». «Vedere gli studenti tornare da queste esperienze più maturi, autonomi e sicuri di sé – concludono i docenti – è una delle soddisfazioni più grandi che la scuola possa offrire».</p>
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		<title>Semi di cittadinanza attiva a scuola</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 15:57:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Ci sono lezioni che non finiscono al suono della campanella, ma che restano nella coscienza delle studentesse e degli studenti come semi di cittadinanza attiva.</p>
<p>È il caso degli alunni della <strong>classe 3AB dell’Indirizzo ‘Chimica, Materiali e Biotecnologie’ dell’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ di Perugia, diretto dalla prof.ssa Anna Bigozzi</strong>. Alunni che, martedì 14 aprile, hanno avuto modo di vivere, all’interno della loro scuola, un incontro di profonda intensità umana e giuridica.</p>
<p>Il punto di partenza è stata la letteratura: la lettura di <strong><em>Cuore nero</em> di Silvia Avallone</strong>, un romanzo che scava nel buio dei reati giovanili e nella faticosa ricerca di una luce oltre la pena. Ma la narrazione si è fatta realtà quando gli alunni hanno incontrato la <strong>dott.ssa Mariasole Fasano,</strong> funzionario giuridico-pedagogico, e le <strong>docenti del CPIA</strong> <strong>di Perugia</strong>, le <strong>professoresse Laura Bucciarelli e Monia Toni</strong>, che, quotidianamente, operano all’interno del Nuovo Complesso Penitenziario di Perugia – Capanne.</p>
<p>Nel corso dell’incontro, gli studenti hanno potuto comprendere la valenza delle attività trattamentali e, in particolare, il ruolo dell’istruzione in carcere, quale strumento di crescita, consapevolezza e possibilità di reinserimento. Numerose sono state le domande poste dai ragazzi sul lavoro quotidiano dei docenti e degli educatori, segno, questo, di un interesse autentico e partecipato.</p>
<p><strong>Verso il futuro: da Avallone a Beccaria</strong></p>
<p>L’iniziativa, curata dalla <strong>prof.ssa Carmen Coli</strong> e dal <strong>Prof. Pasquale Panico</strong>, non è destinata a rimanere un episodio isolato: la scuola ha, infatti, già confermato il desiderio di far <strong>crescere il progetto anche per il prossimo anno scolastico</strong>. Il percorso proseguirà nella classe Quarta, dove il dibattito contemporaneo lascerà spazio alle radici del diritto moderno.</p>
<p>Gli studenti passeranno dall’empatia del romanzo alla solidità del pensiero illuminista, affrontando lo studio di <strong>Cesare Beccaria</strong> e del suo fondamentale <strong><em>Dei delitti e delle pene</em>. </strong></p>
<p>L’obiettivo è chiaro: fornire agli studenti gli strumenti per analizzare il concetto di ‘giustizia’ non come vendetta, ma come dignità e riscatto umano, seguendo quel filo rosso che lega la letteratura del presente ai classici che hanno cambiato la storia dell’umanità.</p>
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		<title>&#8216;Jouer avec le feu&#8217; vale una menzione speciale</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jun 2025 19:26:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>  ‘Un formato originale e un tono impegnato’. In questo modo, la Giuria del Concorso-video ‘Prix Palatine’ (2025) – composta dal regista Gianlorenzo Lombardi, dall’assistente alla regia Claire Corbetta-Doll e dal montatore Thomas Marchand – ha voluto conferire al Liceo Linguistico dell’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ di Perugia, diretto dalla professoressa Anna Bigozzi, una menzione speciale per il ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>  <strong>‘Un formato originale e un tono impegnato’</strong>. In questo modo, <strong>la Giuria del Concorso-video ‘Prix Palatine’ (2025) </strong>– composta dal regista Gianlorenzo Lombardi, dall’assistente alla regia Claire Corbetta-Doll e dal montatore Thomas Marchand – <strong>ha voluto conferire al Liceo Linguistico dell’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ di Perugia</strong>, diretto dalla professoressa Anna Bigozzi, <strong>una menzione speciale per il video <em>Jouer avec le feu</em> realizzato dalla classe 3AL. </strong></p>
<p>‘Tra le più di 40 proposte ricevute – si legge ancora nella deliberazione della Giuria – questo video si è distinto per la qualità della realizzazione, la creatività della messa in scena e l’impegno delle studentesse e degli studenti’.</p>
<p>Una menzione speciale, questa, che riflette tutto l’apprezzamento e tutto l’interesse della Giuria, la quale si congratula con gli studenti e con i docenti ‘per il loro coinvolgimento in questo percorso di educazione all’immagine’; una menzione speciale che, non da ultimo, comporta anche <strong>l’annuncio dell’invito, il 5 novembre prossimo, di una delegazione dell’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ all’Ambasciata di Francia a Roma, in occasione del lancio della nuova edizione del ‘Prix Palatine’ (2026). </strong></p>
<p><strong>Che cos’è il prestigioso ‘Prix Palatine?</strong></p>
<p>Si tratta di un progetto didattico e cinematografico, rivolto alle sezioni <strong>Esabac</strong> del Liceo Linguistico, che sintetizza l’educazione all’immagine e l’apprendimento della lingua francese: organizzato sia in <strong>Italia</strong> che in <strong>Francia</strong>, tale premio cinematografico, basato su tematiche socio-culturali e rivolto alla fascia adolescenziale, è riconosciuto da <strong>una giuria binazionale, composta da giovani provenienti da entrambi i Paesi.</strong></p>
<p>Sotto la guida delle due <strong>docenti-referenti, la professoressa Cristina Cipolloni e la professoressa M. Giovanna Gori</strong>, due classi del <strong>Liceo Linguistico</strong> di questo sperimentale Istituto perugino hanno, infatti, aderito, per l’anno scolastico 2024/2025, al prestigioso <strong>progetto ‘Prix Palatine’, proposto da Palatine e Lutetia</strong>, due associazioni culturali fondate a Parigi e a Roma con l’intento di promuovere scambi culturali tra Italia e Francia, in chiave europea.</p>
<p>Tra le competenze-chiave di questo progetto didattico si annoverano l’acquisizione dei primi rudimenti del linguaggio cinematografico, il potenziamento dello scambio culturale tra Italia e Francia, favorendo la costruzione di un’identità culturale europea, e il consolidamento della padronanza della lingua francese. «Coerentemente con queste finalità educative – sottolineano le professoresse C. Cipolloni e M.G. Gori – nell’anno scolastico 2024/2025 le classi Esabac hanno aderito al progetto Prix Palatine, che valorizza il dialogo interculturale tra Italia e Francia, fornendo agli studenti gli strumenti per una fruizione consapevole del linguaggio cinematografico e rendendoli partecipi in prima persona come giuria giovanile di film in lingua originale a concorso».</p>
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		<title>&#8216;Prix Palatine&#039;: le prix jeunesse du cinéma européen</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Feb 2025 17:15:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Cinema e scuola si incontrano nell&#8217;alveo del prestigioso progetto &#8216;Prix Palatine&#8217;. A chiusura delle attività di Orientamento in ingresso e consapevole dell’incremento assoluto maggiore di iscrizioni registrato, lo scorso anno, tra tutte le Scuole Secondarie di Secondo Grado del comune di Perugia, il Liceo Linguistico dell’I.I.S. Giordano Bruno, diretto dalla professoressa Anna Bigozzi, presenta il ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Cinema e scuola si incontrano nell&#8217;alveo del prestigioso progetto &#8216;Prix Palatine&#8217;.</p>
<p>A chiusura delle attività di Orientamento in ingresso e consapevole dell’incremento assoluto maggiore di iscrizioni registrato, lo scorso anno, tra tutte le Scuole Secondarie di Secondo Grado del comune di Perugia, <strong>il Liceo Linguistico dell’I.I.S. Giordano Bruno</strong>, diretto dalla professoressa Anna Bigozzi, presenta il <strong>Progetto ‘Prix Palatine’</strong>, rivolto alle sezioni <strong>Esabac</strong> del Liceo Linguistico e concernente l’intero anno scolastico 2024/2025.</p>
<p>Sotto la guida delle due <strong>docenti-referenti, la professoressa Cristina Cipolloni e la professoressa M. Giovanna Gori</strong>, due classi del <strong>Liceo Linguistico</strong> di questo sperimentale Istituto perugino hanno aderito al prestigioso <strong>progetto ‘Prix Palatine’, proposto da Palatine e Lutetia</strong>, due associazioni culturali fondate a Parigi e a Roma con l’intento di promuovere scambi culturali tra Italia e Francia, in chiave europea. Si tratta di <strong>un progetto didattico e cinematografico</strong> che sintetizza l’educazione all’immagine e l’apprendimento della lingua francese: organizzato sia in <strong>Italia</strong> che in <strong>Francia</strong>, tale premio cinematografico, basato su tematiche socio-culturali e rivolto alla fascia adolescenziale, è riconosciuto da <strong>una giuria binazionale, composta da giovani provenienti da entrambi i Paesi.</strong></p>
<p>Tra le competenze-chiave di questo progetto didattico si annoverano l’acquisizione dei primi rudimenti del linguaggio cinematografico, il potenziamento dello scambio culturale tra Italia e Francia, favorendo la costruzione di un’identità culturale europea e il consolidamento della padronanza della lingua francese. «Coerentemente con queste finalità educative – sottolineano le professoresse C. Cipolloni e M.G. Gori – nell’anno scolastico 2024/2025 le classi Esabac hanno aderito al progetto Prix Palatine, che valorizza il dialogo interculturale tra Italia e Francia, fornendo agli studenti gli strumenti per una fruizione consapevole del linguaggio cinematografico e rendendoli partecipi in prima persona come giuria giovanile di film in lingua originale a concorso».</p>
<p>«Gli studenti Esabac – proseguono le docenti-referenti &#8211; scoprono di acquisire progressivamente un metodo di approccio efficace e funzionale agli studi e alla comprensione della realtà».</p>
<p><strong>Che cos’è, nel dettaglio, l’Esabac e quali sono le finalità di questo percorso di studi?</strong></p>
<p>Come si apprende navigando nel sito dell’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ di Perugia (<a href="https://www.giordanobrunoperugia.edu.it/pagine/liceo-linguistico">https://www.giordanobrunoperugia.edu.it/pagine/liceo-linguistico</a>), al Liceo linguistico ‘tradizionale’ è affiancato il Liceo linguistico con opzione Esabac.</p>
<p>L’offerta formativa si articola in tre opzioni, basate sull’insegnamento delle seguenti lingue: inglese, francese, spagnolo o tedesco, e si basa su 33 ore annuali di conversazione con docenti madrelingua. La Storia viene impartita in francese. Dal terzo anno di Liceo è possibile scegliere l’opzione Esabac per il conseguimento del doppio diploma valido sia in Italia che in Francia: Esame di Stato – Baccalauréat.</p>
<p>Dunque, il percorso Esabac permette il rilascio simultaneo di un ‘doppio diploma’, con i patrocini dell’Ambassade de France en Italie e dell’Intitut Français: l’Esame di Stato italiano e il Baccalauréat francese (quest’ultimo titolo dà accesso all’Università in Francia al pari degli studenti francesi) nelle Scuole Secondarie di II grado con sezione binazionale italo-francese Esabac. Quattro, le ore di Lingua e letteratura francese settimanali e due, le ore di Storia in lingua francese.</p>
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		<title>‘Com’eri vestita?’</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/comeri-vestita/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Nov 2024 14:17:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[25 novembre]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata internazionale contro la violenza sulle donne]]></category>
		<category><![CDATA[I.I.S. Giordano Bruno di Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[parità di genere]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Quando l’educazione al rispetto nelle relazioni e alla parità di genere parte (anche) dalla scuola. Ieri, 25 novembre 2024, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, anche l’Istituto di Istruzione ‘Giordano Bruno’, diretto dalla professoressa Anna Bigozzi, ha fatto la sua parte, con una serie di iniziative promosse, nell’arco dell’anno scolastico corrente ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/comeri-vestita/">‘Com’eri vestita?’</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Quando l’educazione al rispetto nelle relazioni e alla parità di genere parte (anche) dalla scuola. Ieri, 25 novembre 2024, in occasione della <strong>Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne</strong>, anche <strong>l’Istituto di Istruzione ‘Giordano Bruno’</strong>, diretto dalla professoressa Anna Bigozzi, ha fatto la sua parte, con una serie di iniziative promosse, nell’arco dell’anno scolastico corrente (2024/2025), dalla <strong>Commissione per le Pari opportunità di questa innovativa scuola perugina</strong> (Commissione composta dalle docenti Carmen Coli, Giuseppina Desiderio, Chiara Forti e Sara Picchiarelli).</p>
<p>Iniziative, queste, volte a sensibilizzare gli studenti alla tematica della violenza di genere.</p>
<p>Il riferimento è, anzitutto, alla <strong>mostra ‘Com’eri vestita?’</strong>, ideata per dare rilevanza proprio al 25 novembre e alla Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, oltre che per permettere alle studentesse del Triennio del ‘Sistema Moda’ dell’Istituto ‘Giordano Bruno’ di acquisire le competenze necessarie per allestire una mostra e di riflettere sul tema dell’abbigliamento e sugli stereotipi di genere che questo, purtroppo, veicola.</p>
<p>La mostra, che prende spunto da una Campagna di sensibilizzazione promossa da Amnesty International, che riproduce abiti indossati da vittime reali di stupri (insieme al racconto delle loro storie) e che sarà visitabile sino a metà gennaio 2025 dalle tutte le classi, è stata inaugurata, ieri, 25 novembre, alle 10.00, presso l’Aula Magna dell’Istituto. Questa esposizione è stata curata dalla professoressa Alice Franchi e realizzata dalle studentesse delle classi del Triennio ‘Sistema Moda’, con la collaborazione dell’assistente tecnico dei laboratori di Moda Lina Contini. All’inaugurazione della mostra era presente anche il dottor Alessandro Lucibello, responsabile regionale di Amnesty International, che ha presentato, alle classi che hanno partecipato all’incontro, le finalità di questa Associazione. Di seguito, tre link utili anche nell’alveo dell’Educazione civica:</p>
<p>&#8211;          <a href="https://www.amnesty.it/comeri-vestita-la-mostra-che-racconta-le-storie-di-violenza/">https://www.amnesty.it/comeri-vestita-la-mostra-che-racconta-le-storie-di-violenza/</a></p>
<p>&#8211;          <a href="https://www.amnesty.it/appelli/il-sesso-senza-consenso-e-stupro/">https://www.amnesty.it/appelli/il-sesso-senza-consenso-e-stupro/</a></p>
<p>&#8211;          <a href="https://campus.hubscuola.it/content/uploads/2022/04/Scheda-mostra-Comeri-vestita.pdf">https://campus.hubscuola.it/content/uploads/2022/04/Scheda-mostra-Comeri-vestita.pd</a></p>
<p>Un’altra iniziativa promossa, sempre per la giornata del 25 novembre, dalla Commissione per le Pari opportunità dell’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ di Perugia è stata la partecipazione di alcune classi di questa scuola all’incontro <strong>‘Il Rispetto nelle relazioni: Obiettivo Parità di genere’ presso la Sala del Consiglio del Palazzo della Provincia di Perugia</strong>. All’incontro hanno partecipato Elena Bistocchi, Consigliera di Parità effettiva della Provincia di Perugia, Rosella De Leonibus, psicologa-psicoterapeuta (‘Rispetto nelle relazioni, prevenzione della violenza di genere’), Roberta Pompili, antropologa, Andrea Ravenda, docente di Antropologia presso l’Università degli Studi di Torino (‘Decostruzione degli stereotipi di genere e linguaggio di genere’) e Cristina Gatti, Consigliera di Parità supplente della Provincia di Perugia.</p>
<p>Tra le altre iniziative promosse dalla Commissione, in collaborazione anche con i rappresentanti di Istituto, per tutto l’arco dell’anno scolastico corrente (2024/2025), si annoverano: la partecipazione di tre classi dell’Istituto ad <strong>un incontro formativo gratuito ‘Io lo chiedo, consenso e rispetto nelle relazioni’ promosso dalla biblioteca di San Matteo degli Armeni</strong> del Comune di Perugia e da Amnesty International, riguardante la cultura del consenso nelle relazioni; <strong>l’incontro</strong> <strong>del 10 gennaio 2025</strong>, in collaborazione col Progetto ‘L’ora di giornalismo’, in Aula Magna, <strong>con Giulia Siviero, autrice di <em>Fare femminismo</em> edito da Nottetempo</strong>, per ragionare insieme agli studenti sul racconto mediatico che si fa della violenza di genere in Italia, imparando a riconoscerne schemi e problemi ricorrenti; <strong>il 21 gennaio 2025</strong>, inoltre, sempre in Aula Magna, si terrà <strong>una lezione dialogata con Maria Giuseppina Pacilli</strong>, Professore associato di Psicologia sociale presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Perugia.<br />
La prof.ssa Pacilli dialogherà con i rappresentanti di Istituto e di classe degli studenti partendo da alcuni spunti tratti dal suo libro <em><strong>Uomini duri. Il lato oscuro della mascolinità</strong>. </em>Proprio per educare al rispetto nelle relazioni e alla parità di genere.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/comeri-vestita/">‘Com’eri vestita?’</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>I.I.S. &#8216;Giordano Bruno&#8217; di Perugia: #OrientiAMO gli studenti di domani</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Nov 2024 14:21:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[#OrientiAMO 2024/2025]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[I.I.S. Giordano Bruno di Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[orientamento in ingresso]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Consapevole dell’incremento assoluto maggiore di iscrizioni registrato tra tutte le Scuole Secondarie di Secondo Grado del comune di Perugia, l’innovativo e sperimentale Istituto di Istruzione Superiore ‘Giordano Bruno’ di Perugia, diretto dalla professoressa Anna Bigozzi e articolato nei suoi quattro indirizzi (due Licei – Liceo Linguistico tradizionale e con opzione ‘EsaBac’, e Liceo Scientifico Scienze ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Consapevole dell’incremento assoluto maggiore di iscrizioni registrato tra tutte le Scuole Secondarie di Secondo Grado del comune di Perugia, <strong>l’innovativo e sperimentale Istituto di Istruzione Superiore ‘Giordano Bruno’ di Perugia, diretto dalla professoressa Anna Bigozzi</strong> e articolato nei suoi <strong>quattro indirizzi (due Licei – Liceo Linguistico tradizionale e con opzione ‘EsaBac’</strong>, e <strong>Liceo Scientifico Scienze Applicate (O.S.A.) con opzione ‘Curvatura biomedica’</strong> – e <strong>due Tecnici </strong>(il<strong> Tecnico Tecnologico per la Chimica, i materiali e le biotecnologie, con articolazione Biotecnologie ambientali e Biotecnologie sanitarie</strong>, e il <strong>Tecnico Tecnologico Sistema moda, con articolazione Tessile, abbigliamento e moda</strong>) presenta, anche nel corso dell’anno scolastico 2024/2025, <strong>il progetto #OrientiAMO, che si concentra nei mesi tra novembre 2024 e febbraio 2025, e che si rivolge agli studenti delle classi terze della Scuola Secondaria di I Grado. </strong></p>
<p>Il successo riscontrato, nel corso dell’anno scolastico precedente, al termine delle attività di Orientamento in ingresso promosse dall’Istituto, trova conferma nell’analisi dei dati, relativi alle preiscrizioni (anno scolastico 2024/2025), diramati dalla Provincia di Perugia: <strong>l’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ ha avuto il maggior numero di iscritti tra tutti gli Istituti perugini (357)</strong>; in particolare, <strong>le Classi Prime dell’indirizzo Liceo Linguistico hanno registrato un notevole incremento </strong>degli studenti iscritti (passando dai 113 studenti iscritti nell’anno scolastico 2023/2024 ai 163 dell’anno scolastico 2024/2025) e <strong>tale aumento risulta essere, in assoluto, il maggiore tra tutte le Scuole Secondarie di Secondo Grado del comune di Perugia</strong>. Ottime anche le iscrizioni all’indirizzo ‘Chimica, materiali e biotecnologie’, con una sostanziale tenuta dell’indirizzo ‘Moda’ e del Liceo Scientifico – Scienze Applicate. <strong>Con le 1.360 preiscrizioni (anno scolastico 2024/2025), pari al 15% del totale, tale Istituto diventa la terza istituzione scolastica regionale per attrazione di nuovi studenti</strong> (nel precedente anno scolastico era quinta, con 1.253 iscrizioni), proseguendo, così, la significativa crescita iniziata a partire dall’anno scolastico 2022/2023.</p>
<p>La Dirigente scolastica, professoressa Anna Bigozzi, e le docenti-Funzione Strumentale per l’Orientamento, professoresse Paola Perfetti e Ilaria Stafficci, soddisfatte per i risultati conseguiti, sottolineano come «l’utenza abbia apprezzato la qualità della proposta formativa della nostra scuola e riconosciuto all’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ un ruolo centrale tra gli Istituti di Istruzione Superiore perugini. Una proposta didattica, questa, innovativa, attuale e adeguata alle richieste di una società complessa e in costante evoluzione, volta all’internazionalizzazione. L’Istituto inoltre – proseguono la Dirigente e le due docenti – dall’anno scorso presenta una veste rinnovata e ancora più attrattiva». Il riferimento è alle <strong>Aule tematiche multimediali &#8211; ogni aula, infatti, già fornita di Smart Board</strong>, è stata dotata di <strong><em>Hyperwall</em> per il <em>visual learning </em>–</strong> e ai <strong>16 laboratori</strong> <strong>scientifici, multimediali e linguistici</strong> che garantiscono, attraverso metodologie digitali integrate, una costante sperimentazione didattica.</p>
<p>Il progetto OrientiAmo, che intende informare adeguatamente sull’offerta formativa dell’Istituto e promuovere continuità tra la Scuola Secondaria di I Grado e quella Secondaria di II Grado, auspica che la scelta di proseguire il percorso di studi all’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ possa avvenire con la consapevolezza della varietà dell’offerta formativa di questa scuola e di quelli che, da sempre, ne sono i punti di forza: il potenziamento del raccordo tra i diversi Cicli di istruzione, l’innovazione, la didattica laboratoriale ed esperienziale, l’internazionalizzazione, l’accoglienza e l’integrazione.</p>
<p><strong>Quando e come si svolge #OrientiAMO? </strong></p>
<p>Tra le <strong>azioni </strong>promosse dall’Istituto, azioni che prevedono anche incontri di presentazione dell’Istituto da parte di docenti e studenti, presso le sedi delle Scuole Secondarie di I Grado, si annoverano:</p>
<p><strong>QUATTRO GIORNATE DI SCUOLA APERTA &#8211; <em>OPEN DAY</em></strong></p>
<ul>
<li><strong>Sabato 16 novembre 2024 ore 15.00/19.00.</strong></li>
<li><strong>Domenica 1^ dicembre 2024 ore 15.00/19.00.</strong></li>
<li><strong>Sabato 14 dicembre 2024 ore 15.00/19.00.</strong></li>
<li><strong>Sabato 18 gennaio 2025 ore 15.00/19.00.</strong></li>
</ul>
<p>Durante questi pomeriggi, gli studenti e le loro famiglie prenderanno confidenza con gli spazi dell’Istituto e ne conosceranno la Dirigente Scolastica, le Docenti-Referenti del progetto e gli studenti della scuola nel ruolo di guide: tutti questi <em>attori </em>illustreranno l’organizzazione generale della scuola e i caratteri peculiari dei singoli indirizzi di studio, delle proposte formative curricolari ed extracurricolari, oltre che delle attività progettuali, laboratoriali e di P.C.T.O. (Percorsi per le Competenze Trasversali per l’Orientamento).</p>
<p><strong>STUDENTE PER UN GIORNO</strong>, un pomeriggio al ‘<strong>GIORDANO BRUNO’</strong></p>
<ul>
<li><strong>Martedì 26 novembre 2024 ore 14.15-16.30.</strong></li>
<li><strong>Martedì 17 dicembre 2024 ore 14.15-16.30.</strong></li>
<li><strong>Mercoledì 22 gennaio 2025 ore 14.15-16.30.</strong></li>
<li><strong>Lunedì 27 gennaio 2025 ore 14.15-16.30.</strong></li>
</ul>
<p><strong>Tale iniziativa permette agli studenti iscritti alle classi terze della Scuola Secondaria di I Grado di prendere parte, in classi ‘dedicate’, alle lezioni delle discipline caratterizzanti sia gli indirizzi liceali che quelli tecnici (periodo: novembre 2024-gennaio 2025, previa iscrizione in uno dei seguenti modi: o compilando i moduli Google/Form online disponibili nella Home Page del Sito d’Istituto o durante l’<em>Open Day</em>, e con ricezione di un attestato di partecipazione a conclusione delle attività svolte). </strong></p>
<p>Sempre nel novero delle attività informative, inoltre, saranno attivati: uno <strong>‘sportello-Orientamento’ e attività di ‘Mentoring individualizzato’</strong> (nell’ambito dei quali gli insegnati orientatori, previo appuntamento, riceveranno studenti e genitori delle Scuole Secondarie di I Grado, che necessitino di informazioni individualizzate sul piano dell’offerta formativa); un <strong>‘supporto-iscrizioni’</strong> (in occasione dell’<em>Open Day</em>, di ‘Studente per un giorno’ e per tutto il periodo delle iscrizioni, quando il personale di Segreteria sarà a disposizione per aiutare gli studenti e le loro famiglie per le iscrizioni, con aperture pomeridiane straordinarie); l’illustrazione dei <strong>progetti in continuità con le Scuole Secondarie di I Grado</strong>, tra cui il Concorso artistico/letterario d’Istituto ‘Carlotta Martellini’.</p>
<p>Per conoscere i Docenti-membri della Commissione-Orientamento e per ricevere ulteriori informazioni sulla vasta e articolata offerta formativa dell’Istituto ‘Giordano Bruno’ – che deve il suo nome, non a caso, al filosofo campano che, da ‘obstinatissimo eretico’ e da ‘martire della nuova e libera filosofia’, a seconda dei punti di vista, ha parlato di universo infinito, popolato da innumerevoli mondi – si rinvia al sito della scuola: <strong>https://www.giordanobrunoperugia.edu.it/</strong>.</p>
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		<title>Quando la lingua (ab)batte le frontiere</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Jun 2024 10:01:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[A scuola si può]]></category>
		<category><![CDATA['La lingua (ab)batte']]></category>
		<category><![CDATA[collaborazione scuola-Università]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[I.I.S. Giordano Bruno di Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[Integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[lingua]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> La lingua è (anche) cultura ed è in grado di (ab)battere le frontiere, i confini, i pregiudizi. Il secondo convegno ‘La lingua (ab)batte’, classe 2024, organizzato e promosso dalla professoressa Antonia Ruspolini, docente di Lingua e civiltà straniera (Inglese), all’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ di Perugia, diretto dalla professoressa Anna Bigozzi, si è posto proprio questo obiettivo: ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> La lingua è (anche) cultura ed è in grado di (ab)battere le frontiere, i confini, i pregiudizi.</p>
<p>Il secondo convegno ‘La lingua (ab)batte’, classe 2024, organizzato e promosso dalla professoressa Antonia Ruspolini, docente di <em>Lingua e civiltà straniera</em> (<em>Inglese</em>), all’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ di Perugia, diretto dalla professoressa Anna Bigozzi, si è posto proprio questo obiettivo: indagare il tema della cultura a partire dalla lingua, o, per meglio dire, dalle lingue, per sottolineare l’importanza dell’arte di comunicare e di esprimersi mediante linguaggi e registri differenti. Consapevoli che, come ha affermato la stessa professoressa Ruspolini, ‘la conoscenza delle lingue straniere è un tesoro prezioso che ci apre le porte a un mondo di opportunità’.</p>
<p>La seconda edizione del convegno di Istituto ‘La lingua (ab)batte’ si è tenuta ieri, 31 maggio 2024, dalle 8.00 alle 13.40, nell’aula magna dell’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ di Perugia: una mattinata, questa, di formazione, scambio dialettico e dibattito su argomenti di natura linguistica e culturale, oltre che di proficua interazione tra scuola e Università.</p>
<p>Oltre alle studentesse e agli studenti dell’innovativa e sperimentale scuola perugina, che hanno condotto delle ricerche negli ambiti della linguistica storica e comparata, delle tecniche di comunicazione e del linguaggio dei segni, esponendone, poi, i risultati in lingua italiana, inglese e francese, hanno, infatti, partecipato le professoresse Diana Peppoloni e Paula Limão del Dipartimento di Lettere – Lingue, Letterature e Civiltà antiche e moderne dell’Università degli Studi di Perugia (v. programma del convegno).</p>
<p>Ad apertura dei lavori, e dopo i saluti istituzionali della Dirigente scolastica, la professoressa Anna Bigozzi, ha fatto leva sul concetto di ‘comunicazione efficace’, la professoressa Ruspolini, la quale ha affermato: ‘studiare le lingue non riguarda solo la capacità di parlare, leggere, scrivere e ascoltare. È molto di più. Imparando una lingua, acquisiamo la capacità di comunicare efficacemente con persone provenienti da diverse culture. Questa competenza è fondamentale in un mondo globalizzato, dove le relazioni interculturali sono sempre più importanti’.</p>
<p>La lingua, inoltre, ha sottolineato sempre la professoressa Ruspolini, è cultura: ‘ogni lingua è un veicolo per immergersi nella cultura di un paese. Attraverso lo studio delle lingue, possiamo comprendere le tradizioni, la storia, la letteratura e la mentalità di una comunità. È come aprire finestre su mondi diversi e arricchire la nostra prospettiva. Perché, secondo un concetto cardine della linguistica, la lingua è sempre il riflesso della <em>Weltanshauung</em>, cioè la visione del mondo del popolo che la parla’.</p>
<p>Come non citare, poi, le opportunità professionali? ‘Le lingue straniere aprono le porte a opportunità di lavoro internazionali. Chi parla più lingue ha un vantaggio competitivo nel mercato del lavoro. Le aziende cercano professionisti che possano comunicare con clienti e partner in tutto il mondo. Quindi, investire nello studio delle lingue è un investimento nel nostro futuro professionale’, ha ribadito la docente.</p>
<p>Una sfida, questa, con la quale le scuole (e anche l’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ di Perugia) sono chiamate a interfacciarsi, in quanto il mappamondo sta cambiando, con ‘nuove latitudini e longitudini che si stanno imponendo nello scacchiere della cultura e di conseguenza, noi docenti – ha evidenziato la professoressa Ruspolini -, dobbiamo ricalibrare le nostre bussole del sapere per meglio aiutare a orientare i nostri studenti e studentesse’.</p>
<p>In conclusione (e questo convegno ne è stato una testimonianza), studiare le lingue è un invito alla tolleranza e all’integrità. ‘La lingua (ab)batte’, dunque, stereotipi e pregiudizi, al fine di farci divenire ‘cittadini del mondo’, in grado di costruire dei ‘ponti’ tra noi stessi e gli altri. Questo perché, ha rimarcato la docente, ‘l’inclusione linguistica è inclusione culturale e, quindi, inclusione sociale. In tempi in cui il mondo appare complesso e “intraducibile”, le lingue si pongono a noi come faro, come guida per navigare questi nuovi orizzonti geografico e semantici. Studiando le lingue, diventiamo capaci di sentirci a casa, altrove’.</p>
<p>Un momento, questo, in cui le docenti e i docenti, e le studentesse e gli studenti hanno immaginato il proprio futuro, pianificando la scuola del presente.</p>
<p>Di seguito, il programma del convegno:</p>
<p>8.00-8-15: afflusso dei partecipanti, saluti della Dirigente scolastica, professoressa Anna Bigozzi, e apertura dei lavori.</p>
<p>8.15-9.00: ‘Keynote speakers’ – Prof.sse Paula Limão e Diana Peppoloni (UniPG): ‘Portoghese o spagnolo, perché non portunhol?’ ‘Basta capirsi? L’intercomprensione per la comunicazione delle lingue’.</p>
<p>9.00-9.20: Giole Momi (1DL) – ‘La lingua ladina’.</p>
<p>9.20-9.40: Vanja Antonic, Diana Piandoro (4DL) – ‘Variante austriaca della lingua tedesca’.</p>
<p>10.00-10.20: Giulia Valocchia, Martina Sorbaioli (4AL) – ‘Le radici indoeuropee’.</p>
<p>10.20-10.40: Al Hassania Zigou (4AL) – ‘Langue et pensée’.</p>
<p>11.10- 11.30: Francesca Covarelli, Isabella Mechelli (2DL) – ‘The international language: body and sign language’.</p>
<p>11.30-11.50: Agapi Casto Pavlidou (3DL) – ‘La lingua di Tolkien’.</p>
<p>12.00-12.20: Caterina Bricca (5CL) – ‘Comunicare senza barriere’.</p>
<p>12.20-12.40: Fabio Latanza (5AL) – ‘Korean language’.</p>
<p>12.40-13.00: Nadia Fettahe (5AL) – ‘English, Dutch and German compared’.</p>
<p>13.00-13.20: Claudia Necula (5AL) – ‘Fashion language’.</p>
<p>13.20-13.40: chiusura dei lavori.</p>
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		<title>I.I.S. ‘Giordano Bruno’, l’Umbria rappresentata alla fase nazionale dei Campionati di Scienze naturali</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Apr 2024 12:05:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[A scuola si può]]></category>
		<category><![CDATA[Campionati di Scienze naturali]]></category>
		<category><![CDATA[I.I.S. Giordano Bruno di Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[scienze]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Fase d’Istituto, fase regionale e, ora, fase nazionale dei Campionati (ex-Olimpiadi) di Scienze naturali, classe 2024, XXII edizione. Sarà la studentessa Aminata Sanogo della classe 5BB dell’indirizzo Tecnico ‘Chimica, Materiali, Biotecnologie’ (ad articolazione ambientale) dell’innovativo e sperimentale I.I.S. ‘Giordano Bruno’ di Perugia a rappresentare l’Umbria alla fase, appunto, nazionale della XXII edizione dei Campionati (ex-Olimpiadi) ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Fase d’Istituto, fase regionale e, ora, fase nazionale dei Campionati (ex-Olimpiadi) di Scienze naturali, classe 2024, XXII edizione.</p>
<p>Sarà la studentessa Aminata Sanogo della classe 5BB dell’indirizzo Tecnico ‘Chimica, Materiali, Biotecnologie’ (ad articolazione ambientale) dell’innovativo e sperimentale I.I.S. ‘Giordano Bruno’ di Perugia a rappresentare l’Umbria alla fase, appunto, nazionale della XXII edizione dei Campionati (ex-Olimpiadi) di Scienze naturali, prestigiosa e ambita competizione che si terrà ad Assisi dal 10 al 12 Maggio.</p>
<p>Aminata Sanogo si è, infatti, classificata prima, il 26 marzo scorso, a Foligno (laboratorio di Scienze sperimentali) alla fase regionale di tali Campionati (sezione: triennio di Biologia). Insieme a lei, le studentesse Chiara Chiavini, classificatasi terza, e Alice Mancinelli, e lo studente Alessandro Urbani, tutti allievi dell’indirizzo Tecnico ‘Chimica, Materiali, Biotecnologie’ dell’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ di Perugia, finemente preparati dalle docenti e dai docenti della stessa scuola perugina Stefania Giannoni, Graziella Rossi, Nadia Rambotti e Angelo Ferraro.</p>
<p>Un motivo, questo, di piena soddisfazione non solo per le studentesse e per gli studenti, ma anche per tutta la comunità scolastica dell’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ di Perugia, diretto dalla professoressa Anna Bigozzi e articolato nei suoi quattro indirizzi (due licei – Liceo Linguistico tradizionale e con opzione ‘EsaBac’, e Liceo Scientifico Scienze applicate (OSA) con opzione ‘Curvatura biomedica’ – e due tecnici – il Tecnico Tecnologico per la Chimica, materiali e biotecnologie, con articolazione Biotecnologie ambientali e Biotecnologie sanitarie, e il Tecnico Tecnologico Sistema moda, con articolazione Tessile, abbigliamento e moda).</p>
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<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/i-i-s-giordano-bruno-lumbria-rappresentata-alla-fase-nazionale-dei-campionati-di-scienze-naturali/">I.I.S. ‘Giordano Bruno’, l’Umbria rappresentata alla fase nazionale dei Campionati di Scienze naturali</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>#OrientiAMO le studentesse e gli studenti di domani</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Nov 2023 16:25:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[A scuola si può]]></category>
		<category><![CDATA[I.I.S. Giordano Bruno di Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[orientamento in entrata]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> L’innovativo Istituto di Istruzione Superiore ‘Giordano Bruno’ di Perugia, diretto dalla professoressa Anna Bigozzi e articolato nei suoi quattro indirizzi (due licei – Liceo Linguistico tradizionale e con opzione ‘EsaBac’, e Liceo Scientifico Scienze applicate (OSA) con opzione ‘Curvatura biomedica’ – e due tecnici – il Tecnico Tecnologico per la Chimica, materiali e biotecnologie, con ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> L’innovativo <strong>Istituto di Istruzione Superiore ‘Giordano Bruno’ di Perugia</strong>, diretto dalla professoressa Anna Bigozzi e articolato nei suoi quattro indirizzi (due licei – <strong>Liceo Linguistico tradizionale e con opzione ‘EsaBac’, e Liceo Scientifico Scienze applicate (OSA) con opzione ‘Curvatura biomedica’</strong> – e due tecnici – <strong>il Tecnico Tecnologico per la Chimica, materiali e biotecnologie, </strong><strong>con articolazione Biotecnologie ambientali e Biotecnologie sanitarie, e il Tecnico Tecnologico Sistema moda, con articolazione Tessile, abbigliamento e moda</strong>) <strong>presenta</strong>, in sinergia con le <em>Linee guida nazionali per l’orientamento permanente</em> del MIUR, secondo un’idea di orientamento ‘a scuola e oltre la scuola’, <strong>il progetto #OrientiAMO 2023-2024</strong>, che si concentra prevalentemente nei mesi tra novembre 2023 e febbraio 2024.</p>
<p>Se il termine ‘Orientamento’ designa quelle attività che consentono agli individui di operare scelte consapevoli al fine di conseguire una compiuta realizzazione personale e professionale, <strong>il Progetto #OrientiAMO</strong> <strong>si rivolge in particolare agli studenti delle classi terze della Scuola Secondaria di I Grado</strong> nel momento di transizione alla Scuola Secondaria di II Grado.</p>
<p>Secondo la Dirigente Scolastica, professoressa Anna Bigozzi, e le docenti Funzione Strumentale per l’Orientamento, Paola Perfetti e Ilaria Stafficci, è significativo il fatto che «l’Istituto ‘Giordano Bruno’ si presenti quest’anno completamente rinnovato, grazie alle <strong>Aule tematiche multimediali 4.0: </strong>ogni aula, già fornita di Smart Board, è stata dotata di <em>Hyperwall</em>, suggestive immagini a parete da cui si può accedere, tramite QRCode, a contenuti didattici personalizzati, che ispirino l’apprendimento mediante il <em>visual learning</em>. Inoltre le attrezzature ad altissima tecnologia dei <strong>16 laboratori</strong> scientifici, multimediali e linguistici garantiscono, attraverso metodologie digitali integrate, una costante sperimentazione didattica volta alla realtà contemporanea: ricerca scientifica insieme a cittadinanza attiva, diritti e pari opportunità. Questo per permettere – proseguono la Preside e le due insegnanti – di vivere l’esperienza scolastica in un ambiente attrattivo, stimolante, vivo e creativo, volto al mondo attraverso progetti di internazionalizzazione, e attento al benessere e all’integrazione di ogni studente, con azioni mirate a sviluppare i talenti individuali, per favorire future scelte consapevoli».</p>
<p>Il progetto, che intende informare adeguatamente sull’offerta formativa dell’Istituto e promuovere continuità tra la Scuola Secondaria di I Grado e quella Secondaria di II Grado, auspica che la scelta di proseguire il percorso di studi nell’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ possa avvenire con la consapevolezza della varietà dell’offerta formativa di questa scuola e di quelli che, da sempre, ne sono i punti di forza: l’innovazione, la didattica laboratoriale ed esperienziale, l’internazionalizzazione, l’accoglienza e l’integrazione, l’apertura ad una realtà, quella contemporanea, complessa e in divenire.</p>
<p><strong>Quando e come si svolge #OrientiAMO? </strong></p>
<p>Tra le <strong>azioni informative</strong> promosse dall’Istituto, si annoverano:</p>
<p><strong>QUATTRO GIORNATE DI SCUOLA APERTA &#8211; <em>OPEN DAY</em></strong></p>
<ul>
<li><strong>Sabato 18 novembre 2023 ore 15.00/19.00.</strong></li>
<li><strong>Domenica 3 dicembre 2023 ore 15.00/19.00.</strong></li>
<li><strong>Sabato 16 dicembre 2023 ore 15.00/19.00.</strong></li>
<li><strong>Sabato 13 gennaio 2024 ore 15.00/19.00.</strong></li>
</ul>
<p>Durante questi pomeriggi, gli studenti e le loro famiglie prenderanno confidenza con gli spazi dell’Istituto e ne conosceranno la Dirigente Scolastica, i Docenti/Referenti del progetto e gli studenti della scuola nel ruolo di guide: tutti questi <em>attori </em>illustreranno l’organizzazione generale della scuola e i caratteri peculiari dei singoli indirizzi di studio, delle proposte formative curricolari ed extracurricolari, oltre che delle attività progettuali, laboratoriali e di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali per l’Orientamento). Sempre nel novero delle attività informative, inoltre, saranno attivati sia uno <strong>‘sportello-Orientamento’</strong> (nell’ambito del quale, nei mesi di dicembre e gennaio, gli insegnati orientatori, previo appuntamento, riceveranno studenti e genitori delle Scuole Secondarie di II Grado, che necessitino di informazioni individualizzate sul piano dell’offerta formativa), sia un <strong>‘supporto-iscrizioni’</strong> (in occasione dell’<em>Open Day</em> e di ‘Studente per un giorno’ (nel mese di gennaio), quando il personale di Segreteria sarà a disposizione per aiutare gli studenti e le loro famiglie per le iscrizioni, con aperture pomeridiane straordinarie).</p>
<p>Tra le <strong>azioni formative</strong>, si segnala:</p>
<p><strong>STUDENTE PER UN GIORNO</strong>, un pomeriggio al ‘<strong>GIORDANO BRUNO’</strong></p>
<ul>
<li><strong>Martedì 28 novembre 2023 ore 14.30-16.30.</strong></li>
<li><strong>Martedì 12 dicembre 2023 ore 14.30-16.30.</strong></li>
<li><strong>Martedì 16 gennaio 2024 ore 14.30-16.30.</strong></li>
<li><strong>Martedì 23 gennaio 2024 ore 14.30-16.30.</strong></li>
</ul>
<p><strong>Tale iniziativa permette agli studenti iscritti alle classi terze della Scuola Secondaria di I Grado di prendere parte, in classi ‘dedicate’, alle lezioni delle discipline caratterizzanti sia gli indirizzi liceali che quelli tecnici (periodo: novembre 2023-gennaio 2024, previa iscrizione in uno dei seguenti modi: o compilando i moduli Google online o durante l’<em>Open Day</em>, e con ricezione di un attestato di partecipazione a conclusione delle attività svolte). Si ricordano, infine, altre due azioni informative: </strong><strong>‘Mentoring individualizzato’</strong><strong>, ovvero attività di supporto nella scelta della Scuola Superiore da parte dei Docenti-orientatori, i quali accompagneranno gli studenti cercando di far emergere i loro talenti e le loro attitudini, sulla base di un principio di Orientamento formativo e permanente; </strong><strong>‘Progetti in continuità con le Scuole Secondarie di I Grado’</strong><strong>, ossia: il </strong>Concorso artistico/letterario d’Istituto «Carlotta Martellini», il Progetto Lettura e incontri con l’Autore, il Gruppo sportivo d’Istituto, le Mattinate Mattinate musicali del progetto ‘Musica per crescere’.</p>
<p>Per conoscere i Docenti-membri della Commissione-Orientamento e per ricevere ulteriori informazioni sulla vasta e articolata offerta formativa dell’Istituto ‘Giordano Bruno’ – che deve il suo nome, non a caso, al filosofo campano che, da ‘obstinatissimo eretico’ e da ‘martire della nuova e libera filosofia’, a seconda dei punti di vista, ha parlato di universo infinito, popolato da innumerevoli mondi – si rinvia al sito della scuola: <strong>https://www.giordanobrunoperugia.edu.it/</strong>.</p>
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		<title>#OrientiAMO gli studenti &#8211; e gli individui &#8211; di domani</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2022 13:25:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Martina Pazzi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[I.I.S. Giordano Bruno di Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[orientamento permanente]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto #OrientiAMO 2022-2023]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Contiene la radice del termine ‘amore’, il Progetto #OrientiAMO, promosso, per l’anno scolastico 2022-2023, dall’innovativo e sperimentale Istituto di Istruzione Superiore ‘Giordano Bruno’ di Perugia. Perché ‘orientare’ significa essenzialmente questo: promuovere, con amore, dedizione, passione ed esperienza, tutte quelle attività che consentono agli studenti – e agli individui in genere – di riconoscere le proprie ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/orientiamo-gli-studenti-e-gli-individui-di-domani/">#OrientiAMO gli studenti &#8211; e gli individui &#8211; di domani</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Contiene la radice del termine ‘amore’, il Progetto #OrientiAMO, promosso, per l’anno scolastico 2022-2023, dall’innovativo e sperimentale Istituto di Istruzione Superiore ‘Giordano Bruno’ di Perugia. Perché ‘orientare’ significa essenzialmente questo: promuovere, con amore, dedizione, passione ed esperienza, tutte quelle attività che consentono agli studenti – e agli individui in genere – di riconoscere le proprie attitudini e competenze, e di operare delle scelte consapevoli finalizzate al conseguimento di una compiuta realizzazione personale, sociale e professionale in un arco di tempo che interessa tutte le fasi dell’esistenza (si parla, infatti, di ‘orientamento permanente’).</p>
<p>È così che l’I.I.S. ‘Giordano Bruno’, diretto dalla professoressa Anna Bigozzi e articolato nei suoi quattro indirizzi (rispettivamente, due licei: Liceo Linguistico tradizionale e con opzione ‘EsaBac’, e Liceo Scientifico Scienze applicate (OSA) con opzione ‘Curvatura biomedica’ – e due tecnici: il Tecnico Tecnologico per la Chimica, materiali e biotecnologie, con articolazione Biotecnologie ambientali e Biotecnologie sanitarie, e il Tecnico Tecnologico Sistema moda, con articolazione Tessile, abbigliamento e moda) presenta, nell’alveo dell’orientamento ‘a scuola e oltre la scuola’ e in sinergia con le <em>Linee guida nazionali per l’orientamento permanente</em> del MIUR (prot. 4232 del 19 febbraio 2014), il progetto #OrientiAMO per l’anno scolastico 2022-2023, progetto che, pur interessando l’intero anno nelle sue varie fasi organizzative, si concentra prevalentemente nei mesi tra ottobre 2022 e febbraio 2023.</p>
<p>Se il termine ‘Orientamento’ designa quelle attività che consentono agli individui di operare scelte consapevoli al fine di conseguire una compiuta realizzazione personale, sociale e professionale durante tutte le fasi dell’esistenza, il Progetto #OrientiAMO si rivolge in particolare alle studentesse e agli studenti delle classi terze della Scuola secondaria di primo grado nel delicato momento di transizione alla Scuola secondaria di secondo grado.</p>
<p>Secondo la dirigente scolastica, professoressa Anna Bigozzi, e le docenti-referenti della funzione strumentale per l’Orientamento, professoresse Paola Perfetti e Bruna Ribigini, è particolarmente significativo il fatto che «dopo due anni di chiusura, dovuta alle restrizioni pandemiche, l’Istituto ‘Giordano Bruno’ stia mettendo in atto molteplici azioni di orientamento in presenza. Questo per permettere – proseguono la Preside e le due insegnanti – di assecondare le esigenze di tutta l’utenza, che proviene dalle scuole medie di un territorio vasto, e di garantire a tutti gli studenti e a tutte le studentesse, oltre che alle rispettive famiglie, i giusti spazio, attenzione, tempo e ascolto». In questa prospettiva, non solo la Dirigente scolastica e le Referenti del progetto #OrientiAMO, ma anche tutti coloro che, tra i docenti, si dedicano all’attività di orientamento auspicano che la scelta di proseguire il percorso di studi nell’Istituto ‘Giordano Bruno’ possa avvenire con la massima convinzione e con la consapevolezza della varietà dell’offerta formativa e di quelli che, da sempre, ne sono i punti di forza: l’innovazione, la didattica laboratoriale ed esperienziale, l’internazionalizzazione, l’accoglienza e l’integrazione, l’apertura ad una realtà complessa, fluida, in continuo mutamento. Gli obiettivi del progetto, pertanto, sono di informare in modo adeguato sull’offerta formativa dell’Istituto, di accompagnare gli studenti nella scelta della scuola superiore, e, non da ultimo, di promuovere la continuità tra i due ordini di scuola, quello di provenienza e quello di arrivo. Quest’ultima linea direttrice dell’azione di orientamento, oltre che mettere gli studenti nella condizione di ricorrere alle proprie competenze e conoscenze al fine di valutare le motivazioni profonde, le effettive potenzialità e le offerte del mondo scolastico, contribuisce a una positiva costruzione della loro identità, mediante un percorso opportunamente guidato verso la scelta da intraprendere.</p>
<p><strong>Ma come si svolge il progetto #OrientiAMO? Le attività di Orientamento proposte dall’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ sono, insieme, informative e formative.</strong></p>
<p>Tra<strong> le azioni informative</strong> si annoverano: incontri di presentazione dell’Istituto nelle sedi delle scuole medie, durante le giornate predisposte, alle quali parteciperanno sia i docenti che alcuni studenti del ‘Giordano Bruno’; un incontro (<em>OpenWebinar</em>) della dirigente scolastica con le famiglie, fissato per il prossimo 29 novembre dalle 17.00 alle 18.30 sulla piattaforma Webex; quattro giornate di scuola aperta (<em>Open Day</em>), <strong>rispettivamente il 19 novembre dalle 15.00 alle 19.00, il 4 e il 17 dicembre alla stessa ora, e il 15 gennaio 2023 sempre dalle 15.00 alle 19.00</strong>. Durante questi pomeriggi di scuola aperta, agli studenti e alle loro famiglie viene data la possibilità di prendere confidenza con gli spazi dell’Istituto e di dialogare con le referenti del progetto e i docenti dei singoli indirizzi di studio, oltre che con gli studenti del ‘Giordano Bruno’ nel ruolo di guide, per un confronto sulle proposte formative curricolari ed extracurricolari, progettuali e laboratoriali, di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali per l’Orientamento). Nel novero delle attività informative, inoltre, saranno attivati sia uno ‘sportello-Orientamento’ (nell’ambito del quale, nei mesi di dicembre e gennaio gli insegnati orientatori, previo appuntamento, accoglieranno e riceveranno studenti e genitori delle scuole medie, che necessitino di informazioni individualizzate sul piano dell’offerta formativa), sia un ‘supporto-iscrizioni’ (in occasione dell’<em>Open Day</em>, quando il personale di segreteria sarà a disposizione per aiutare gli studenti e le loro famiglie per le iscrizioni, con aperture pomeridiane straordinarie).</p>
<p><strong>Queste, infine, le azioni formative promosse dall’Istituto: mini-stage pomeridiani a tema (</strong><em>Capsule di Laboratorio</em><strong>, tra ottobre e novembre 2022, su prenotazione:   </strong><a href="https://www.giordanobrunoperugia.edu.it/pagine/prova/">https://www.giordanobrunoperugia.edu.it/pagine/prova/</a> ), ovvero attività laboratoriali ed esperienziali selezionate e specifiche, guidate dai docenti dell’Istituto, che ricorreranno alle metodologie <em>Learning by doing</em> e <em>Cooperative learning</em>: Programmazione con Arduino, Laboratorio stampa 3D, Laboratorio di informatica, Laboratorio linguistico e di ‘biblioterapia’ (Il prossimo, ‘Ora d’aria in biblioteca’, si terrà giovedì 10 novembre). Non mancherà anche l’attività di ‘<strong>Studente per un giorno, un pomeriggio al Giordano Bruno’, nelle giornate del 22 novembre, del 13 dicembre e del 10 gennaio 2023 sempre dalle 15.00 alle 17.00. </strong>Gli studenti delle classi terze delle scuole medie avranno, così, la possibilità di frequentare le lezioni delle discipline caratterizzanti i singoli indirizzi liceali e tecnici, sperimentando la presenza e la partecipazione attiva in ‘classi’ dedicate. L’esperienza è possibile previa iscrizione (compilando i moduli on-line; durante l’<em>Open Day</em>). Infine, saranno promossi progetti in continuità con le scuole medie (Progetto PartecipAction; Concorso artistico/letterario «Carlotta Martellini», Progetto lettura, gruppo sportivo, etc).</p>
<p><strong>Qual è, in chiusa, l’offerta formativa dell’Istituto ‘Giordano Bruno’</strong>, che deve il suo nome, non a caso, al filosofo campano che, da ‘obstinatissimo eretico’ e da ‘martire della nuova e libera filosofia’, a seconda dei punti di vista, ha parlato di universo infinito, popolato da innumerevoli mondi? I quattro indirizzi di studio illustrati ad apertura sono caratterizzati da una progettualità che si esprime in varie forme: PCTO, stage linguistico-culturali, progetti europei e di mobilità, interscambio, progetti didattici nazionali, campi-scuola, progetti CLIL, educazione alla legalità e alla salute, educazione interculturale e inclusione, valorizzazione della diversità culturale, attività laboratoriali finalizzate al <em>Learning by doing</em>, valorizzazione delle eccellenze mediante attività progettuali svolte anche in <em>Peer education</em> con la collaborazione di esperti esterni ed Enti pubblici e privati, contrasto alla dispersione scolastica, volontariato, etc (per il dettaglio dell’offerta formativa, si rinvia al sito dell’Istituto: https://www.giordanobrunoperugia.edu.it/).</p>
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		<title>A scuola c’è ancora bisogno di libri di carta</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/a-scuola-ce-ancora-bisogno-di-libri-di-carta/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 May 2022 15:31:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Martina Pazzi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[adozione dei libri di testo]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[libri di carta]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Un ‘oggetto materiale’. Il libro, quello di carta, è essenzialmente questo per Lorenzo Baldacchini. Un ‘oggetto materiale’ sfogliabile, consultabile, che non solo comunica un messaggio, ma che è anche depositario della trasmissione di un patrimonio, insieme culturale e bibliografico. Il libro su supporto cartaceo, affermano gli studiosi, permettere di ‘entrare’ meglio e con un certo ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Un ‘oggetto materiale’. Il libro, quello di carta, è essenzialmente questo per Lorenzo Baldacchini. Un ‘oggetto materiale’ sfogliabile, consultabile, che non solo comunica un messaggio, ma che è anche depositario della trasmissione di un patrimonio, insieme culturale e bibliografico. Il libro su supporto cartaceo, affermano gli studiosi, permettere di ‘entrare’ meglio e con un certo grado di profondità all’interno di un argomento e attiva maggiormente i processi cognitivi, consentendo di non perdere di vista un aspetto fondamentale della comprensione del testo, contro ogni tendenza alla granularità del sapere: la visione di insieme. La lettura su schermo, infatti, e la cultura degli e-book e dell’ipertesto – cui Umberto Eco esortava a ricorrere, al fine di modificare una storia nell’alveo della scrittura inventiva libera, ‘solo per un gioco arguto’ – tendono a essere meno lineari e più rapidi rispetto al testo su supporto cartaceo, in quanto l’occhio è sollecitato a saltare da un punto all’altro, focalizzando l’attenzione solo su alcune parole-chiave e tralasciando, appunto, la visione di insieme. Anche l’azione del prendere appunti &#8211; <em>ça va sans dire</em> – su supporto cartaceo è un’operazione che, secondo Roland Barthes, implica un costante ritorno alla mano, attivando, ancora una volta, i processi cognitivi.</p>
<p>Dove vogliamo arrivare? Al fatto che, soprattutto a scuola, c’è bisogno di libri di carta. Lo sa bene la professoressa Antonella Valoroso, docente di <em>Lettere</em> al Liceo ‘A. Pieralli’ di Perugia e <em>Professor of</em> <em>Italian Studies</em> presso l’Istituto Universitario Internazionale ‘The Umbra Institute’, che ha lanciato una petizione attraverso la piattaforma change.org per invitare il MIUR a rivedere le regole attuali circa l’adozione dei libri di testo scolastici. E ‘adozione dei libri di testo’ è stata una a dir poco ‘spinosa’ voce all’ordine del giorno nel corso dei Consigli di classe dei mesi di aprile-maggio in tutte le scuole italiane.</p>
<p>Infatti, le attuali linee-guida comprese nella Nota MI n. 5022 del 28.02.2022 concernente l’adozione dei libri di testo per l’anno scolastico 2022/2023 invitano i docenti a ridurre ulteriormente i tetti di spesa per l’acquisto di tali manuali e a passare al digitale, dando per scontato che tutti gli studenti abbiano un tablet o un PC e senza tener conto del fatto che sui libri di carta si studia decisamente meglio. Almeno per adesso e verosimilmente per i prossimi anni.</p>
<p>Ruota attorno a questi e ad altri argomenti l’intervista che abbiano realizzato per <em>Perugia Online</em>, i cui quesiti sono stati posti alla professoressa Valoroso. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.</p>
<p><strong>Professoressa Valoroso, diamo inizio a questa intervista <em>in medias res</em>: all’ordine del giorno, nel corso dei Consigli di classe dei mesi di aprile-maggio, è spuntata una voce a dir poco spinosa: ‘adozione dei libri di testo’. Quali sono le vigenti direttive ministeriali a riguardo e quali linee-guida invitano ad adottare?</strong></p>
<p>Le attuali linee guida sono dettate dalla Nota MI n. 5022 del 28.02.2022 con oggetto ‘<em>Adozione dei libri di testo nelle scuole di ogni ordine e grado – anno scolastico 2022/2023</em>’ che riduce ulteriormente i tetti di spesa per l’acquisto dei libri di testo dando per scontata una fantomatica ‘riduzione dei costi dell’intera dotazione libraria derivanti dal passaggio al digitale e dalla disponibilità dei supporti tecnologici’. In sostanza si presume che i docenti debbano adottare i libri in formato digitale perché costano di meno e perché, secondo i burocrati del MIUR, tutti gli studenti hanno o dovrebbero avere un <em>device</em> digitale &#8211; tablet o computer &#8211; come strumento principale di lavoro. Nessuno al Miur si è evidentemente posto il quesito fondamentale: su quali libri si studia meglio: quelli digitali o quelli di carta?</p>
<p><strong>Queste indicazioni limitano, a suo avviso, la libertà dei docenti di scegliere i libri per le proprie studentesse e per i propri studenti? </strong></p>
<p>L’articolo 33 della Costituzione sancisce e difende la libertà d’insegnamento. Ebbene non consentire ai docenti di adottare i libri che ritengono più adatti per le proprie classi, e cioè i libri in formato cartaceo, è una palese violazione del principio costituzionale. Inoltre la normativa attuale impone degli illogici tetti di spesa annuali, mentre tutti sanno che la spesa per i libri si concentra soprattutto nei primi anni dei cicli scolastici e, per quanto riguarda le scuole superiori, sia al primo che al terzo anno.</p>
<p><strong>La riduzione ulteriore dei tetti di spesa per l’acquisto di libri di testo, sancita, come lei ricordava, dalla NOTA MI n. 5022 del 28/02/2022 rappresenta, di fatto, una limitazione dell’autonomia della funzione-docente che, inevitabilmente, si riverbera anche sulla scelta dei manuali da adottare e sulla sua autonomia didattica?</strong></p>
<p>Non c’è alcun dubbio. L’obbligo di rientrare nei tetti di spesa costringe i docenti a scegliere non il libro migliore o più adatto al tipo di scuola in cui si insegna, ma quello che costa meno. La normativa attuale spinge inoltre verso l’adozione dei libri digitali che, come dimostrato da studi realizzati in prestigiosi centri di ricerca internazionali, sono gli unici strumenti in grado di consentire un apprendimento valido e duraturo.</p>
<p><strong>Il passaggio al digitale è democratico o discriminatorio a suo parere? </strong></p>
<p>La spinta forzosa verso il digitale è un errore madornale. Il digitale è utile per gli approfondimenti e gli aggiornamenti, ma non può sostituire il testo cartaceo. La maggior parte degli studenti, inoltre, come abbiamo verificato nel drammatico periodo della pandemia e della DAD (Didattica a Distanza, <em>ndr</em>), può contare soltanto sul proprio smartphone e non sempre ha a disposizione una connessione internet stabile. Se sui tablet è difficile studiare e concentrarsi, figuriamoci sui telefonini.</p>
<p><strong>Studiare su supporto cartaceo e prendere appunti facilita il processo di apprendimento e attiva quello cognitivo: è d’accordo con questa affermazione?</strong></p>
<p>Non solo sono d’accordo, ma questi principi sono stati ampiamente dimostrarti da fior di studiosi. Nell’articolo “Reading linear texts on paper versus computer screen: Effects on reading comprehension” (“<em>Un confronto tra la lettura lineare su carta e su schermo: Effetti sulla comprensione del testo</em>”), pubblicato nel 2013 sull’<em>International Journal of Educational Research</em> (vol. 58), la studiosa norvegese Anne Mangen riferisce ad esempio di aver fatto leggere due testi, uno di 1400 e uno di 2000 parole, a due gruppi di 36 studenti al secondo anno di scuola secondaria superiore: al primo ha fornito il testo cartaceo e all’altro un file PDF da leggere sullo schermo di un computer. A entrambi i gruppi ha poi chiesto di svolgere degli esercizi di comprensione del testo. Per la studiosa il risultato dell’esperimento non lascia dubbi: ‘gli studenti che avevano letto il testo cartaceo hanno ottenuto un punteggio significativamente più alto nella comprensione del testo rispetto a quelli che avevano letto il testo in formato digitale’.</p>
<p><strong>La petizione che lei ha lanciato attraverso la piattaforma change.org per (</strong><a href="https://chng.it/jP9gFHvX7R"><strong>https://chng.it/jP9gFHvX7R</strong></a><strong> ) quanti iscritti ha raggiunto e quali sono gli obiettivi che intende perseguire?</strong></p>
<p>La petizione lanciata attraverso la piattaforma change.org invita il MIUR a rivedere le regole attuali. Perché basterebbe davvero poco per risolvere il problema che in questo momento sta mettendo in crisi migliaia di docenti in tutta Italia. Basterebbe modificare la maniera in cui si calcolano i tetti di spesa: non più per anno, perché non ha senso, ma per ciclo o fascia d’istruzione. Per la scuola secondaria di primo grado il tetto dovrebbe essere calcolato sull’intero triennio, per la scuola secondaria di secondo grado andrebbe invece diviso tra biennio (primo e secondo anno e quindi ancora fascia dell’obbligo) e triennio (terzo, quarto e quinto anno). La petizione online, lanciata il 1^ maggio, ha già superato la soglia delle 100 firme, ma è il numero continua a salire ora dopo ora. Il Ministero non potrà restare sordo a questo appello anche perché, a conti fatti, si tratta davvero di una modifica fattibile che non altererebbe in alcun modo la spesa complessiva delle famiglie, ma consentirebbe ai docenti di scegliere il meglio per studenti e studentesse.</p>
<p><strong> </strong><strong>Perché, in ultima istanza, nel 2022, a scuola, c’è ancora bisogno di libri di carta? </strong></p>
<p><strong> </strong>Perché il libro di carta è uno strumento straordinario e democratico. I<strong>l </strong>libro di testo cartaceo è uno strumento indispensabile anche nell’aula 4.0 e lo è tanto più nel momento in cui <u>il libro di testo scolastico</u> è probabilmente l’UNICO libro cartaceo che la maggior parte dei cosiddetti ‘nativi digitali’ incontrerà sul proprio cammino. Chi, come me, vive e lavora nella scuola pubblica sa bene che le competenze digitali della stragrande maggioranza dei propri alunni e alunne si limita all’utilizzo di Instagram, TikTok e Whatsapp. È per questo che i ragazzi e le ragazze del terzo millennio hanno un disperato bisogno di confrontarsi con i libri, quelli veri. Libri che pesano, perché lo studio è innanzitutto fatica, ma che insegnano a pensare, perché sono gli unici sui quali si può imparare a conoscere e apprezzare il tempo lento della lettura e della riflessione.</p>
<p><strong>Infine, da quanto abbiamo appreso nell’alveo di questo confronto con lei, da una parte si ha l’esigenza di limitare i costi per le famiglie, dall’altra si ha quella di fornire agli studenti strumenti didattici adeguati: quale pensa sia il giusto equilibrio fra queste due componenti?</strong></p>
<p>In un mondo ideale nella fascia dell’obbligo (cioè fino al biennio superiore) i libri dovrebbero essere gratuiti. Si tratta di un obiettivo difficile da raggiungere, ma Machiavelli ci insegna che mirare in alto è indispensabile anche per raggiungere il bersaglio che si trova più basso. Personalmente trovo inaccettabile che allo stato attuale la spesa per i libri di testo non sia neanche deducibile dalle tasse. Anche questa sarebbe una riforma molto facile da fare. Investire nella scuola significa investire nel futuro della nazione, ma troppo spesso questo principio viene dimenticato. Io credo che le famiglie siano ben contente di acquistare i libri necessari per i propri figli e le proprie figlie. I genitori si lamentano, e con buona ragione, soltanto quando i libri acquistati vengono utilizzati poco o per niente. Ma questo è un altro problema.</p>
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		<title>Con gli occhi liberi (dai pregiudizi)</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Mar 2021 16:03:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[gubbio]]></category>
		<category><![CDATA[I.I.S. Cassata Gattapone]]></category>
		<category><![CDATA[mobilit]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto europeo Dealing with stereotypes in education]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> ‘Dealing with stereotypes in education’: una riflessione sui pregiudizi, che può e anzi deve partire dalla scuola. E non solo dalla scuola italiana: la tematica, infatti, è stata oggetto di discussione nell’alveo del partenariato europeo Erasmus Plus, che ha registrato la partecipazione, oltre che degli studenti, tra gli altri, dell’I.I.S. ‘Cassata Gattapone’ di Gubbio (PG), ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> ‘Dealing with stereotypes in education’: una riflessione sui pregiudizi, che può e anzi deve partire dalla scuola. E non solo dalla scuola italiana: la tematica, infatti, è stata oggetto di discussione nell’alveo del partenariato europeo Erasmus Plus, che ha registrato la partecipazione, oltre che degli studenti, tra gli altri, dell’I.I.S. ‘Cassata Gattapone’ di Gubbio (PG), anche di altri quattro Paesi: Bulgaria, Germania, Polonia e Turchia.</p>
<p>L’incontro internazionale conclusivo del progetto si è svolto dal 23 al 26 febbraio scorso in modalità virtuale: il Covid ha, infatti, imposto alle scuole di ripensare il concetto stesso di mobilità.</p>
<p>Le attività hanno avuto inizio nel settembre 2018 con l’analisi del concetto di stereotipo e di quanto esso possa essere fuorviante, dando origine a comportamenti aggressivi e discriminatori molto diffusi sia nella società che negli ambienti educativi.</p>
<p>Nel primo anno e mezzo sono state realizzate mobilità in Turchia, Bulgaria e Polonia fino all‘interruzione temporanea dei lavori a marzo 2020.</p>
<p>Quest’anno l’esperienza con le scuole partner è ripresa in mobilità virtuale con diversi meet, durante i quali docenti e studenti hanno scambiato pareri ed idee, discutendo per ‘abbattere’ stereotipi e luoghi comuni che ci vogliono diversi ed ‘etichettati’.</p>
<p>«Il confronto è stato interessante, nonché divertente, da vari punti di vista» &#8211; hanno dichiarato gli studenti dell’I.I.S. ‘Cassata Gattapone’ di Gubbio &#8211; «sicuramente – proseguono &#8211; l’aspetto linguistico è stato importante perché ci ha dato modo di esercitare quelle che sono le nostre abilità e competenze, grazie anche al percorso di studi intrapreso (la lingua di progetto è l’inglese). Dal punto di vista strettamente geografico, parlando, abbiamo ‘aperto gli occhi’ su luoghi <em>altri</em>, tramite video di presentazione che ciascuno aveva preparato sulle proprie città. Da ultimo la socializzazione, che in questi tempi è un po’ mancata, ne ha tratto grande vantaggio».</p>
<p>Il progetto era, infatti, articolato in incontri mattutini svolti in piccoli gruppi (<em>speaking rooms</em>), sotto la supervisione attenta e discreta dei professori.</p>
<p>«Non ci siamo fermati qui – hanno dichiarato, ancora, entusiasti, gli studenti della scuola eugubina &#8211; e la sera sono state organizzate videochiamate che ci hanno permesso di avvicinarci anche come amici alla scoperta di interessi e gusti comuni. Sono stati elaborati video, poesie, canzoni evidenziando in maniera ironica stereotipi e immagini che ad essi comunemente si associano. Il prodotto finale è stato un manifesto in cui le scuole partner hanno indicato strategie per superare gli stereotipi e far crescere tra docenti e studenti una cultura aperta e rispettosa. Ogni scuola realizzerà a questo scopo delle azioni concrete (smart goals). Certamente il problema dei pregiudizi, o stereotipi che dir si voglia, non sarà facile da estirpare, ma “Dealing with  stereotypes in education ” ha contribuito a sensibilizzarci in maniera profonda e i cambiamenti, si sa, partono proprio dai giovani!».</p>
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		<title>7 gennaio, riapertura scuole superiori al 75%</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Dec 2020 13:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[Gilda degli Insegnanti dell'Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[riapertura scuole superiori]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> La riapertura, il 7 gennaio prossimo, delle scuole secondarie superiori, in Umbria, come in tutta Italia, fa discutere. La campanella, infatti, non suonerà per tutti gli studenti delle superiori, ma solo per il 75% di loro. E, allora, si pensa al nodo-trasporti, sul quale il Prefetto ha riunito un tavolo di coordinamento, istituito dal Governo ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> La riapertura, il 7 gennaio prossimo, delle scuole secondarie superiori, in Umbria, come in tutta Italia, fa discutere. La campanella, infatti, non suonerà per tutti gli studenti delle superiori, ma solo per il 75% di loro. E, allora, si pensa al nodo-trasporti, sul quale il Prefetto ha riunito un tavolo di coordinamento, istituito dal Governo con l’ultimo DPCM: ne hanno fatto parte il Prefetto di Perugia, Armando Grandone, quello di Terni, Emilio Dario Sensi, il direttore della Protezione civile regionale Stefano Nodessi Proietti, la dirigente dell’Ufficio scolastico regionale Antonella Iunti, il presidente di Anci Umbria Michele Toniaccini, alcuni rappresentanti della Provincia di Perugia e del Comune di Perugia, della Motorizzazione civile di Perugia e delle aziende di trasporto. Il Prefetto ha poi indetto un altro tavolo di coordinamento con i sindacati, in funzione consultiva.</p>
<p>Il nodo cruciale ha riguardato i trasporti, visto che a mettersi in moto sono circa 140mila persone. Perché, se la scuola al suo interno è un luogo sicuro, da settembre, con la riapertura, gli ambiti collegati alla scuola hanno fatto registrare un peso notevole nella diffusione della pandemia. «Sarebbe particolarmente grave – ha spiegato l’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto – se il contagio dovesse ripartire, per questo il monitoraggio sarà attento».</p>
<p>I sindacati, che hanno partecipato con funzione consultiva al tavolo di coordinamento istituito dal Prefetto, si stanno esprimendo a proposito della riapertura prevista per il 7 gennaio prossimo: il doppio ingresso risolve il problema trasporti, ma che dire di quello della sicurezza a scuola?</p>
<p><strong>Questa, la nota di Gilda degli Insegnanti dell’Umbria</strong></p>
<p>Sulla riapertura delle scuole superiori dal 7 gennaio si pone una questione pregiudiziale: le nostre scuole sono sicure, come afferma fin da settembre la ministra Azzolina e come confermano con convinzione anche i Dirigenti Scolastici delle scuole dell’Umbria?</p>
<p>Poiché se le scuole sono un luogo sicuro, allora va affrontato l’ulteriore nodo della mobilità e dei trasporti.</p>
<p>Appunto il tema della mobilità è stato quello esaminato nei giorni scorsi dai prefetti di Perugia, Armando Gradone, e di Terni, Emilio Dario Sensi, attuando un confronto con la direttrice dell’USR Antonella Iunti, la Regione, i sindacati della scuola e dei Dirigenti Scolastici, confronto di cui si è già diffusamente dato notizia.</p>
<p>La Regione ha dato disponibilità per incrementare i mezzi di trasporto scolastici, incremento che permetterebbe di duplicare la tabella oraria ora prevista, per realizzare un doppio ingresso (alle 8 e alle 10) ed una doppia uscita (alle 13 ed alle 15). Questo permetterebbe di dimezzare l’affollamento dei mezzi ed anche tutto il movimento di persone connesso, compreso quello degli insegnanti.</p>
<p>L’alternativa sarebbe utilizzare l’incremento di mezzi di trasporto nell’orario unico delle 8, che ridurrebbe l’affollamento delle vetture ma non il movimento di persone connesso.</p>
<p>I Dirigenti Scolastici così come la maggior parte dei sindacati della scuola hanno contrastato fortemente l’ipotesi del doppio ingresso, principalmente sostenendo difficoltà organizzative e la necessità di predisporre un nuovo orario delle lezioni.</p>
<p>La GILDA ha adottato la posizione opposta, ritenendo che l’ingresso unico alle 8 riproporrebbe l’identica situazione già verificatasi in settembre-ottobre, con un rischio di contagio elevato per gli insegnanti, gli alunni e le loro famiglie e la certezza di dover richiudere le scuole dopo poche settimane.</p>
<p>A fronte dell’onere per le scuole di riorganizzare i propri orari, la GILDA ha chiesto risorse finanziarie straordinarie per retribuire tale lavoro aggiuntivo e garanzia che gli insegnanti che entrano con il primo ingresso possano terminare il proprio orario con la prima uscita; ha chiesto inoltre che venga fatto un investimento su sistemi di ricambio dell’aria per rendere più sicura la permanenza a scuola.</p>
<p>Torna quindi la questione posta all’inizio, che abbiamo detto pregiudiziale: le nostre scuole sono realmente sicure? Purtroppo la GILDA ritiene di no, infatti non ha firmato il Protocollo di sicurezza per il ritorno in classe siglato in agosto dal Ministero Istruzione e dai restanti sindacati della scuola.</p>
<p>La soluzione che è stata prospettata da Dirigenti Scolastici e da altri sindacati presenti al tavolo della Prefettura, di continuare ad attuare una didattica a distanza per il 50% degli alunni delle superiori, risponde secondo la GILDA al problema della sicurezza delle nostre scuole e solo come tale può essere considerata, mentre non è una soluzione accettabile se riferita soltanto al rischio mobilità e trasporti. Infatti, sarebbe troppo gravoso sacrificare il 50% del diritto dei nostri ragazzi a frequentare la scuola, rispetto all’impegno senz’altro oneroso di una rimodulazione dell’orario con un doppio ingresso, che evidentemente risolverebbe in uguale misura il problema del trasporto.</p>
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		<title>IIS Cassata Gattapone di Gubbio, IV meeting internazionale del progetto Erasmus K2</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Oct 2019 16:33:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Erasmus K2 ‘Dealing with stereotypes in education’]]></category>
		<category><![CDATA[IIS Cassata Gattapone di Gubbio]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[Integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[lingue straniere]]></category>
		<category><![CDATA[progetto Erasmus]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> La scuola come luogo di incontro e di scambio culturale. Un luogo in cui si ritorna con nuovi amici internazionali. Sono, infatti, tornate a scuola con nuovi amici internazionali e con entusiasmo Elisa Tomassoli, Charlene Jane Quinonez, Matilde Ortali e  Lotte Sophie Reins,  studentesse delle classi 3 SIA e 3 B2 dell’IIS Cassata &#8211; Gattapone ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> La scuola come luogo di incontro e di scambio culturale. Un luogo in cui si ritorna con nuovi amici internazionali.</p>
<p>Sono, infatti, tornate a scuola con nuovi amici internazionali e con entusiasmo Elisa Tomassoli, Charlene Jane Quinonez, Matilde Ortali e  Lotte Sophie Reins,  studentesse delle classi 3 SIA e 3 B2 dell’IIS Cassata &#8211; Gattapone di Gubbio, che, a Skrzeszewo, in Polonia, accompagnate dai professori Rosella Piccotti ed Edoardo Panfili,  hanno partecipato al quarto meeting internazionale del progetto Erasmus K2 ‘Dealing with stereotypes in education’. Si tratta di un partenariato che,  oltre alla scuola di Gubbio, coinvolge scuole della Turchia, della Germania, della Bulgaria e della Polonia.<br />
Accolte con cordialità dalle famiglie, dagli studenti e dagli insegnanti polacchi, dal 6 al 12 ottobre le studentesse dell’IIS Cassata-Gattapone hanno avuto la possibilità di conoscere gli usi e le tradizioni locali e di confrontarsi con altre culture,  lavorando per una settimana in gruppi multinazionali sul tema comune dell’uguaglianza religiosa, in un clima di amicizia e cooperazione.<br />
Le attività organizzate dalla scuola elementare di Skrzeszewo, motivanti e coinvolgenti, hanno stimolato gli studenti a riflettere sul concetto di discriminazione  religiosa e sulle sue conseguenze. Il tema è stato, poi, approfondito dall’incontro degli studenti con alcuni componenti della Caritas locale.<br />
A questo si è aggiunto un ricco programma di visite ed escursioni tra cui la visita alla cittadina di Zukowo, al castello di Malbork,  al campo di concentramento di Stutthof,  al centro storico di Danzica e ai luoghi religiosi di maggiore interesse quali la cattedrale, la moschea e la chiesa ortodossa.</p>
<p>L’esperienza in Polonia non soltanto ha consolidato la competenza linguistica in lingua inglese delle studentesse, ma è stata formativa sul piano della loro crescita personale in termini di autonomia, responsabilità e consapevolezza culturale.</p>
<p>Il prossimo appuntamento è per marzo 2020, quando otto studenti e due professori dell’IIS Cassata Gattapone partiranno alla volta di Wertheim, in Germania, dove si svolgerà l’ultimo flusso del progetto che li vede protagonisti.</p>
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		<title>La voce di un maestro</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Oct 2019 17:44:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Martina Pazzi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Aguaplano Editore]]></category>
		<category><![CDATA[canone letterario]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Lo Vetere]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> L’insegnante è un intellettuale? «(…) Chiude il discorso (il riferimento è a Romano Luperini, che incontra gli studenti del Liceo classico Properzio di Assisi, a proposito di scrittori e di voci della letteratura italiana, n.d.r.) sollecitando i ragazzi sulla distinzione tra ruolo e funzione dell’intellettuale. Lo fa con parole semplici ma nette e parla della ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> L’insegnante è un intellettuale? «(…) Chiude il discorso (il riferimento è a Romano Luperini, che incontra gli studenti del Liceo classico Properzio di Assisi, a proposito di scrittori e di voci della letteratura italiana, n.d.r.) sollecitando i ragazzi sulla distinzione tra <em>ruolo</em> e <em>funzione</em> dell’intellettuale. Lo fa con parole semplici ma nette e parla della figura dell’insegnante. Distingue tra il <em>ruolo</em> di chi deve sapere riempire un registro e la <em>funzione</em> di chi, adempiendo al proprio mandato riesce ancora ad accendere la coscienza di un adolescente o a giustificare il ‘perché Dante a scuola sì e Folcacchiero dei Folcacchieri no’».</p>
<p>A Pinocchio, si sa, per andare a scuola, mancava sempre qualcosa: ‘il più e il meglio’. Forse non aveva avuto degli insegnanti intellettuali in grado di accendere la sua coscienza di adolescente di legno, ma dei semplici burocrati con modo di fare impiegatizio. Gli mancava ‘il più e il meglio’. Forse la voce di un maestro, la stessa che poteva ritrovare nelle parole del vecchio e saggio padre, mastro Geppetto. L’insegnante, alle prese con i programmi ministeriali, deve ancora sapere stupire e fare appassionare i suoi studenti, raccontando, nella scuola del 2019 – riflesso di una più ampia, fluida, società, figlia di Instagram, delle pratiche dello storytelling e dei social media –, le storie di coloro che hanno fatto la tradizione letteraria, dagli stilnovisti a Leopardi, da D’Annunzio a Svevo, fino a Montale e oltre. Alcuni di questi autori reggono, altri crollano, vengono percepiti come lontani, pur essendo classici, e, in quanto tali, intramontabili nel messaggio e nell’intento comunicativo.</p>
<p>Su questi e su altri problemi di didattica della letteratura e di canone letterario riflette l’ultimo libro di Roberto Contu, edito per i tipi di Aguaplano nel 2019 e presentato, nella cornice della 25esima edizione di UmbriaLibri, sabato 5 ottobre in una gremita aula B del complesso monumentale di San Pietro, composta da docenti, studenti, appassionati. A dialogare con l’autore, le autorevoli voci di Romano Luperini – critico letterario e scrittore italiano di chiara fama, coautore del libro di testo <em>La scrittura e l’interpretazione. Storia e antologia della letteratura italiana nel quadro della civiltà europea</em>, e direttore del blog <em>laletteraturaenoi.it</em> – e Daniele Lo Vetere – insegnante di lettere, pubblica sul blog <em>laletteraturaenoi.it</em> e sulle riviste «Petrachesca» e «Allegoria», sui blog <em>Le parole e le cose</em>, <em>lavoroculturale.org</em> e <em>claudiogiunta.it</em> –, che da anni studiano la didattica della letteratura e la dialettica tra classici, insegnanti e studenti.</p>
<p>Perché il canone letterario ‘va portato a spasso’, fosse anche sulle pagine virtuali di un blog. Meglio se all’interno del cartellone dell’edizione classe 2019 di UmbriaLibri, dedicato a ‘La strada’, uno dei paradigmi del nostro tempo, luogo dell’esplorazione e della conoscenza, del percorso di formazione dell’individuo, che, così, sperimenta, crea, fa esperienze estetiche. L’insegnante, d’altronde, sta in trincea, ‘sulla strada’, ogni giorno: la sua è una ricerca condotta sul campo, in un non sempre facile, pur se stimolante, confronto con un campione umano in grado di capire, ragionare, essere curioso. Se stimolato.</p>
<p>‘La scuola – è stato il commento di Davide Pairone della casa editrice Aguaplano – rappresenta un nodo-chiave della nostra società. Questo è ancora più vero se si riflette sulla <em>funzione</em> dell’insegnante oggi, sul ruolo del canone e sull’importanza della didattica della letteratura’. Lo ha fatto, Roberto Contu – dottore di ricerca in <em>Italianistica e Letterature Comparate</em> all’Università degli Studi di Perugia, professore a contratto dello stesso Ateneo e insegnante di ruolo nella scuola secondaria di secondo grado –, vestendo i panni del narratore che racconta la vita, o meglio le vite, degli insegnanti. Lo ha fatto, Roberto Contu, ricorrendo ad una narrazione saggistica, come l’ha definita Romano Luperini, che, a proposito di crisi di identità dell’insegnante e della scuola, ha affermato che tutto si inserisce in una crisi più ampia, la quale ha interessato la trasmissione del sapere. Un tempo questa era affidata alla famiglia e alla scuola ed era indirizzata alla formazione del cittadino, improduttivo dal punto di vista economico. Ora, il linguaggio economico ha permeato tutte le istituzioni scolastiche, tanto che la funzione della scuola coincide con la creazione dell’uomo economico, bravo produttore e bravo consumatore. La trasmissione del sapere è stata assunta, in ultima istanza, dal mercato. Ma la voce di un maestro non può essere sostituita da Internet: lo studente necessita di un rapporto visivo e auditivo con l’insegnante, il cui compito è quello di far diventare l’allievo ciò che è in potenza. La sua maturità poggia su una progressione dell’acquisizione di capacità intellettive ed emozionali, sulla possibilità di emozionarsi di fronte alla bellezza. Questo oggi pare negato all’insegnate-contabile, che, appunto, conta, quantifica, dà voti numerici. Di riflesso, si è trasformata anche la figura dello studente, che non legge più nulla che abbia a che fare con la nostra idea di letteratura. Fa le cose per sé e non più per la comunità: è divenuto narciso. Quali possono essere alcune strategie di resistenza? Una su tutte: affidarsi alla Costituzione, in cui si legge che la scuola è aperta a tutti e che il suo scopo è lo studio delle discipline. Già, lo studio delle discipline: oggi i corsi di aggiornamento hanno una funzione diversa che in passato, quando servivano a ricostruire continuamente una cultura in cambiamento.Per contrastare la tendenza alla burocratizzazione, il docente deve studiare: solo appassionandosi alla propria disciplina può fare appassionare gli studenti e a trasmettere loro il continuo dialogo tra aspetto scientifico ed aspetto ermeneutico. La libertà di interpretare, infatti, è sempre vincolata dal testo, dai dati scientifici: l’insegnamento è un ammaestramento alla democrazia! E deve insegnare a capire, a discutere, a interpretare, consapevole che Dante cambia continuamente: non è più solo quello di De Sanctis o di Contini. Non può insegnare Dante per ragioni burocratiche, ma deve partecipare a questa trasmissione in modo intellettivo ed emotivo, consegnando a sé e agli studenti – destinatari di questa passione – un bagaglio valoriale, una rete di concetti. L’ambizione dell’insegnante deve essere questa: far diventare intellettuali i suoi studenti.</p>
<p>Ha detto di essersi sentito un po’ ‘Folcacchiero dei Folcacchieri’, Daniele Lo Vetere, per il fatto di avere preso la parola dopo Romano Luperini. Il suo è stato un confronto dialettico con Roberto Contu, con il quale condivide diversi spunti di riflessione: la difesa della lezione frontale, il fatto che il sapere debba essere trasmesso da una persona, l’insegnante, che l’ha, prima, rielaborato, il mestiere empirico del docente. Roberto Contu ha fatto leva sul senso collettivo dell’educazione, che va recuperato, alla stregua di una normalità nel discorso scolastico. Gli studenti hanno ancora una chance: l’insegnante ha a che fare con un luogo, la scuola, in cui c’è ‘un eccesso di vita’.</p>
<p>Un luogo in cui le certezze vacillano continuamente. Ma nel quale vivere collettivamente è vitale. Forse solo così possiamo trarre, insegnanti e allievi, ‘il più e il meglio’. Come voleva il burattino uscito dalla penna di Collodi.</p>
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