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	<title>Perugia Online &#187; Umbria</title>
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		<title>Rc auto: in Umbria scattano gli aumenti per 15.200 automobilisti</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2021 14:14:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per circa 15.200 automobilisti umbri; secondo l’osservatorio Rc auto di Facile.it, tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2020, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo dell’RC ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per circa 15.200 automobilisti umbri; secondo l’osservatorio Rc auto di <a href="https://www.facile.it/">Facile.it</a>, tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2020, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo dell’RC auto.</p>
<p>Il dato, frutto dell’analisi di oltre 5.800 preventivi di rinnovo RC auto raccolti a dicembre 2020 in Umbria tramite Facile.it, evidenzia come il valore sia notevolmente diminuito (-34,1%) rispetto a quello rilevato nel 2019. Il Covid e le limitazioni alla mobilità imposte durante i lockdown hanno significativamente inciso sul numero di veicoli in circolazione determinando, di conseguenza, un calo dei sinistri stradali avvenuti nel corso dell’anno.</p>
<p>Buone notizie, invece, per gli automobilisti virtuosi; a gennaio 2021, secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, per assicurare un veicolo in Umbria occorrevano, in media, 435,22 euro, vale a dire il 13,03% in meno rispetto allo stesso mese del 2020. Il dato è stato calcolato sulla base di 70.973 preventivi di rinnovo RC auto e relative migliori offerte medie disponibili online*.</p>
<p><b>Il profilo di chi vedrà peggiorare la classe di merito</b></p>
<p>Dati interessanti emergono analizzando il profilo degli automobilisti umbri che vedranno scattare gli aumenti. Il primo è legato al sesso: fra gli uomini la percentuale di chi ha dichiarato un sinistro con colpa è pari al 2,56%, nettamente più bassa rispetto a quella rilevata tra le donne, dove il valore sale al 3,27%. L’analisi del campione in base all’occupazione professionale dell’assicurato evidenzia come gli impiegati siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (2,91%) che farà scattare un aumento dell’RC auto.</p>
<p>Di contro, sono i pensionati coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2020 meno sinistri con colpa (1,86%), seguiti dagli operai (1,97%).</p>
<p><b>L’andamento provinciale</b></p>
<p>Se a livello regionale la percentuale di chi vedrà peggiorare la propria classe di merito è pari al 2,82%, analizzando il campione su base provinciale emerge che Perugia è la provincia umbra che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (3,21%) e che, per questo motivo, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’RC auto.</p>
<p>Chiude la classifica Terni, area umbra dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,94%).</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Olimpiadi di Filosofia: gli eccellenti risultati degli studenti umbri</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2019 19:02:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Olimpiadi di Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Società Filosofica Italiana]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Discutere in modo approfondito di filosofia al di fuori dell’ambiente didattico, mettere a confronto differenti punti di vista, sviluppare spirito critico. Sono questi i presupposti su cui si è basata la XXVII edizione delle Olimpiadi di Filosofia (Olimpiade nazionale e internazionale di Filosofia), che si è tenuta a Roma dal 13 al 19 maggio. Straordinari, ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Discutere in modo approfondito di filosofia al di fuori dell’ambiente didattico, mettere a confronto differenti punti di vista, sviluppare spirito critico. Sono questi i presupposti su cui si è basata la XXVII edizione delle Olimpiadi di Filosofia (Olimpiade nazionale e internazionale di Filosofia), che si è tenuta a Roma dal 13 al 19 maggio.</p>
<p>Straordinari, poi, i risultati ottenuti da studenti umbri delle scuole superiori. Le Olimpiadi hanno, infatti, visto per la prima volta trionfare nella competizione nazionale uno studente umbro, Daniele Ceccarani del liceo Classico di Perugia, mentre altri due studenti della stessa regione, Melania El Khayat del liceo di Gualdo Tadino e Lorenzo Luccioli del liceo Classico di Foligno, sono entrati nella selezione dei dieci italiani che hanno partecipato all’Olimpiade internazionale, svoltasi a Roma. È stata una settimana densa di eventi e di pensiero, prima solo tra i campioni regionali, per la prova nazionale in italiano in cui ha prevalso Ceccarani, poi in inglese con candidati da più di 50 Paesi.</p>
<p>Le Olimpiadi sono organizzate dalla Società Filosofica Italiana, insieme al Ministero e all’Ufficio Scolastico Regionale. I risultati certificano la vitalità della sezione locale della Società Filosofica, presieduta da Marco Moschini, e premiano l’impegno organizzativo e didattico gestito dal coordinatore regionale per le Olimpiadi Antonio Allegra, da Marco Bastianelli e Andrea Tortoreto. Ma il merito principale è certamente, oltre che degli studenti, dei loro docenti, che collaborano con entusiasmo all’iniziativa.</p>
<p>La possibilità di discutere in modo approfondito ma non in ambiente didattico, il confronto tra vari punti di vista e differenti culture, la riflessione critica sono gli ingredienti del successo di questa attività. L’approccio non è una semplice ripetizione ma, pur partendo dai contenuti, cerca di essere argomentativo e creativo. Si tratta di un’occasione di produrre filosofia da parte degli studenti, in maniera più libera rispetto al normale lavoro scolastico, ma accettando di sottoporsi al confronto ed alla valutazione da parte di docenti nazionali ed internazionali; nonché di incontro con coetanei interessati alla disciplina.</p>
<p>Sarà difficile fare meglio di così, ma ogni anno la Società Filosofica ci prova e cerca di mantenere uno standard elevato. Non a caso ogni anno sempre più scuole partecipano: quest’anno erano 14 da tutta l’Umbria, da Umbertide a Terni. Ma il successo umbro è tanto più notevole se si tiene presente che solo dalla città di Roma, ad esempio, erano iscritte ben 36 scuole, tra cui i più prestigiosi licei storici della capitale.</p>
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		<title>L&#8217;Umbria in giallo</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Apr 2019 13:29:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[About Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[bastia umbra]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Bastia Umbra. </span> Il giallo, il colore preferito di Vincent Van Gogh. &#8216;AboutUmbria&#8217; Collection si veste di giallo e sembra dedicarlo ai colori di San Michele Arcangelo patrono di Bastia Umbra, il cui auditorium è pronto a ospitare quella che è ormai la quarta uscita di questo magazine dedicato all’Umbria delle eccellenze.</p>
<p>Protagonista dell’incontro sarà &#8216;AboutUmbria Collection Yellow&#8217;, un numero da collezione che si aggiunge agli altri tre, dedicati rispettivamente al blu, al rosso e al nero che già hanno tentato di sfatare la visione diffusa di Umbria come cuore verde d’Italia.</p>
<p>È infatti impossibile non prendere in considerazione la luce dorata che si sprigiona dai magnifici mosaici duomo di Orvieto, o quella che ammicca dalle corone calcate sugli occhi degli arcigni grifi medievali. Come non è possibile ignorare le calde sfumature delle pere locali, dei campi di grano o della vellutata torta pasquale, che in questi giorni molti si apprestano a preparare seguendo antichi rituali. Ma forse non è immediato associare l’Umbria al giallo rassicurante della pasta, che ricorda un passato industriale nemmeno troppo remoto capace di sopravvivere tuttora, seppure in forme concettualmente diverse; o, ancora, agli ori con cui i Maestri del Quattrocento illuminavano le proprie opere, agli smalti derutesi o al fatuo canneto lacustre che canta nel vento.</p>
<p>Organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bastia Umbra, l’evento vedrà alternarsi le voci di Sonia Bagnetti, presidente dell’Associazione AboutUmbria, di Isabella Dalla Ragione, presidente della Fondazione Archeologia Arborea, della storica dell’arte Antonella Pesola e di Manuel Vaquero Piñeiro, professore associato del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Perugia.</p>
<p>Non mancheranno gli interventi dei rappresentanti di alcune aziende d’eccellenza del territorio regionale. Concluderà l’incontro un momento conviviale gentilmente offerto dalle aziende Voglia di Pasta e Terre Margaritelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8220;I love me&#8221;: oltre 1500 studenti umbri coinvolti nel progetto contro alcol, fumo e droga</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Apr 2018 08:55:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> L’aumento dell’utilizzo di alcol, fumo e droga, anche a fronte di campagne massmediatiche specifiche, è il presupposto che sta alla base della decisione di intervenire in questo delicato ambito con un progetto specifico, “I love me”, che è stato presentato questa mattina nella Sala Fiume di Palazzo Donini a Perugia, alla presenza dell’assessore regionale all’istruzione, ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/i-love-me-oltre-1500-studenti-umbri-coinvolti-nel-progetto-contro-alcol-fumo-e-droga/">&#8220;I love me&#8221;: oltre 1500 studenti umbri coinvolti nel progetto contro alcol, fumo e droga</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> L’aumento dell’utilizzo di alcol, fumo e droga, anche a fronte di campagne massmediatiche specifiche, è il presupposto che sta alla base della decisione di intervenire in questo delicato ambito con un progetto specifico, “I love me”, che è stato presentato questa mattina nella Sala Fiume di Palazzo Donini a Perugia, alla presenza dell’assessore regionale all’istruzione, Antonio Bartolini, della responsabile del Dipartimento di radioterapia oncologica dell’Azienda Ospedaliera di Perugia e componente del comitato scientifico dell’Associazione Aronc, Cynthia Aristei, del presidente della Federcalcio umbra Luigi Repace e di Giacomo Sintini.<span class="Apple-converted-space">  </span>“Oggi sappiamo che alcol, fumo e droga sono dannosi per l’organismo, ma sempre più spesso manca una vera consapevolezza rispetto alle conseguenze di uso ed abuso – ha affermato Aristei-. In particolare nelle indagini DOXA 2016 e 2017, commissionate dall’Istituto Superiore di Sanità, è stato rilevato un aumento dei comportamenti a rischio (sia per la salute che devianza sociale) rispetto all’assunzione di alcol, fumo e droga da parte di giovani. E contemporaneamente è molto significativo l’abbassamento della soglia di età per il primo accesso a tali sostanze, che ormai è ben presente anche a partire dalla scuola primaria”.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>“In particolare abbiamo individuato nei giovani il target dei progetti che la Regione Umbria sta sostenendo, perché educare un ragazzo, per quanto difficile, può dare risultati molto più importanti rispetto al tentativo di sensibilizzare degli adulti &#8211; ha dichiarato l’assessore Bartolini -. In questi ultimi spesso infatti le condotte legate ad alcol, fumo e droga sono ormai così consolidate da rappresentare abitudini difficilmente modificabili. Al contrario i giovani sono ancora “materia plastica”, che permette ampi margini di modellamento, a patto di utilizzare un linguaggio o delle modalità consone con la specifica età. Condividiamo dunque l’intenzione di questo progetto per promuovere una cultura del benessere dell’individuo, e pertanto anche della eliminazione, o almeno riduzione, di tutti quei comportamenti che possono alterare tale sana condizione.<span class="Apple-converted-space"> </span>Inoltre – ha proseguito l’assessore &#8211; i giovani sono il ponte per il futuro della nostra società, quindi investire nella loro consapevolezza e nelle loro conoscenze significa costruire delle generazioni che possono essere migliori di quelle che le hanno precedute: è molto più difficile far smettere una persona di bere o fumare piuttosto che aiutarla prima a non cominciare!”.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Il<b> </b>progetto, finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, prevede, per l’anno 2018, il coinvolgimento di circa 1.500 studenti/ragazzi che frequentano le scuole primarie e le scuole secondarie di primo e di secondo grado. Saranno coinvolti direttamente anche gli insegnati ed i genitori.<span class="Apple-converted-space"> </span>Nelle scuole secondarie di primo e secondo grado è prevista una riunione organizzativa ed informativa con gli insegnati, seguita da un incontro con i ragazzi tenuto da parte dei nostri esperti nei settori di medicina e psicologia. La metodologia proposta prevede incontri con al massimo 2 classi in compresenza, per poter mantenere un contatto ed uno scambio diretto. L’attività con i ragazzi è stata organizzata in modo da suscitare interesse e riflessione, e poterli così portare ad una maggiore comprensione degli argomenti di alcol, fumo e droga. Ai ragazzi poi viene chiesto di elaborare dei contributi (video o grafici) per poter trasmettere quanto hanno appreso ad altri ragazzi come loro. Si propone infine un incontro, in ogni scuola/plesso, anche con i genitori, per coinvolgerli in una tale delicata tematica e consegnare alla scuola i materiali per proseguire il progetto anche negli anni successivi, o in altre classi non coinvolte.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>“Nelle scuole primarie, invece, &#8211; ha sottolineato il curatore Nicola Gustinelli &#8211; il lavoro della nostra equipe è svolto con gli insegnati, preparandoli per svolgere loro l’attività direttamente nelle loro classi e con i genitori. Si tratta di una attività ricalibrata in base alla giovane età, ma comunque fondamentale tenendo in considerazione che ormai la soglia del primo accesso ad alcol e fumo è spostata a cavallo del passaggio tra scuola primaria e secondaria, rendendo indispensabile informare e sensibilizzare i ragazzi in questa fase”. Il progetto prevede anche la realizzazione di un portale web per condividere informazioni con i partecipanti, e raccogliere e dare visibilità ai loro contributi. Inoltre è previsto un evento conclusivo a forte risonanza territoriale, al quale saranno invitati tutti coloro che hanno partecipato, per rafforzare i messaggi e diffonderli a tutta la cittadinanza. I risultati attesi riguardano il miglioramento del benessere e l’adozione di corretti stili di vita delle persone coinvolte, in particolare per quanto riguarda i ragazzi.</p>
<p>“L’attività di sensibilizzazione e corretta ed adeguata informazione su quelli che sono i pericoli dell’adozione di comportamenti a rischio riguardo a fumo, alcol e droga &#8211; ha concluso l’assessore Bartolini &#8211; potrà portare ad una maggiore consapevolezza, e quindi essere veicolo per un percorso di riduzione, o eliminazione, di tali condotte. Inoltre una persona adeguatamente informata può a sua volta divenire parte attiva nel processo di propagazione delle conoscenze”. Il progetto “I love me” è curato ed organizzato dalle Associazioni Aronc, Giacomo Sintini e Sostare in collaborazione con la Regione Umbria, Dipartimento di Radioterapia Oncologica &#8211; Ospedale S. Maria della Misericordia di Perugia, Università degli Studi di Perugia &#8211; Facoltà di Medicina e Chirurgia, Ufficio Scolastico Regionale Umbria, Ordine dei Medici Umbria, Comune di Perugia, CONI Umbria e Federazione Italiana Gioco Calcio.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Nel 2017 l&#8217;Umbria ha perso 4.700 abitanti. L&#8217;allarme di Ires Cgil: &#8220;Altro segnale della crisi strutturale in atto&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Feb 2018 14:58:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Ires cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> L ‘Istat ha certificato in uno studio il calo demografico della nostra regione. Solo nel 2017 sono stati persi 4.700 abitanti. A rilanciare il dato è il presidente Ires Cgil dell&#8217;Umbria Mario Bravi: &#8220;La tendenza negativa della nostra regione è nettamente superiore al già negativo &#8216;trend&#8217; presente a livello nazionale. Il calo a livello nazionale è del 1,6 per mille abitanti, mentre in Umbria è pari al 5,3 per mille. Questo dato finale, relativo al 2017 è la conseguenza di più fattori: il saldo naturale (tra nati e deceduti) è negativo per 4.700 unità, il differenziale tra immigrazione ed emigrazione è ancora, per fortuna, in attivo per 2.500 unità (e dimostra la positività della risorsa “migranti”, che pure si è ridotta nel corso degli ultimi anni), il saldo interno (tra regioni italiane) è negativo per 900 unità, ed il resto è frutto di altri fattori.</p>
<p>In un anno (il 2017) gli abitanti nella nostra regione passano dunque da 888.900 a 884.200, con una diminuzione pari a 4.700 unità. Se confrontiamo i dati recentissimi dell’Istat con una ricerca dell’Ires Cgil Umbria realizzata nel novembre 2017, possiamo dire con sufficiente oggettività, di trovarci di fronte ad un fenomeno che può essere definito di declino demografico. Infatti con uno sguardo lungo di prospettiva la ricerca Ires metteva in evidenza come la nostra regione abbia toccato nel 1955 le 810mila unità per poi subire (parallelamente ad una grave crisi economica che allora riguardò l’agricoltura) un lungo e ininterrotto calo, che l&#8217;ha portata nel 1972 sotto i 780mila abitanti. Quel periodo (tra il 1955 e il 1972) fu caratterizzato da una forte emigrazione di umbri verso il Nord Italia e verso il Nord Europa. Successivamente, con un forte processo di industrializzazione, il trend si inverte e l&#8217;Umbria arriva a sfiorare nel 2014 i 900 mila abitanti. In quell’anno (il 2014) il processo si è interrotto ed è iniziata la discesa. Le riduzioni della popolazione umbra sono state dell’0,4% nel 2015, dello 0,3% nel 2016 e ora dello 0,5% nel 2017. E’ evidente che c’è un rapporto tra situazione economica e sociale e andamento demografico. L&#8217;ultimo rapporto dell’Istat dovrebbe far riflettere ulteriormente sull’esigenza e sul bisogno di politiche economiche ed occupazionali alternative&#8221;.</p>
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		<title>L&#8217;Umbria dice &#8220;no&#8221; alla violenza contro le donne</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jan 2018 14:46:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Violenze di genere]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Una cornice dentro la quale definire azioni e intenti per dire un fermo “no” alla violenza contro le donne: si può riassumere così il senso del protocollo siglato stamani a Perugia tra la Regione Umbria e un autorevole numero di  soggetti coinvolti, a vario titolo, nella rete antiviolenza &#8211;  tra i quali le Prefetture, le Questure, i Tribunali, le Forze dell’Ordine, le Aziende sanitarie, i Comuni, le Associazioni &#8211; per dare vita a una rete regionale e realizzare un sistema di contrasto alla violenza di genere.</p>
<p>Attraverso il Protocollo – ha riferito la Presidente della Regione che ha firmato il documento in prima battuta con il Prefetto di Perugia, Raffaele Cannizzaro, e il Prefetto di Terni, Paolo De Biagi &#8211; si vuole fare sistema per contrastare un fenomeno rilevante ed esteso che tende ad aumentare. L’Umbria, purtroppo, è tra le regioni che hanno registrato nel tempo delitti efferati sulle donne. E’ quindi necessario intervenire con una forte azione tra più soggetti che, a volte fanno fatica a dialogare, in modo da ottimizzare anche le risorse. Oggi è una giornata importante. E la firma del documento è a ridosso di un altro episodio di violenza su una donna avvenuto a Terni.</p>
<p>Il Protocollo ha due teste – è stato detto – Da una parte è a capo la Regione e dall’altra le Forze dell’Ordine che, in sinergia, svolgono funzioni ognuno attinenti alle proprie competenze. In questo contesto assume un ruolo importante la prevenzione, anche attraverso un lavoro di sensibilizzazione nelle scuole, e la formazione. Per sostenere le azioni finalizzate a ridurre l’esposizione delle donne a rischio di violenza, la Regione  investe anche in termine di risorse così come previsto dalla legge regionale in materia. “Non è stato facile – ha detto il Prefetto di Perugia – mettere insieme tutti questi soggetti provenienti da enti ed istituzioni diverse. E’ stato fatto un lavoro impegnativo per dare vita ad uno strumento di lavoro che richiede un impegno quotidiano”.</p>
<p>Per il Prefetto di Terni, “la violenza di genere è trasversale e tocca tutte le fasce sociali, quindi è necessario agire sul fronte della prevenzione e della repressione. Ieri – ha detto – è avvenuto a Terni un episodio di violenza che ha scosso la comunità e, purtroppo, non c’era bisogno di questo nuovo caso per ribadire l’importanza della lotta al fenomeno”. Attraverso il Protocollo  si vuole dare gambe alla legge regionale n. 14/2016 “Norme per le politiche di genere e per una nuova civiltà delle relazioni tra uomini e donne”, realizzando  oltre alla rete, un sistema di servizi di contrasto alla violenza sulle donne, proteggere le vittime anche da nuovi atti, proteggere e supportare i bambini e le bambine testimoni di violenza assistita, promuovere la concreta parità tra i sessi. L’obiettivo finale è aiutare le donne ad uscire dalla spirale di violenza sensibilizzando e responsabilizzando tutti i soggetti che, a vario titolo, vengono coinvolti a cogliere adeguatamente la richiesta di aiuto e a sviluppare una forte collaborazione per offrire risposte coordinate ed integrate, prevedendo una particolare attenzione al primo contatto con la donna vittima di maltrattamento o violenza.</p>
<p>Nel documento è previsto in modo chiaro che occorre assicurare che l’accoglienza delle donne che denunciano, avvenga in condizioni di rispetto della riservatezza ed in ambienti consoni a tale scopo, considerata la particolare condizione di fragilità in cui si trova il soggetto che denuncia. Inoltre, va garantita a tutte le donne, nella lingua che comprendono, un’informazione adeguata e tempestiva sui servizi di protezione/sostegno, nonché sulle misure legali disponibili, garantendo la massima riservatezza delle informazioni personali e sensibili. In proposito, sarà prevista la giusta divulgazione per informare le donne sul fatto che i servizi garantiscono riservatezza nell’assistenza.</p>
<p>Per assicurare le finalità e le premesse del Protocollo, i soggetti firmatari si impegnano oltre che  a costituire la Rete regionale il Sistema dei servizi, ad attuare, ad ogni livello, gli obblighi che discendono dall’applicazione della Convenzione di Istanbul che esclude la possibilità per chiunque di trasformare il dislivello di potere e la violenza di coppia e familiare in conflittualità tra persone aventi lo stesso grado di potere. In questo percorso i soggetti interessati dovranno supportare la Regione nella definizione del funzionamento del Sistema dei servizi di prevenzione e contrasto, da realizzare anche attraverso la predisposizione di specifiche linee guida, concorrendo  alla definizione di protocolli operativi per rendere operativa l’intera Rete dei servizi del territorio regionale, condividendo le informazioni e buone pratiche, sviluppando procedure e interventi operativi che permettano azioni efficaci ed integrate e soprattutto l’ adozione di prassi condivise.</p>
<p>Sono previsti anche interventi formativi specifici basati su un’ottica di genere ed una metodologia condivisa, integrata e multidisciplinare, assicurando la più ampia partecipazione possibile di propri referenti e operatori agli interventi stessi. Inoltre, le parti dovranno mettere a disposizione dell’”Osservatorio regionale sulla violenza di genere” i dati statistici in proprio possesso al fine di implementare un sistema di rilevazione e di monitoraggio del fenomeno della violenza e sostenere la ricerca sulle forme di violenza per studiarne le cause e gli effetti, come pure l’efficacia delle misure adottate in Umbria. Tra gli obiettivi di lavoro c’è anche quello di sostenere e consolidare un programma di educazione e prevenzione rivolto alle studentesse e agli studenti basato sulla valorizzazione delle differenze di genere e sul contrasto degli stereotipi e dei pregiudizi. Promuovere attività di educazione all’affettività, favorendo momenti di riflessione e formazione relativamente alle tematiche della differenza di genere.</p>
<p>La Regione Umbria assume gli impegni di coordinare la Rete e il Sistema regionale dei servizi, di predisporre la definizione delle linee guida e la sottoscrizione dei Protocolli specifici e di verificarne e monitorarne lo stato di attuazione. Inoltre, dovrà  definire e realizzare la governance regionale e territoriale, stabilire i requisiti minimi dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio, stabilire i criteri e le modalità per il rilascio delle autorizzazioni e istituire l’elenco regionale dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio.</p>
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		<title>&#8220;Basta morti sul lavoro&#8221;, dalla Cgil l&#8217;appello ad istituire una task force per la prevenzione anche in Umbria</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Jan 2018 10:04:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> La tragica morte di 5 lavoratori in Lombardia, a pochi giorni di distanza dalla scomparsa di Gianluca Menichino, l’operaio delle acciaierie Ast morto dopo sei mesi di agonia, ripropone per l’ennesima volta l’emergenza sicurezza sul lavoro in Italia. &#8220;Una piaga che continua ad affliggere il nostro paese e anche la nostra regione. Per questo, nell’esprimere la vicinanza dei lavoratori umbri ai compagni lombardi e alle famiglie delle vittime, la Cgil dell’Umbria torna a sollecitare la costituzione, anche nella nostra regione come a Milano, di una task force, coordinata dalla prefettura, e formata da istituzioni, sindacati e associazioni datoriali, per monitorare i livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro della regione e predisporre tutte le misure di prevenzione necessarie a impedire che nuove tragedie si verifichino, a partire da un rafforzamento dei controlli e delle ispezioni. Non vogliamo piangere altre vittime, è necessario agire ora: si convochi subito un incontro per avviare il lavoro necessario&#8221;.</p>
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		<title>Oltre 27 mila infrazioni al codice della strada rilevate in Umbria nel 2017</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jan 2018 12:45:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[polizia stradale]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Il 2017 è stato un anno particolarmente importante per la Polizia Stradale che, istituita il 26 novembre 1947, ha   celebrato i 70 anni di lavoro sulle strade e autostrade del nostro Paese. Nello scorso mese di agosto, è stata realizzata la fusione dei Compartimenti per il Lazio e l’Umbria, in linea con le direttive nazionali, che ha consentito l’ottimizzazione delle risorse umane e strumentali ma anche l’adozione di strategie mirate finalizzate ad un miglior coordinamento operativo.</p>
<p>La Sezione Polizia Stradale di Perugia nel 2017 ha messo in campo 6.135 pattuglie di vigilanza stradale oltre all’impiego di 140 pattuglie di polizia giudiziaria. Agli utenti indisciplinati sono state contestate 27.487 infrazioni al codice della strada, sono state ritirate 388 patenti di guida e 270 carte di circolazione, mentre i punti complessivamente decurtati sono stati 33.690. Nell’anno 2017 si è rilevata una lieve diminuzione nel numero complessivo degli incidenti (903 il 6,6% in meno rispetto al 2016) mentre sono aumentate le persone ferite (414, +7,1%). Si è rilevato una leggera diminuzione anche dell’incidentalità con conseguenze mortali, 6 incidenti rilevati con 6 persone decedute contro gli 8 incidenti rilevati nell’anno 2016 in cui erano decedute 9 persone.</p>
<p>Particolare importanza è stata data ai servizi di contrasto della guida sotto l’effetto di alcool e di sostanze stupefacenti. I conducenti controllati con etilometri, alcool test e drug test nella regione sono stati 5.545 di cui 260 sanzionati. Nello specifico 214 sanzionati per guida in stato di ebbrezza alcolica e 46 denunciati per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, mentre per le sole notti dei fine settimana, sono stati predisposti 137 servizi, c.d. “contrasto stragi del sabato sera” nel corso dei quali sono state controllate 1.460 persone; tali servizi sono stati effettuati anche con la presenza dei medici della Polizia di Stato.</p>
<p>Ai fini della confisca sono stati sequestrati 59 veicoli, per guida in stato di ebbrezza alcolica con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l e per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. In attuazione al protocollo d’intesa tra Ministro dell’Interno e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del luglio 2009, anche nel 2017 questa Sezione di Polizia Stradale, in collaborazione con l’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile di Perugia, ha proseguito nell’effettuazione dei controlli dell’autotrasporto professionale, controllando 2.725 veicoli pesanti, nell’ambito di 109 servizi mirati, dove sono state accertate 1.970 infrazioni e ritirate 63 patenti e 89 carte di circolazione.</p>
<p>Particolare attenzione è stata dedicata, altresì, ai controlli del trasporto degli studenti in occasione di gite e viaggi di istruzione; sono stati controllati 57 pullman e sono state contestate 12 infrazioni al C.d.S. Nell’ambito dell’attività operativa e di polizia giudiziaria, complessivamente, sono state arrestate 8 persone, mentre altre 246 sono state denunciate in stato di libertà; sono stati rinvenuti 18 veicoli compendio di furto e sequestrati 9 documenti falsificati. I controlli amministrativi effettuati alle attività commerciali connesse alla circolazione stradale, sono stati 117, con la contestazione di 41 sanzioni amministrative e 640 veicoli controllati. Come ogni anno, anche nel 2017, è stata dedicata una particolare attenzione alla prevenzione attraverso un costante impegno nelle scuole con campagne di sicurezza stradale &#8211; la più importante Icaro &#8211; giunta alla 17^ edizione – con la partecipazione di donne e uomini della polizia stradale che hanno coinvolto nell’educazione stradale oltre 2.000 mila studenti di tutte le fasce d’età, compresi i bambini delle scuole primarie di tutta la provincia.</p>
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		<title>L&#8217;Umbria protagonista alla Fiera nazionale della piccola e media editoria &#8220;Più libri, più liberi&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Dec 2017 09:52:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Più libri]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> “Leggere ha a che fare con la libertà e con gli spiriti liberi. E con la speranza. Appunto “Più libri, più liberi”. È con queste parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che si è inaugurata oggi la sedicesima edizione della Fiera nazionale della piccola e media editoria &#8220;Più libri più liberi&#8221;, l’evento editoriale più ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[ “Leggere ha a che fare con la libertà e con gli spiriti liberi. E con la speranza. Appunto “Più libri, più liberi”. È con queste parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che si è inaugurata oggi la sedicesima edizione della Fiera nazionale della piccola e media editoria &#8220;Più libri più liberi&#8221;, l’evento editoriale più importante della Capitale dedicato esclusivamente all’editoria indipendente, promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE) nella nuova sede del Roma Convention Center &#8220;La Nuvola&#8221;, il centro congressuale progettato da Massimiliano e Doriana Fuksas e gestito da Roma Convention Group.  “Quest’anno – prosegue il messaggio inviato dal Presidente a Più libri più liberi – un numero maggiore di editori partecipa alla fiera in una nuova prestigiosa sede: la Nuvola. Anche questo è segno del successo di una manifestazione che promuove con coraggio e fatica la cultura”.</p>
<p>Ad inaugurare la manifestazione, il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini “Oggi assistiamo all’incontro tra due belle storie: da una parte quella della Nuvola, che sembrava l&#8217;ennesima opera incompiuta e invece è diventata il simbolo di un’Italia che investe sul futuro, dall’altra Più libri più liberi, che guarda al domani con rinnovata fiducia. Bisogna continuare a investire sul futuro” ha proseguito il Ministro, lodando “la forza straordinaria dei piccoli editori, persone che lavorano con convinzione e passione e meritano tutto il sostegno delle istituzioni”.</p>
<p>Dell’importanza dei libri ha parlato Lidia Ravera Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili della Regione Lazio: “Le persone che non leggono vanno aiutate come dei malati, perché il libro è uno strumento per vivere meglio. Quale luogo migliore di una Nuvola per festeggiare questa banda di sognatori che ancora credono nella letteratura e nella parola che dura e che circola? Si, siamo dei sognatori. E questo è il nostro posto”. Luca Bergamo, Vicesindaco con delega alla Crescita Culturale di Roma Capitale, ha invece sottolineato come la fiera sia “uno dei momenti più importanti della vita culturale della città e del Paese. È bello – ha proseguito Bergamo – che attraverso i libri i cittadini scoprano la Nuvola. È importante che la Capitale sia non solo un luogo in cui si conserva il patrimonio culturale dell’antichità, ma anche una città dove si crea nuova cultura. Un grande evento ha senso proprio se innesca un meccanismo di cambiamento virtuoso nell’ambiente che lo circonda. E questo è il caso di Più libri più liberi, un appuntamento sempre più internazionale”.</p>
<p>“Essere qui oggi è un grande motivo di orgoglio” ha dichiarato il Presidente dell’AIE Ricardo Franco Levi. “L’editoria è la più grande industria culturale del Paese e i piccoli e medi editori rappresentano un buon terzo del totale. L’Aie – ha proseguito Levi – è la casa di tutti gli editori, grandi e piccoli. Non è privo di significato il fatto che ci troviamo nella Nuvola: in inglese si chiama ‘cloud’ ed è il simbolo dell’innovazione e della tecnologia. Oggi questo significa che il libro è capace di vivere al passo con i tempi”. Grande soddisfazione è stata espressa anche dalla Presidente di Più libri più liberi Annamaria Malato: “Oggi la piccola editoria diventa grande, grazie a una manifestazione che ha finalmente un respiro internazionale. Il programma è davvero straordinario: nei prossimi giorni verranno qui a parlare i principali protagonisti della cultura, dell’attualità, della politica e del giornalismo”.</p>
<p>I protagonisti di Più libri più liberi sono, naturalmente, i piccoli e medi editori e come ha ricordato Diego Guida, Presidente del Gruppo Piccoli editori di AIE, “la fiera è un’occasione importantissima per rendersi visibili e per far conoscere i propri cataloghi. Ma sarà anche un luogo di confronto e di discussione per trovare nuovi e innovativi strumenti di crescita per il settore”.    Una manifestazione che ha, infine, anche un particolare significato per il luogo che la ospita, come ha sottolineato l’Amministratore delegato di Eur Spa Enrico Pazzali: “La Nuvola ha avuto una storia complessa. È stato una scelta ben precisa aprire la struttura con un evento sui libri.  Per la società Eur Spa questa è un’occasione per rinascere e per presentarsi al mondo con i valori che la contraddistinguono: cultura, bellezza e legalità”.</p>
<p>L’editoria umbra è  presente alla Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria con lo stand della regione Umbria: come si vede dai libri esposti il focus delle case editrici umbre  non è solo la storia e cultura locale ma anche  la letteratura italiana, la storia, l’arte, il genere fantasy, che pone l’Umbria in un ambito nazionale e internazionale.</p>
<p><b>Le case editrici  umbre presenti allo stand della regione Umbria:</b></p>
<p>Aboutumbria</p>
<p>Bertoni editore</p>
<p>Calzetti&amp; Mariucci</p>
<p>Cesvol (Perugia/Terni)</p>
<p>Editoria &amp; Spettacolo</p>
<p>Edizioni dell’Urogallo</p>
<p>Edizioni Era Nuova</p>
<p>Edizioni Prosveta</p>
<p>Edizioni Thyrus</p>
<p>Fabrizio Fabbri Editore</p>
<p>Futura Edizioni</p>
<p>Gaggia Francesco</p>
<p>Guerra Edizioni</p>
<p>Il Formichiere</p>
<p>Intermedia Edizioni</p>
<p>Jo March</p>
<p>LuoghInteriori</p>
<p>Midgard Editrice</p>
<p>Morlacchi Editore</p>
<p>Recitar Leggendo Audiolibri</p>
<p>Volumnia Editrice</p>
<p><b>Stand autonomi: </b></p>
<p>Aguaplano editrice</p>
<p>Ali&amp;no editrice</p>
<p>Dalia edizioni</p>
<p>Edizioni Corsare</p>
<p>Gran via editrice</p>
<p>LuoghInteriori</p>
<p>Morlacchi merchandising</p>
<p><b>Stand Nati per leggere</b></p>
<p><b>stand casa editrice Minibombo:</b> mostra interattiva tra i libri del catalogo Minibombo editore e  laboratori per esplorare il mondo digitale: sono esposti libri per bambini corredati da una APP che consente al bambino di ricreare e reinventare la storia narrata dal libro.</p>
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		<title>&#8220;Umbria e Marche sempre più integrate per aumentare le opportunità di collaborazione&#8221;</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/umbria-e-marche-sempre-piu-integrate-per-aumentare-le-opportunita-di-collaborazione/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Dec 2017 10:14:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[marche]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> “L’Appennino, che per secoli ha rappresentato una barriera, in realtà oggi diventa il punto di ricongiunzione e di apertura tra Umbria e Marche. Ovviamente questo processo viene ancora più favorito dall’apertura delle grandi infrastrutture di comunicazione, attese da decenni, e che ora cambiano il tipo di rapporto tra le due comunità”. È quanto affermato dalla ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “L’Appennino, che per secoli ha rappresentato una barriera, in realtà oggi diventa il punto di ricongiunzione e di apertura tra Umbria e Marche. Ovviamente questo processo viene ancora più favorito dall’apertura delle grandi infrastrutture di comunicazione, attese da decenni, e che ora cambiano il tipo di rapporto tra le due comunità”. È quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, intervenuta ieri Ancona all’incontro sul tema “Marche e Umbria, destino comune”, organizzato dai parlamentari Giampiero Giulietti ed Emanuele Lodolini, al quale ha partecipato insieme al presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli. “La nuova mobilità tra le due regioni, infatti – ha detto la presidente Marini – permette di integrare ancora di più la collaborazione sia dal punto di vista del sistema economico e produttivo, delle imprese, che senza alcun dubbio rappresentano la realtà più interessata, sia anche per ciò che riguarda l’orizzonte più ampio, e cioè di un nuovo modello di sviluppo”.</p>
<p>La presidente ha voluto anche ricordare le positive esperienze che Umbria e Marche hanno già avviato, come la gestione comune del servizio di elisoccorso, o che sono in procinto di avviare, come la centrale unica di ascolto del numero di emergenza 112, “esperienze che dimostrano come sia possibile ed utile la collaborazione e l’integrazione dei servizi. Ma questo incontro – ha aggiunto – ci porta ad un ragionamento nuovo, che guarda al futuro e che cerca di riflettere su come definire un cammino comune, una maggiore cooperazione. Noi, come Umbria, siamo molto interessati ad essere integrati con una regione marittima e con il porto di Ancona. Ed abbiamo anche tutto l’interesse a politiche comuni di sviluppo che possano servire alla crescita e alla modernizzazione dei nostri territori”.</p>
<p>“Credo che l’Umbria e le Marche – ha proseguito la presidente – abbiano tanti elementi in comune nella loro storia istituzionale ed amministrativa che dobbiamo mettere a disposizione sia per continuare la collaborazione sulle grandi infrastrutture, e penso alla E78, sia per intensificare i processi di integrazione nei servizi. Dobbiamo anche guardare alla parte sud dei nostri territori, quelli più colpiti dagli eventi sismici. Per questi territori dobbiamo immaginare una idea di futuro, perché non si ricostruisce come si era, ma pensando ad un futuro di sviluppo. Uno sviluppo che dovrà far perno sui grandi pilastri comuni di questi territori: il turismo, l’enogastronomia, le produzioni tipiche. Questa è la sfida per il medio e lungo periodo. E dunque, insieme alle case – ha concluso la presidente Marini – dobbiamo ricostruire e rilanciare il tessuto economico e sociale di queste comunità”.</p>
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		<title>Turismo, l&#8217;Umbria si promuove negli Stati Uniti</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Nov 2017 12:45:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[New York]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> “In questi giorni l’Umbria a New York ha una straordinaria opportunità per una più forte azione di promozione negli Usa e nel nord America dell’offerta turistica regionale, anche legata al settore vinicolo e di tutte le altre produzioni enogastronomiche, in un mercato che si sta dimostrando molto interessato alla nostra regione”. È quanto affermato dalla ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “In questi giorni l’Umbria a New York ha una straordinaria opportunità per una più forte azione di promozione negli Usa e nel nord America dell’offerta turistica regionale, anche legata al settore vinicolo e di tutte le altre produzioni enogastronomiche, in un mercato che si sta dimostrando molto interessato alla nostra regione”. È quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, nel portare il suo saluto ai partecipanti al “workshop Umbria”, che si è tenuto nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura a New York.</p>
<p>L’incontro è stato organizzato da Sviluppumbria e dall’ufficio di New York dell’Enit, l’Agenzia nazionale del turismo, con lo scopo di far incontrare operatori umbri e tour operator americani, secondo un nuovo e diverso approccio alle azioni di promozione, soprattutto nei confronti degli Stati Uniti, Paese verso il quale si vuole intensificare l’attività di promozione, dopo che negli ultimi anni l’Umbria ha effettuato analoghe iniziative dirette ai mercati europei e asiatici, con particolare attenzione alla Cina. Il mercato Usa, infatti, l’Umbria e, nonostante il calo che si è registrato a seguito degli eventi sismici del 2016, negli ultimi mesi gli operatori americani hanno ripreso a manifestare particolare interesse verso l’Umbria. A testimonianza di questo rinnovato interesse verso l’Umbria, i diversi reportage pubblicati da prestigiose ed autorevoli testate giornalistiche come New York Times, Washington Post e Seattle Time, oltre a numerosi altri articoli pubblicati da media on line.</p>
<p>L’iniziativa è stata anticipata da altri analoghi appuntamenti svoltisi negli scorsi mesi di settembre ed ottobre, come quello effettuato a Sugar Land, in Texas: evento legato all’accordo bilaterale di promozione turistica e cooperazione economica tra Regione Umbria e Fort Bend Chamber of Commerce, e la stessa municipalità di Sugar Land. Negli scorsi mesi, inoltre, sempre a cura di Sviluppumbria ed Enit, sulla base del programma di promozione turistica varato dalla Regione Umbria, sono stati organizzati diversi “press &amp; educational tour” sia per giornalisti del settore, sia per tour operator americani, che hanno potuto visitare l’Umbria e conoscerne direttamente bellezza e fascino. Grazie a questi “tour” l’Umbria è stata oggetto di altre iniziative informative, soprattutto da parte dei principali social network americani.</p>
<p>Se il workshop, con le altre iniziative svolte nei mesi scorsi, era finalizzato alla promozione dell’Umbria in vista delle prossime festività natalizie, già nei primi giorni del gennaio 2018 saranno effettuate ulteriori azioni di promozione negli Stati Uniti, finalizzate alla stagione primaverile ed estiva del 2018. Ai partecipanti all’incontro promosso da Sviluppumbria ed Enit ha voluto portare il suo saluto anche Leonardo Cenci, protagonista in questi giorni a New York di un’altra iniziativa di promozione: “L’Umbria corre con Leonardo”, organizzata in occasione della partecipazione di Leonardo Cenci alla “New York City Marathon”, in collaborazione con l’associazione sportiva “Il Perugino running club”, con il contributo della Regione Umbria. La presidente Marini, che a New York partecipa anche ad una serie di iniziative promosse dal settimanale Panorama, a proposito dell’evento “Panorami d’Italia”, ha sottolineato come “questo evento consente all’insieme delle Regioni italiane di poter promuovere congiuntamente l’Italia ed il ‘made in Italy’ e le stesse realtà regionali, ciascuna con le sue specificità, in un mercato di grande eccellenza come è quello americano”.</p>
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		<title>Decretati i vincitori della &#8220;Start Cup Umbria&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Oct 2017 10:56:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Un innovativo strumento chirurgico per interventi al colon (I.O.A.R.W), nuovi coloranti naturali provenienti da specie vegetali nazionali (Bioviridis), un’app per l’orientamento alla scuola secondaria e all’università ispirata ad un noto gioco di società (Orientopoli). Parlano di Life Science, Cleantech &#38; Energy e ICT i progetti vincitori della quattordicesima edizione della Start Cup Umbria 2017, la ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Un innovativo strumento chirurgico per interventi al colon (I.O.A.R.W), nuovi coloranti naturali provenienti da specie vegetali nazionali (Bioviridis), un’app per l’orientamento alla scuola secondaria e all’università ispirata ad un noto gioco di società (Orientopoli). Parlano di <i>Life Science, Cleantech &amp; Energy</i> e <i>ICT</i> i progetti vincitori della quattordicesima edizione della <a href="http://startcup.unipg.it/">Start Cup Umbria 2017</a>, la business plan competition promossa dall’Università di Perugia che ha incoronato i migliori progetti d’impresa ad alto contenuto tecnologico nati in università e nei centri di ricerca dell’Umbria.</p>
<p>I tre vincitori, presentati martedì nel corso di una conferenza stampa nel CULT – Community Hub Perugia, saranno premiati sabato 18 novembre nell&#8217;ambito del Popoli e Religioni &#8211; Terni Film Festival. Per loro premi in denaro &#8211; 4mila euro per I.O.A.R.W primo classificato, 2mila per Bioviridis secondo classificato e 1,5mila per Orientopoli terzo classificato – e la partecipazione al <a href="http://www.pnicube.it/premio-nazionale-innovazione/">PNI – Premio Nazionale per l’Innovazione</a>, promosso dalla rete nazionale degli incubatori di impresa universitari (PNICube) con la co-partecipazione di FS Italiane, in programma a Napoli il 30 novembre e 1 dicembre. Quattro le categorie in cui saranno suddivisi i progetti: <i>Life Sciences, Cleantech &amp; Energy, Industrial e ICT</i>. Al campione assoluto del PNI andrà un riconoscimento di 25mila euro da investire nelle proprie attività hi-tech. FS Italiane sosterrà con un premio di altri 25mila euro il miglior progetto di impresa della categoria <i>Industrial</i>.</p>
<p>Startcup Umbria 2017 è la competizione per i migliori progetti di impresa ad alto contenuto tecnologico dell’Umbria, promossa dall’Ateneo di Perugia con la collaborazione di realtà imprenditoriali, finanziarie e associazioni di categoria presenti sul territorio, quali Legacoop Umbria, Confindustria Umbria, Gepafin, Umbria Risorse, BCC Spello e Bettona.</p>
<p>PNICube è l’Associazione italiana degli incubatori universitari e delle business plan competition regionali, denominate StartCup. Nata nel 2004, ha lo scopo di stimolare la nascita e accompagnare al mercato nuove imprese ad alto contenuto di conoscenza generate dal mondo accademico. Oggi PNICube conta 44 associati tra Università e incubatori accademici e 15 StartCup attive.</p>
<p>1° PREMIO</p>
<p><b>I.O.A.R.W</b> (Intra Operative Anterograde Rectal Washout)</p>
<p>Un innovativo strumento chirurgico per interventi al colon, che permetterà al chirurgo di eseguire autonomamente il lavaggio del lume colon-rettale sinistro durante interventi di chirurgia oncologica e di emergenza. Si tratta di una tecnica molto economica, efficace e priva di effetti collaterali che ridurrà del 40% la formazione di recidive e i costi d&#8217;ospedalizzazione.</p>
<p>2° PREMIO</p>
<p><b>Bioviridis </b></p>
<p>Produrre nuovi coloranti naturali provenienti da specie vegetali nazionali. Così Bioviridis si propone di sostituire i coloranti fossili usati oggi in numerose applicazioni: dalla tintura dei tessuti alla colorazione di cibi, dai cosmetici alla colorazione del legno e dei polimeri nel settore civile e industriale. Un’idea green ed ecosostenibile.</p>
<p>3° PREMIO</p>
<p><b>Orientopoli </b></p>
<p>Un’app per l’orientamento alla scuola secondaria e all’università ispirato ad un noto gioco di società. Così il team di Orientopoli vuole aiutare i ragazzi nella scelta del proprio percorso di studi riducendo il pericolo di errori che possono rallentare la propria formazione.</p>
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		<title>Presentato il Bilancio sociale 2016 dell&#8217;Inps: Umbria tra tante ombre e poche luci</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Oct 2017 11:14:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> La presentazione del Bilancio sociale dell’Inps per l’anno 2016 tenutasi questa mattina nella sala consiliare della Provincia di Perugia può essere considerata una sorta di “stati generali” dell’Umbria tanta è stata la partecipazione corale di autorità civili, militari, del mondo del sindacato, della scuola e delle associazioni. L’Istituto, rappresentato dal Direttore, dottoressa Sonia Lucignani e ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> La presentazione del Bilancio sociale dell’Inps per l’anno 2016 tenutasi questa mattina nella sala consiliare della Provincia di Perugia può essere considerata una sorta di “stati generali” dell’Umbria tanta è stata la partecipazione corale di autorità civili, militari, del mondo del sindacato, della scuola e delle associazioni. L’Istituto, rappresentato dal Direttore, dottoressa Sonia Lucignani e dal Presidente del Comitato regionale Inps Umbria, dottor Gianni Scalamonti, ha presentato un documento di particolare interesse in quanto “fotografa” la situazione della nostra Regione su temi di grande interesse quali occupazione, demografia, pensioni. “Ci restituisce il quadro dell’Umbria nel 2016 alle prese con la crisi – ha dichiarato la Presidente Donatella Porzi portando i saluti del Consiglio regionale -. Un anno culminato con il terremoto i cui effetti concreti potremo conoscerli dal bilancio Inps del prossimo anno”.</p>
<p>L’intervento dell’assessore regionale Luca Barberini ha messo in luce quattro punti salienti del documento presentato dall’Inps dal quale emergono luci e ombre sull’andamento economico e sociale dell’Umbria, sottolineando come l’Istituto non sia più soltanto da considerare un riscossore di contributi previdenziali, ma uno strumento di portatore di attività innovative come la lotta alla povertà. “Da questo bilancio emerge che la nostra regione perde abitanti ogni anno – ha sottolineato Barberini – quattromila negli ultimi tre anni, il doppio della media italiana. Il dato sull’invecchiamento della popolazione obbliga a riflettere: il 26% degli abitanti è over 65 e, secondi solo alla Liguria, abbiamo il maggior numero di over 75 che si assestano al 12% della popolazione. Per contro i giovani sono costretti ad abbandonare l’Umbria. Ed è qui che si apre la sfida. Siamo obbligati a creare un modello alternativo a quelli del passato non più proponibili che tenga conto di nuovi bisogni e nuove realtà. C’è poi il tema del post terremoto in una regione che mentre festeggia la positiva ricostruzione dal sisma del 1997 è già alle prese con la distruzione di un’ampia fetta del suo territorio”.</p>
<p>Il Presidente della Provincia Nando Mismetti nel fare gli onori di casa ha evidenziato come il nostro Paese così come il mondo intero stiano cercando di rispondere alla crisi economica, sociale e morale della quale ancora è difficile vedere l’uscita. “Le riforme come quella sulle Province – ha dichiarato – se pure interessanti come tentativo di novità, se non si accompagnano con l’attenzione e l’ascolto necessari rischiano di non risolvere i problemi, anzi di acutizzarli”. Mismetti ha ringraziato l’Inps per aver scelto la sede della Provincia di Perugia per presentare il proprio Bilancio sociale, strumento interessantissimo che, attraverso un approfondito esame e studio, può essere di supporto per progettare quel nuovo modello di sviluppo ormai irrinunciabile.</p>
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		<title>Crisi idrica, riconosciuto lo stato di emergenza in Umbria</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Aug 2017 13:22:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[crisi idrica]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> “Con la dichiarazione dello stato di emergenza per la crisi idrica, deliberata ieri dal Consiglio dei Ministri, viene assegnato all’Umbria un finanziamento di 6 milioni di euro che consentirà di attuare in tempi brevi il programma di interventi predisposto dalla Regione per potenziare l’approvvigionamento idropotabile nelle aree di maggiore criticità”. È quanto affermano la presidente ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/crisi-idrica-riconosciuto-lo-stato-di-emergenza-in-umbria/">Crisi idrica, riconosciuto lo stato di emergenza in Umbria</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Con la dichiarazione dello stato di emergenza per la crisi idrica, deliberata ieri dal Consiglio dei Ministri, viene assegnato all’Umbria un finanziamento di 6 milioni di euro che consentirà di attuare in tempi brevi il programma di interventi predisposto dalla Regione per potenziare l’approvvigionamento idropotabile nelle aree di maggiore criticità”. È quanto affermano la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e l’assessore regionale all’Ambiente e Agricoltura, Fernanda Cecchini, esprimendo soddisfazione per l’accoglimento della richiesta avanzata dalla Regione e supportata da un dettagliato Rapporto sull’emergenza idrica 2017. “È stato riconosciuto dal Governo – spiegano – lo stato di emergenza grave determinato da una eccezionale e prolungata carenza di precipitazioni piovose che ha indebolito i deflussi dei fiumi e i livelli degli invasi, delle falde e delle sorgenti che hanno raggiunto valori di portata molto al di sotto delle medie stagionali. Dei 6 milioni di euro concessi, circa 2,2 milioni di euro saranno destinati a interventi di soccorso tramite autobotte e 4 milioni per interventi strutturali da attuare in 90 giorni”.</p>
<p>“Ad oggi – rilevano Marini e Cecchini – circa l’85 per cento della popolazione umbra, quella che risiede nelle città e agglomerati urbani, non ha problemi di approvvigionamento idropotabile, che potrebbero però presentarsi alla fine dell’estate se persisterà questa situazione di caldo anomalo e di siccità. I problemi maggiori si stanno verificando per il restante 15 per cento degli umbri: sono oltre 120 i centri abitati per i quali i gestori del servizio idrico garantiscono l’approvvigionamento di acqua rifornendo i serbatoi con autobotti. Una situazione pesante, ma che è stata limitata fortemente anche grazie agli investimenti per oltre 200 milioni degli ultimi anni per la tutela e l’utilizzo delle risorse idriche ad uso potabile. Di questi, 120 milioni sono stati investiti per il Piano regolatore degli acquedotti regionali che ha razionalizzato il sistema individuando otto schemi acquedottistici interconnessi, sei dei quali già ultimati e uno in fase di realizzazione, e che contiene inoltre stringenti disposizioni per il risparmio idrico”. “Un sistema acquedottistico – proseguono &#8211; con cui abbiamo fronteggiato le crisi idriche ricorrenti e ha mitigato gli impatti sugli utenti. Basti pensare che durante la crisi idrica del 2001 la situazione era capovolta rispetto a quella attuale: allora, a fronte di un deficit di piogge del 25%, era quasi l’85% della popolazione a subirne gli impatti mentre quest’anno, con un deficit pluviometrico vicino al 40%, gli effetti negativi riguardano fra il 10 e il 15 per cento degli umbri”.</p>
<p>“La situazione più critica – evidenziano – si verifica attualmente nelle periferie, nelle zone montane e collinari servite da acquedotti rurali, con sorgenti dalla portata limitata, il cui collegamento ai sistemi acquedottistici principali richiede ingenti risorse”. “La dichiarazione dello stato di emergenza nel territorio regionale – sottolineano &#8211; mette ora a disposizione mezzi e poteri straordinari per fronteggiare in maniera strutturale le criticità esistenti. Con queste prime risorse destinate all’Umbria dal Governo si potranno cominciare ad attuare il piano della Regione per gli interventi di primo soccorso relativo al rifornimento con autobotti e quello degli interventi a breve termine, che dovranno essere realizzati in novanta giorni, per l’interconnessione dei sistemi acquedottistici minori e per la messa in esercizio, dove necessario, di potabilizzatori in modo da integrare ed aumentare la portata delle acque immesse in rete”.</p>
<p>Gli interventi, in particolare, riguardano il completamento dello schema acquedottistico Perugino-Trasimeno con il raddoppio del tratto di acquedotto tra Civitella Ranieri e il sollevamento Raggio che consentirà di immettere maggiori portate (115 litro al secondo) dall’acquedotto di Montedoglio nel sistema perugino, e un nuovo impianto di potabilizzazione in località Borghetto di Tuoro, in grado di trattare una portata di circa 50 litri al secondo prelevandola dalla condotta irrigua proveniente dalla diga di Montedoglio e l’interconnessione con l’acquedotto del lago Trasimeno. Altri investimenti riguardano acquedotti minori dove gli interventi di soccorso sono pressoché quotidiani ed è necessario cambiare radicalmente il sistema di approvvigionamento. Il piano regionale prevede interventi per l’approvvigionamento idrico dei sistemi Quadro-Casemasce-Torreluca e Pesciano-Montenero da Vasciano, un nuovo collegamento del serbatoio di Lisciano Niccone al serbatoio di Monte Castiglione-La Badia in località Gosparini e il rifacimento dell’adduzione dal serbatoio di Frecco al serbatoio di Farneto Casacastalda.</p>
<p>Altri interventi sono legati alla qualità delle acque, in particolare in alcune aree del Ternano, dove non è ancora stato completato l’acquedotto Scheggino-Pentima. Verrà accelerata la conclusione degli interventi in corso, fra cui la messa in esercizio del potabilizzatore di Citerna, con una maggiore portata di acqua che potrà essere utilizzata per rifornire fin da subito, oltre che l’Alto Tevere, il sistema perugino attraverso la condotta che porta ai serbatoi di Monte Pacciano. La presidente Marini e l’assessore Cecchini ribadiscono l’invito a un “consumo consapevole dell’acqua, bene di tutti che va salvaguardato”. Prosegue intanto la ricognizione dei danni che la prolungata siccità e le elevate temperature hanno causato alle produzioni agricole. “Gli uffici territoriali delle ex Comunità montane sono a disposizione per raccogliere le segnalazioni delle aziende” ricorda l’assessore Cecchini, che ha già avviato tutte le procedure per la richiesta dello stato di calamità in agricoltura.</p>
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		<title>Studenti americani in Umbria per studiare la gestione dell&#8217;ospitalità</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/studenti-americani-in-umbria-per-studiare-la-gestione-dellospitalita/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 May 2017 09:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Sono 17 gli studenti della St.John’S University di New York che partecipano in Umbria alla Spring School sulla gestione dell’ospitalità (Hospitality Management), attività che rientra nell’ambito di un accordo quadro di cooperazione sottoscritto con l’Ateneo di Perugia un anno fa. Ieri sono stati ricevuti, a Palazzo Murena, nella Sala del Dottorato, dal Pro Rettore Fabrizio Figorilliche ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Sono 17 gli studenti della St.John’S University di New York che partecipano in Umbria alla Spring School sulla gestione dell’ospitalità (Hospitality Management), attività che rientra nell’ambito di un accordo quadro di cooperazione sottoscritto con l’Ateneo di Perugia un anno fa. Ieri sono stati ricevuti, a Palazzo Murena, nella Sala del Dottorato, dal Pro Rettore Fabrizio Figorilliche ha dato loro il benvenuto e augurato un proficuo lavoro e soggiorno agli studenti e alle accompagnatrici, le professoresse Annalisa Saccà (docente di lingua e cultura italiana) e Almerinda Forte (Presidente del corso di studi in Hospitality Management). Nel corso della permanenza nella nostra regione visiteranno alcune realtà economiche e culturali oltre ad attività in aula, a Palazzo Bernabei ad Assisi, sede del corso in Economia del turismo.</p>
<p>“Durante il soggiorno in Umbria gli studenti della St.John’S University lavoreranno prevalentemente a Palazzo Bernabei, ad Assisi, ma anche presso alcune delle principali struttura alberghiere e ricettive della nostra regione esaranno poi in visita in altre realtà umbre per approfondire le tematiche della gestione dell’ospitalità  – spiega il professor Loris Nadotti, docente del Dipartimento di Economia dell’Ateneo di Perugia e già visit professornell’Università newyorkese dove tornerà in autunno &#8211; Nel corso delle attività previste gli studenti, 13 iscritti ai corsi di Hospitality Management e 4 a Gestione dei Beni Culturali, visiteranno a Spoleto le opere salvate dal terremoto, alcune cantine e imprese ricettive. Stiamo studiando anche la possibilità di creare un dual degree, cioè un doppio diploma di laurea magistrale in materie economico-gestionali e turistiche tra la nostra Università e la St.John’S”.</p>
<p>Il prossimo 9 giugno il professor Conrado “Bobby” Gempesaw, presidente della St.John’S University sarà a Perugia e incontrerà il Magnifico Rettore Franco Moriconi. La delegazione americana rimarrà in Umbria sino al 21 maggio; il giorno successivo si trasferirà a Roma, sino al 29 maggio.</p>
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