venerdì, 17 settembre 2021 Ultimo aggiornamento il 9 settembre 2021 alle ore 14:27

Psr 2014-2020, assessore Cecchini: Costruiamo insieme competitività e sviluppo in Umbria

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

Per il delegato regionale alle Politiche agricole il nuovo Piano “metterà in atto un sistema di interventi e investimenti a sostegno dello sviluppo e della competitività di tutto il territorio umbro"

 
Psr 2014-2020, assessore Cecchini: Costruiamo insieme competitività e sviluppo in Umbria
 “Il nuovo Programma di sviluppo rurale metterà in atto un sistema di interventi e investimenti a sostegno dello sviluppo e della competitività non solo delle imprese agricole e agroalimentari, ma di tutto il territorio umbro. È questa la scommessa che ci attende nei prossimi sette anni”. Lo ha sottolineato l’assessore regionale all’Agricoltura, Fernanda Cecchini, che stamani nella sede dell’Assessorato regionale ha presieduto un incontro preparatorio del “Psr” 2014-2020, alla quale sono intervenuti rappresentanti degli ordini e categorie professionali (agronomi, ingegneri, architetti, periti agrari e agrotecnici, geometri) operanti in Umbria, della Facoltà di Agraria dell’Università degli studi di Perugia e del Parco tecnologico agroalimentare dell’Umbria.

“È in questa direzione che procede speditamente il nostro lavoro di preparazione, in cui abbiamo voluto coinvolgere una platea ancora maggiore di soggetti che hanno manifestato interesse – ha detto l’assessore –. Grazie alla ‘virtuosità’ con cui abbiamo gestito la programmazione appena conclusa, dimostrando di saper impegnare e spendere le risorse disponibili, per la nuova programmazione – ha rilevato – una piccola regione come l’Umbria può contare su un pacchetto di risorse consistente: 876 milioni di euro. Un risultato molto positivo, poiché abbiamo confermato il precedente finanziamento, aggiudicandoci anche 84 milioni di euro in più”.

“Sono risorse certe – ha aggiunto – che avremo a disposizione per migliorare la competitività delle imprese agricole umbre, per il loro ammodernamento, la ricerca, l’innovazione. Allo stesso tempo ci permetteranno di continuare a rafforzare il sistema di servizi del territorio rurale umbro, anche con la diffusione della banda larga, di garantire posti di lavoro soprattutto per i giovani e l’inclusione sociale. La sfida dei prossimi anni, facendo tesoro della capacità che abbiamo dimostrato di utilizzare meccanismi e procedure della programmazione comunitaria – ha detto ancora – è quella di mettere a frutto al meglio queste risorse per favorire una nuova fase di sviluppo dell’intera regione”.

“La Regione – ha sottolineato a questo riguardo l’assessore – investirà 149 milioni di euro, la quota stabilita del 30 per cento, per cofinanziare il nuovo Programma di sviluppo rurale. C’è, dunque la certezza delle risorse e la voglia di utilizzarle ancora meglio che nel passato; ora sta a noi, sulla base della strategia che abbiamo delineato, costruire insieme il programma che poi declineremo in assi, obiettivi e misure”.

Tre le “eccellenze” che si vogliono conquistare, come ha ricordato il coordinatore dell’Area Agricoltura della Regione Umbria, Ciro Becchetti: agroalimentare, ambientale e sociale. E, grazie alle risorse cospicue ottenute dall’Umbria nel riparto dei fondi per lo sviluppo agricolo, la sfida non sarà impossibile.

Il lavoro preparatorio della nuova programmazione, avviato già dal luglio scorso, va avanti nel rispetto degli adempimenti fissati dalla Commissione Europea. Entro marzo, ha detto Becchetti, dovrà essere portata a termine la Vas, valutazione ambientale strategica, una delle tre valutazioni richieste. Per ottenere l’approvazione del “Psr” regionale dalla Commissione Europea entro l’anno, l’ipotesi di Programma dovrebbe essere presentato dalla fine di aprile (in cui è prevista la stipula dell’accordo di partenariato tra l’Italia e Bruxelles) al massimo entro giugno.

Oggi, intanto, si è chiusa la “fase di ascolto” propedeutica alla redazione del “Psr” che la Regione ha svolto con specifici focus coinvolgendo il partenariato istituzionale, economico e sociale per analizzare i fabbisogni di sviluppo delle aree rurali dell’Umbria. Nel corso dell’incontro, sono stati illustrati contenuti e risultati dell’analisi di contesto, swot analysis e analisi dei fabbisogni realizzate dall’Agenzia Umbria Ricerche, su incarico dell’Assessorato regionale all’Agricoltura.

Il nuovo Programma di sviluppo rurale sarà tra i temi all’ordine del giorno della prossima riunione del “Tavolo Verde”, convocato dall’assessore Fernanda Cecchini per martedì 28 gennaio, e verrà inoltre esaminato in assemblee pubbliche, per proseguire nella partecipazione e nella condivisione della strategia e degli interventi.

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