martedì, 26 marzo 2019 Ultimo aggiornamento il 25 marzo 2019 alle ore 20:04

Black History – Perugia si tinge di nero

Dal 18 al 20 dicembre va in scena al teatro Marco Bicini di Perugia lo spettacolo di Mario Donatone che ripercorre le tappe storiche della musica afro-americana.

 
Black History – Perugia si tinge di nero
Perugia. Si parte dal lontano 1789 con l’ammutinamento del Bounty – primo grande tentativo di bloccare il dilagare dell’inarrestabile “Money Jungle” (che avrebbe inesorabilmente invaso l’intero continente americano) – e si arriva fino al soul degli anni ’60 passando per gli Staple Singers, i Bessie Smith, Billie Holiday, Nina Simone, Arerha Franklin, Ornette Coleman fino a toccare le influenze con la musica bianca che passano da Randy Newman fino ai Procol Harum.

A fare da cornice narrativa all’intenso viaggio ricco di emozioni c’è un vecchio locale demodé – attraverso il quale sono passate le più grandi voci del Jazz mondiale – ormai diretto verso l’inesorabile fallimento. I due personaggi principali sono il vecchio barman proprietario del locale ed un giovane prete entrato per caso nel bar, i quali non fanno altro che discutere riguardo la paternità della grande musica afro-americana: nasce nelle chiese, con il gospel, oppure sulla strada, da dove provengono la stragrande maggioranza degli interpreti di questo genere musicale? La risposta non è chiara ma le parole urlate da tutte le grandi voci della black music sono le stesse e invocano all’unisono un estremo desiderio di libertà.

Sul palco, oltre all’indiscusso protagonista Mario Donatone (tra i più apprezzati pianisti e cantanti di blues e soul in Italia) vi sono la World Spirit Orchesta, orchestra di voci e strumenti nata alla Casa del Jazz di Roma nel 2011, il Trasimeno Gospel Choir e il Varcobianco Ensemble.

Uno spettacolo che unisce teatro e musica, esplosivo e ricco di emozioni e che riesce persino a far breccia nel cuore di Perugia, la città simbolo del Jazz Italiano.

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