martedì, 20 ottobre 2020 Ultimo aggiornamento il 9 ottobre 2020 alle ore 16:14

Quando anche la didattica è a distanza

Il Convitto Nazionale 'Principe di Napoli' di Assisi, diretto dalla professoressa Annalisa Boni, ha attivato tre modalità per la didattica a distanza, a seguito dell'emanazione del decreto del presidente del consiglio dei Ministri del 9 marzo scorso

 
Quando anche la didattica è a distanza
Assisi.  Il medium è il messaggio. Lo affermava McLuhan con riferimento all’identificazione tra mezzo impiegato e contenuto veicolato. Un contenuto che dipende, sempre, dall’emittente e dal destinatario, dal contesto comunicativo e dal canale con cui viene trasmesso. E se il medium coincidesse con lo spazio digitale? Uno spazio, questo, che per l’erede mortale di McLuhan, De Kerckhove, è il nuovo spazio, quello ‘che si occupa attraverso qualunque schermo’, quello ‘che si gestisce con le dita’ e che è ‘intimamente connesso con la nostra mente’. E con i nostri processi cognitivi, di insegnamento e di apprendimento. Nella rete il contesto del face-to-face si perde in assenza di misure d’intervallo, di movimenti e di fisionomie: online non si devono gestire la prossimità e la distanza. Il web si fonda, infatti, su immediatezza, velocità, simultaneità di informazione e trasparenza del mezzo impiegato. E sulla comunicazione tra autori e lettori di ipertesti elettronici, come voleva Bolter: ‘leggendo un episodio, il lettore può avere la possibilità di guardare, attraverso il testo, il mondo immaginato dall’autore’.

Su questo, anche su questo, si basa la didattica a distanza, attivata in tutte le scuole d’Italia a seguito dell’emanazione del decreto del presidente del consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020, recante misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Tale normativa resterà in vigore, salvo proroghe o emendamenti, fino al 3 aprile prossimo. Le indicazioni ministeriali stabiliscono, dunque, che per la durata complessiva della sospensione delle attività didattiche, le scuole adottino la didattica a distanza, al fine di garantire agli studenti il diritto allo studio.

Fermo restando che l’interazione in presenza resta sempre il miglior modo per assicurare il successo formativo, in questa situazione di emergenza, anche il Convitto Nazionale ‘Principe di Napoli’ di Assisi, diretto dalla professoressa Annalisa Boni, ha accolto la nuova sfida e, a seguito di vari corsi di formazione erogati ai propri docenti, ha provveduto a fornire a insegnanti e allievi tutti gli strumenti necessari per poter proseguire con gli insegnamenti curricolari e per interagire in modalità online con gli studenti. Questo al fine di garantire il perdurare dello spirito di comunità e appartenenza che caratterizza ogni scuola, facendo sentire la vicinanza dei docenti e dei compagni e riducendo al minimo l’impatto sulla preparazione.

Diverse, le modalità adottate dai docenti sulla base delle differenti esigenze delle tre scuole annesse al Convitto assisano. La prima modalità riguarda il caricamento delle lezioni in formato digitale nel registro elettronico, sotto forma di dispense, slides, collegamenti alle piattaforme digitali dei libri di testo adottati, semplici fogli di testo o materiale multimediale – immagini, mappe concettuali e interattive, video – come avviene secondo il modello di ‘classe rovesciata’. Il registro elettronico, dunque, può rappresentare ancora una piattaforma privilegiata per dare e ricevere istruzioni su come usare il medium digitale, per le circolari scuola-famiglia, per le informazioni condivise nella sezione ‘bacheca’ e per le funzioni dell’agenda, quale strumento indispensabile per le comunicazioni tra docenti e allievi. Questi ultimi possono, in modo agevole, scaricare il materiale didattico e caricare, a loro volta, gli esercizi svolti.

Le altre modalità concernono l’utilizzo di una piattaforma gratuita rivolta a tutte le scuole italiane. Le scuole annesse al Convitto di Assisi avevano già fatto esperienza di questo prezioso strumento per garantire il diritto allo studio a ragazzi e bambini che, per motivi di salute, non potevano entrare fisicamente nelle aule. Accedendo ad una delle app di questa piattaforma, ogni docente può organizzare una video-lezione con i propri studenti ed interagire ‘in presenza’ – in modalità sincrona – o registrare.

Un’altra applicazione della stessa piattaforma permette la creazione di una classe virtuale, che può essere realizzata per ogni classe reale e per ciascun corso o disciplina. L’interfaccia principale di questa applicazione funziona esattamente come la bacheca dei social-network: si annotano in bacheca gli obiettivi della lezione, le indicazioni per lo svolgimento dei compiti e delle esercitazioni, e le varie comunicazioni rivolte alla classe, mentre le lezioni a distanza vengono inserite in un’altra sezione.

Particolare attenzione è rivolta agli alunni con Bisogni Educativi Speciali: nonostante le numerose difficoltà, i docenti di sostegno e/o potenziamento riescono ad intessere un rapporto quotidiano con gli studenti, un rapporto fatto di telefonate, messaggi Whatsapp e di tutto ciò che permette di mantenere il legame speciale che si viene a instaurare tra docente di sostegno e allievo disabile. La cura della didattica per questi bambini e ragazzi, inoltre, viene effettuata mediante la stretta interazione con i docenti di classe.

Per i più piccoli ogni strumento comunicativo viene utilizzato per garantire la vicinanza della scuola e dei propri docenti, mantenendo il più possibile intatto lo spirito di comunità: con messaggi audio e video le maestre riescono a stare vicino a ciascuna bambina e a ciascun bambino. Importantissima, in questa fase, è la presenza dei genitori nei momenti di scambio interattivo e in quelli di produzione dei materiali richiesti dai docenti: la scuola si affida al loro senso di responsabilità genitoriale perché tutti gli sforzi che il Convitto assisano sta mettendo in campo diano esiti positivi.

Insomma, è cambiata la modalità di interazione, e, in parte, sono cambiate anche le metodologie didattiche, ma sicuramente non il metodo di studio, anche se ‘il medium è il messaggio’, come sosteneva McLuhan. Lo sanno bene i circa 900 studenti del Convitto Nazionale di Assisi, che hanno ora accesso, come i loro docenti, alla piattaforma virtuale e alla didattica a distanza, e che fanno esperienza della rete come un diverso modo di fare e stare a scuola e come un momento di confronto con ‘il nuovo spazio’, quello digitale che si occupa attraverso lo schermo. ‘Uno spazio connesso con la nostra mente’ e col nostro desiderio di apprendere e di interagire, anche così.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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