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	<title>Perugia Online &#187; musica</title>
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		<title>Salvatore Accardo, Uto Ughi, Francesco Baccini e Nada i primi nomi del Festival Internazionale Green Music 2022 </title>
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		<pubDate>Fri, 13 May 2022 15:53:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Ubaldi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[green music festival]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>La già vasta offerta artistica umbra per l’estate 2022 si amplierà con i nomi di primo livello ospiti del Festival Internazionale Green Music. Tra questi: Salvatore Accardo, Uto Ughi, Francesco Baccini, Nada e tanti altri. Il Festival Internazionale Green Music, considerato tra i più importanti d’Europa anche per estensione geografica, si terrà in 40 Comuni ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[La già vasta offerta artistica umbra per l’estate 2022 si amplierà con i nomi di primo livello ospiti del Festival Internazionale Green Music. Tra questi: Salvatore Accardo, Uto Ughi, Francesco Baccini, Nada e tanti altri.</p>
<div>
<div>Il Festival Internazionale Green Music, considerato tra i più importanti d’Europa anche per estensione geografica, si terrà in 40 Comuni dell’Umbria facenti parte del GAL Trasimeno Orvietano e del GAL Valle Umbra e Sibillini.</div>
<div></div>
<div>Il grande flusso di pubblico che ha accompagnato le prime cinque edizioni del Festival sarà accolto nei teatri di paglia, negli auditorium immersi nei boschi o vicini a delle cascate, avvolti dallo sgargiante verde dell’Umbria. Tante altre sorprese sono in serbo per gli interessati.
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		<title>Quando l’arte scende in strada</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2021 21:05:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Martina Pazzi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[arte in strada]]></category>
		<category><![CDATA[Confraternita del Sopramuro]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> ‘Non v’è arte là dove non v’è stile’. Oscar Wilde ne era un convinto assertore. E lo stile può esservi anche in strada. Quando l’arte scende in strada, infatti, si esprime con le tecniche più disparate nel cuore di diversi luoghi pubblici. E allora le strade, i vicoli, le piazze divengono il locus amoenus per eccellenza. ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> ‘Non v’è arte là dove non v’è stile’. Oscar Wilde ne era un convinto assertore. E lo stile può esservi anche in strada. Quando l’arte scende in strada, infatti, si esprime con le tecniche più disparate nel cuore di diversi luoghi pubblici. E allora le strade, i vicoli, le piazze divengono il <em>locus amoenus</em> per eccellenza. Il luogo in cui si manifesta un itinerario non canonico dell’arte, ma non per questo marginale.</p>
<p>Sulle tracce di questo modo di intendere l’arte si colloca ‘Perugia Art Festival’, la prima edizione della kermesse che animerà scalette, terrazze, vicoli e piazze del centro storico di Perugia dal 7 al 10 agosto prossimi. Con un fitto cartellone che comprende un ventaglio di modalità espressive artistiche, tra arte in strada, pittura, teatro, musica, street art, mostre d’arte, poesia, scultura ed esibizioni di Madonnari. Degne di nota, tra gli altri eventi che saranno proposti, la mostra ‘Ramadori. Suggestioni visive’, inaugurata lo scorso 29 luglio e aperta al pubblico sino al prossimo 13 agosto nella suggestiva cornice della chiesa della Misericordia, in via Oberdan; e la personale di Lorenzo Fonda all’interno del chiostro di San Lorenzo.</p>
<p>‘Il nostro intento – afferma Alessandro Granieri, priore della Confraternita del Sopramuro, che ha promosso l’evento in collaborazione con altre associazioni del centro storico perugino e con il patrocinio delle istituzioni locali – è di portare l’arte in strada: un concetto, questo, ben diverso dall’accezione comune di ‘arte di strada’. L’arte penetra, così, nei vicoli, nelle strade, nelle vie, nelle piazze del centro storico di Perugia, e si arrampica su balconi e scalette, per essere poi diffusa e toccare le corde della sensibilità dei passanti. Una manifestazione unica nel suo genere, che si nutre della partecipazione attiva di molti artisti provenienti sia dall’Umbria che dal resto d’Italia, artisti che hanno scelto, per esibirsi, il nostro meraviglioso centro storico. Un aspetto significativo, questo – prosegue Granieri -, in quanto testimonia il cambiamento già in atto in città: fattiva è stata, infatti, la collaborazione tra tutte le associazioni del centro storico (commercianti, artigiani, borghi, residenti), volta alla valorizzazione del paesaggio del capoluogo umbro e all’oggettivazione del concetto di ‘fare rete’. Il centro, d’altronde, è come un paese, un paese in cui si può assistere a spettacoli itineranti, magari sulle scalinate della sala della Vaccara o ammirando gli scorci di via della Viola, o ancora prendendo parte alla serata conviviale della notte di San Lorenzo, senza che la città venga in alcun modo ‘deturpata’ con l’allestimento di strutture. Tutto questo – conclude Granieri – renderà Perugia una città ancor più appetibile per i residenti e per i turisti, valorizzando ancora di più la sua vocazione di città d’arte’.</p>
<p>Durante la conferenza stampa di presentazione del progetto, il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, e gli assessori Pastorelli, Varasano, Giottoli e Merli, insieme all’assessore regionale allo Sviluppo economico Fioroni, hanno espresso apprezzamenti circa lo spirito di collaborazione di cui si nutre il Perugia Art Festival.</p>
<p>Tra gli eventi in programma, si segnalano esibizioni di Street Art e Madonnari, il 7 agosto in piazza IV novembre, la seconda edizione dell’estemporanea di pittura ‘Città di Perugia’, quest’anno dedicata a Giuseppe Fioroni, amico della Confraternita del Sopramuro (7-8 agosto), l’anteprima dei Vinarelli (il 9 agosto alle 17.30), la Piazza delle ceramiche in piazza Matteotti, I grani antichi di Bettona in piazza Italia e, tutti i giorni alle 16.00, in via Volte della Pace, gli eventi di ‘La via del Medioevo’.</p>
<p>Spazio alla pittura, nella cornice del centro storico perugino, con mostre personali di artisti del calibro di Lorenzo Fonda (Chiostro di San Lorenzo, dal 7 al 30 agosto), Fausto Minestrini, Paolo Ballerani (ex Borsa Merci, via Mazzini 4/11 agosto), Virina (Chiesa del Collandone, Corso Vannucci, 4-14 agosto), Mauro Versiglioni (Corso Vannucci, 1/15 agosto), Ferruccio Ramadori (Chiesa della Misericordia, 29 luglio-13 agosto), Pablo Ramirez Arnol (Loggia dei Lanari, 7/10 agosto), Massimo Riccò e la mostra in ricordo di un altro amico della Confraternita, Raffaele Tarpani.</p>
<p>Ma la pittura non è l’unica arte portata ‘in strada’: il cartellone di Perugia Art Festival prevede, infatti, anche Percorsi di poesia, nell’alveo della collaborazione con il gruppo letterario “WOMEN @ WORK”, oltre a spettacoli musicali ‘irradiati’ dai balconi, dai vicoletti e dalle scalinate del centro storico.</p>
<p>Come dimenticare, poi, Dante? Il 10 agosto alle 19.30 Mariangela D’Abbraccio sarà protagonista di ‘Dante, Borges e il Tango di Piazzolla’; mentre il 9 agosto alle 20.00 Maria Anna Stella sarà interprete, nel chiostro di S. Lorenzo, di ‘Terrae motus/motus animae’. Sempre il 9 agosto, a partire dalle 22.00, piazza IV novembre si animerà con i ‘Disegni sulla sabbia’ di Gabriella Compagnone, accompagnati dalle note di Antonio Ballarano Live Band. Si segnalano anche i numerosi spettacoli itineranti curati e promossi dal Teatro Stabile dell’Umbria.</p>
<p>Il tradizionale Rally dell’Umbria 2021, inoltre, nella giornata inaugurale del 7 agosto, a partire dalle 8.00, in piazza Matteotti, partecipa al Perugia Art Festival, in collaborazione con il Moto Club dell’Umbria.</p>
<p>E, poi, ancora percorsi guidati in città in collaborazione con le Guide Umbre e con altre associazioni perugine, iniziative promosse dall’associazione Avanti Tutta, eventi musicali e danza, nonché la cena in piazza di martedì 10 agosto, organizzata dai promotori della kermesse in collaborazione con i ristoratori del centro storico, cena che si terrà la notte di S. Lorenzo ai giardini Carducci. In pieno centro storico. Perché se ‘non v’è arte là dove non v’è stile’, l’una e l’altro possono essere cercati (e trovati, per giunta assaporati) nel cuore del centro storico del capoluogo umbro.</p>
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		<title>‘Il girotondo delle Muse’</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2021 13:03:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Martina Pazzi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Adriana Cardelli]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[CulturainUmbria Cultural events]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Mencarelli]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> «Afferma un antico detto: le Muse fanno il girotondo. Poiché ogni Musa aveva un proprio nome, una propria immagine, propri strumenti e una propria arte, i greci vedevano immancabilmente nell’arte, appunto, un girotondo, un insieme di aspetti differenti, reciprocamente necessari all’attività artistica». Lo sosteneva, Jurij Michajlovič Lotman, in un’opera intitolata Il girotondo delle Muse. Saggi sulla ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> «Afferma un antico detto: le Muse fanno il girotondo. Poiché ogni Musa aveva un proprio nome, una propria immagine, propri strumenti e una propria arte, i greci vedevano immancabilmente nell’arte, appunto, un girotondo, un insieme di aspetti differenti, reciprocamente necessari all’attività artistica». Lo sosteneva, Jurij Michajlovič Lotman, in un’opera intitolata <em>Il girotondo delle Muse. Saggi sulla semiotica delle arti e della rappresentazione</em>. Lo sosteneva, il semiologo russo, approntando un discorso intorno all’artisticità dei testi e proponendo la tesi secondo la quale le arti si richiamano vicendevolmente.</p>
<p>Circoscrivendo l’ambito alla ‘semiotica della cultura’, elaborata da Jurij Michajlovič Lotman e da Boris Andreevič Uspenskij, la cultura può essere, infatti, interpretata come «un sistema di segni organizzato in un certo modo. Proprio il momento dell’organizzazione che si manifesta come una somma di regole, di restrizioni imposte al sistema, è il connotato che definisce la cultura (&#8230;). La cultura, tuttavia, non solo si manifesta e si struttura tramite una pluralità di sistemi semiotici fra loro comunicanti, ma anche attraverso l’insieme dei messaggi che si sono storicamente realizzati in queste lingue, cioè i testi: tradurre un certo settore della realtà in una delle lingue della cultura, trasformandolo in un testo, cioè in un’informazione codificata in un certo modo, introdurre questa informazione nella memoria collettiva: ecco la sfera dell’attività culturale quotidiana» (Zaganelli 2008, p. 119).</p>
<p>E di ‘girotondo delle Muse’ si può, senz’altro, parlare con riferimento alle varie forme di testualità e agli eventi culturali promossi da una neonata associazione culturale no profit umbra, <em>Cultura in Umbria:</em> <em>cultural events</em>, istituita il 1^ maggio scorso nella nostra regione.</p>
<p>Nata da un’idea di Adriana Cardelli, docente di <em>Lingua e cultura inglese</em> al Liceo Classico e Musicale ‘Annibale Mariotti’ di Perugia, e di Barbara Caini e Loredana Vici, l’associazione <em>Cultura in Umbria: cultural events </em>intende promuovere eventi culturali <em>tout-court</em>: mostre fotografiche e pittoriche, presentazione di libri, rappresentazioni teatrali e musicali, incontri letterari e artistici, tutti rigorosamente bilingui, in lingua italiana e in lingua inglese.</p>
<p>«Il bilinguismo – ha precisato l’ideatrice del progetto, Adriana Cardelli – è una peculiarità della nostra associazione: l’incipit dei nostri eventi culturali è in italiano, ma il <em>follow-up</em> è in inglese. L’idea di fondare questa associazione culturale no profit si è originata dal desiderio di ‘fare rete’, ovvero di intessere una rete di interventi, in cui, sulla base di un proficuo confronto, ci sia una differenziazione di tipologie di cultura, in dialogo tra loro. L’aspetto che più valorizzeremo nel corso delle nostre serate a tema e delle nostre serate-dibattito – ha proseguito la docente di <em>Lingua e cultura inglese</em> – sarà un discorso culturale e interculturale tra arte, letteratura, pittura, dialogo e possibilità di collaborazione con case editrici umbre, e, perché no, un confronto anche aperto al nutrizionismo. Intendiamo, dunque, valorizzare la ricerca culturale ad ampio spettro e la nostra particolare velleità di bellezza, e siamo pronti ad accogliere proposte e riscontri anche da parte dei partecipanti».</p>
<p>L’evento inaugurale della neonata associazione <em>Cultura in Umbria: cultural events</em> si è tenuto, lo scorso 4 giugno, nella suggestiva cornice della Tenuta Gradassi di Montalcino, in località S. Feliciano, e ha registrato la partecipazione di numerosi ospiti, accorsi da tutta la regione per assistere all’esibizione del baritono Matteo Mencarelli.</p>
<p>Matteo Mencarelli, classe 1998, si è diplomato al Liceo Classico e Musicale ‘Annibale Mariotti’ di Perugia nel 2017 ed è ora studente del Corso accademico di secondo livello al Conservatorio di Musica ‘Francesco Morlacchi’ di Perugia, dove si è laureato in <em>Canto lirico</em> con il massimo dei voti e la menzione d’onore. Attualmente, sotto la guida del M. Maria Grazia Pittavini, segue corsi di perfezionamento in <em>Canto lirico</em> con il M. Donatella Debolini e con lo stesso M. Maria Grazia Pittavini. Vincitore di diversi, prestigiosi concorsi nazionali – come, ad esempio, <em>San Vigilio… in canto</em> nella categoria <em>Canto lirico</em> a Roma nel 2016 e <em>Perusia Harmonica</em>, sempre nella sezione <em>Canto lirico</em>, a Perugia nel 2020 – e regionali in <em>Musica pop</em>, è stato, tra le altre cose, finalista del concorso Premio San Carlo al teatro San Carlo di Napoli, membro di tre recite de <em>La Cenerentola</em> di Gioachino Rossini come artista di coro al teatro delle Muse di Ancona sotto la direzione del M. Mirca Rosciani, e partecipante al concerto inaugurale del Festival dei Due Mondi di Spoleto diretto dal M. Carlo Palleschi. Ha preso, inoltre, parte a numerosi concerti di <em>Canto lirico</em> e <em>Musica da Camera</em> in Italia e all’estero.</p>
<p>Già allievo di Adriana Cardelli al Liceo Classico e Musicale ‘Annibale Mariotti’ di Perugia e baritono d’eccezione, Matteo Mencarelli si è esibito, il 4 giugno scorso, proprio in occasione dell’evento inaugurale – rigorosamente e squisitamente in musica – dell’associazione fondata dalla sua insegnante di <em>Lingua e cultura inglese</em>, deliziando gli ospiti con un repertorio misto fra canto pop e musica lirica (da Sinatra a Bocelli, sino a Cohen), e mostrando doti canore, interpretative e di estensione vocalica, oltre che un timbro grave e robusto, intermedio tra quello del tenore e quello del basso. Ma il baritono ha mostrato anche propensione al dialogo tra le arti e tra le Muse, secondo lo spirito della neonata associazione.</p>
<p>Neonata associazione, che, nell’alveo di quel ‘bosco didattico’ che è il Fuseum di Monte Malbe, intende promuovere, in una tre-giorni (il 25, il 26 e il 27 giugno prossimi), la propria velleità di bellezza: si tratta, stavolta, di una mostra di tre artisti di gioielli, Fausto Censi, con Archeogioielli, Chiara Musio, con gioielli Etnici, e la stessa Adriana Cardelli, con gioielli moderni (la docente terrà, il 25 giugno, anche una conferenza sul tema ‘Storia del gioiello dall’antichità ai giorni nostri’ con follow-up in inglese e interazione con i presenti; nella serata di sabato è prevista una cena in inglese, con lezione e conversazione sia ad un livello base che avanzato: è necessario prenotarsi inviando una mail a culturainumbria.virgilio.it).</p>
<p>Un girotondo delle Muse, dunque. E anche un dialogo con quelli che Friedrich Nietzsche era solito definire ‘gli orafi della parola’.</p>
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		<title>Todi Fiorita 2019: Al via la XII edizione della tradizionale Mostra Mercato del florovivaismo specializzato</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/todi-fiorita-2019-al-via-la-xii-edizione-della-tradizionale-mostra-mercato-del-florovivaismo-specializzato/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Apr 2019 21:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Todi Fiorita]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Puntuale come ogni anno Todi torna a vestirsi di petali, suggestioni floreali e profumi primaverili con “Todi Fiorita”, la mostra di florovivaismo specializzato e cultura dei giardini organizzata dall’Associazione Verdetodi, con il contributo e il sostegno del Comune di Todi, giunta ormai alla sua XII edizione, che animerà la città di Jacopone dal 17 al 19 Maggio.  Il tema ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Todi. </span>Puntuale come ogni anno Todi torna a vestirsi di petali, suggestioni floreali e profumi primaverili con <b>“Todi Fiorita”</b>, <b>la mostra di florovivaismo specializzato e cultura dei giardini </b>organizzata dall’Associazione Verdetodi, con il contributo e il sostegno del Comune di Todi, giunta ormai alla sua XII edizione, che animerà la città di Jacopone dal <b>17 al 19 Maggio.<span class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-Apple-converted-space"> </span></b></p>
<p class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-p3"><span class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-s1"><b>Il tema della XII edizione</b></span></p>
<p class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-p4"><span class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-s1">Quest’anno al centro della manifestazione umbra, che da <b>sempre è impegnata sul fronte sostenibilità, ci sarà l’economia circolare</b>. Obiettivo degli organizzatori è quello di <b>sensibilizzare e avvicinare il pubblico ai temi dell’innovazione e del riciclo</b>, presentando casi virtuosi legati alla circolarità economica e alla rigenerazione ambientale nel corso di un <b>panel </b>di speaker che si svolgerà nella mattinata di sabato. Tra gli altri interverranno, <b>Dino Di Cicco</b>, Presidente della prima Associazione Internazionale dei <b>Waste Manager</b> che approfondisce i temi di sviluppo eco-sostenibile e della green economy e <b>Alessandra De Santis,</b> coordinatrice dell’<b>Atlante di economia circolare</b>, il primo atlante che raccoglie le migliori esperienze di economia circolare in Italia.<span class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-p4"><span class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-s1">Non mancheranno neanche esempi umbri di circular economy. Saranno presenti</span></p>
<p class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-p4"><span class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-s1">i responsabili dell’azienda <b>Basalti Orvieto, </b>artefici di un processo di circolarità naturale, che parte dall&#8217;estrazione di materiale naturale, fino alla rigenerazione dell&#8217;ambiente attraverso azioni di bioingegneria agraria e <b>Dino Mengucci</b>, fondatore di <b>Panta Rei,</b> cooperativa di <b>Passignano sul Trasimeno</b>, operante nel campo della bioedilizia e della formazione, attività che ha portato l’associazione a vincere il concorso “Storie di economia circolare”.</span></p>
<p class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-p4"><span class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-s1">Nell’ottica della partecipazione gli studenti delle scuole secondarie di Todi e Orvieto prenderanno parte al premio “<b>Fioriscono le idee: spunti e progetti legati all’economia circolare”</b>, in cui saranno invitati a produrre un elaborato intorno al tema della circolarità economica. La premiazione dei vincitori avrà luogo al termine dei panel di sabato 18.</span></p>
<p class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-p4"><span class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-s1"><b>La mostra mercato<span class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-Apple-converted-space"> </span></b></span></p>
<p class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-p4"><span class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-s1">Da venerdì 17 a domenica 19 la suggestiva Piazza del Popolo ospiterà oltre <b>50 espositori provenienti da tutto lo stivale, altamente selezionati, in cui trovare il meglio del florovivaismo.</b> Un amplissimo catalogo di piante naturali, tillandsie, specie tropicali, rarissimi iris, bonsai, varietà di rose antiche, insieme a soluzioni di arredo, accessori per il giardino, artigianato e molto altro.</span></p>
<p class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-p4"><span class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-s1"><b>I laboratori in cui sporcarsi le mani</b></span></p>
<p class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-p3"><span class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-s1">Un’edizione all’insegna del rinnovamento, che mira sempre di più al coinvolgimento del pubblico. A partire dal nuovo blog “<b>Verde Inchiostro</b>”, che online anticipa temi ed argomenti della kermesse.<span class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-p4"><span class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-s1">Ma non solo, anche tanti <b>laboratori green</b> <b>pensati per ogni fascia d’età, </b>che<b> </b>da sabato 18 porteranno grandi e piccini a sporcarsi le mani.</span></p>
<p class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-p4"><span class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-s1">Si parte con il workshop tenuto da Sara Primieri “<b>Intrecci floreali: ghirlande e coroncine di fiori fai te”</b>, l’indomani si prosegue con “<b>Viaggio olfattivo tra innovazione e tradizione”</b> a cura di Magda Montanucci. Nella stessa giornata per i più piccoli il <b>“Laboratorio di educazione ambientale” </b>di Antonella Zanotti.</span></p>
<p class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-p4"><span class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-s1"><b>Arte, musica, moda e intrattenimento</b></span></p>
<p class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-p4"><span class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-s1">Venerdì 17 maggio, si inaugura, presso il Caffè del Teatro Comunale, la <b>mostra d’arte “Todi, Arte e Solidarietà”</b>, mostra collettiva dei pittori Giampiero Petruccioli, Giancarlo Biagini, Donatella Regi Canali e Antonella Padovani. In contemporanea, avrà inizio la seconda edizione del concorso grafico, pittorico e fotografico <b>“Immagina TodiFiorita”</b> organizzato da ETAB di Todi. Un’iniziativa di promozione culturale e artistica che vuole contribuire alla valorizzazione della città e dei talenti che la vivificano.</span></p>
<p class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-p4"><span class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-s1">Spazio all’arte anche con l’estemporanea di pittura “<b>Quando i fiori diventano opera d’arte”</b>, che vedrà gli studenti della Scuola Media Cocchi nelle vesti di pittori <i>en plein air </i>dislocati per le vie e piazze della città, impegnati a realizzare dipinti con protagonisti gli scorci ed in panorami di Todi Fiorita.<span class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-p4"><span class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-s1">Non mancherà l’<b>intrattenimento musicale con Federico Codini Trio</b>, Concerto “At the Movies”, con musiche di Mancini, Bernestein, Bergman, Williams.</span></p>
<p class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-p4"><span class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-s1">Si chiuderà domenica 19 con la moda, anch’essa in chiave sostenibile. Le allieve<b> dell’Ipsia Moda di Todi,</b> presenteranno la sfilata <b>“RigArt”</b>, che trasformerà la Scalinata del Duomo in una passerella dove sfileranno abiti realizzati con materiali di recupero.</span></p>
<p class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-p4"><span class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-s1"><b>Todi da città più vivibile a città più instagrammabile<span class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-Apple-converted-space"> </span></b></span></p>
<p class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-p4"><span class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-s1">Come ogni anno <b>superbe scenografie floreali </b>andranno ad impreziosire gli storici palazzi, le piazze, i suggestivi vicoli e i monumenti della cittadina umbra, che per l’occasione si trasformerà in un giardino a cielo aperto, <i>Instagram-friendly.</i><span class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-p3"><span class="m_-8230029176300076087m_7484635404159398868gmail-s1">Tre giorni all’insegna della natura e della bellezza, per gli appassionati del settore e non solo, ma anche un momento per riflettere sulle sorti del nostro pianeta.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/todi-fiorita-2019-al-via-la-xii-edizione-della-tradizionale-mostra-mercato-del-florovivaismo-specializzato/">Todi Fiorita 2019: Al via la XII edizione della tradizionale Mostra Mercato del florovivaismo specializzato</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>Black History – Perugia si tinge di nero</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Dec 2018 15:34:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Pasquinelli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[donatone]]></category>
		<category><![CDATA[Jazz]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Si parte dal lontano 1789 con l’ammutinamento del Bounty – primo grande tentativo di bloccare il dilagare dell’inarrestabile “Money Jungle” (che avrebbe inesorabilmente invaso l’intero continente americano) – e si arriva fino al soul degli anni ’60 passando per gli Staple Singers, i Bessie Smith, Billie Holiday, Nina Simone, Arerha Franklin, Ornette Coleman fino a toccare le influenze con la ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/black-history-perugia-si-tinge-di-nero/">Black History – Perugia si tinge di nero</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Si parte dal lontano 1789 con l’ammutinamento del Bounty – primo grande tentativo di bloccare il dilagare dell’inarrestabile “<em><a href="https://www.youtube.com/watch?v=6CuMgLM558s">Money Jungle</a></em>” (che avrebbe inesorabilmente invaso l’intero continente americano) – e si arriva fino al <em>soul</em> degli anni ’60 passando per gli <b><i>Staple Singers</i></b>, i <b><i>Bessie Smith, Billie Holiday, Nina Simone, Arerha Franklin, Ornette Coleman</i></b> fino a toccare le influenze con la musica bianca che passano da <b><i>Randy Newman </i></b>fino ai <b><i>Procol Harum</i></b>.</p>
<div class="single-content">
<div class="single-entry-summary">
<p>A fare da cornice narrativa all’intenso viaggio ricco di emozioni c’è un vecchio locale demodé – attraverso il quale sono passate le più grandi voci del Jazz mondiale – ormai diretto verso l’inesorabile fallimento. I due personaggi principali sono il vecchio barman proprietario del locale ed un giovane prete entrato per caso nel bar, i quali non fanno altro che discutere riguardo la paternità della grande musica afro-americana: nasce nelle chiese, con il <em>gospel</em>, oppure sulla strada, da dove provengono la stragrande maggioranza degli interpreti di questo genere musicale? La risposta non è chiara ma le parole urlate da tutte le grandi voci della <em>black music</em> sono le stesse e invocano all’unisono un estremo desiderio di libertà.</p>
<p>Sul palco, oltre all’indiscusso protagonista <strong>Mario Donatone</strong> (tra i più apprezzati pianisti e cantanti di <em>blues</em> e <em>soul</em> in Italia) vi sono la <em><b>World Spirit Orchesta</b></em>, orchestra di voci e strumenti nata alla Casa del Jazz di Roma nel 2011, il <em><b>Trasimeno Gospel Choir</b></em> e il <em><b>Varcobianco Ensemble</b></em>.</p>
<p>Uno spettacolo che unisce teatro e musica, esplosivo e ricco di emozioni e che riesce persino a far breccia nel cuore di Perugia, la città simbolo del Jazz Italiano.</p>
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		<title>Il fenomeno &#8220;hating&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Mar 2017 14:06:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Manfredi Barbarossa]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[hating]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> In campo discografico, come in qualsiasi campo artistico, vi è un classico fenomeno a cui qualsiasi artista, o aspirante tale, si deve abituare: la critica. Quello di critica non è un concetto negativo, anzi si può definire uno dei capisaldi della crescita professionale e stilistica degli artisti. Tuttavia si deve analizzare fin dove questa si ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> In campo discografico, come in qualsiasi campo artistico, vi è un classico fenomeno a cui qualsiasi artista, o aspirante tale, si deve abituare: la critica. Quello di critica non è un concetto negativo, anzi si può definire uno dei capisaldi della crescita professionale e stilistica degli artisti. Tuttavia si deve analizzare fin dove questa si può spingere, l’event horizon tra analisi finalizzata al miglioramento e la semplice invidia. Negli ultimi anni questa tendenza ha preso il sopravvento, spesso generando una caccia alle streghe nei confronti di alcuni artisti che avevano conosciuto il successo mainstream.</p>
<p>Delle domande sorgono spontanee: fin dove è la colpa del pubblico? Gli artisti hanno qualche responsabilità? Nel corso degli anni abbiamo saputo apprezzare artisti che hanno avuto successo di vendite e sono stati universalmente riconosciuti da tutti i tipi di pubblico. Nell’ultimo periodo, invece, a causa di vari fattori (quali il proliferare dei social, la facilità di approccio al mondo discografico e il livello sempre più mediocre delle competenze), abbiamo assistito al boom di artisti (e DJ) oggettivamente scarsi, con proposte musicali ai limiti della presa in giro, spesso pubblicizzati come veri e propri geni, che hanno definito hater chiunque muovesse una qualsiasi critica, anche in buona fede.</p>
<p>Tutto ciò, come sempre, ha portato anche all’esagerazione, con accuse ed insulti a titolo personale, assolutamente da censurare. Questa tipologia di artisti ha continuato a proporre contenuti mediocri, parte del pubblico ha continuato a disapprovare, creando un circolo vizioso senza uscita e rafforzando, paradossalmente, la posizione dei primi. La guerra a colpi di like e dislike non avrà fine, almeno fino a quando, da una parte, non si ricomincerà ad offrire proposte di qualità e, dall’altra, non si terrà finalmente un comportamento maturo. Si devono riportare i contenuti artistici al centro dell’attenzione, ragionare sulle fondamenta dell’arte musicale, che sia leggera o classica, essere più coraggiosi nelle proposte discografiche e stimolare il pubblico nell’accompagnare l’artista nel suo percorso di crescita professionale. Solo con un valido confronto tra le parti e più umiltà da parte di tutti si potrà consentire il definitivo salto di qualità che l’era del Web 2.0 ci sta offrendo, uscendo dalla comfort zone dell’eterna battaglia tra pubblico e musicisti, cercando di rivedere le posizioni, al momento degne delle peggiori guerre di trincea. Ma visto il modo in cui questo confronto si sta evolvendo, si può tentare di azzardare un piccolo pronostico su quando finalmente si potrà superare questo conflitto: mai.</p>
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		<title>Caro Jack&#8230; addio!</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2017 12:59:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Kartomatic]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pillole di tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[analogico]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;addio al jack audio da 3,5mm sembra essere definitivo. USB Implementers Forum ha pubblicato le specifiche tecniche per la trasmissione dei segnali audio digitali tramite la porta USB Type-C. Si tratta di un&#8217;importante novità, anche se alcuni produttori come Apple, Motorola e LeEco hanno già abbandonato il jack da 3,5 millimetri per soluzioni digitali. Andiamo ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/caro-jack-addio/">Caro Jack&#8230; addio!</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[L&#8217;addio al jack audio da 3,5mm sembra essere definitivo. USB Implementers Forum ha pubblicato le specifiche tecniche per la trasmissione dei segnali audio digitali tramite la porta USB Type-C. Si tratta di un&#8217;importante novità, anche se alcuni produttori come Apple, Motorola e LeEco hanno già abbandonato il jack da 3,5 millimetri per soluzioni digitali.</p>
<p>Andiamo a scoprire più in dettaglio quale sarà il futuro di USB Type-C e del classico jack audio che, per il momento, sembra avere i giorni contati. L&#8217;USB Implementers Forum ha ufficializzato lo standard Audio Device Class 3.0, che permette la trasmissione audio su collegamenti USB Type-C. Questo nuovo standard verrà implementato all&#8217;interno dei futuri smartphone e tablet con l&#8217;utilizzo di MPU (Multi-function Processing Unit), chip che permette la sincronizzazione audio, conversione digitale-analogica, cancellazione del rumore e molto altro ancora. In termini tecnici, grazie ai due pin del bus secondario del connettore USB Type-C è possibile trasferire sia il segnale audio digitale che analogico.</p>
<p>Se da un lato Intel aveva già recentemente elencato un&#8217;ampia gamma di vantaggi derivanti dall&#8217;audio su USB Type-C, adesso l&#8217;accordo dell&#8217;USB Implementers Forum rappresenta un cambiamento &#8220;epocale&#8221;. Così facendo, l&#8217;architettura interna dei dispositivi viene semplificata eliminando i componenti analogici e convertitori DAC. Rispetto al jack da 3,5mm, il supporto audio attraverso USB Type-C permette di ottenere anche consumi simili, ma la possibilità di introdurre funzioni avanzate, tra cui il riconoscimento vocale.</p>
<p>Tuttavia, in futuro sarà necessario un adattatore per connettere dispositivi da 3,5mm e non sarà possibile, se non con un adattatore ad-hoc, utilizzare in contemporanea auricolari e cuffie durante la ricarica.</p>
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		<title>Benvenuti nell&#8217;era post Edm</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2017 07:46:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Manfredi Barbarossa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Intorno ad un vinile]]></category>
		<category><![CDATA[big room]]></category>
		<category><![CDATA[dance]]></category>
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		<category><![CDATA[Dj]]></category>
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		<category><![CDATA[era dj set]]></category>
		<category><![CDATA[genere]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Quello Edm, ovvero l&#8217;Electronic dance music, è forse il movimento che ha fatto più discutere nella storia della musica leggera; sì, musica leggera, non mi limito a contestualizzarla solo nel filone Dance (da cui è partito). Dal 2011 al 2016 ha macinato numeri da capogiro, ha attirato numerosissimi fan ed altrettanti critici o &#8220;haters&#8221;, per ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/benvenuti-nellera-post-edm/">Benvenuti nell&#8217;era post Edm</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[Quello Edm, ovvero l&#8217;Electronic dance music, è forse il movimento che ha fatto più discutere nella storia della musica leggera; sì, musica leggera, non mi limito a contestualizzarla solo nel filone Dance (da cui è partito). Dal 2011 al 2016 ha macinato numeri da capogiro, ha attirato numerosissimi fan ed altrettanti critici o &#8220;haters&#8221;, per utilizzare un termine più cool.</p>
<p>Ma per analizzare bene l&#8217;Edm prima di tutto è necessario valutarne la portata &#8220;artistica&#8221; (si fa per dire) e di come questa abbia influenzato migliaia, se non milioni, di clubbers, producers e DJs nel mondo; a livello strettamente musicale la Big Room (altro nome per definire questo genere, forse quello più tecnico) è caratterizzata da strutture molto simili tra loro, con bassi pieni e casse molto marcate, drop spaccamascella e ritornello per far alzare le mani; quest&#8217;ultimo è il tratto distintivo dei DJ set degli artisti di questo filone. Non la selezione musicale; non la tecnica di DJing; non l&#8217;immedesimazione artistica; semplicemente far alzare le mani e il girare qualche fader a ca&#8230;saccio.</p>
<p>Fare una valutazione artistica della Big Room risulta abbastanza complesso, non tanto per le sue varie sfumature stilistiche, piuttosto per la pochezza musicale. Non è un caso che nel corso degli anni sia stata oggetto di varie parodie.<br />
Tuttavia i numeri hanno sempre dato ragione a questa deriva discografica; festival su festival, serate sempre sold out, cachet altissimi e una schiera di giovani artisti pronti a tutto pur di vedere la loro track pre-confezionata sulle maggiori label di settore.</p>
<p>Come tutte le bolle però poi qualcosa si inceppa; nel 2016 la SFX Entertainment inizia le procedure di fallimento. La società che deteneva la proprietà di Beatport, organizzava il Tomorrowland e che si era sempre identificata con il sound Edm è in difficoltà economica, fatto che, per un genere che si era sempre contraddistinto per il suo taglio di musica elettronica fatta per le grandi vendite, ha fatto sorgere più di qualche dubbio sulla capacità di rinnovamento di un movimento che aveva sempre mostrato delle debolezze a livello di fondamenta. Tant&#8217;è che molti artisti hanno iniziato a prenderne le distanze.</p>
<p>Ma è fuori dubbio che questo filone abbia scavato un solco imponente nel modo di pensare e produrre musica rispetto al passato. Un doping discografico che ha definitivamente creato l&#8217;ibrido pop/dance, allo stesso livello dei peggiori mostri dei b-movie horror americani degli anni ‘70/&#8217;80.<br />
Tantissime le cause che hanno portato al diffondersi dell&#8217;Edm: dalla facilità di accesso alle tecnologie per la produzione musicale alla ricerca spasmodica del pezzo che funziona, fino alla superficialità nell&#8217;approccio di molti ragazzi al mondo artistico, visto più come un elefantiaco gratta e vinci che come un&#8217;effettiva professione basata sulla condivisione e sulla vendita della propria arte.</p>
<p>Tutte sfumature che in seguito avremo modo di analizzare insieme.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/benvenuti-nellera-post-edm/">Benvenuti nell&#8217;era post Edm</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>Al via la nona edizione del Festival &#8220;Federico cesi musica urbis&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Aug 2016 08:59:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[bevagna]]></category>
		<category><![CDATA[Festival Federico Cesi Musica Urbis]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Tutto pronto per la nona edizione del Festival Federico Cesi Musica Urbis, manifestazione dedicata alla musica classica, organizzata dall’associazione culturale musicale &#8220;Fabrica Harmonica&#8221;, che da venerdì 12 a domenica 28 agosto proporrà 30 concerti tra Bevagna, Spello e Trevi, ospitando artisti di livello internazionale e giovani promettenti a cui è dedicata la serie FH Giovani. ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[ Tutto pronto per la nona edizione del Festival Federico Cesi Musica Urbis, manifestazione dedicata alla musica classica, organizzata dall’associazione culturale musicale &#8220;Fabrica Harmonica&#8221;, che da venerdì <u></u>12 a<u></u> domenica 28 agosto proporrà 30 concerti tra Bevagna, Spello e Trevi, ospitando artisti di livello internazionale e giovani promettenti a cui è dedicata la serie FH Giovani. Delle tre sezioni di cui si compone quest’anno la manifestazione (‘Anteprima festival’, ‘Musica Urbis Main festival’ e ‘Autumn festival’), è stata presentata a Perugia quella principale ovvero il ‘Main festival’.</p>
<p>A svelare le novità Annalisa Pellegrini e Stefano Palamidessi, rispettivamente direttore artistico e didattico del festival. “Quest’anno il ‘main’ è suddiviso in tre weekend ognuno dedicato a un arco temporale – ha spiegato Pellegrini –. Il primo alla musica sinfonica russa di fine ‘800 primi ‘900, infatti, inaugureremo con la ‘Shéhérazade’ di Nikolaj Rimskij-Korsakov. Seguirà una parte ‘classica’ con Ludwig van Beethoven e il Concierto de Aranjuez per chitarra e orchestra di Joaquín Rodrigo. Finiremo con la musica antica, come da tradizione, e avremo ospite il soprano Emma Kirkby da Londra<span style="font-size: medium;">”. </span>Ai concerti si affiancheranno conferenze, cene tematiche, degustazioni di vino ed eventi collaterali come la ‘Mostra internazionale di liuteria’, il 25 e 26 agosto a Bevagna, e la ‘Notte bianca della chitarra’, una lunga maratona musicale che si terrà al Teatro Torti dalle 21.30 alle 6 del mattino. Entrambe le iniziative rientrano nella settimana della chitarra, in programma dal 21 al 27 agosto, che ospiterà grandi nomi legati a questo strumento come Carlo Marchione e Andrea De Vitis. Anche quest’anno il festival riserva grande spazio ai giovani.</p>
<p>“Attendiamo circa 400 studenti – ha precisato Palamidessi – per seguire i corsi di perfezionamento tenuti da docenti di tutta Europa. Obiettivo del festival è valorizzare i talenti, infatti, da qui è nata l’Orchestra Internazionale di Roma diretta dal maestro Antonio Pantaneschi. Un progetto di formazione orchestrale giovanile che sarà residente per tutto il festival a partire dall’inaugurazione, venerdì 12 alle 21.30, al Teatro Torti di Bevagna”. “Una manifestazione – ha affermato l’assessore alla cultura della Regione Umbria Fernanda Cecchini – che valorizza i giovani, a testimonianza l’Orchestra Internazionale di Roma, ma anche le città d’arte più caratteristiche della nostra regione offrendo l’opportunità di visitarle sia ai turisti che agli umbri”.</p>
<p>Il festival proseguirà sabato <u></u>13 a<u></u>Spello, altro borgo simbolo della manifestazione. Alle 21.30 nella Chiesa di Sant’Andrea il ‘Quintetto di Fiati dell’Opera di Roma’ eseguirà ‘Opera Ensemble!’ con musiche di Farkas, Milhaud, Verdi, Rota, Rossini. “È un evento molto atteso dalla nostra città – ha ribadito il sindaco di Spello Moreno Landrini – ma non solo, visto che coinvolge diversi borghi umbri”. “Per noi è un grande onore ospitare anche quest’anno il festival – ha confermato il sindaco di Bevagna Annarita Falsacappa – sia per la musica di altissima qualità che propone sia perché è un’occasione per far conoscere la nostra città ai turisti”. Il festival toccherà anche Trevi martedì 23 agosto alle 18 nella Chiesa di San Francesco con ‘La grande musica sinfonica’ eseguita dall’Orchestra Internazionale di Roma. “Nell’edizione 2016 – ha concluso Pellegrini – la manifestazione si arricchirà di una nuova sezione, ‘Autumn Festival’, con due grandi eventi a Terni e Acquasparta, dedicati alla chiusura dell’Anno giubilare nel mese di novembre”.</p>
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		<title>Grande attesa al Trasimeno per la diva del Blues</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jul 2016 16:36:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>C’è grande attesa per l’arrivo a Trasimeno Blues 2016 di una grande Diva del Blues, Shakura S’Aida, che si esibirà in concerto venerdì 29 luglio immersa nella suggestiva scenografia della Rocca Medievale di Castiglione del Lago (inizio concerto ore 21.30; ingresso € 10; apertura botteghino ore 19.30). Si annuncia un autentico spettacolo di Blues al ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="areaSingle">Trasimeno. </span> C’è grande attesa per l’arrivo a Trasimeno Blues 2016 di una grande Diva del Blues, Shakura S’Aida, che si esibirà in concerto venerdì 29 luglio immersa nella suggestiva scenografia della Rocca Medievale di Castiglione del Lago (inizio concerto ore 21.30; ingresso € 10; apertura botteghino ore 19.30). Si annuncia un autentico spettacolo di Blues al femminile dal grande impatto scenico che promette intense emozioni ma anche coinvolgimento e divertimento.</p>
<p style="text-align: justify;"> Cantante straordinaria dall&#8217;entusiastica personalità, sul palco Shakura S&#8217;Aida è un&#8217;affascinante diva del Blues, simile ad un felino, dalla forte presenza scenica e comunicativa. Nata a New York, cresciuta in Svizzera ed ora residente in Canada, è dotata di una voce fulminante e riesce facilmente a stabilire un contatto con il pubblico presente ai concerti. La sua proposta spazia dal Funk al Blues fino alle Ballads. Shakura S&#8217;Aida si è posta all&#8217;attenzione del grande pubblico internazionale nel 2008, quando vinse l&#8217;International Blues Challenge di Memphis. Da quel momento la sua carriera è stata costellata di numerosi successi: premi e riconoscimenti, frequenti tournée in diversi continenti, importanti collaborazioni, tra cui quelle con Jimmy Smith e Patti Labelle, e tre produzioni discografiche che hanno ricevuto grandi apprezzamenti dal pubblico e dalla critica.</p>
<p style="text-align: justify;">A seguire, il concerto della mezzanotte con la Tito Esposito Band alla Darsena Live Music (ingresso libero). Tito Esposito è un compositore, cantante e chitarrista slide napoletano cresciuto a Perugia. E’ stato il primo musicista italiano che ha partecipato al “Chicken Raid”, storico festival di Atlanta, organizzato da uno dei più importanti esponenti del Blues della Georgia: Danny Mudcat; fu proprio quest’ultimo a notare Esposito durante un concerto in Italia e ad invitarlo a prender parte alla manifestazione, accogliendolo fin da subito sotto le sue “ali”. Tra il 2014 e il 2016 Tito si è esibito per più di 60 date nei più importanti blues club di Atlanta e della Georgia. Ha realizzato due album dai titoli “Atlanta Session” e “Georgia Line”, dei veri “viaggi” nel Southern Blues. Lo stile della Tito Esposito Band unisce il Blues ad altri sound creando un ensemble di sfumature che spaziano dal Funk al Reggae, senza mai tralasciare un forte utilizzo dello slide. Tito ha collaborato con Beverly Guitar Watkins, Eddie Tigner, Lola Gulley e Lil’ Joe Burton ex trombonista di BB King. Sabato 30 luglio finale del festival in grande stile con l’atteso concerto alla Rocca Medievale della mitica Treves Blues Band. A mezzanotte festa finale a ritmo Funk con Primo Nelson alla Darsena Live Music.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>&#8220;Perugia is open&#8221; nel centro storico</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2016 13:29:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Perugia is Open, l’anteprima al fine settimana promossa dal Consorzio Perugia in Centro tutti i giovedì con musica dal vivo, animazione, aperitivi, proposte enogastronomiche, musei aperti con visita straordinaria serale, arriva al suo sesto appuntamento Giovedì 28 luglio, a partire dalle 19,00.  “La Musica in Piazza” invita in centro storico per godere di una bella ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="areaSingle">Perugia. </span>Perugia is Open, l’anteprima al fine settimana promossa dal Consorzio Perugia in Centro tutti i giovedì con musica dal vivo, animazione, aperitivi, proposte enogastronomiche, musei aperti con visita straordinaria serale, arriva al suo sesto appuntamento Giovedì 28 luglio, a partire dalle 19,00.</p>
<p style="text-align: justify;"> “La Musica in Piazza” invita in centro storico per godere di una bella serata estiva a ritmo di buona musica, immersi nel fascino storico dell’acropoli perugina, con un programma ricco e coinvolgente.</p>
<p style="text-align: justify;">In Piazza Matteotti, dalle 19.00 concerto dei THE SMARTIES, il duo che si dedica a rivisitazioni in chiave “Electro” di brani più o meno noti della musica Pop.</p>
<p style="text-align: justify;">In Piazza IV Novembre, sempre dalle 19.00, appuntamento con UMBRIA RADIO on air.</p>
<p style="text-align: justify;">La diretta con gli speakers e gli animatori della emittente radio perugina per anticipare i temi musicali della serata: ospite Ella Liguori, del gruppo rock romagnolo TESTHARDE.</p>
<p style="text-align: justify;">Piazza della Repubblica, dalle 19.30 ospiterà, invece, il concerto dei GAS, il quintetto che rivisita con eleganza e originalità i classici del genere &#8217;60, Soul, Rhythm &#8216;n&#8217; Blues e Jazz vocale.</p>
<p style="text-align: justify;">In Piazza Morlacchi, dalle 20.00 &#8220;Blaze Up&#8221; presenta MC GILLO &amp; SATIVA ROOTS ENSEMBLE, da Terni la band con una miscela di Roots, Reggae, Ska e Dub.</p>
<p style="text-align: justify;">Dalle 22.00 in Piazza Danti, LITTLE BLUE SLIM in concerto, il trio Blues e American Roots reduce da Trasimeno Blues.</p>
<p style="text-align: justify;">Perugia is open è ancora Musei aperti: presso il Museo Archeologico dell&#8217;Umbria, Piazza Giordano Bruno, alle ore 19.30 visita guidata straordinaria al Museo (al costo di € 5.00) + evento speciale nel chiostro nell&#8217;ambito dell’ Holy Days Festival 2016.</p>
<p style="text-align: justify;">Live performance di PANDELINDIO, ensemble Argentino che fonde World Music e Ambient, strumenti etnici ed elettronica. Ingresso libero.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti i giovedì di luglio e agosto la Galleria Nazionale dell&#8217;Umbria sarà visitabile con apertura serale straordinaria dalle 21 alle 24.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti i giovedì fino a settembre  anche il Museo del Capitolo, dalle ore 19,00, propone la visita guidata agli scavi archeologici sottostanti la Cattedrale di San Lorenzo con una cena nella suggestiva cornice del Chiostro</p>
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		<title>Mezzanotte bianca di Mezza-estate</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2016 13:14:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>L’Associazione Borgobello prosegue con il suo calendario di iniziative estive: annullata per il tempo avverso la seconda edizione del &#8220;Social Club&#8221;, si stanno approntando gli ultimi preparativi della MEZZANOTTE BIANCA DI MEZZA ESTATE, in programma venerdì 29 Luglio lungo Corso Cavour e Borgo XX Giugno, che nei contenuti e nei temi andrà a recuperare anche ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/mezzanotte-bianca-di-mezza-estate/">Mezzanotte bianca di Mezza-estate</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"> L’Associazione Borgobello prosegue con il suo calendario di iniziative estive: annullata per il tempo avverso la seconda edizione del &#8220;Social Club&#8221;, si stanno approntando gli ultimi preparativi della MEZZANOTTE BIANCA DI MEZZA ESTATE, in programma venerdì 29 Luglio lungo Corso Cavour e Borgo XX Giugno, che nei contenuti e nei temi andrà a recuperare anche in parte le iniziative che non hanno potuto avere luogo in precedenza. Ciò significa che anche la piazza &#8220;social&#8221;, dove protagonista è la AUCC, Associazione Umbra per la lotta contro il cancro, con il suo carico di iniziative e attività benemerite, potrà avere il suo spazio in una manifestazione che cerca da sempre di mantenersi in equilibrio tra intrattenimento ed impegno, tra attività ricreative e di spessore culturale.</p>
<p style="text-align: justify;">Organizzazione dell&#8217;evento, come sempre finanziato e voluto dai commercianti, artigiani e operatori culturali del quartiere, è a cura della Ass. Borgobello con il Patrocinio del Comune di Perugia ed include ben due iniziative, all&#8217;inizio ed alla fine del percorso, nelle prestigiose sedi di Palazzo della Penna e Basilica di San Pietro, che si inseriscono nel calendario della manifestazione &#8220;Musiche dal mondo&#8221; promosso dalla Amm.ne cittadina insieme alla A.GI.MUS.</p>
<p style="text-align: justify;">Come sempre ci sarà spazio per la musica, per le arti di strada, per le animazioni e per la ricca offerta di proposte gastronomiche e commerciali di uno dei quartiere più vitali del centro storico cittadino, dalle 18.00 in poi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco in dettaglio il programma della manifestazione:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; PALAZZO DELLA PENNA, Via Podiani</p>
<p style="text-align: justify;">ore 19.00 – Accademia Amsterdam in concerto (musica barocca e rinascimentale) nell’ambito della rassegna Musiche dal mondo organizzata da Comune di Perugia e A.Gi.Mus.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; S.ERCOLANO e CORSO CAVOUR, zona pedonale, . dalle 19.30 &#8211; magie e arte di strada cura di Emergenze e Edicola 518. ore 20.00 – Eternal Loop, in concerto (Jazz e World Music), ore 22.00 – Rico Blues Band, in concerto (Blues/Rock classico)</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; CORSO CAVOUR, tra angolo Via del Cortone e Piazza Giordano Bruno dalle 18.00 &#8211; Laboratorio creativo per bambini &#8220;Fatti il tuo burattino&#8221; di Mario Mirabassi e animazioni di strada a cura di Tieffeu;</p>
<p style="text-align: justify;"> dalle 19.00 – Feel Fly (Ambienti sonori) . ore 21.30 – Tutto alla Brasiliana, in concerto (Musica Brasiliana e Pop) . ore 22.15 – S.A.R.S./Someone At Republic Square, in concerto (Rock alternativo).</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; CORSO CAVOUR, tra angolo Via del Castellano e Porta S.Pietro: . ore 20.00 –Surd Ensemble in “Elogio della sbronza consapevole” (Folk e canzone d’autore) con letture di Bolo Rosssini; . ore 21.00 – Heidi Li &amp; Band (Jazz)</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; BORGO XX GIUGNO: dalle 20.00 &#8211; chiusura al traffico veicolare; ore 20.00 – spettacolo di strada e mangiafuoco a cura di Tieffeu; dalle 20.00 – Orchestra Moderna e Bat Bajar, live set (suggestioni etnico/latino/caraibiche);  ore 22.00 – Il Capomastro &amp; I Fattori (Pop Rock demenziale)</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; BASILICA S. PIETRO: ore 21.00 – Wolverhampton Youth Orchestra (Musica Classica e Contemporanea) nell’ambito della rassegna Musiche dal mondo organizzata da Comune di Perugia e A.Gi.Mus.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Al via la 39° edizione della  Rassegna internazionale del folklore</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/al-via-la-39-edizione-della-rassegna-internazionale-del-folklore/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2016 09:46:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Si comincia domenica 31 luglio con la prima giornata dell&#8217;edizione numero 39: la manifestazione è stata infatti ideata e lanciata nel 1978 dal Gruppo Folkloristico Agilla e Trasimeno in collaborazione con l&#8217;Azienda di Promozione Turistica e l&#8217;Amministrazione comunale di Castiglione del Lago. Da allora si è svolta ininterrottamente e sempre all&#8217;insegna della conoscenza, dell&#8217;amicizia fra ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/al-via-la-39-edizione-della-rassegna-internazionale-del-folklore/">Al via la 39° edizione della  Rassegna internazionale del folklore</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="areaSingle">Trasimeno. </span>Si comincia domenica 31 luglio con la prima giornata dell&#8217;edizione numero 39: la manifestazione è stata infatti ideata e lanciata nel 1978 dal Gruppo Folkloristico Agilla e Trasimeno in collaborazione con l&#8217;Azienda di Promozione Turistica e l&#8217;Amministrazione comunale di Castiglione del Lago. Da allora si è svolta ininterrottamente e sempre all&#8217;insegna della conoscenza, dell&#8217;amicizia fra i popoli del mondo e della comprensione delle più varie tradizioni culturali. La Rassegna è organizzata in due serate, quella del 31 luglio e del giorno di Ferragosto, come tradizione in programma al Teatro della Rocca Medievale: inaugurazione la mattina di domenica con il ricevimento dei gruppi a Palazzo della Corgna alla presenza delle autorità locali e poi con la sfilata e una breve esibizione per le vie e le piazze del centro storico. Ad aprire e chiudere ogni appuntamento sarà l&#8217;esibizione del gruppo folkloristico organizzatore “Agilla e Trasimeno”. Domenica 31 luglio si esibiranno, oltre ad Agilla e Trasimeno, il gruppo ucraino statale &#8220;Barvinochok&#8221; di Kiev, i messicani dell&#8217;Ensamble y Danza e Musica &#8220;San Judas Tadeo&#8221; di Saltillito e infine &#8220;The Umuzi Wenkosi Dancing Ensamble&#8221; di Durban in Sud Africa. Lunedì 15 agosto si esibiranno: i russi dell&#8217;Ensamble &#8220;Devchata&#8221; di Orekhovo-Zuevo nei pressi di Mosca, gli ungheresi Dance Ensamble &#8220;Csillags Zmuek&#8221; di Budapest e il &#8220;Song and Dance Company WICI&#8221; di Chicago negli Stati Uniti. La Rassegna Internazionale del Folklore è inserita, certificata e riconosciuta dall&#8217;organismo mondiale CIOFF (Conseil International des Organisations de Festival de Folklore et Arts Traditionels). Nell&#8217;ambito delle celebrazioni per il 150° Anniversario dell&#8217;Unità d&#8217;Italia, il Ministero per i Beni le Attività Culturali, ha conferito, in data 17 marzo 2011, alla Presidenza CIOFF Italia l&#8217;ambito attestato di “Riconoscimento di Interesse Nazionale”, e riconosciuto dall&#8217;UNESCO per la conservazione e “Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/al-via-la-39-edizione-della-rassegna-internazionale-del-folklore/">Al via la 39° edizione della  Rassegna internazionale del folklore</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>“Scrivere con la voce”. E “cantare”</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jul 2016 10:48:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Martina Pazzi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Jazz]]></category>
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		<category><![CDATA[Perugia]]></category>
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		<category><![CDATA[Poesia e Jazz]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Si può “Scrivere con la voce”? Si possono tessere accordi fra musica e testo, fra note, sul pentagramma o librate nell’aria, e parole, “congelate”, come voleva Rabelais, rapprese, concretizzate, come fossero oggetti o correlativi oggettivi, sul verso? “Scrivere con la voce”, questo il titolo di un saggio critico edito nel 2003, che porta la firma ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/scrivere-con-la-voce-e-cantare/">“Scrivere con la voce”. E “cantare”</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="areaSingle">Perugia. </span>Si può “Scrivere con la voce”? Si possono tessere accordi fra musica e testo, fra note, sul pentagramma o librate nell’aria, e parole, “congelate”, come voleva Rabelais, rapprese, concretizzate, come fossero oggetti o correlativi oggettivi, sul verso?</p>
<p style="text-align: justify;">“Scrivere con la voce”, questo il titolo di un saggio critico edito nel 2003, che porta la firma di Umberto Fiori, si può. Così come si può sondare il rapporto fra musica e poesia, così come si possono scorgere delle differenze fra parola scritta e parola cantata, così come si possono approfondire i meccanismi di interazione e dialogicità fra note e testo. Così come si possono, ancora, porre dei quesiti: “quanto e come si deposita la musica sul lavoro di un autore di poesia, sul lavoro sul verso? Quali letture e testimonianze possono emergere nel confronto fra una riflessione individuale sulla musica ed il campo del Jazz?”. E, infine, “come può essere rappresentato il Jazz in poesia?”. Sono solo alcune delle domande che si sono posti gli organizzatori di “Umbria Poesia”, il progetto ideato da Maria Borio, Costanza Lindi, Francesca Regina, Carlo Pulsoni, Massimiliano Tortora e Marco Paone che, con l’ultimo appuntamento estivo di martedì 12 luglio, ha festeggiato il suo primo semestre a Perugia, nei locali di Umbrò. “In occasione dell’edizione 2016 di Umbria Jazz – è stato il commento di Maria Borio – abbiamo pensato di tessere in un unico textus compositivo ‘Poesia e Jazz’, invitando ospiti nella cui scrittura in poesia possono essere individuati dei legami con il mondo della musica. Non solo nella loro scrittura in poesia, ma anche nella loro esperienza di vita personale”.</p>
<p style="text-align: justify;">In diretta streaming sul canale video della testata di Legambiente, http://www.lanuovaecologia.tv, e inframmezzato dagli intermezzi musicale di Martina Biguzzi, classe 1992, diplomata in flauto al Conservatorio Statale di Musica Maderna di Cesena, perfezionatasi in repertorio moderno e Jazz e laureata presso il Conservatorio di Musica Frescobaldi di Ferrara, l’evento ha registrato la presenza di autori, poeti e musicisti, cantanti e speaker, in un incontro intra-generazionale che è, ormai, una costante di Umbria Poesia: Umberto Fiori, Mario De Santis e Dario Bertini.</p>
<p style="text-align: justify;">“La mia esperienza nella musica è stata intensa e longeva – ha affermato Umberto Fiori, scrittore e cantante, che da oltre trent’anni si occupa di musica (è stato autore del gruppo storico del rock italiano Stormy Sick, il cui primo album, “Il biglietto del tram”, uscì nel 1975), con all’attivo raccolte di poesie trasposte in musica (<em>Sotto gli occhi di tutti</em> è del 2009) e di saggi critici sulla musica e sullo scarto fra parola scritta e cantata (<em>Scrivere con la voce</em> è stato editato nel 2003) – e mi ha fornito spunti per riflettere sulla voce. Scrivere poesia significa cercare la propria voce, anche se in Italia non godiamo, a dire il vero, di una tradizione di letture poetiche. È una poesia che sta ancorata alla pagina, la nostra”. “La voce può essere uno strumento musicale – ha proseguito Fiori –, anche se è uno strumento molto particolare: perché non la si può riporre. Non si usa una voce: la si è. Quindi, per cantare, al di là della tecnica in sé, bisogna arrendersi alla propria voce, elemento che ci identifica. Roland Barthes parlava della ‘grana’ della voce. Da parte mia, in poesia ho tentato di tradurre tutto questo rinunciando ad un’idea di controllo estetico-letterario sul linguaggio: cercare la mia voce è stato un po’ come cercare qualcosa che mi governasse, togliendo, eliminando ‘le bravure’ della letteratura. C’è stata un’arrendevolezza alla mia voce. La mia è stata un’esperienza di rock progressivo, e non di Jazz: non improvviso, ma eseguo un lavoro di decantazione”. Legge una poesia tratta da <em>Esempi</em>, Fiori, e poi altri suoi componimenti, alcuni dei quali trasposti in musica, e divenuti canzoni: “Come in treno, nei tratti di gallerie, il fresco, poi di colpo la luce acceca (&#8230;). Luce di nuovo (&#8230;). Nemmeno il tempo di guardare, di affezionarsi. (&#8230;) In testa cosa rimane? Una fila di esempi, una serie di facciate di case, rapide (&#8230;), come le spiegazioni che i bambini pretendono (&#8230;)”. E, ancora, versi tratti da <em>Sguardo</em>, e poi da <em>Allarme</em>: “Più grande di tutto è lo sguardo, ma le case sono più grandi (&#8230;). Senti il pensiero che si dilata (&#8230;)”; “In piena notte sui viale scatta un allarme (&#8230;) con la furia di un bambino che gioca (&#8230;). Le finestre si aprono, si accendono (&#8230;). Si rimane attorno a questo urlo (&#8230;)”.</p>
<p style="text-align: justify;">Legge versi di Irving Stettner, ribattezzato “l’ultimo poeta della Beat Generation”, Dario Bertini, autore di una raccolta titolata Distilleria di contrabbando, edita nel 2009 e dell’omonimo disco di canzoni e poesie, frutto della collaborazione con Renato Franchi e l’Orchestrina del Suonatore Jones: “(&#8230;) A New York (&#8230;) il mercato finanziario è in piena attività; gelatine tostate, orchidee purpuree cadono dal cielo e i newyorkesi stanno ancora camminando (&#8230;), tristi, gobbi, malinconici ruderi. Incrocio: strada stretta più avanti (&#8230;)”. Legge Stettner, Bertini, con l’accompagnamento musicale di Martina Biguzzi, perché la voce può innescarsi, crescere insieme alla musica. Materiale linguistico suscettibile di accensioni. Da qui, l’improvvisazione, connaturata al Jazz. Dall’ultima raccolta di Bertini, <em>Prove di nuoto nella birra scura</em>: “Tutto ciò che devo fare è mantenere la calma (&#8230;). Ma pensare fa male (&#8230;), perché ogni volta che ti metti a pensare ed è morto stecchito un venditore di frittelle a New York (&#8230;). Così tutto ciò che devo fare è mantenere la calma (&#8230;), partire per un paese straniero (&#8230;)”.</p>
<p style="text-align: justify;">Musica come passione, come lavoro quotidiano: per Mario De Santis, speaker di Radio Capital, che si definisce “un poeta principalmente”, un poeta che “fa radio, per il resto” (<em>Sciami</em> è stata edita l’anno scorso per i tipi di Landolfi), la prima esperienza, suggestionante, di cosa fosse un poeta, risale all’Ungaretti che introduceva, con una presenza scenica imponente ed una voce forte, l’Odissea in televisione. Mentre la prima impressione, la prima coloritura di Jazz lo portarono ad odiare il sassofono. Il rapporto fra poesia e musica? “Il vero mandato sociale della poesia è quello del cantautorato: c’è una voce collettiva che precipita sui cantautori. Penso a quelli americani – ha dichiarato De Santis -, alle liriche di Bob Dylan, alla forza della loro e della sua canzone, e solo in un secondo momento al contenuto da quella veicolato. Il pentametro giambico, inoltre, è il verso della tradizione, ed è utilizzato in ambito anglofono. Ma è anche il verso del rap, espressione della musicalità della lingua”. “Nella mia poesia – è sempre De Santis a parlare – tento di ricorrere a formule modulari, alle forme della tradizione – le liriche di Mogol sono in settenari – pensandoli e concependoli come se dovessero essere cantati. In questo sento affinità col Jazz: nelle versioni improvvisate e nelle variazioni della mia lirica”. “Ci sono cose che restano per anni sotto il peso di un crollo senza data (&#8230;). Un equilibrio da sortilegio (&#8230;)”. E ancora un’altra composizione, dalla stratificazione jazzata: “Quasi a quest’ora tutti i giorni il sogno di Milano si fa rosa di smalto, atroce ed isolato. Qui l’acqua era la forma del futuro annunciato e ripetibile, e ancora tuttavia c’è un salto più assoluto (&#8230;). E la piazza così muore perfetta (&#8230;). Da qui nessuno dopo noi (&#8230;), da qui si chiude ogni immediata levità”. La voce, fulcro della dialettica, fuoco della filosofia occidentale: non è un caso, che il prossimo appuntamento di Umbria Poesia, settembrino, sia dedicato alla Grecia.</p>
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		<title>#UmbriaJazz_aggratis</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jul 2016 12:22:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Sordi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[aggratis]]></category>
		<category><![CDATA[Cisidiverte]]></category>
		<category><![CDATA[eventiPerugia]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
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		<category><![CDATA[SammyMiller]]></category>
		<category><![CDATA[UmbriaJazz]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Dopo le strimpellate delle tre di mattina con Sammy Miller and Congregation per le vie del centro (causa della tarda ora con cui usciamo oggi con la rubrica), torniamo con il programma di #UmbriaJazz_aggratis. Cosa dobbiamo aspettarci per la giornata di oggi? -Continua la Street Parade dei FunkOff, alle 18,30 PostModernissimo: sempre per la rassegna ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="areaSingle">Perugia. </span>Dopo le strimpellate delle tre di mattina con <strong>Sammy Miller and Congregation</strong> per le vie del centro (causa della tarda ora con cui usciamo oggi con la rubrica), torniamo con il programma di #UmbriaJazz_aggratis. Cosa dobbiamo aspettarci per la giornata di oggi?</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">-Continua la Street Parade dei FunkOff, alle 18,30</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>PostModernissimo: </strong>sempre per la rassegna Ziggurat stasera in diretta dagli scalini DJ Set by Fab, con i migliori vinili di Perugia</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Rocca Paolina</strong> (prevista consumazione)</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Accordi e Disaccordi per il Jazz Aperitif, dalle 19,00</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Piazza IV Novembre</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>19,00 Berklee Valencia Masters ( Special Guest Victor Mendoza)</li>
<li>21,00 The Allan Harris Band</li>
<li>23,00 Ray Gelato</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Giardini Carducci</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>14,30 Vincent Van Hessen</li>
<li>16,00 Accordi Disaccordi</li>
<li>17,30 finalista Conad Jazz Contest</li>
<li>19,00 Sammy Miller and The Congregation</li>
<li>20,30 Fred Wesley and The NJBs</li>
<li>22,30 Sammy Miller and The Congregation</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Previste, al solito, jam Session al Marla, Elfo Pub, e Balù, ma soprattutto se avete voglia di sentire buona musica, conviene fermarsi un po’ di più sulle scalette in piazza!</p>
<p style="text-align: justify;">Noi speriamo che qualche musico strampalato ci faccia ballare fino all’ alba anche stanotte, con il programma (forse) torniamo domani, e sull’ora non possiamo garantire.</p>
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